Rocca di Papa

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Rocca di Papa
Panorama di Rocca di Papa
Rocca di Papa - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°46′0″N 12°43′0″E / 41.76667, 12.71667Coordinate: 41°46′0″N 12°43′0″E / 41.76667, 12.71667
Altitudine: 680 m s.l.m.
Superficie: 40,18 km²
Abitanti:
15.203 31 luglio 2008
Densità: 375,83 ab./km²
Frazioni: Pratoni del Vivaro 
Comuni contigui: Albano Laziale, Ariccia, Artena, Castel Gandolfo, Grottaferrata, Lariano, Marino, Monte Compatri, Nemi, Rocca Priora, Velletri
CAP: 00040
Pref. telefonico: 06
Codice ISTAT: 058086
Codice catasto: H404 
Nome abitanti: Roccheggiani 
Santo patrono: San Carlo Borromeo 
Giorno festivo: 4 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Ho veduto in vita mia grandi e belle estensioni di paese, in piano, sui mari, sui laghi, ma una vista come l'avevo dal balcone della mia camera a Rocca di Papa, e che tanto campo offrisse alla immaginazione, alle grandi memorie, al gusto artistico ed alla poesia, non l'ho incontrata in nessun luogo e neppure che le si avvicinasse »
(Massimo d'Azeglio, I miei ricordi, vol. II, cap. 20.)

Rocca di Papa (ˈrɔkka diˈpɑːpa[1], chiamata a volte semplicemente 'a Rocca in molti dialetti dei Castelli Romani) è un comune italiano di 15.203 abitanti[2], della provincia di Roma, situato nell'area dei Castelli Romani, in Lazio. Il comune fa parte della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, ed ospita la sede del Parco Regionale dei Castelli Romani.

Anche se l'abitato moderno nacque solo nel Medioevo, il territorio rocchigiano era già stato abitato fin dal I millennio a.C.: Monte Cavo era infatti l'antico Mons Albanus sacro ai Latini, sulla cui vetta sorgeva il tempio di Giove Laziale, e alcuni storici[3][4] suppongono che sulla sponda orientale del Lago Albano, in buona parte ricadente in territorio rocchigiano, sorgesse la leggendaria capitale latina di Alba Longa.

Nel periodo medioevale, Rocca di Papa fu infeudata ai Conti di Tuscolo, agli Annibaldi, agli Orsini ed infine, tra il 1426 ed il 1870, ai Colonna. Nel 1855 i cittadini rocchigiani si resero protagonisti della proclamazione di una Repubblica di Rocca di Papa.

Nel corso dell'Ottocento e del Novecento, il paese ha assunto fama internazionale di luogo di villeggiatura rinomata a pochi chilometri da Roma, ospitando nomi altisonanti della politica e dello spettacolo.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Rocca di Papa.
ROCCA DI PAPA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,3 7,2 10,0 13,4 17,2 22,2 24,7 24,5 21,3 17,3 11,7 8,1 7,2 13,5 23,8 16,8 15,3
T. min. mediaC) 1,2 1,6 3,4 6,5 9,4 13,8 16,6 16,8 13,9 10,9 5,9 2,9 1,9 6,4 15,7 10,2 8,6

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di 3,8°, mentre quella dei mesi più caldi, luglio e agosto, si attesta a 20,6°. La temperatura media minima nel mese di gennaio è di 1,2°, a fronte degli 1,9° registrati a Roma o dei 3,4° di Grottaferrata.[5] La temperatura media massima nel mese più freddo dell'anno non supera i 7°.[5] Nel mese più caldo dell'anno, luglio, a Rocca di Papa si registra una temperatura media di 24,7°, rispetto ai 31,5° di Roma o ai 29,7° di Grottaferrata.[5]

Rocca di Papa gode nel complesso di un clima particolarmente mite in estate, mentre nella stagione invernale non è raro il verificarsi di precipitazioni nevose anche di notevole intensità. La massima concentrazione nevosa avviene sulle due cime più elevate del territorio rocchigiano, Monte Cavo (949 m s.l.m.) ed il Maschio delle Faete (959 m s.l.m.).[5] L'accensione dei termosifoni nei mesi invernali è consentita per una durata di 14 ore giornaliere nel periodo tra il 15 ottobre ed il 15 aprile di ogni anno[6], in assenza di situazioni climatiche fuori dal normale.

[modifica] Territorio

Per approfondire, vedi la voce Colli Albani.

Il territorio comunale di Rocca di Papa, con una superficie di 40,18 km2, è il terzo comune dei Castelli Romani per estensione, preceduto solo da Velletri (112,21 km2) e Lanuvio (43,91 km2).

Il territorio rocchigiano si trova in un'area soggetta anticamente – tra i 600 000 ed i 20 000 anni fa circa[7] – all'attività vulcanica del Vulcano Laziale. La composizione del suolo è dunque in massima parte di materiale di origine vulcanica, con prevalenza del tufo, e di pietre caratteristiche della zona come il peperino e la pietra sperone del Tuscolo.

La maggior parte del territorio rocchigiano è classificata, secondo la Carta Geologica d'Italia del Servizio Geologico d'Italia[8], fra le zone ca[9] -le pendici di Monte Cavo- e si[10] -il resto del territorio, verso la Valle Latina ed il Tuscolo-, inframezzate da piccole zone β4.[11] La spianata dei Campi d'Annibale è classificata invece come zona qi.[12]

Il territorio di Rocca di Papa era la sede del sistema eruttivo centrale del Vulcano Laziale: pertanto, le cime di Monte Cavo (949 m s.l.m.) e Colle Jano (938 m s.l.m.) sono classificate come zona β6.[13] La sponda orientale del Lago Albano è classificata, infine, come zona v2.[14]

[modifica] Idrografia

Il territorio di Rocca di Papa non è attraversato da corsi d'acqua di grandi o medie dimensioni, e non è interessato da aree lacustri -anche se è adiacente al Lago Albano ed al Lago di Nemi, le cui coste sono amministrativamente ripartite tra i comuni di Castel Gandolfo, Albano Laziale e Nemi-. Lungo i fianchi delle montagne, l'erosione delle acque piovane ha creato diversi valloni -fra i più importanti vanno menzionati Valle Vergine e Valle Oscura-.

Il sottosuolo rocchigiano è abbastanza ricco di acqua: dalle falde di Monte Cavo si originano due corsi d'acqua a carattere torrentizio, la marana delle Pietrare -o di Patatona, che attraversa i territori di Marino, Ciampino, Grottaferrata e Roma- e la marana dell'Acqua Marciana -o di Squarciarelli, che attraversa i comuni di Grottaferrata e Roma-.

[modifica] Orografia

Per approfondire, vedi la voce Vulcano Laziale.
Monte Cavo in una cartolina postale del 1910: l'altitudine viene erroneamente indicata a 1000 m s.l.m.

Nel comune di Rocca di Papa si trovano le cime più elevate del quadrante meridionale della provincia di Roma: infatti il territorio è composto dal relitto della cintura Tuscolano-Artemisia del Vulcano Laziale, collassata circa 360.000 anni fa.

La montagna più elevata, pur non raggiungendo per poco i 1000 m s.l.m., è il Maschio delle Faete (956 m s.l.m.) con le tre cime minori dei Monti delle Faete (877 m s.l.m., 907 m s.l.m. e 932 m s.l.m.); seguono Monte Cavo (949 m s.l.m.), Colle Jano (938 m s.l.m.), Monte de' Ferrari (886 m s.l.m.), Malepasso (864 m s.l.m.), Macchia Barbarossa (847 m s.l.m.), Monte Vescovo (822 m s.l.m.), Colle La Gigna (820 m s.l.m.), Monte Sarapullero (816 m s.l.m.), la Forcella (807 m s.l.m.), Monte Ara (785 m s.l.m.), la Follara (765 m s.l.m.), Monte Pennolo (761 m s.l.m.), Colle dei Guardiani (747 m s.l.m.), Pentima Stalla (731 m s.l.m.), Colle Tondo (686 m s.l.m.), Fontan Tempesta (660 m s.l.m.), Colle dell'Acero (643 m s.l.m.), Piano delle Sportelle (620 m s.l.m.), i Pratoni del Vivaro ed il Ponte di Nemi sulla Via dei Laghi (600 m s.l.m.), il Domatore (566 m s.l.m.), Palazzolo (555 m s.l.m.), il chilometro 13 della Via dei Laghi presso il Lago Albano (519 m s.l.m.).

