Diocesi di Albenga-Imperia

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Diocesi di Albenga-Imperia
Dioecesis Albingaunensis-Imperiae
Chiesa latina
Albenga-IMG 0345.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Genova
Regione ecclesiastica Liguria
Vescovo Mario Oliveri
Vicario Giorgio Brancaleoni
Sacerdoti 196 di cui 139 secolari e 57 regolari
831 battezzati per sacerdote
Religiosi 73 uomini, 443 donne
Diaconi 17 permanenti
Abitanti 165.000
Battezzati 163.000 (98,8% del totale)
Superficie 979 km² in Italia
Erezione V secolo
Cattedrale San Michele Arcangelo
Concattedrali Basilica di San Maurizio
Indirizzo Via Episcopio, 5 - 17031 Albenga (SV)
Sito web www.diocesidialbengaimperia.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia
Concattedrale di San Maurizio, a Porto Maurizio, Imperia

La diocesi di Albenga-Imperia (in latino: Dioecesis Albingaunensis-Imperiae) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Genova e appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. Nel 2006 contava 163.000 battezzati su 165.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Mario Oliveri.

Indice

Territorio [modifica]

La diocesi comprende la parte occidentale della provincia di Savona e la parte orientale della provincia di Imperia.

Sede vescovile è la città di Albenga, dove si trova la cattedrale di San Michele Arcangelo. Ad Imperia si trova la basilica concattedrale di San Maurizio.

Il territorio della diocesi si estende su 979 km² ed è diviso in 163 parrocchie:

Storia [modifica]

La tradizione locale fa di Albenga, tra il 121 ed il 125, la scena del martirio di san Calogero, originario di Brescia, un ufficiale della corte dell'Imperatore romano Adriano; gli atti del suo martirio, insieme a quelli dei santi Faustino e Giovita, non sono totalmente verificati. Secondo alcuni autori l'evangelizzazione di Albenga si deve a san Calimero, vescovo di Milano, nella seconda metà del III secolo.

Il primo vescovo di cui si abbia notizia certa è Quinzio, che nel 451 firmò la lettera sinodale di Eusebio, vescovo di Milano, a papa Leone I; nella lettera si stabiliva la condanna di Nestorio ed Eutiche (Mansi). Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Milano.

Nei secoli successivi le notizie sui vescovi di Albenga sono frammentarie fino all'XI secolo.

Nel 1159 papa Alessandro III assegnò la diocesi alla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Genova, ma il provvedimento non trovò immediata attuazione, tanto che ancora nel 1213 papa Innocenzo III ribadì al vescovo Enrico la sottomissione dovuta all'autorità metropolitica degli arcivescovi genovesi.

Il 21 aprile 1569 fu istituito dal vescovo Carlo Cicala il seminario diocesano, che ebbe un nuovo edificio nel 1622 prima di trasferirsi nell'attuale sede nel 1929.

Il 2 febbraio 1965 incorporò la parrocchia di Nasino, che era appartenuta alla diocesi di Mondovì.

Il nome della diocesi è stato cambiato in diocesi di Albenga-Imperia il 1º dicembre 1973.[1]

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Statistiche [modifica]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 165.000 persone contava 163.000 battezzati, corrispondenti al 98,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1905  ? 119.280  ? 571 485 86  ?  ?  ?  ? 170
1959 117.280 117.500 99,8 328 226 102 357 140 935 169
1969 148.584 148.770 99,9 268 182 86 554 94 895 136
1980 165.500 165.792 99,8 252 168 84 656 1 111 786 192
1990 164.700 165.300 99,6 216 140 76 762 2 98 703 164
1999 162.000 164.000 98,8 197 129 68 822 12 84 481 162
2000 162.000 164.000 98,8 194 130 64 835 14 80 470 162
2001 162.000 164.000 98,8 192 131 61 843 16 77 470 162
2002 162.000 164.000 98,8 195 136 59 830 16 75 468 162
2003 162.000 164.000 98,8 182 128 54 890 16 72 464 162
2004 162.000 164.000 98,8 192 134 58 843 17 74 403 162
2006 163.000 165.000 98,8 196 139 57 831 17 73 443 163

Note [modifica]

  1. ^ Decreto In dioecesi Albinganensi in AAS 66 (1974), pp. 27-28.
  2. ^ Secondo Lanzoni, Gaudenzio era vescovo di Aveia in Abruzzo e partecipò al sinodo romano del 465.
  3. ^ Secondo lo stesso Lanzoni, Onorato era vescovo di Milano, non di Albenga; si accenna a lui nella Vita sancti Verani di Cavaillon.
  4. ^ Consacrato l'8 marzo 1217.
  5. ^ Era amministratore apostolico della sede prima della sua nomina (già nel 1306).

Fonti [modifica]

Voci correlate [modifica]

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