Paolo Boselli

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Paolo Boselli
Paolo Boselli.jpg

Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia
Durata mandato 18 giugno 1916 –
30 ottobre 1917
Capo di Stato Vittorio Emanuele III
Predecessore Antonio Salandra
Successore Vittorio Emanuele Orlando

Dati generali
Partito politico Destra storica

Paolo Boselli (Savona, 8 giugno 1838Roma, 10 marzo 1932) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureato in giurisprudenza nel 1860, collaborò con l'allora ministro dell'agricoltura Filippo Cordova e su incarico di quest'ultimo venne nominato nel 1867 segretario generale della Commissione italiana all'Esposizione Universale di Parigi. Due anni dopo divenne professore universitario di scienza delle finanze a Roma, ma si dimise dopo pochi mesi per dedicarsi alla politica.

Eletto nel Parlamento italiano nel 1870 nelle file della Destra storica, tra il 1872 ed il 1874 partecipò alla commissione d'inchiesta agraria. Inizialmente liberista, si avvicinò successivamente a Francesco Crispi e dal 1888 ricoprì vari incarichi ministeriali: infatti dal 17 febbraio del 1888 al 6 febbraio del 1891 fu Ministro della Pubblica Istruzione.

Ministro dell'agricoltura nel terzo governo Crispi (1893), fu anche ministro delle finanze ed occupò il dicastero del tesoro durante il gabinetto Pelloux (1899). Eletto varie volte presidente del Consiglio provinciale di Torino, fu a capo del Regio Museo Industriale Italiano dal 1904 al 1907 ed appoggiò in seguito l'intervento dell'Italia nella prima guerra mondiale. Nel 1906 fu nominato dal suo grande amico Fortunato Ballerini come Presidente onorario della S.S. Lazio, società della quale Boselli rimase sempre socio.

Caduto nel 1916 il governo Salandra a causa dell'insoddisfazione generale suscitata dagli scarsi risultati ottenuti dalle sanguinose offensive italiane, e dal grave pericolo corso dal fronte trentino a causa della Strafexpedition austriaca, Boselli fu nominato Presidente del Consiglio dei ministri dal 18 giugno 1916 al 30 ottobre 1917: rassegnò le dimissioni dopo la battaglia di Caporetto, in quanto egli aveva sempre dato fiducia al severissimo Luigi Cadorna.

Nel 1922 fu favorevole all'ascesa del fascismo, al quale lo accomunava l'avversione per il movimento socialista, e nel 1924 ricevette la tessera ad honorem del Partito Nazionale Fascista. L'ultimo suo atto politico di rilievo fu la relazione di una commissione che approvò i Patti Lateranensi del 1929. Scomparso nel 1932 ad oltre 93 anni, è stato il più longevo primo ministro della storia d'Italia fino al 2012, quando è stato superato da Giulio Andreotti. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 1915
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1915
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran cordone e Cancelliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran cordone e Cancelliere dell'Ordine della Corona d'Italia
— 1915

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Impero tedesco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Scanderbeg (Regno d'Albania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Scanderbeg (Regno d'Albania)
— 21 gennaio 1928
Cavaliere di Gran Croce dell'ordine reale di Alberto di Sassonia (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'ordine reale di Alberto di Sassonia (Regno di Sassonia)
Grand'Ufficiale dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
Commendatore di Numero dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Numero dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
Commendatore dell'Ordine della Corona di Prussia (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona di Prussia (Impero tedesco)
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica - nastrino per uniforme ordinaria Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica
Cavaliere dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Emblema della Regno d'Italia Predecessore: Presidenti del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia Successore: Stemma dei Savoia
Antonio Salandra giugno 1916 - ottobre 1917 Vittorio Emanuele Orlando I
Camillo Benso, conte di Cavour (1861-1861)  | Bettino Ricasoli (1861-1862)  | Urbano Rattazzi (1862-1862)  | Luigi Carlo Farini (1862-1863)  | Marco Minghetti (1863-1864)  | Alfonso La Marmora (1864-1866)  | Bettino Ricasoli (1866-1867)  | Urbano Rattazzi (1867-1867)  | Luigi Federico Menabrea (1867-1869)  | Giovanni Lanza (1869-1873)  | Marco Minghetti (1873-1876)  | Agostino Depretis (1876-1878)  | Benedetto Cairoli (1878-1878)  | Agostino Depretis (1878-1879)  | Benedetto Cairoli (1879-1881)  | Agostino Depretis (1881-1887)  | Francesco Crispi (1887-1891)  | Antonio di Rudinì (1891-1892)  | Giovanni Giolitti (1892-1893)  | Francesco Crispi (1893-1896)  | Antonio di Rudinì (1896-1898)  | Luigi Pelloux (1898-1900)  | Giuseppe Saracco (1900-1901)  | Giuseppe Zanardelli (1901-1903)  | Giovanni Giolitti (1903-1905)  | Tommaso Tittoni (1905-1905)  | Alessandro Fortis (1905-1906)  | Sidney Sonnino (1906-1906)  | Giovanni Giolitti (1906-1909)  | Sidney Sonnino (1909-1910)  | Luigi Luzzatti (1910-1911)  | Giovanni Giolitti (1911-1914)  | Antonio Salandra (1914-1916)  | Paolo Boselli (1916-1917)  | Vittorio Emanuele Orlando (1917-1919)  | Francesco Saverio Nitti (1919-1920)  | Giovanni Giolitti (1920-1921)  | Ivanoe Bonomi (1921-1922)  | Luigi Facta (1922-1922)  | Benito Mussolini (1922-1943)  | Pietro Badoglio (1943-1944)  | Ivanoe Bonomi (1944-1945)  | Ferruccio Parri (1945-1945)  | Alcide De Gasperi (1945-1946)
Predecessore Ministro delle Finanze del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Sidney Sonnino 14 giugno 1894 - 10 marzo 1896 Ascanio Branca
Predecessore Ministro del Tesoro del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Pietro Vacchelli 14 maggio 1899 - 24 giugno 1900 Giulio Rubini

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