Il punto più basso del territorio comunale è il fondale di Valle Vergine (502 m s.l.m.). Il centro storico di Rocca di Papa è disposto a gradinata sulle pendici di Monte Cavo: il punto più alto, corrispondente alla Fortezza Pontificia, è posto a 753 m s.l.m., mentre il punto pià basso, corrispondente alla testa della funivia dismessa per Squarciarelli, è a 567 m s.l.m.. In mezzo, il Cimitero Comunale è a 604 m s.l.m., la centralissima piazza della Repubblica a 640 m s.l.m., il Santuario della Madonna del Tufo a 675 m s.l.m., la Parrocchiale di Santa Maria Assunta a 691 m s.l.m..

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia dei Castelli Romani.
Le origini del nome

La prima menzione del toponimo attuale del paese -in lingua latina Roccam de Papa- risale al 1181, durante il pontificato di papa Lucio III, il quale rivendicava la sovranità pontificia sul castello.[17]

Il toponimo "Rocca di Papa" lascerebbe supporre che la fortificazione medioevale attorno a cui si sviluppò l'abitato abbia avuto a che fare direttamente almeno con un Papa. Carlo Bartolomeo Piazza[18] ipotizza che la rocca sia stata fondata da un Papa, mentre Athanasius Kircher[19] è del parere che il toponimo derivi "a captivitate cuiusdam Pontificis", dalla prigionia di qualche Papa nella rocca. Gaetano Moroni invece ipotizza come probabile l'ipotesi che papa Celestino III, mentre i cittadini romani distruggevano Tusculum, concese sicuro rifugio ai tuscolani presso questa rocca.[20] Il Moroni ricorda pure che è opinione di alcuni che il paese si chiami così perché la Fortezza Pontificia fu restaurata sotto il pontificato di papa Paolo III.[20] Sempre il Moroni ipotizza che "Papa" altro non sia che la corruzione italiana del latino "Fabia" -attraverso le storpiature "Fapia" e "Papia"-[17]: difatti Gaio Plinio Secondo nella Naturalis Historia menziona, fra le popolazioni del Lazio sue contemporanee, anche i "Fabienses in monte Albano"[21].

[modifica] Età antica

Secondo alcuni studiosi[3][4], l'antica Alba Longa, leggendaria capitale latina fondata da Ascanio figlio di Enea, sarebbe stata collocata lungo il versante orientale del Lago Albano, in territorio di Rocca di Papa, proprio ai piedi di Monte Cavo. Tale ipotesi sarebbe confermata, secondo lo studioso locale Girolamo Torquati, dalla presenza in località Prato della Corte, ai confini col Comune di Marino, del Locus Ferentinus, luogo d'adunanza della Lega Latina identificato col foro di Alba Longa.

Sicuramente, sulla sommità dell'attuale Monte Cavo, allora denominato Mons Albanus, sorgeva il tempio di Iuppiter Latialis, Giove Laziale, che era il santuario confederale della Lega Latina nonché uno dei più importanti del Latium vetus: al santuario terminavano, in età romana, le ovationes, cioè le versioni minori dei trionfi, che si snodavano lungo la Via Sacra. Probabilmente invece, nella zona dei Campi d'Annibale, alle pendici meridionali di Monte Cavo, sorgeva l'abitato latino di Cabum.

Durante la Seconda guerra punica, il condottiero cartaginese Annibale marciò su Roma[22] accampandosi a meno di venti miglia dall'Urbe, nell'attuale località di Rocca di Papa denominata ancora oggi Campi d'Annibale[23].

[modifica] Medioevo

Atto di vendita tra i Frangipane e i conti di Tuscolo (inizio XII secolo)

Io Cencio Frangipane giuro per me ed il mio fratello Ottone che noi e la romana Curia:daremo a te Rainone conte di Tuscolo, Terracina con la rocca del Monte Circeo, l'isola, il territorio di San Felice e tutti gli altri fondi annessi...

Ed io Rainone conte tuscolano giuro a te signore C. Frangipane, che darò alla romana Curia, a te ed al tuo fratello Ottone, il Tuscolo e la Rocca di Monte Gavo con tutti i loro fondi nei quali è incluso quello di Gibella... Massimo Saba, Rocca di Papa, belvedere di Roma (tra storia, arte e natura), Roma, Edizioni la Spiga, 2004.

Dopo la caduta dell'Impero Romano, il territorio di Rocca di Papa entrò probabilmente nella gestione della Chiesa Romana, come molti dei territori circostanti. In seguito, a partire dal X secolo, l'intera area dei Colli Albani e dei Monti Prenestini venne concessa dai "Papi di famiglia"[24] ai Conti di Tuscolo, che furono i primi a fortificare la nascente Rocca di Papa. Nel 1044 papa Benedetto IX si rifugiò infatti nel "castrum qui dicitur Monte Cabum" (fortificazione chiamata Monte Cabum) dopo essere stato scacciato da Roma. È questa la prima citazione di una fortificazione medioevale nel territorio rocchigiano.

Nel 1090 nelle Croniche Sublacensi compare un passo in cui i feudi di Rocca di Papa, Rocca Priora, Molara e Algidum vengono concessi in dote da Agapito dei Conti di Tuscolo ad Annibaldo Annibaldi, ma il passo potrebbe essere considerato interpolato[25], e dunque potrebbe trattarsi solo di una manovra per giustificare un illecito impossessamento delle suddette terre.

Nel 1252 Rocca di Papa era sottoposta sicuramente alla signoria degli Annibaldi, nella persona del cardinal Riccardo Annibaldi, che comprò ad alto prezzo anche il castello di Molara[26]. Nel 1277 il cardinal Annibaldi acquisirà anche i diritti sul castello di Malafitto e sul sottostante Lago Albano[27].

L'anno 1328 viene ricordato per l'assedio dell'imperatore Ludovico il Bavaro, le cui tracce rimangono tuttora nei colori del gonfalone cittadino (bianco e azzurro).

Nel 1334 il cardinal Napoleone Orsini, signore di Marino e all'epoca residente ad Avignone con la Curia Pontificia[28], invitò il castellano marinese Matteuccio da Poggio a punire quei marinesi che avevano infastidito le donne rocchigiane che usufruivano dei fontanili di Capo d'Acqua[29].

Nel 1378 inizia lo Scisma d'Occidente, e verrà combattuta tra i sostenitori di papa Urbano VI e dell'antipapa Clemente VII la Battaglia di Marino, il 30 aprile 1379, che vedrà la sconfitta degli antipapalini. Seguirà quindi la conquista da parte delle truppe di Urbano VI di tutti i feudi retti da signori scismatici, tra cui il 2 giugno 1379, Rocca di Papa[30]

[modifica] La dominazione dei Colonna

Per approfondire, vedi le voci Repubblica di Rocca di Papa, Angelo Targhini e Leonida Montanari e Rivoluzione Francese nei Castelli Romani e a Velletri.
Paesaggio antico del paese (inizio XIX secolo)

Nel 1426 Giordano e Nicola Colonna acquistarono il feudo di Rocca di Papa dagli Annibaldi, e il 1 febbraio 1427 Rocca di Papa venne assegnata da papa Martino V[31], con la bolla Etsi prudens, a Prospero Colonna. Nel 1453 sorgevano contrasti per la delimitazione dei confini tra Marino e Rocca di Papa, signorie dei Colonna, e l'Abbazia di Grottaferrata: e il 26 ottobre 1453 papa Callisto III nominò un delegato pontificio per risolvere la questione.

Nel 1571, Marcantonio Colonna, il trionfatore della Battaglia di Lepanto, emanò i Capitolati della Terra di Rocca di Papa. Il 25 maggio 1572 questi vennero seguiti dai Bandi, provisioni et ordinationi" sul gioco, la bestemmia e le risse, promulgati dal Governatore di Marino e Rocca di Papa. Nel 1596, quando vennero valutati i possedimenti dell'eredità di Marcantonio Colonna[32], il Governatorato di Marino e Rocca di Papa valevano 472.727 scudi[33].

Il cardinal Girolamo Colonna nel 1638 si fece erigere una villa in prossimità di Palazzolo, nota come Villa del Cardinale; inoltre fu lui a finanziare la costruzione della Collegiata di Santa Maria Assunta, progettata da Antonio Del Grande. Nel 1807, durante l'occupazione francese dello Stato Pontificio, Rocca di Papa si costituì municipalità.

Il 30 aprile 1855 i cittadini di Rocca di Papa, stanchi della dominazione dello Stato Pontificio e della famiglia Colonna, insorsero e sancirono la nascita della Repubblica di Rocca di Papa. A Rocca di Papa risiedette il rivoluzionario Leonida Montanari, giustiziato insieme al suo compagno Angelo Targhini da Mastro Titta poiché ritenuti colpevoli di omicidi e cospirazione.

[modifica] Età contemporanea

Piazza Massimo d'Azeglio nel 1910

Il 14 luglio 1869 fu eseguita nella piazza di Rocca di Papa la penultima condanna a morte decisa dal Papa-Re, che all'epoca era Pio IX. Non fu però Mastro Titta ad eseguirla, bensì il suo successore Vincenzo Calducci, che giustiziò tale Francesco Martini.[34] Durante gli ultimi anni del 1800 ed i primi decenni del 1900 la città ospitò personaggi del cinema mondiale e della cultura; in passato fu anche meta di viaggi di scrittori come Goethe e Hans Christian Andersen.

Nell'antico edificio della Colonia, ora demolito, negli anni venti del XX secolo venne installato uno dei primi ascensori elettrici europei. Su quella che veniva anticamente chiamata "La Fortezza" (il rifugio di papa Eugenio III) nel 1889 fu costruito l'Osservatorio Geodinamico Reale, che dal 1922 al 1935 ospitò gli esperimenti scientifici sulle trasmissioni radiofoniche di Guglielmo Marconi.

Nel 1930 fu costruito l'ultimo nucleo urbano del paese, denominato Ribelli, in quanto teatro di furti e rapine ad opera dei farabutti del tempo, detti proprio ribelli. Durante l'epoca fascista Benito Mussolini fu più volte ospite nella cittadina. Nel corso del secondo conflitto mondiale, il paese fu duramente colpito da tre bombardamenti, che danneggiarono molte case e ridussero in macerie la chiesa parrocchiale, oltre a provocare la morte di circa 70 persone.

Dopo la guerra, Alcide de Gasperi avanzò la candidatura a sindaco del paese, ma fu respinta.[senza fonte] Il 10 e 11 dicembre 2001 si tenne nella cittadina l'assemblea costituente che sancì la nascita del partito de La Margherita.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

I viaggiatori illustri a Rocca di Papa

[modifica] Architetture religiose

La chiesa del Santissimo Crocifisso
Una statua di papa Giovanni Paolo II
  • Chiesa del Sacro Cuore. Nel 1998 è stata inaugurata la nuova chiesa del Sacro Cuore, che raccoglie i fedeli dei Campi d'Annibale. Concepita con un'architettura moderna, presenta una facciata monocuspidale, con un richiamo all' arte gotica; l'interno è semplice, e decorato dalle vetrate verticali del lato lungo. Di fronte la chiesa è stata posta una statua di papa Giovanni Paolo II, che più volte fece visita nel paese.

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo Comunale. L'edificio venne edificato negli anni Trenta del Novecento sulla strada principale, corso della Costituente, come sede degli uffici comunali e delle scuole.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Piazze

  • Della Repubblica: Piazza principale del paese è certamente piazza della Repubblica, chiamata anche piazza Margherita per via della vecchia denominazione durante l'epoca monarchica. Il restauro della piazza, radicale e di impronta rinnovativa, è stato completato nel 2003.
  • Garibaldi: La piazza principale del centro storico è invece piazza Garibaldi, di architettura semplice. Viene anche detta piazza dell'Erba, in virtù dell'usanza di svolgervi il mercato ortofrutticolo.
  • Di Vittorio: La piazza principale dei Campi d'Annibale è invece piazza di Vittorio, di architettura moderna in quanto restaurata pochi anni addietro. Al centro di questa, durante il restauro, è stata posta una fontana con giochi d'acqua.
  • Piazza Vecchia: Antico centro del castello, piazza XX Settembre, detta anche Piazza Vecchia, conserva la forma originale assunta nel XIV secolo, durante la dominazione di Ludovico il Bavaro.

[modifica] Fontane e fontanili

La Fontana di Piazza XX Settembre
  • La Barcaccia: Piazza Garibaldi culmina ne La Barcaccia, fontana che per la sua forma vagamente rassomigliante ad una barca ha preso questo nome, opera seicentesca, attribuita a Gian Lorenzo Bernini, attivo in quel periodo specialmente a Castel Gandolfo, e costituita di un unico blocco di pietra tufacea
  • Piazza della Repubblica: Al centro di Piazza della Repubblica, che ha subito un completo restauro nel 2003, si erge una fontana del XIX secolo.
  • Piazza Vecchia: In piazza XX Settembre vi è una fontana antica, con vasca unica rettangolare in pietra tufacea, e che rappresenta la storia del Quartiere Bavarese, in quanto fu costruita all'interno dell'antico castello, ed era luogo di ritrovo per i pochi paesani che abitavano il quartiere, circa 600 anni fa.
  • Fontane gemelle: Vi sono infine due curiosi esempi di fontane gemelle, uno in Piazza della Repubblica e l'altro ai Campi d'Annibale.

[modifica] Siti archeologici

La Via Sacra di Monte Cavo

I reperti archeologici più antichi rinvenuti nel territorio di Rocca di Papa consistono in alcune tombe preistoriche datate attorno al VII secolo a.C., presso San Lorenzo Vecchio.[35] Più o meno a questa epoca sono riconducibili i rinvenimenti -collegati alla mitica Alba Longa- effettuati tra la località di Palazzolo e la località di Tofelli in comune di Ariccia, risalenti al periodo laziale II B (830 a.C. - 770 a.C.).[36]

Tra Ottocento e Novecento sono stati effettuati scavi archeologici a più riprese -1876, 1912, 1914 1929[37]- sulla vetta di Monte Cavo, per individuare i resti del tempio di Giove Laziale. Gli unici risultati ottenuti da questi scavi furono il rinvenimento di alcune tarde tombe a cappuccina sulla pendice sud dell'altura, [37], e il rinvenimento di una struttura complessa sulla sommità del monte, probabilmente un'abitazione o comunque un edificio non religioso[37]: ad ogni modo, non fu rinvenuta traccia del tempio.[38]

In compenso, la Via Sacra di accesso al tempio è molto ben conservata[38]: la carreggiata, fiancheggiata da marciapiedi in peperino, è larga 2.55 metri.[38] La Via partiva dalla via Appia presso Aricia e, passando per Palazzolo -in un complesso residenziale di Monte Gentile ne restano alcuni tratti- saliva alla sommità di Monte Cavo.

Proprio a Palazzolo, presso il convento di Santa Maria ad Nives di Palazzolo, si trova un importante monumento sepolcrale rupestre scavato nel peperino per circa 40 metri di larghezza. La cella interna è grande 2.60 x 2.26 metri, e i bassorilievi raffigurano un trionfo consolare: i fasci littori vennero utilizzati dall'archeologo Giacomo Boni come modello per i fasci utilizzati come simbolo dal Partito Nazionale Fascista.[38]

[modifica] Aree naturali

Per approfondire, vedi la voce Parco Regionale dei Castelli Romani.

A Villa Barattolo, in località Villini, presso il centro storico di Rocca di Papa, ha sede il Parco Regionale dei Castelli Romani. La villa, di costruzione liberty, si estende su circa 1000 metri quadrati in tre piani, ed è stata acquisita dall'Ente Parco nel 1989 assieme ai 7500 metri quadrati di giardino annesso.[39] Oggi ospita il quartier generale dell'Ente Parco, assieme a percorsi didattici sul Parco.

La vetta di Monte Cavo assieme alle sponde del Lago Albano, sono considerate dal Parco Regionale dei Castelli Romani zone in cui la flora originaria dei Colli Albani -rappresentata dal cosiddetto bosco Q.T.A., quercie, tigli ed aceri[40]- è resistita all'avanzare del castagno, introdotto per ragioni economiche tra Cinquecento e Seicento e che oggi popola l'80% del territorio del Parco.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Evoluzione storica della popolazione
1982 8900[41]
1986 9873[42]
1991 10.958[43]
1992 11.288[44]
1996 12.252[45]
2001 13.014[46]
2002 13.179[47]
2003 13.257[48]
2004 13.665[49]
2005 13.914[50]
2006 14.204[51]
2007 14.445[52]
2008 (31 luglio) 15.203[53]

Abitanti censiti


Nel censimento del 2001 Rocca di Papa ha registrato una popolazione pari a 13.014 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 16,80%. Secondo gli ultimi dati, risalenti al 31 luglio 2008, la popolazione, grazie al forte contributo dato dagli immigrati, si è attestata a 15.203 abitanti, con un saldo di +21 abitanti (4 al saldo naturale e 17 al saldo migratorio) rispetto al mese di maggio.

Nel comune vi sono 4.415 nuclei familiari, con una media di 2,95 abitanti per nucleo.

I cognomi prevalenti nella popolazione sono:

Cognome Numero abitanti
Gatta 392
Fondi 265
Trinca 224
Brunetti 215
De Luca 174
Casciotti 127
Carnevali 124
Pizzicannella 124
Romei 118
Serafini 112


Tutti gli altri cognomi, di origine rocchigiana o meno, non superano la soglia di cento abitanti per cognome.

[modifica] Etnie

La presenza straniera a Rocca di Papa è aumentata del 50% negli ultimi quattro anni, contribuendo in maniera decisiva alla crescita della popolazione comunale.

La popolazione straniera residente nel comune di Rocca di Papa al 1 gennaio 2008 era pari a 1184 persone, di cui 543 maschi e 641 femmine; al 31 dicembre 2006 gli stranieri erano 1009. Solo 157 di essi sono iscritti all'anagrafe comunale: 17 di questi lo sono per nascita, 53 provengono da altri comuni, 79 vengono direttamente dall'estero. Nove sono state le acquisizioni di cittadinanza italiana nel corso del 2006. 195 sono gli stranieri minorenni, di cui 120 nati sul suolo italiano.[54]

Provenienza della popolazione straniera residente al 31 dicembre 2007[55]
Romania 445
Polonia 108
Albania 92
Egitto 80
Moldavia 61
Macedonia 40
Ucraina 38
Francia 30
Argentina 24
Spagna 24
Brasile 17
Evoluzione storica della popolazione straniera residente
2002 574[56]
2003 742[57]
2004 845[58]
2005 972[59]
2007 1009[60]
2008 (1 gennaio) 1184[61]

[modifica] Lingue e dialetti

Per approfondire, vedi la voce Dialetti dei Castelli Romani.

Il dialetto rocchigiano, o rocchiciano, è uno dei dialetti dei Castelli Romani, e presenta una costruzione molto arcaica, con parole simili alla lingua latina. Ad esempio: "Passa pe' decco che pe' dellu sta 'u' gnaffu!" Che sta a significare "passa di qui che da quella parte c'è il fango!"

[modifica] Religione

La religione più professata nel territorio comunale è il cristianesimo nella confessione cattolica. Per la Chiesa cattolica Rocca di Papa è parte della diocesi suburbicaria di Frascati, ed è suddivisa in due parrocchie, la parrocchiale di Santa Maria Assunta, al centro storico, con circa 9.000 parrocchiani, e la chiesa del Sacro Cuore ai Campi d'Annibale, con circa 2.800 parrocchiani. Inoltre, nel comune di Rocca di Papa sorge il quartier generale del Movimento dei Focolari, dove ha vissuto fino alla morte la fondatrice del movimento Chiara Lubich.

L'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia possiede una proprietà di circa 7000 metri quadrati nel territorio comunale, su cui è presente un centro di dibattiti, soggiorni e conferenze la cui costruzione cominciò nel 1955 e terminò nel 1974.[62]

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Biblioteche

Per approfondire, vedi la voce Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani.

A Rocca di Papa è presente la Biblioteca Comunale, situata in via Enrico Ferri 67. L'edificio attuale, che ospita un patrimonio librario di oltre 7.000 volumi, è stato recentemente costruito, ed è andato a sostituire le due sedi "provvisorie" che da quasi due decenni rappresentavano, inizialmente con poche decine di volumi nella sede in Corso Costituente, e con svariate centinaia di libri nelle stanze dell'ex municipio (situato anch'esso in via Enrico Ferri) poi, l'unica biblioteca esistente.

[modifica] Scuole

  • Scuola Media Statale Leonida Montanari, via Cesare Battisti 14
  • Scuola Elementare Centro Urbano, Corso Costituente 16
  • Scuola Elementare, via Campi d'Annibale 102/A
  • Scuola Elementare Colle delle Fate, via Europa
  • Scuola Elementare Paritaria delle Suore di Carità dell'Immacolata Concezione d'Ivrea, Piazza della Repubblica 13 - via Cavour 4
  • Scuola Materna, via Vecchia di Velletri
  • Istituto Del Sacro Cuore - Scuola Materna Merloni, via Campi d'Annibale 137

[modifica] Musei

Per approfondire, vedi la voce Museo di Geofisica di Rocca di Papa.

Il Museo Geofisico di Rocca di Papa è ospitato nella sede dell'Osservatorio Geodinamico, costruito nel 1886 per opera di Michele Stefano de Rossi, uno dei padri della moderna sismologia. Quello di Rocca di Papa è stato uno dei primi osservatori sismologici italiani, tutt'ora attivo. Situato a ridosso dell'antica Fortezza Colonna, in posizione panoramica e dominante sul vecchio centro storico, il Museo illustra l'idea e i dati scientifici che hanno portato alla modellazione dell'interno della Terra mediante exhibit, macchine ludiche, strumenti e documenti scientifici della geologia, geografia e fisica terrestre.

[modifica] Media

[modifica] Stampa

Numerose sono le proposte editoriali appartenenti alla free press, ovvero giornali gratuiti distribuiti con cadenze variabili:

  • La Spiga: il bimestrale più antico del paese, di ispirazione libera e distaccata dalle parti politiche, che informa i cittadini sulle proposte dell'amministrazione, disagi, eventi e celebrazioni. È stato fondato nel 1992 da Massimo Saba ed ha una tiratura di 6.500 copie a distribuzione gratuita.
  • Il piccolo Segno: è un mensile indipendente di attualità, informazione e cultura, fondato nel 2002 da Andrea Sebastianelli. Si compone di una redazione di circa venti persone fra articolisti, fotografi, vignettisti e disegnatori. Oltre alle pagine dedicate ai fatti che accadono a Rocca di Papa, presenta anche articoli di più ampio respiro che si occupano di vicende nazionali e internazionali.
  • Comune Informa: testata ufficiale dell'Amministrazione Comunale, con cadenza bimensile, che propone consuete interviste al primo cittadino, le decisioni prese in Consiglio Comunale, festeggiamenti e ricorrenze.

Tra i giornali a pagamento, anche a Rocca di Papa è molto diffusa la testata Oggi Castelli; nelle proposte extracomunali della free press, i periodici Cinque Giorni e Controluce, distribuito nelle biblioteche del Sistema bibliotecario dei Castelli Romani.

[modifica] Cinema

Per approfondire, vedi la voce Film girati ai Castelli Romani.

Il primo film parzialmente realizzato a Rocca di Papa è il celeberrimo Totò, Peppino e... la malafemmina, interpretato dalla coppia Antonio De Curtis - Peppino De Filippo. Altre riprese sono state effettuate per la versione de La pantera rosa e de Il marchese del Grillo, con Alberto Sordi. La cittadina è più volte citata direttamente in altre pellicole, come Febbre da cavallo - La mandrakata (2002) e Matrimonio alle Bahamas (2007).

Per quanto riguarda le sale di proiezione, che allo stato attuale sono assenti (sebbene il recente edificio del Teatro comunale avrebbe i requisiti per essere adibito a sala cinematografica), le prime comparirono tra gli anni 50 e gli anni 60, quando il paese attraversò un momento di grande interesse a livello turistico. A quei tempi erano funzionanti tre cinema, oltre alla sala di proiezione della Parrocchiale di Santa Maria Assunta in Cielo.

[modifica] Televisione

  • La questione Monte Cavo

Le vette dei monti che sovrastano la cittadina, particolarmente quella di Monte Cavo, sono da decenni sede di numerosi ripetitori per la trasmissione dei segnali televisivi della RAI, di Mediaset e delle varie reti locali minori, nonché di altri enti. Proprio contro i ripetitori da decenni molte persone portano avanti proteste affinché vengano spostati in zone meno vicine ai luoghi abitati, poiché responsabili di livelli eccessivamente alti di elettrosmog. Nel 2001, sotto la presidenza alla Regione Lazio di Francesco Storace, fu deciso lo spostamento dei circa 170 ripetitori, mai iniziato.[63] Recentemente, la situazione sembrava essersi sbloccata nuovamente, salvo poi subire una ulteriore battuta d'arresto.

  • Programmi tv

Nella versione italiana della sit-com La tata la protagonista Francesca Cacace è originaria di Rocca di Papa.

[modifica] Teatro

L'edificio visto dall'ampio piazzale esterno, durante l'inaugurazione

Il 25 settembre 2007, alla presenza del ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, il governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo, il sindaco Pasquale Boccia e l'ex sindaco della cittadina, Carlo Umberto Ponzo, è stato inaugurato il teatro comunale, costruito ex-novo sul terreno, che, anticamente, ospitava il mattatoio comunale.

