Cantalice

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Cantalice
Cantalice - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: Rieti
Coordinate: 42°28′0″N 12°54′0″E / 42.46667, 12.9Coordinate: 42°28′0″N 12°54′0″E / 42.46667, 12.9
Altitudine: 660 m s.l.m.
Superficie: 37,71 km²
Abitanti:
2.832 30-04-2008
Densità: 75,1 ab./km²
Frazioni: Capolaterra, Civitella, Collemare, Colli, Cruciano, San Liberato, Santa Margherita 
Comuni contigui: Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Rieti
CAP: 02014
Pref. telefonico: 0746
Codice ISTAT: 057009
Codice catasto: B627 
Nome abitanti: cantaliciani 
Santo patrono: san Felice 
Giorno festivo: 18 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Cantalice è un comune di 2.832 abitanti. Oggi afferente alla provincia di Rieti, fino al 1927 faceva parte della provincia dell'Aquila, in Abruzzo.

Anticamente era parte integrante del Regno delle Due Sicilie.

Indice

[modifica] Geografia

Il paese, borgo medievale arroccato su una collina, si divide in due parti:

  • Cantalice Superiore, comprendente il centro storico
  • Cantalice Inferiore, costituita dalla parte nuova del paese

Il paese è caratterizzato da chiese cinquecentesche che si incontrano lungo le serpeggianti scalinate in pietra. La zona centrale del paese è per lo più adibita a residenza estiva di molte famiglie che hanno scelto questa suggestiva località per acquistare una seconda casa. Cantalice si affaccia sulla piana di Rieti dominandola dall'alto con una stupenda vista sui tre laghi che cadono nel suo territorio. Una curiosità facilmente verificabile su Google Heart mostra che Cantalice si trova esattamente al centro dell'italia distando in linea retta 91,01 km dalla costa tirrenica e 91,04 km da quella adriatica. Misurando invece lungo la diagonale dorsale dell'Italia, Cantalice si trova, sempre in linea d'aria, a 523 km dalla frontiera Alpina con la Svizzera (direzione Lugano) ed a 524 km da Reggio Calabria.

Da Cantalice partono molti percorsi naturalistici che inerpicandosi lungo sentieri o sterrate abbracciano tutta la catena di montagne circostanti il Terminillo sino ad arrivare a Leonessa. Terreno ideale per gli amanti della Mountain Bike, permette di effettuare un percorso di 47 km su un dislivello di oltre 1600 metri attraverso il Passo del Lupo tra fantastici boschi e panorami notevoli, che ripagano della fatica.

Il paese è inserito anche all'interno dell'itinerario noto come "Cammino di San Francesco" che ripercorre lungo i suoi 80 km i luoghi più suggestivi della valle reatina attraversando il paese.

Da sottolineare la Riserva Naturale Regionale dei Laghi Lungo e Ripa Sottile nel territorio di Cantalice dove un percorso naturalistico intorno ai laghi connette alcune cascine su palafitta per l'avvistamento e la fotografia della fauna lacustre presente sulle rive dei laghi. La riserva si trova nella piana alluvionale situata nella conca dell'antico lago Velino proprio ai piedi di Cantalice. Il paesaggio è caratterizzato da numerosi corsi d'acqua incluso il fiume Velino con le sue acque trasparenti ricche di trote fario facilmente visibili dalla riva. Lungo il sentiero della riserva naturale si incontrano boschi palustri, canneti e la diffusissima ninfea bianca o gialla che circonda tutto il perimetro dei laghi. La fauna è ricca e tipica delle zone umide. Le acque del lago ospitano prevalentemente la scardola, la carpa, il luccio e l'anguilla nonché anfibi come il tritone crestato e il rarissimo tritone punteggiato. Molti uccelli migratori hanno inoltre eletto la riserva quale luogo di passo e di svernamento. Praticamente impossibile non avvistare i numerosi uccelli che stanziano lungo le rive dei laghi.

[modifica] Storia

L'abitato nucleo storico di Cantalice sembra esser sorto intorno al XII secolo dalla fusione del Castello di Rocca di Sopra, della piccola Rocca della Valle e della Rocca di Sotto, elementi urbanistici disposti, come bene esprimono i nomi, lungo il declivio collinare che scende fino alle propaggini della piana reatina.

