Nerola

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Nerola
Panorama di Nerola
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 42°10′0″N 12°47′0″E / 42.16667, 12.78333Coordinate: 42°10′0″N 12°47′0″E / 42.16667, 12.78333
Altitudine: 453 m s.l.m.
Superficie: 18,64 km²
Abitanti:
1.640 2007
Densità: 87,98 ab./km²
Frazioni: Acquaviva 
Comuni contigui: Fara in Sabina (RI), Montelibretti, Montorio Romano, Poggio Nativo (RI), Scandriglia (RI), Toffia (RI)
CAP: 00017
Pref. telefonico: 0774
Codice ISTAT: 058071
Codice catasto: F871 
Santo patrono: San Giorgio 
Giorno festivo: 23 marzo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Nerola è un comune di 1.640 abitanti della provincia di Roma.

Fa parte della Comunità Montana Zona IX Monti Sabini-Tiburtini e si trova sui Monti Lucretili nella Sabina


Indice

[modifica] Storia

Il toponimo deriva probabilmente dal sabino nero o nerio, con il significato di "forte" e "valoroso". L'iscrizione sulla fontana della piazza del Municipio (A Nerone tuum Nerola nomen habet) fa risalire l'origine del nome all'imperatore romano Nerone, che apparteneva alla gens Claudia di lontane origini sabine.

Sul sito sembra siano state viste tracce di una villa di epoca romana, che la leggenda attribuiva appunto a Nerone.

Nella seconda metà del X secolo il castello del Castrum Nerulae venne fondato dal "rettore della Sabina Benedetto Crescenzi e fu in possesso dei Crescenzi fino al 1235, quando passò sotto il diretto dominio dei papi. Alla fine del XII secolo il feudo venne concesso agli Orsini, che vi costruirono l'attuale "Castello Orsini". Alla fine del XV secolo fu ulteriormente rinforzato con possenti torrioni e altre opere difensive e fu fortificato il borgo che lo circondava. Presso il castello venne costruita nel 1483 la "Chiesa veccha".

Nel 1644 il castello e il territorio di Nerola vennero ceduti ai Barberini, insieme a Montelibretti e dal 1728 entrarono in possesso dei Colonna di Sciarra, quindi ancora ai Lante della Rovere.

Vi ebbe sede l'istituzione benefica del'"Ospedale dei Pellegrini" che assisteva quanti transitavano sulla via Salaria.

Nel 1867 il castello fu testimone della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con l'occupazione da parte di un contingente di Volontari garibaldini guidati da Menotti Garibaldi in lotta con le truppe pontificie. Vedi www.museomentana.it

Nel 1939 il castello passò al marchese Ferrari-Frey. Attualmente è stato restaurato e ospita un albergo.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Del castello si ignorano le origini, ma verosimilmente la costruzione è da ricercarsi nel X-XI secolo
Il castello subì vari passaggi di proprietà durante le varie dipendenze feudali fino ad essere comprato dalla società CA.DI. che l'ha recentemente restaurato.
Il castello è in stile romanico-medievale.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Sabina Granieri (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0774 683003
Email del comune: non_disponibile

[modifica] Frazioni

La frazione di Acquaviva trae il suo nome dalla omonima fonte, alimentata da una sorgente sempre attiva. Posta sulla vecchia via Salaria, si sviluppò negli anni Cinquanta, con la costruzione della chiesa di Santa Teresa e l'istituzione della festa dedicata alla santa.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Galleria di immagini

[modifica] Altri progetti

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