L'edificio, opera dell'architetto Santangeli, ha richiesto un lavoro di circa 8 anni, costruzione questa che ha dovuto subire numerosi rallentamenti a causa del dissesto idrogeologico che colpisce con particolare forza la zona intorno al teatro e che ha reso il terreno molto instabile.

[modifica] Cucina

La gastronomia di Rocca di Papa è caratterizzata da prodotti tipici delle zone interne come le castagne ed i funghi porcini. Proprio alle castagne è dedicata sagra dal 1979 una sagra, principale evento profano del paese assieme alla Contea della Birra, manifestazione dedicata alla birra.

Nel territorio comunale sorgono alcuni noti ristoranti dotati di buona fama a livello locale, oltre a numerosi agriturismi, che attirano un cospicuo numero di avventori anche da Roma.[senza fonte]

[modifica] Eventi

  • Sagra delle Castagne: inaugurata nel 1979, si tiene in genere la terza domenica di ottobre. Durante la sagra ci sono concerti di paese, stand di prodotti tipici, ma soprattutto gli stand delle caldarroste, le tipiche castagne cotte su delle enormi padelle bucate, messe sul fuoco. In questa occasione viene anche organizzato, dal 1998, uno dei più importanti tornei di scacchi d'Italia.
  • Notte verde: dal 2007 si tiene la "Notte verde", manifestazione simile alla più ben nota notte bianca, ma che prende ispirazione dalla componente naturalistica del paese. Nel corso della "notte" vengono organizzati concerti, rappresentazioni teatrali e mostre e i negozi seguono un orario prolungato.
  • Contea della Birra: si tiene la seconda settimana di settembre, ispirata all'Oktoberfest di Monaco di Baviera, durante la quale vengono organizzati mercatini dell'artigianato locale e stand per la vendita della birra. Per informazioni visitate il sito http://www.lacontea-roccadipapa.com
  • La mangialonga: si tiene a giugno o a settembre e consiste in una marcia non competitiva tra i boschi e i siti archeologici di Rocca di Papa con soste durante le quali degustare i migliori prodotti della gastronomia locale. La prima edizione (fine anni '90) fu un evento a cui parteciparono più di 600 persone; dalla prima edizione l'evento richiama sempre più persone provenienti principalmente dai vicini paesi o dalla città di Roma.

[modifica] Economia

L'economia del paese è principalmente basata su tre pilastri: turismo, agricoltura e produzione vitivinicola.

Nel comune risultano impiegate 1675 persone, pari al 12,87% dell'intera popolazione urbana, e che si suddividono nei seguenti settori:

Tipo attività Numero attività Numero occupati Percentuale sulla forza lavoro
Attività industriali 185 490 29,25 %
Attività di servizio 364 861 43,24 %
Attività amministrative 47 324 19,34%


Il paese sotto la neve

Confrontando i livelli di occupazione dei comuni dei Castelli Romani, inoltre, si nota che il livello rocchigiano si attesta ben al di sotto della media del 21,55%.

I terreni coltivati a vite, nella parte bassa del paese, a ridosso di Grottaferrata e Marino, sono sempre stati uno dei vanti del paese, e tra le colture più produttive dei Castelli Romani. Le qualità preferite sono Malvasia e Cesanese. La tendenza è ad una maggiore produzione di vino rosso, rispetto a quello bianco.

L'artigianato, seppure presente sotto diverse forme, è poco sfruttato.

Il pellegrinaggio è da sempre la colonna portante del turismo rocchiciano, sin da quando gli abitanti dell'Impero Romano si spingevano fino a Monte Cavo per visitare il tempio dedicato a Iuppiter Latiaris.

L'apice della presenza turistica si toccò tra il XVII e il XX secolo, grazie alla costruzione di importanti strutture alberghiere, che attrassero poeti, letterati nonché politici dell'epoca.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Strade statali

Il territorio rocchigiano è attraversato dalla Strada Statale 511 Via Anagnina, la importante strada statale che collega Roma al compitum Anagninum -ovvero all'incrocio con la via Casilina presso Anagni- ricalcando l'antico tracciato della via Latina, che fu la prima strada consolare romana.

Strade regionali

Allo stato attuale, il territorio comunale di Rocca di Papa non è attraversato da strade regionali di competenza della Regione Lazio. Tuttavia, è in cantiere un progetto regionale [64] per mettere in atto un'idea già accarezzata negli anni Sessanta dagli amministratori della vicina Marino[65], ovvero un collegamento rapido tra Roma ed il nodo stradale di Squarciarelli, in comune di Grottaferrata, che garantisca allo stesso tempo fluidità al traffico attualmente intasato della zona. I comuni interessati dalla nuova arteria a gestione regionale, oltre a Rocca di Papa, sarebbero appunto Marino e Grottaferrata, ma i benefici si risentirebbero in tutta l'area tuscolana, per un costo complessivo dell'opera valutato in circa 23 milioni di euro[66]. Numerose sono le proteste dei residenti e dei proprietari dei terreni coinvolti dagli espropri.[67]

Strade provinciali

Il comune di Rocca di Papa è attraversato da una importante arteria, la Strada Statale 217 Via dei Laghi, ex-strada statale la cui gestione è stata devoluta dall'ANAS alla Provincia di Roma nel 2001. La Via dei Laghi, che collega la via Appia Nuova a Velletri attraversando i territori di Ciampino, Marino, Rocca di Papa e Nemi e lambendo le sponde del Lago Albano e del Lago di Nemi, ricalca il percorso dell'antica via corriera postale tra Roma e Napoli utilizzata tra il Medioevo e il 1780.[68] Un'altra importante ex-strada statale declassata a provinciale è la Strada Statale 218 di Rocca di Papa, che congiunge Grottaferrata con Rocca di Papa ed Ariccia.

Altre strade provinciali importanti del territorio sono la Strada Provinciale 18/d del Vivaro, che attraversa la località Pratoni del Vivaro tra i comuni di Nemi, Rocca di Papa e Rocca Priora, e la Strada Provinciale 45/b di Costa Caselle, che attraversa la località Costa Caselle tra i comuni di Marino, Grottaferrata e Rocca di Papa.

[modifica] Ferrovie

Per approfondire, vedi la voce Tramvie dei Castelli Romani.

Fino agli anni sessanta, il paese era ben servito sia dal tram che collegava il quartiere San Giovanni di Roma a tutti i Castelli Romani sia dalla funicolare che aveva iniziato la sua storia nel 1906. Poi, con l'evoluzione moderna, il tram fu abolito e sostituito da una linea di autobus pubblici, gestiti dalla COTRAL, che permane tuttora. Le vecchie Tramvie dei Castelli Romani ancora popolano comunque i ricordi e in parte anche i rimpianti della popolazione locale.

Rocca di Papa non è raggiunta da una linea ferroviaria. Le due stazioni ferroviarie più facilmente raggiungibili sono Frascati, sulla linea ferroviaria Roma-Frascati, e Marino, sulla linea ferroviaria Roma-Albano Laziale.

[modifica] Impianti a fune

La funicolare nel 1907

Il 12 agosto 1907 la S.T.F.E.R. inaugura (era già in servizio dal 10 ottobre 1906) la prima funicolare rocchigiana, di stile alpino, che collegava Valle Oscura a viale Silvio Spaventa e funzionava grazie ad un sistema di cassoni comunicanti, con il movimento fornito dai contrappesi dei medesimi mossi dall'acqua, ogni volta regolata a seconda del numero di passeggeri da trasportare.

La funicolare di Valle Oscura venne poi smantellata ed il 28 luglio 1932 fu inaugurata la funicolare elettrica, che collegava la stazione di Valle Vergine (detta anche Anello) con piazza Margherita; rimase in funzione fino al 15 dicembre 1963, per poi cedere il passo ai nuovi mezzi di trasporto. La stazione superiore, ove ora è il capolinea degli autobus, ha ancora al suo interno una cabina della funicolare elettrica, che servì al trasporto dei passeggeri per oltre 30 anni. La cabina inferiore è andata parzialmente distrutta durante un incendio nel 2003. Allo stato attuale, sono in fase di studio alcuni progetti, finanziati da privati, per il recupero della funicolare.[69]

[modifica] Mobilità urbana

Per approfondire, vedi la voce COTRAL.

Il COTRAL, l'azienda regionalizzata del trasporto pubblico su gomma nell'area extra-urbana, mantiene tratte giornaliere frequenti tra Rocca di Papa e Grottaferrata e Roma. Altre corse, meno frequenti, sono previste per collegamenti con Castel Gandolfo, Frascati, Marino, Nemi e Velletri.[70]

Attualmente, i trasporti urbani sono assicurati da cinque linee di mini-bus (navette) che collegano Piazza della Repubblica con i Campi d'Annibale, i Pratoni del Vivaro, il centro storico (linea circolare) e i vicini comuni di Grottaferrata e Frascati.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Pasquale Boccia (Partito Democratico) dal 28/05/2006 (2º mandato)
Centralino del comune: 06 9428611
Posta elettronica: affgenerali@comuneroccadipapa.it

Risultati delle elezioni amministrative comunali 26-27 maggio 2006[71]
Partito Candidato Voti (percentuale) Seggi in Consiglio comunale
L'Ulivo Pasquale Boccia 4.796 (59,6%) 13
Lista civica Enrico Fondi 1312 (16,3%) 3
CdL Gino Del Nero 712 (8,9%) 2
RC Giulio Croce 539 (6,7%) 1
Lista civica dei commercianti Francesca Vittucci 480 (6%) 1
Destra per l'Italia Marco Rapo 202 (1,5%) 0


[modifica] Amministrazioni precedenti

Questa lista raccoglie gli incarichi a sindaco della Città di Rocca di Papa dalla Proclamazione della Repubblica ad oggi.

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1948 1949 Guidi Emilio ... Sindaco
1948 1949 Casciotti Tullio ... Sindaco
1950 1952 Lucatelli Enrico ... Sindaco
8 novembre 1952 5 giugno 1956 Vitali Nestore ... Sindaco
6 giugno 1956 27 aprile 1959 Brandani Carlo ... Sindaco
28 ottobre 1960 25 dicembre 1964 Vitali Nestore (II mandato) ... Sindaco
26 dicembre 1964 18 ottobre 1965 Basili Tito Sindaco
19 ottobre 1965 26 giugno 1967 Martelli Giuseppe ... Sindaco
27 giugno 1967 11 marzo 1969 Santangeli Lino ... Sindaco
12 marzo 1969 27 gennaio 1971 Vitali Nestore (III mandato) ... Sindaco
28 gennaio 1971 24 marzo 1971 De Rossi Baldo ... Sindaco
25 marzo 1971 10 agosto 1971 Carducci Stelvio ... Comm. pref.
10 agosto 1971 26 luglio 1973 Vitali Nestore (IV mandato) ... Sindaco
27 luglio 1973 13 gennaio 1974 Brunetti Alberico ... Sindaco
14 gennaio 1974 28 gennaio 1975 Saulino Ugo ... Comm. Pref.
29 gennaio 1975 19 agosto 1980 Brunetti Gianfranco (I mandato) ... Sindaco
20 agosto 1980 5 dicembre 1982 Fondi Enrico (I mandato) ... Sindaco
6 dicembre 1982 21 agosto 1983 Martelli Giuseppe (II mandato) ... Sindaco
22 agosto 1983 29 settembre 1985 Brunetti Gianfranco (II mandato) ... Sindaco
30 settembre 1985 3 luglio 1990 Fondi Enrico (II mandato) ... Sindaco
4 luglio 1990 15 gennaio 1992 Ciampa Pasquale ... Sindaco
16 gennaio 1992 12 agosto 1992 Borrelli Gaetano ... Comm. Pref.
13 agosto 1992 19 luglio 1993 Tamburrini Ugo ... Sindaco
20 luglio 1993 21 novembre 1993 Di Coste Salvatore ... Comm. Pref.
22 novembre 1993 18 novembre 1997 Fondi Enrico (III mandato) ... Sindaco
19 novembre 1997 19 maggio 2006 Ponzo Umberto L'Ulivo Sindaco
28 maggio 2006 in carica Boccia Pasquale PD Sindaco

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La principale compagine calcistica del comune è l'Unione Sportiva Canarini Rocca di Papa, costituita nel 1926.[74] I colori societari sono il giallo ed il blu.[74]

Nella stagione 2008/2009 milita nel campionato di Prima Categoria.[75][76] Una squadra giovanile disputa il torneo degli Juniores Regionali "B"[76], mentre un'altra gioca tra gli Allievi Provinciali "A"[76] ed una terza nei Giovanissimi Provinciali.[76]

Una seconda compagine calcistica è il Real Rocca di Papa, che milita nel campionato 2008/2009 in Seconda Categoria.[76]

[modifica] Equitazione

Nel 1959 il CONI fondò il Centro Olimpico Federale in località Pratoni del Vivaro, uno dei maggiori centri di equitazione federali in Italia.

Nell'edizione 2008 del Saggio delle Scuole, classico appuntamento ippico organizzato dalla FISE a fine stagione, la scuola federale rocchigiana -che giocava in casa- si è classificata al terzo posto.[77] Nel 2006 è stata lanciata l'iniziativa -sovvenzionata dal Ministero dei Beni Culturali per 1.270.000 euro- di creare presso il centro federale del Vivaro il Museo del Cavallo Sportivo.[78]

[modifica] Ciclismo

Nel 1932 vennero ospitati i Campionati Mondiali di ciclismo. Lo sport tornò protagonista al Giro d'Italia 1952, precisamente nella 5° tappa della XXXV edizione del Giro, che si tenne giovedì 22 maggio. Il percorso prevedeva infatti una breve cronometro, con partenza da Roma e arrivo da Rocca di Papa, passando per Rocca Priora, per un totale di 35 chilometri. La cronometro fu vinta da Fausto Coppi (che alla fine risulterà vincitore del giro) con il tempo di 1h01m26s, che precedette di 32 secondi Giancarlo Astrua, divenuto dopo la tappa Roma-Rocca di Papa maglia rosa.[79]

Oggi il paese fa parte del circuito di gara del Giro del Lazio, e rappresenta una delle tappe più difficili denominata Gran Premio della Montagna di Rocca di Papa.

[modifica] Automobilismo

Dal 1921 al 1965 l'Automobile Club di Roma ha organizzato la gara automobilistica in salita Vermicino-Rocca di Papa: nonostante le numerose variazioni al tracciato avvenute nel corso degli anni, il percorso fondamentalmente si snodava per 14.400 chilometri con partenza dalla frazione di Vermicino, transito per Frascati, Squarciarelli e Rocca di Papa ed arrivo presso il Santuario della Madonna del Tufo.

La difficoltà della gara era rappresentata dal notevole dislivello tra l'arrivo e la partenza, quasi 465 metri. Il percorso fu interessato da diversi cambiamenti, che lo accorciarono anche notevolmente (dai 10.500 chilometri della Frascati-Rocca di Papa tenutasi la prima volta nel 1922 ai soli 4 della Vermicino-Frascati del 1948 e della Squarciarelli-Rocca di Papa del 1958, fino al giro del lago Albano che caratterizzò gli ultimi tre anni della competizione automobilistica).[80]

Tra i piloti celebri che si affrontarono in questa competizione ci furono Giannino Marzotto, vincitore della corsa del 1949 con la Ferrari astro nascente nel panorama automobilistico italiano, e Giovannino Bracco alla guida della Maserati, grande favorito sconfitto nello stesso anno.[81]

[modifica] Scacchi

Dal 1998 Rocca di Papa è sede di uno dei più importanti tornei di scacchi d'Italia, e che oggi va considerata la principale manifestazione sportiva della città. Il torneo si svolge la terza domenica di ottobre, in genere durante la Sagra delle Castagne. Negli anni, il torneo è andato crescendo dapprima in partecipazione (stabilendosi intorno ai 140 giocatori) e poi in qualità. Nel 2005, ad esempio, è stato vinto dal Grande Maestro Sergio Mariotti, denominato la Furia italiana. Nel 2006 il torneo ha stabilito un primato di partecipazione (171 giocatori) difficilmente superabile grazie alla presenza di una leggenda degli scacchi: il Grande Maestro Viktor L'vovič Korčnoj, più volte candidato al titolo mondiale. Korchnoj, che al tempo aveva 75 anni, è anche riuscito nella difficile impresa di superare tutti i suoi avversari, tra i quali il pluricampione italiano Grande Maestro Michele Godena, e aggiudicarsi così la nona edizione del torneo. Nel 2007, il torneo è stato vinto dal super-Grande Maestro statunitense Gata Kamsky, poi vincitore della Coppa del mondo FIDE e quindi sfidante per il titolo di Campione del mondo. Alle sue spalle, due giovani italiani: il 21enne Luca Shytaj e il 15enne Grande Maestro Fabiano Caruana, poi diventato Campione d'Italia. Nel 2008 è invece atteso il numero tre del mondo, il Grande Maestro Vasilij Ivanchuk.

