Fara in Sabina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fara in Sabina
comune
Fara in Sabina – Stemma Fara in Sabina – Bandiera
Panorama di Fara in Sabina
Panorama di Fara in Sabina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
Sindaco Davide Basilicata dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°13′00″N 12°44′00″E / 42.216667°N 12.733333°E42.216667; 12.733333 (Fara in Sabina)Coordinate: 42°13′00″N 12°44′00″E / 42.216667°N 12.733333°E42.216667; 12.733333 (Fara in Sabina)
Altitudine 482 m s.l.m.
Superficie 54,96 km²
Abitanti 13 576[1] (31-12-2013)
Densità 247,02 ab./km²
Frazioni Baccelli, Borgo Quinzio, Canneto Sabino, Coltodino, Corese Terra, Passo Corese, Farfa, Prime Case, Talocci
Comuni confinanti Castelnuovo di Farfa, Fiano Romano (RM), Montelibretti (RM), Montopoli di Sabina, Nerola (RM), Toffia
Altre informazioni
Cod. postale 02032
Prefisso 0765
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057027
Cod. catastale D493
Targa RI
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti faresi
Patrono sant'Antonino
Giorno festivo 2 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fara in Sabina
Posizione del comune di Fara in Sabina nella provincia di Rieti
Posizione del comune di Fara in Sabina nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Fara in Sabina è un comune italiano di 13.576 abitanti[2] della provincia di Rieti nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Fara In Sabina sorge a 482 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Sabini.

Il fiume Farfa scorre nel territorio comunale.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2242 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area del comune fu popolata già in epoca preistorica (sono stati rinvenuti resti del Paleolitico medio e dell'età del bronzo medio, recente e finale).

Tra il IX secolo a.C. e il VI secolo a.C. nella località di Santa Maria in Arci si era stabilito un insediamento sabino, identificato con la città di Cures, che continuò a vivere in età romana (resti di terme e di un piccolo teatro e necropoli). Il territorio era sfruttato dal punto di vista agricolo con una fitta rete di ville, costruite su terrazzamenti in opera poligonale nel II secolo a.C. e in opera quasi reticolata nel I secolo a.C. ("villa di Grotte di Torri" e ancora di Fonteluna, di Mirteto, di Cagnani e di San Lorenzo a Canneto, di Sant'Andrea e di San Pietro presso Borgo Salario, di Grottaglie, di Piano San Giovanni, di Grotta Scura, di Monte San Martino, di Fonte Vecchia).

Le origini dell'attuale abitato sembrano risalire ad epoca longobarda, alla fine del VI secolo, come sembra indicare il toponimo, derivante dal termine longobardo fara, con il significato di "clan familiare"; oppure alla devozione sempre longobarda a Santa Fara. Il castello è attestato dal 1006 e dal 1050 fu sotto il controllo dell'abbazia di Farfa. Fu quindi feudo degli Orsini. Dal 1400 è divenuto sede dell'Abate Commendatario di Farfa e si sono succedute le varie famiglie proprio a partire dagli Orsini fino alla famiglia Barberini, con il Cardinale Francesco Barberini, nipote di Papa Urbano VIII, che nel 1678 ha fondato, con sede nell'antico castello, il Monastero Delle Clarisse Eremite. Nel 1867 fu toccata con la frazione di Coltodino dalla Campagna garibaldina dell'Agro Romano per la liberazione di Roma. Giuseppe Garibaldi dopo la sconfitta di Mentana raggiunse con i suoi Volontari la stazione ferroviaria di Passo Corese in Comune di Fara dove partì in direzione del nord. Sempre da Fara sulla riva del Tevere partì con alcune barche la sfortunata spedizione dei Fratelli Cairoli conclusa tragicamente a Villa Glori. Testimonianze della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma (1867) sono conservate nel Museo nazionale di Mentana.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La celebre abbazia di Farfa.
  • Collegiata di Sant'Antonio del XVI secolo
  • Chiesa di San Giacomo del 1619
  • Chiesa di Santa Chiara del 1643, oggi sconsacrata e sala di cerimonie municipale.
  • Monastero Clarisse Eremite, costruito nel XVII secolo sulle rovine del castello, tuttora convento di clausura.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Orsini del XV secolo
  • Palazzo Farnese del 1585
  • Palazzo Foschi, poi Manfredi, del XV secolo
  • Palazzo Castellani, poi Brancaleoni, oggi sede del Museo civico
  • Deposito del grano e monte di pietà (XV secolo), oggi sede della Biblioteca comunale
  • Cisterna di piazza del Duomo, costruita dai Farnese nel 1588.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Fara Sabina[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Rocci, grecista, lessicografo, latinista e poeta italiano, ricordato soprattutto per aver redatto il primo Vocabolario Greco-Italiano, nato a Fara in Sabina nel 1864;
  • Carlo Sacchetti, autore e conduttore televisivo, nato a Fara in Sabina nel 1960;

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Passo Corese.

Passo Corese, sede della stazione ferroviaria di "Fara Sabina-Montelibretti", linea FM1 da Fiumicino Aeroporto (un treno ogni 15 minuti), è la frazione più popolosa.

Le altre frazioni del comune sono: Baccelli, Borgo Quinzio, Canneto Sabino, Coltodino, Corese Terra, Montegrottone, Pomonte, Prime Case e Talocci.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Fara Sabina passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Vincenzo Mazzeo Pd Sindaco
2011 in carica Davide Basilicata PdL Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Fara in Sabina è gemellata con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l’A.S.D. Passo Corese 1936 che milita nel girone B laziale di Prima Categoria. È nata nel 1936.

L'altra squadra di calcio della città è S.S.D. Passo Corese 1999 che milita nel girone B laziale di Prima Categoria. È nata nel 1999.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Dato Istat al 28/2/2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio