Orvinio

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Orvinio
comune
Orvinio – Stemma Orvinio – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Sindaco Alfredo Simeoni (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°08′00″N 12°56′00″E / 42.133333°N 12.933333°E42.133333; 12.933333 (Orvinio)Coordinate: 42°08′00″N 12°56′00″E / 42.133333°N 12.933333°E42.133333; 12.933333 (Orvinio)
Altitudine 840 m s.l.m.
Superficie 24,55 km²
Abitanti 472[1] (31-12-2010)
Densità 19,23 ab./km²
Frazioni Vallebuono
Comuni confinanti Percile (RM), Pozzaglia Sabina, Scandriglia, Vallinfreda (RM), Vivaro Romano (RM)
Altre informazioni
Cod. postale 02035
Prefisso 0765
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057047
Cod. catastale B595
Targa RI
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti orviniesi
Patrono San Nicola di Bari
Giorno festivo ultima domenica di agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Orvinio
Posizione del comune di Orvinio nella provincia di Rieti
Posizione del comune di Orvinio nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Orvinio è un comune italiano di 470 abitanti della provincia di Rieti, si erge su di un colle attorno al suo imponente Castello appartenente al Casato dei Marchesi Malvezzi Campeggi.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Situato a 840 metri s.l.m., sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili, è il più alto centro abitato del Parco dei Monti Lucretili.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona E, 2894 GR/G

Storia[modifica | modifica sorgente]

L’origine dell’antica Orvinium viene fatta risalire al periodo in cui i Siculi occupavano la Sabina.

Successivamente fu città degli Aborigeni, ricordata dagli antichi storici romani per essere un centro di grande fama, dominato da un tempio dedicato alla dea Minerva.[2]

L’antica città di Orvinium fu completamente distrutta prima dell’anno mille. Successivamente prese il nome di “Canemortem”, da cui Canemorto, nome che conservò fino al 1863.

Il borgo medievale, da cui si accede attraverso il grande arco , conserva ancora il suo antico fascino.

Per molti secoli rimase sotto il dominio dei monaci Benedettini di Santa Maria del Piano, nel XVI secolo divenne prima feudo della famiglia Orsini e poi della famiglia ducale dei Muti. Dopo il 1625 passò ai Borghese che ne divennero duchi. Nell’800 Orvinio fece parte dello Stato Pontificio e fu sede di Governo e residenza del Governatore.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati (XVI secolo);
  • Chiesa di San Giacomo (sconsacrata, del 1614);
  • Chiesa di San Nicola di Bari (edificata nel 1842 su una precedente del XVI secolo);
  • Castello Malvezzi;
  • Santuario di Vallebona (XIII secolo);
  • Abbazia di Santa Maria del Piano in Sabina.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

L'idioma ufficiale parlato è la lingua italiana. Esiste però, come dialetto locale, il dialetto orviniese.
Il dialetto orviniese è un Dialetto sabino che rientra nella cerchia dell'italiano centrale, conosciuto anche come italiano mediano, un raggruppamento linguistico di una serie di dialetti della lingua italiana con caratteristiche fonetiche e sintattiche comuni.

Oltre al gruppo Sabino fanno parte dell'Italiano centrale anche il gruppo Romanesco e il gruppo Umbro-Marchigiano.

Il Dialetto sabino comprende, oltre alla parlata dell'area Sabina stessa, i dialetti del Cicolano, del Reatino, della Valle del Velino, della conca di Amatrice e dell'Aquilano fino a Paganica.

Natale (Natalino) Forte (Orvinio 25/12/1926 - Roma 27/12/2011), apprezzato dirigente del Ministero delle Finanze prima e scrittore e poeta poi, ha scritto e pubblicato tre libri in cui cerca di far rivivere, con successo, aneddoti, modi di dire e poesie interamente scritte o tradotte in dialetto orviniese.

  • Addó só natu (2005)
  • Trilussa in dialetto orviniese (2009)
  • L'Inferno dantesco. 15 Canti tradotti in dialetto orviniese (2011)

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Orvino passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Rino Fusi lista civica Sindaco
2009 in carica Alfredo Simeoni lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, I 9.3
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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