[modifica] Impianti sportivi

Il principale impianto sportivo del comune di Rocca di Papa è lo Stadio Comunale Gavini Lionello, costruito in località Campi d'Annibale nel 2003. Lo stadio ha una capacità di 800 posti su tribuna scoperta, con un campo in manto erboso naturale vasto 105 x 61 metri.[74]

In località Pratoni del Vivaro fin dal 1959 sorge il centro equestre federale del CONI[82], utilizzato la prima volta in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960. Il centro oggi è la più importante scuola di equitazione del Lazio e uno dei più importanti centri sportivi del suo genere in Italia. La FISE sta completando, sia pur fra notevoli perplessità[83], l'acquisizione del centro sportivo dal CONI.

[modifica] Personalità legate a Rocca di Papa

Rocca di Papa ed i Papi

Rocca di Papa, presenta, a partire dal nome, una storica vicinanza con il Papato. Inizialmente con la fondazione del primo nucleo urbano stabile da parte prima di papa Benedetto IX e poi di papa Eugenio III. Con le dominazioni delle diverse famiglie nobiliari, come i Colonna, la cittadina ha modellato la sua storia intorno alle vicende del papato.

Papa Pio IX visitò la cittadina di Rocca di Papa più volte, sottolineando lui stesso come il clima di tranquillità fosse migliore rispetto alla situazione turbolenta che coinvolgeva Roma poco dopo l'Unità d'Italia.

Era solito alloggiare nel piccolo castello sito vicino al ponte che conduce in piazza della Repubblica, ed in una delle sue visite celebrò una Messa alla presenza di un vasto corpo militare. L'evento, di grande rilievo, fu immortalato in una delle prime fotografie della storia. (1850 ca.)

Nel 1855 inoltre cercò di comporre la lite che vedeva contrapposta la comunità rocchigiana e la famiglia Colonna, lite sfociata poi nella nascita della Repubblica di Rocca di Papa.

Dopo poco meno di un secolo, papa Pio XII inaugurò il grande centro spirituale di Mondo Migliore, con una cerimonia di grande importanza. Papa Paolo VI visitò il santuario della Madonna del Tufo, cosa che fece anche papa Giovanni Paolo II, con una sua visita alla cittadina nel 1989, quando, in piazza della Repubblica si radunarono migliaia di fedeli per assistere alla celebrazione della Messa. La storia della città, intrisa di avvenimenti e di personaggi provenienti da molti luoghi differenti, è risultata la fusione di tante culture e tradizioni, che rimangono tuttora inalterate.
  • Michele Stefano de Rossi, scienziato italiano del XIX secolo, installò due pendoli a Rocca di Papa, uno all'interno del suo villino estivo, e il secondo in un cunicolo scavato a poca distanza dall'edificio negli strati di lava, e iniziò a osservarli con un microscopio. Qualche tempo dopo impiantò una vera stazione tromometrica negli scantinati dello stesso villino, dove adattò una grotta collocandovi un tromometro del tutto simile a quello di Timoteo Bertelli e quattro pendoli sismometrici di varia lunghezza. Questi esperimenti furono di vitale importanza nel campo della sismologia, ed i benefici sono ancora adesso utili per le ricerche degli scienziati che analizzano la storia sismica dei luoghi, particolarmente dei Castelli Romani.
  • Massimo Taparelli marchese d'Azeglio (1798-1866), risiedette a Rocca di Papa
  • Igino Giordani, giornalista, deputato, bibliotecario cofondatore del Movimento dei Focolari, morto a Rocca di Papa nel 1980
  • Guglielmo Marconi, inventore della radio: il famoso scienziato bolognese svolse a Rocca di Papa alcuni dei più importanti esperimenti per verificare la funzionalità delle onde radio: collegandosi dalla Fortezza, allora usata come Osservatorio Geofisico Reale, mandava i segnali a Civitavecchia, e venivano intercettati dai ricevitori posti sulla sua nave. Proseguendo così, mise a punto le prime trasmissioni radiofoniche
  • Benito Mussolini, dittatore, conservava una speciale ammirazione per Rocca di Papa, tanto che negli anni 20 vi fu inaugurata la Colonia, un albergo di lusso, struttura questa inaugurata personalmente dal dittatore, che servì durante la Seconda guerra mondiale come ospedale, e successivamente come abitazioni popolari. Nonostante il parere discordante sull'importanza storica dell'edificio, è stato recentemente demolito per far posto ad un rinnovato complesso condominiale.
  • Chiara Lubich, (1920 - 2008) fondatrice del Movimento dei Focolari e cittadina onoraria, Chiara Lubich, è stata la creatrice del Centro internazionale del Movimento di Rocca di Papa, uno dei centri focolarini più importanti al mondo, e dove la cittadina onoraria del comune ha vissuto fino alla sua morte
  • Papa Eugenio III, che diede all'abitato il nome attuale di Rocca di Papa
  • Theodor Wilhelm Achtermann, scultore tedesco, risiedette nel paese e aiutò a ricostruire la Chiesa del Santissimo Crocifisso
  • Luise Rinser (1911-2002) scrittrice tedesca, nata a Landsberg am Lech, cittadina gemellata con Rocca di Papa, e vissuta nel paese dal 1965. Insignita della cittadinanza onoraria nel 1986.
  • Claudio Villa, cantante italiano, aveva un rapporto molto particolare con la cittadina: infatti vi ha abitato per molti anni, in una villa dalle dimensioni enormi. Inoltre tanti anni fa Cladio Villa tenne un concerto a Rocca di Papa, in cui, data la sua voce altissima ed i suoi forti acuti, si racconta che ruppe quattro microfoni. Dalla sua morte è sepolto nel cimitero comunale San Sebastiano della città, in una tomba di stampo quasi monumentale e al lato della quale c'è una lapide con scolpita la frase: Claudio Villa, l'ottavo re di Roma. Il Comune di Rocca di Papa, per il ventennale dalla morte ha omaggiato il Reuccio commissionando un murale presso la sua tomba eseguito da tre artiste: Nevia, Milena Pazzaglini e Donatella Paone. È stato inaugurato il 2 giugno 2007 durante una cerimonia commemorativa alla presenza delle maggiori autorità cittadine e ai parenti di Villa.
  • Leonida Montanari, risiedette in Rocca di Papa
  • Domenico Tojetti (Rocca di Papa 1807 - San Francisco 1892) pittore.
  • Massimo Saba, laureato in scienze politiche, sociali ed internazionali, scrittore e giornalista, è stato nominato nel 2007 Commendatore dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo che nel 1997 gli era stata conferita la nomina di Cavaliere. È consigliere comunale di Rocca di Papa e della XI Comunità Montana del Lazio. È autore di due pubblicazioni su storia e costumi locali: Rocca di Papa belvedere di Roma (ed. 2003) e Rocca di Papa in cartolina, tra il 1892 e il 1958 (ed. 2007. Dirige il periodico La Spiga e la omonima casa editrice da lui fondati nel 1992 [84]
  • Guido De Angelis e Maurizio De Angelis, che costituiscono il gruppo degli Oliver Onions, celebri arrangiatori e turnisti, nati e cresciuti a Rocca di Papa
  • Ugo Tamburrini, alto dirigente Eni e politico esponente del Partito Repubblicano Italiano; ha vissuto tutta la sua vita a Rocca di Papa.
  • Patrizio Fondi, diplomatico e consulente diplomatico presso il Ministero dei Beni Culturali.
  • Tiziano Onesti, economista
  • Umberto Bindi, noto cantautore della c.d Scuola Genovese ha vissuto per un lungo tempo a Rocca di Papa e, precisamente, nella stessa casa dove anni prima avevano vissuto gli Oliver Onions, cioè Guido e Maurizio De Angelis;

[modifica] Curiosità

La strada provinciale tra Ariccia e Rocca di Papa, che presenta il curioso fenomeno della salita in discesa.[85]

La strada provinciale tra Ariccia e Rocca di Papa, all'incirca al chilometro 1 proveniendo dalla via dei Laghi (41°44′05″N 12°41′30″E / 41.73472, 12.69167), è oggetto di un'interessante fenomeno di salita in discesa. Il tratto di strada in questione, di breve lunghezza, è infatti una discesa che appare tuttavia una salita: l'apparenza di salita è infatti smentita, ad esempio, osservando rotolare un oggetto. Scientificamente, si è spiegato questo fenomeno con l'affermazione che nel piano della strada c'è un breve tratto in piano tra due discese, e ciò provocherebbe l'effetto ottico di una salita in mancanza di una linea di orizzonte chiaramente definibile.[86]