Le prime notizie dell'abitato si hanno a partire dal XII sec. Posta entro i confini del Regno di Napoli, fu in continua lotta con Rieti. Tra XIV e XVII sec. si susseguirono le guerre tra il piccolo borgo e il capoluogo, toccando l'apice nel 1577, quando i reatini assaltarono violentemente il paese che resistette e ricacciò i nemici. All’inizio del 1500 Cantalice usufruì anche dell’aiuto di eserciti inviati dal vice Re Alvarez di Toledo allora duca d’Alba che contribuirono a sconfiggere i Reatini. Fu in occasione di tali battaglie che venne istituito il motto “ Fortis Cantalicia Fides” che è riportato tuttora nello stemma di Cantalice composto da un'aquila ad ali aperte su una torre fiancheggiata da un leone ed un leccio. Proprio dal Leccio Cantalice prende il nome. Infatti Cantalice è l’evoluzione di catà ed ilex (presso il leccio), in relazione al fatto allora accaduto e ritenuto miracoloso che un piccolo leccio nacque improvvisamente su una roccia proprio dietro la sacrestia all’interno della chiesa di Santa Maria delle Grazie in Cantalice.

Cantalice è resa unica dal suo assetto urbanistico, tutto sviluppato in verticale lungo un ripido sperone di roccia. Il paese è tagliato da una caratteristica scalinata che lo percorre tutto. Al di sopra domina la cima silenziosa del Terminillo. Il borgo culmina nella torre difensiva e nell'imponente chiesa di San Felice.

Percorrere la scalinata di Cantalice dalla cima sino alla piazza di Cantalice inferiore trasporta il visitatore in una suggestiva cornice medievale fatta di case in pietra, scale, fontane e piccole chiesette o icone di culto. Ancora piu suggestive sono le diramazioni che dalla scala principale si perdono attraverso strettissimi vicoli pieni di antichi portali e splendite vedute. Lo spazio ristretto dei vicoli è in netto contrasto con gli immprovvisi immensi spazi aperti che si possono godere affacciandosi da un muro o da una delle antiche porte di accesso del paese che permettono di vedere ripide montagne boscose alle spalle ed una vasta pianura con tre piccoli laghi sul davanti. Cantalice è suggestiva anche di notte dove una corretta ed attenta illuminazione introdotta di recente rende piacevole ed ottimale l'inquadratura per gli amanti della fotografia o per chiunque ami rilassarsi nel silenzio degli antichi vicoli di un paese addormentato dove solo il rumore delle sue piccole fontane dislocate lungo il percorso risuona nella notte. Decisamente incantevole il paesaggio quando nevica (vedi http://www.youtube.com/watch?v=Ky3SclUzud8)

Nelle serate di Agosto da qualche anno vengono tenuti per alcune settimane dei piccoli concerti di musica classica sapientemente eseguiti all'interno delle antichie chiese medievali o nelle piccole piazze del borgo antico. Questo evento culturale rappresenta una suggestiva esperienza.

Circa a metà del percorso la scalinata che attraversa il paese si apre su una piccola piazza nei pressi della chiesa di Santa Maria con il suo antico portale del 1548. Sulla sinistra della chiesa si può ammirare un antico portico.

Nel novembre 2007 viene costituito in Cantalice il primo insediamento per rifugiati in Italia dal tempo della crisi Cilena (1973): arrivano in città 40 rifugiati (34 donne, 5 uomini, un bambino) Eritrei, provenienti dal campo di Misratah, "liberati" dopo la visita di una associazione umanitaria. (vedi http://www.meltingpot.org/articolo13745.html)

[modifica] Cantalice nella Letteratura

Cantalice è mirabilmente descritta nel suo Territorio e nella sua Storia in Cantalice Descritto ed Illustrato (1885) del dott. Andrea Fulio Bragoni, ristampato nel (1982) dalla casa editrice "Il Velino"

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Paolo Patacchiola (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0746 653119
Posta elettronica: comdicant@libero.it

[modifica] Personalità legate a Cantalice

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Voci correlate

Strumenti personali