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Antonio Salandra (Troia, 13 agosto 1853 – Roma, 9 dicembre 1931) è stato un politico italiano, Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 marzo 1914 al 18 giugno 1916.
Nel 1901 fonda, insieme all'ex ministro (all'epoca) Sidney Sonnino, un nuovo quotidiano a Roma: il Giornale d'Italia. Salandra, un conservatore, divenne primo ministro dopo la caduta del governo di Giovanni Giolitti, scelto dallo stesso Giolitti che ancora guidava la maggioranza in parlamento. Comunque, egli si distaccò ben presto da Giolitti sulla questione della partecipazione italiana alla prima guerra mondiale. Mentre Giolitti era schierato a favore della neutralità, Salandra e il suo ministro degli esteri, Sidney Sonnino, appoggiavano l'intervento a fianco della Triplice Intesa, e si assicurò l'entrata in guerra dell'Italia, nonostante l'opposizione della maggioranza del parlamento (vedi Neutralità italiana nel primo anno di guerra).
Salandra si aspettava che l'entrata nel conflitto a fianco dell'Intesa avrebbe portato a una rapida soluzione della guerra, ma in realtà poco cambiò, e il primo anno di guerra dell'Italia fu segnato da pochi successi. A seguito di una riuscita offensiva austriaca dal Trentino nella primavera del 1916, Salandra fu costretto a dimettersi. Fu anche Ministro dell'agricoltura, industria e commercio; Ministro delle finanze; Ministro del tesoro.
Dopo la prima guerra mondiale, Salandra si spostò ulteriormente a destra, e appoggiò l'ascesa al potere di Mussolini nel 1922. Fu poi senatore del Regno d'Italia. Importante anche la sua carriera accademica. Professore ordinario di Diritto amministrativo e Scienza dell'amministrazione nella Università di Roma, fu Preside della Facoltà di Giurisprudenza e socio nazionale dell'Accademia dei Lincei.
- Il divorzio in Italia, Roma, Forzani e C., 1882.
- Codice della giustizia amministrativa, Torino, Unione tipografica editrice, 1893.
- La politica nazionale e il Partito liberale, Milano, Treves, 1912.
- Corso di diritto amministrativo, Roma, Athenaeum, 1915.
- Politica e legislazione. Saggi, Bari, Laterza & Figli, 1915.
- I discorsi della guerra. Con alcune note, Milano, Treves, 1922.
- La neutralità italiana, 1914. Ricordi e pensieri, Milano, Mondadori, 1928.
- L'intervento. 1915. Ricordi e pensieri, Milano, Mondadori, 1930.
- Benemerenze e direttive del partito liberale, Lucera, Scepi, 1944.
- Memorie politiche. 1916-1925, Milano, Garzanti, 1951; Reggio Calabria, Parallelo 38, 1975.
- Il diario di Salandra, Milano, Pan, 1969.
- Discorsi parlamentari, 3 voll., Roma, C. Colombo, 1969.
- I retroscena di Versailles, Milano, Pan, 1971.
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