Il caso ha suscitato l'interesse del CICAP e di tanti curiosi a vario titolo,ed ognuna analisi ha dato responso più o meno ambiguo a favore dell'anomalia gravitazionale o dell'illusione ottica.[87] Si è anche ipotizzato che il fenomeno sarebbe dovuto alla presenza proprio sotto la strada di un misterioso, quanto inesistente, passaggio sotterraneo tra il lago Albano ed il lago di Nemi, che sarebbe stato scavato in età romana.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dizionario di ortografia e pronunzia: Rocca-di-Papa
  2. ^ Dati ISTAT luglio 2008.
  3. ^ a b Antonio Nibby, Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' dintorni di Roma, vol. I p. 61.
  4. ^ a b Girolamo Torquati, Studi storico-archeologici sulla città e sul territorio di Marino, pp. 4-21.
  5. ^ a b c d Meteo.nei - I Colli Albani: clima e temperatura
  6. ^ a b c Comuni-italiani.it - Rocca di Papa
  7. ^ Parco Regionale dei Castelli Romani, L'ambiente naturale del Parco Regionale dei Castelli Romani, pp. 3-8.
  8. ^ Carta Geologica d'Italia, foglio 150 (Roma), edizione 1967.
  9. ^ "Materiali piroclastici incoerenti o poco coerenti: lapilli, scorielle, areniti pirosseniche fino a cineriti, talora con tracce di fluitazione." Servizio Geologico d'Italia, Carta Geologica d'Italia, foglio 150 (Roma).
  10. ^ "Scorie grossolane, agglomerati lavici con banchi alterni di lava, ricementati (="Sperone", Auct.)." Servizio Geologico d'Italia, Carta Geologica d'Italia, foglio 150 (Roma).
  11. ^ "Lava in ammassi (leucite nefelinica a M. Faete)." Servizio Geologico d'Italia, Carta Geologica d'Italia, foglio 150 (Roma).
  12. ^ "Lapilli e tufi pedogenizzati provenienti da ca, se, lip nelle depressioni interne del recinto Artemisio-Tuscolano; riempimento da prodotti piroclastici (Campi d'Annibale)." Servizio Geologico d'Italia, Carta Geologica d'Italia, foglio 150 (Roma).
  13. ^ "Lave leucitiche di Rocca di Papa; leucite con olivina (Pentima Stalla)." Servizio Geologico d'Italia, Carta Geologica d'Italia, foglio 150 (Roma).
  14. ^ "Manifestazioni eruttive finali. Brecce piroclastiche d'esplosione con lapilli, proiettili leucocrati, ultrafenici, pirosseniti biotiche, più enoliti di cave leucitiche e del substrato, facies cineritiche superiormente straterellate, in strati e banchi consolidati (peperino) rapidamente assottigliatosi allontanandosi dai centri d'emissione." Servizio Geologico d'Italia, Carta Geologica d'Italia, foglio 150 (Roma).
  15. ^ Riclassificazione sismica della Regione Lazio
  16. ^ Anche secondo le categorie sismiiche stabilite dal D.M. LL.PP. 1984 e la successiva ordinanza P.C.M. n° 3274 20 marzo 2003 Rocca di Papa era in zona sismica 2: sono nella stessa zone sismica tutti i Colli Albani.
  17. ^ a b c Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. XXVII p. 174.
  18. ^ Carlo Bartolomeo Piazza, La gerarchia cardinalizia, p. 277.
  19. ^ Athanasius Kircher, Latii tum Veteris tum Novi Descriptio, libro II, parte I, capo III, p. 38.
  20. ^ a b c d e f g h i j k Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. XXVII p. 176.
  21. ^ Gaio Plinio Secondo, Naturalis Historia, libro III par. V v. 63.
  22. ^ Da cui il noto detto Hannibal ad portas, per indicare un'incombenza.
  23. ^ Da questa postazione, Annibale assediò anche la vicina Tusculum, senza però riuscire ad espugnare la cittadella latina.
  24. ^ Benedetto IX,
  25. ^ Raimondo Del Nero, La Valle Latina, Frascati 1994; Giuseppe Tomassetti, La Campagna Romana, Roma 1908.
  26. ^ Situato ai piedi di Rocca di Papa, in territorio di Grottaferrata.
  27. ^ Malafitto sorge in prossimità di Palazzolo, sulle sponde meridionali del Lago Albano, in Comune di Albano Laziale.
  28. ^ Dal 1308 al 1378 il Papato risiederà stabilmente ad Avignone, in Francia.
  29. ^ Giuseppe Tomassetti, La Campagna Romana, Roma 1908.
  30. ^ Lo stesso giorno viene occupata anche Marino, il 4 cadrà Cisterna. Ferdinando Gregorovius, Storia della Città di Roma nel Medioevo.
  31. ^ Martino V era divenuto capo famiglia dopo la morte di Giordano Colonna, il 18 marzo 1424 a Marino.
  32. ^ Morto nel 1584 in Spagna.
  33. ^ Il Governatore risiedeva in Palazzo Colonna, a Marino.
  34. ^ Mastro Titta, il boia di Roma Memorie di un carnefice scritte da lui stesso
  35. ^ Filippo Coarelli, Guide archeologiche Laterza - Dintorni di Roma, p. 66.
  36. ^ Pino Chiarucci, La Civiltà Laziale e gli insediamenti albani in particolare, in Pino Chiarucci (a cura di), Il Lazio Antico - Corso di Archeologia tenutosi presso il Museo Civico di Albano 1982-1983, p. 39.
  37. ^ a b c Giuseppe Lugli, Saggi di scavo per la ricerca del tempio di Giove sulla vetta di Monte Cavo, estratto dal Bollettino d'arte del Ministero della Educazione Nazionale - ottobre 1930, in Giuseppe Lugli, Studi e ricerche su Albano archeologica 1914-1967, pp. 26-33.
  38. ^ a b c d Filippo Coarelli, Guide archeologiche Laterza - Dintorni di Roma, pp. 111-112.
  39. ^ Parco Regionale dei Castelli Romani - Sede
  40. ^ Parco Regionale dei Castelli Romani, L'ambiente naturale del Parco Regionale dei Castelli Romani, pp. 16-17.
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  53. ^ Dati ISTAT 31-07-2008
  54. ^ Dati ISTAT 2006
  55. ^ Sono riportati solo le nazionalità più rappresentate. Per i restanti dati, consultare Demo.ISTAT
  56. ^ Dati ISTAT 31-12-2002
  57. ^ Dati ISTAT 31-12-2003
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  64. ^ Regione Lazio - Infrastrutture e servizi pubblici: interventi viari in corso
  65. ^ Ciampino.net - Il nodo Squarciarelli - Una nuova strada che attraversa le vigne di Ciampino
  66. ^ Italia Nostra Castelli Romani - Pianificazione territoriale, viabilità e sostenibilità
  67. ^ Fabrizio Giusti, Nuovo Oggi Castelli - Nodo che non vuole sciogliersi (11-10-2008)
  68. ^ Nicola Ratti, Storia di Genzano, con note e documenti, cap. VI p. 54.
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  78. ^ Atleticom.it - Nasce ai Pratoni del Vivaro il Museo del Cavallo Sportivo. Il Ministero dei Beni Culturali finanzia il progetto con 1 milione e 270 mila euro. L’annuncio oggi nella Conferenza Stampa del Presidente della FISE Cesare Croce a Piazza di Siena (26-05-2008) URL consultato il 20-01-2009
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  81. ^ Sport Quotidiano - Enzo Ferrari l'ho visto così (intervista a Giannino Marzotto) URL consultato il 13-02-2009
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  86. ^ [http://www.geocities.com/CapeCanaveral/Lab/3607/ariccia.htm Oreste Palamara - Il mistero di Ariccia ] URL consultato il 12-01-2009
  87. ^ Marco Pizzuti - La strada di AricciaURL consultato il 12-01-2009

[modifica] Bibliografia

Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sui Castelli Romani.
  • Marcello Gatta, Parlemo tra noa. Editrice la Spiga, 1997
  • Massimo Saba, Rocca di Papa, Belvedere di Roma. Editrice la Spiga, 2003
  • C.M. Guarinoni, Le chiese parrochiali di Rocca di Papa. Editrice la Spiga, 1998
  • M.P. Santangeli, Rocca di Papa al tempo della crespigna e dei sugaméle. Edizioni Lerel, 1994
  • A. Tenerelli, Rocca di Papa nostra. Editrice la Spiga, 1996
  • Giuseppe Tomassetti, La Campagna Romana, Roma 1908
  • Raimondo Del Nero, La Valle Latina, Frascati 1994
  • Massimo Saba, Rocca di Papa in cartolina, tra il 1892 e il 1958 . Editrice La Spiga, 2007

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