Alessandro Fortis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alessandro Fortis
Alessandro Fortis.jpg

Presidenti del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia
Durata mandato 27 marzo 1905 –
8 febbraio 1906
Capo di Stato Vittorio Emanuele III
Predecessore Tommaso Tittoni
Successore Sidney Sonnino

Ministro dell'Interno
Durata mandato 27 marzo 1905 –
8 febbraio 1906
Presidente Alessandro Fortis
Predecessore Tommaso Tittoni
Successore Sidney Sonnino

Dati generali
Partito politico Sinistra storica

Alessandro Fortis (Forlì, 15 settembre 1841Roma, 4 dicembre 1909) è stato un politico italiano, detto anche Sandrino, Presidente del Consiglio dal 28 marzo 1905 all'8 febbraio 1906.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Esordì in politica su posizioni di Sinistra molto accese, fu anche militante delle formazioni garibaldine, combatté in Trentino nel 1866 nella battaglia di Monte Suello e nella Campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma nel 1867.

Convertitosi alla Monarchia, divenne sottosegretario all'Interno nel governo Crispi e ministro dell'Agricoltura nel primo governo Pelloux. Divenne successivamente amico e sostenitore di Giovanni Giolitti, opponendosi ai provvedimenti repressivi di Pelloux, appoggiando i governi Zanardelli e Giolitti.

Il 28 marzo 1905, su indicazione di Giolitti, formò il suo primo governo, legato soprattutto alla nazionalizzazione delle ferrovie. Il suo governo venne battuto alla Camera che respinse un trattato commerciale con la Spagna. Fortis si dimise, ricevette il reincarico e formò un nuovo governo, che non ottenne la fiducia della Camera, pertanto Fortis presentò definitive dimissioni.

Alessandro Fortis fu il primo esponente politico di origine giudaica ad assurgere alla carica di Presidente del Consiglio italiano.

Sua figlia Maria Fortis sposò il forlivese conte Rinaldo Girolamo Saffi (1868-1929), figlio del celebre politico conte Aurelio Saffi (1819-1890). La coppia ebbe due figli: Giorgio Aurelio Saffi (poi sposato con Maria Maddalena dei conti Forcioli) ed Elide Saffi (poi sposata al russo André Boesch).

Alessandro Fortis morì confortato dall'assistenza spirituale di don Luigi Orione, come racconta lo stesso sacerdote[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I sacramenti "in articulo mortis" ad Alessandro Fortis

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Malfitano, Alessandro Fortis. La Romagna e il sogno municipalista, Cartacanta Editore, Forlì, 2010.
  • Vincenzo G. Pacifici, Tre presidenti del Consiglio dell'Italia liberale, in Annali del Liceo Classico Amedeo di Savoia di Tivoli, n.25,tomo 1, 2012, pp. 99-150.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Emblema della Regno d'Italia Predecessore: Presidenti del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia Successore: Stemma dei Savoia
Tommaso Tittoni 28 marzo 1905 - 8 febbraio 1906 Sidney Sonnino I
Camillo Benso, conte di Cavour (1861-1861)  | Bettino Ricasoli (1861-1862)  | Urbano Rattazzi (1862-1862)  | Luigi Carlo Farini (1862-1863)  | Marco Minghetti (1863-1864)  | Alfonso La Marmora (1864-1866)  | Bettino Ricasoli (1866-1867)  | Urbano Rattazzi (1867-1867)  | Luigi Federico Menabrea (1867-1869)  | Giovanni Lanza (1869-1873)  | Marco Minghetti (1873-1876)  | Agostino Depretis (1876-1878)  | Benedetto Cairoli (1878-1878)  | Agostino Depretis (1878-1879)  | Benedetto Cairoli (1879-1881)  | Agostino Depretis (1881-1887)  | Francesco Crispi (1887-1891)  | Antonio di Rudinì (1891-1892)  | Giovanni Giolitti (1892-1893)  | Francesco Crispi (1893-1896)  | Antonio di Rudinì (1896-1898)  | Luigi Pelloux (1898-1900)  | Giuseppe Saracco (1900-1901)  | Giuseppe Zanardelli (1901-1903)  | Giovanni Giolitti (1903-1905)  | Tommaso Tittoni (1905-1905)  | Alessandro Fortis (1905-1906)  | Sidney Sonnino (1906-1906)  | Giovanni Giolitti (1906-1909)  | Sidney Sonnino (1909-1910)  | Luigi Luzzatti (1910-1911)  | Giovanni Giolitti (1911-1914)  | Antonio Salandra (1914-1916)  | Paolo Boselli (1916-1917)  | Vittorio Emanuele Orlando (1917-1919)  | Francesco Saverio Nitti (1919-1920)  | Giovanni Giolitti (1920-1921)  | Ivanoe Bonomi (1921-1922)  | Luigi Facta (1922-1922)  | Benito Mussolini (1922-1943)  | Pietro Badoglio (1943-1944)  | Ivanoe Bonomi (1944-1945)  | Ferruccio Parri (1945-1945)  | Alcide De Gasperi (1945-1946)

Controllo di autorità VIAF: 57518136 LCCN: n2001154326 SBN: IT\ICCU\RAVV\060850