Poggio Mirteto
| Poggio Mirteto comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Fabio Refrigeri (Solidarietà e Progresso) dal 14/06/2004 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°16′2″N 12°41′19″E / 42.26722°N 12.68861°ECoordinate: 42°16′2″N 12°41′19″E / 42.26722°N 12.68861°E | ||||
| Altitudine | 246 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 26,45 km² | ||||
| Abitanti | 6 157[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 232,78 ab./km² | ||||
| Frazioni | Briccaro, Castel San Pietro, Fuori Dazio, Misericordia, Poggio Mirteto Scalo, San Luigi, San Valentino | ||||
| Comuni confinanti | Filacciano (RM), Forano, Montopoli di Sabina, Poggio Catino, Salisano, Torrita Tiberina (RM) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 02047 | ||||
| Prefisso | 0765 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 057053 | ||||
| Cod. catastale | G763 | ||||
| Targa | RI | ||||
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1901 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | mirtensi (detti anche poggiani), pallonari (in senso ironico) | ||||
| Patrono | san Gaetano di Thiene | ||||
| Giorno festivo | 7 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Poggio Mirteto nella provincia di Rieti |
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| Sito istituzionale | |||||
Poggio Mirteto è un comune di 6.032 abitanti della Sabina, nella provincia di Rieti, a circa 50 km a nord di Roma nella valle del Tevere, sorge a 250 m s.l.m. su un colle alle falde del monte S. Cosimo a pochi chilometri dal fiume Tevere.
Indice |
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Poggio Mirteto. |
[modifica] Storia
Fondato nella prima metà del ‘200 dagli abitanti di alcuni castelli vicini che si riunirono per ragioni difensive.
Nel ‘500 cadde nelle mani dei Farnese, e poi di altre famiglie, finché non fu incorporato nello Stato Pontificio.
Nell’800 si andò affermando come principale centro economico e culturale della zona ed ebbe parte ai moti per l'unità d'Italia.
Il 24 febbraio 1861, nel cuore dei tumulti italici per l’unificazione nazionale, mentre Poggio Mirteto era ancora sotto la sovranità dello Stato Pontificio, scoppiò una rivolta popolare originata dalla decapitazione di un suddito del papa - re. I rivoltosi inviarono una delegazione a Rieti, dove il 27 febbraio 1861 il marchese Gioacchino Napoleone Pepoli, Commissario Generale dell'Umbria, decretò l'annessione di Poggio Mirteto al nascituro Regno d'Italia.
La sua Banda partecipò al seguito di Giuseppe Garibaldi alla sfortunata Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma del 1867. A memoria e merito di tale partecipazione dal 1967, in occasione delle celebrazioni per il centenario delle battaglie di Monterotondo e Mentana, il complesso fu ufficialmente riconosciuto dall'A.N.V.R.G. come Banda Comunale di Poggio Mirteto - Nazionale Garibaldina.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
Nella frazione di San Valentino si trovano i resti di due ville romane una delle quali attribuita a Varrone, mentre nei pressi del paese, nella chiesa trecentesca di San Paolo, si possono ammirare diversi affreschi, tra cui l' Incoronazione del cavaliere coronato e l'Incoronazione di Maria sopra l'abside, opera del 1521 di Lorenzo Torresani.
Nell'abitato invece, si può visitare l'antico borgo medioevale e la grande piazza di aspetto seicentesco, su cui affacciano l'arco Farnese (rinascimentale con pesanti arricchimenti barocchi), la cattedrale e la caratteristica chiesa di S. Rocco (XVII-XVIII secolo); si può anche notare la Ciminiera nell'omonima piazza che, assieme a altri edifici limitrofi rappresenta è tutto ciò che resta della grande vetreria dei primi dell'Ottocento, la prima di carattere industriale che fu costruita in Italia.
Il vivace paese è sede della diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto, oltre che di varie scuole e altri servizi.
[modifica] Personalità legate a Poggio Mirteto
- Raimondo D'Inzeo, carabiniere e cavaliere specialità salto ad ostacoli
- Pietro Bonfante, storico del diritto romano
- Marialaura Colosimo, poetessa
[modifica] Manifestazioni
Tra le manifestazioni, oltre alle tradizionali feste religiose tra cui la più importante è quella del patrono (San Gaetano 7 agosto) e alle altre attività estive, riveste particolare interesse il carnevale.
Il Poggiano infatti (irriverentemente detto "pallonaro", nel senso di "chi le spara grosse", dai vicini) trova congeniale al proprio carattere lo spirito godereccio e festaiolo del carnevale tanto che festeggia prima il "Carnevalone Poggiano", e poi nel bel mezzo della quaresima si ripete dal 1862 con il "Carnevalone Liberato", in ricordo dell'autoliberazione del paese dallo Stato Pontificio.
[modifica] Il Carnevalone Liberato, festa di liberazione dallo Stato Pontificio
La più importante tradizione popolare di Poggio Mirteto è il Carnevalone Liberato, festa di liberazione dallo Stato Pontificio, dal forte connotato anticlericale. La festa si svolge la prima domenica di quaresima.
L'origine della festa è nella rivolta popolare del 24 febbraio 1861 che decretò la liberazione di Poggio Mirteto dallo Stato Pontificio. Quando la delegazione degli operai di Poggio Mirteto si recò dal marchese Gioacchino Napoleone Pepoli per chiedere l'annessione al futuro Regno d'Italia, il Commissario Generale dell'Umbria propose di premiare la cittadina facendo passare per Poggio Mirteto la ferrovia Roma - Orte. Ma la popolazione decise che invece fosse celebrata ogni anno la festività della liberazione dallo Stato Pontificio.
Il carnevale anticlericale si tenne fino alla firma dei Patti Lateranensi nel 1929, quando il Fascismo decise di sopprimerla, nell'ambito della più generale politica di alleanza col Vaticano.
La festa fu ripristinata nel 1977 ed ha conservato il suo carattere anticlericale. Durante i festeggiamenti la maschera popolare più indossata è un diavolo rosso con tridente. I banchetti sono a base di carne, alimento che durante la quaresima viene mangiato con parsimonia dai cattolici.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Fabio Refrigeri (Solidarietà e Progresso) dal 14/06/2004
- Fa parte della Comunità Montana "Sabina"
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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