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Anna, principessa reale (Londra, 15 agosto 1950), è la figlia di Filippo di Edimburgo e della regina Elisabetta II del Regno Unito.
Anna nacque a Clarence House il 15 agosto 1950[1], secondogenita e unica figlia femmina di Elisabetta, duchessa di Edimburgo, (poi regina Elisabetta II), e di Filippo, duca di Edimburgo.
Battezzata nella Sala della Musica di Buckingham Palace il 21 ottobre 1950[1] dall'arcivescovo di York, Cyril Garbett, suoi padrini furono il prozio Louis Mountbatten, Andrew Elphinstone, la regina Elizabeth Bowes-Lyon sua nonna materna, la principessa Alice di Battenberg, nonna paterna, e sua zia Margherita di Grecia.
Secondo lettera patente siglata da Giorgio V, il titolo di altezze reali spettava unicamente ai figli maschi della casata reale, ma Giorgio VI il 22 ottobre 1948 stabilì che tutti gli eredi di sua figlia Elisabetta avrebbero goduto come minimo del titolo di cortesia di Sir o Lady e che detenessero lo status reale e principesco.
Dopo questo le venne assegnata per governante Catherine Peebles, come già fu per il fratello maggiore Carlo.
Quando la madre salì al trono alla morte di Giorgio VI, divenendo Elisabetta II, Anna ottenne il titolo effettivo di altezza reale in quanto figlia di monarca, ma dovette attendere formalmente sino all'incoronazione della madre per poterne godere a pieno titolo.
Anna rimase sotto tutela privata sino al 1963 quando venne iscritta alla Benenden School. Fu in questi anni che fece mormorare la sua frequentazione col primo fidanzato, Andrew Parker Bowles, scudiero della regina, precedente marito di Camilla Shand, attuale moglie del principe di Galles.
Il 14 novembre 1973[1], nell'Abbazia di Westminster, Anna sposò Mark Phillips, Luogotenente del 1º reggimento di Dragoni della Regina, figlio del maggiore Peter William Garside Phillips e di Anne Patricia Tiarks; la cerimonia venne trasmessa in mondovisione ed ebbe un pubblico di circa 100 milioni di spettatori.[2]. Dopo il matrimonio, Anna si recò col marito a vivere a Gatcombe Park.
Windsor
Casa reale del Regno Unito
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Blasonatura
Inquartato, nel primo e quarto di rosso a tre leopardi d'oro posti in palo (per l'Inghilterra); nel secondo d'oro al leone rampante con una doppia orlatura fiorita e contrafiorita di gigli, il tutto di rosso (per la Scozia), nel terzo d'azzurro, all'arpa d'oro cordata d'argento (per l'Irlanda); il tutto circondato da una giarrettiera con un elmo reale coronato di corona imperiale al naturale con un leone fermo con la testa in maestà d'oro, incoronato di corona imperiale al naturale; il supporto di destra è un leone con la testa in maestà d'oro coronato come il cimiero, quello di sinistra un unicorno d'argento, armato, crinito e ungulato al naturale, collarinato con una corona composta di croci patenti e gigli cui è congiunta una catena che passa tra le zampe anteriori ed è rivoltata sul dorso, entrambe d'oro. Motto. 'Dieu et mon Droit' nel cartiglio sotto lo scudo, con una rosa, un trifoglio ed un cardo innestati sullo stesso gambo.
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Divorziò il 23 aprile 1992[1]. Dal 1989 i due coniugi avevano annunciato la loro intenzione di separarsi, anche se la coppia poté completare il processo di divorzio solo il 23 aprile 1992[3].
Essi ebbero due figli[1]:
che divennero i primi nipoti di un sovrano a non portare un titolo nobiliare in quanto il padre non era titolato e aveva rifiutato il titolo di conte che gli era stato offerto dalla regina.
Anna si sposò una seconda volta il 12 dicembre del 1992[1], presso il Castello di Balmoral, con il comandante della Royal Navy Timothy Laurence, figlio del comandante Guy Stewart Laurence e di Barbara Alison Symondsil .
Come il primo marito, anche il comandante Laurence non ha ricevuto nessun titolo.
[modifica] Interessi personali
Appassionata di equitazione, durante gli anni settanta praticò questo sport a livello agonistico, vincendo diverse competizioni a livello europeo. Nel 1976 prese parte alle Olimpiadi di Montreal. Dal 1988 è membro del Comitato Olimpico Internazionale.
[modifica] Ruolo politico
La principessa ha sempre mostrato un forte interesse per cosa pubblica, così come la madre. Ella ha assunto cariche pubbliche dall'età di 18 anni e già nel 1969 si impegnò per l'apertura di una scuola a Shropshire che prevedesse tra l'altro un'attenzione particolare allo sport. Compì la sua prima visita di stato quello stesso anno, accompagnando la regina e il duca di Edimburgo in Austria.
Dal 1994 è stata ammessa a far parte dell'Ordine della Giarrettiera[1] e nel 2000, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, la madre l'ha investita dell'Ordine del Cardo[1], la massima onorificenza scozzese, in riconoscimento dell'impegno tributato nelle sue opere alla valorizzazione della Scozia. Quest'ultima cerimonia ha avuto luogo nel giugno dell'anno successivo nella cattedrale di St. Giles di Edimburgo.
[modifica] Albero genealogico
Stemma della principessa Anna
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Blasonatura
Inquartato, nel primo e quarto di rosso a tre lepardi d'oro posti in palo (per l'Inghilterra); nel secondo d'oro al leone rampante con una doppia orlatura fiorita e contrafiorita di gigli, il tutto di rosso (per la Scozia), nel terzo d'azzurro, all'arpa d'oro cordata d'argento (per l'Irlanda); sul tutto un labello a tre punte d'argento, di cui il primo e il terzo sono caricati della Croce di San Giorgio di rosso mentre quello centrale è caricato di un cuore rosso; il tutto circondato da una giarrettiera con un elmo principesco coronato di corona di principe reale inglese con un leone fermo con la testa in maestà d'oro, incoronato di corona imperiale al naturale; il supporto di destra è un leone con la testa in maestà d'oro coronato come il cimiero e collarinato col lambello, quello di sinistra un unicorno d'argento, armato, crinito e ungulato al naturale, collarinato con una corona composta di croci patenti e gigli e dal lambello cui è congiunta una catena che passa tra le zampe anteriori ed è rivoltata sul dorso.
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[modifica] Onorificenze britanniche
[modifica] Onorificenze straniere
- ^ a b c d e f g h Darryl Lundy. Genealogia della principessa Anna Mountbatten-Windsor. thePeerage.com, 22 gennaio 2011. URL consultato il 12 maggio 2011.
- ^ 1973 Year in Review: Princess Anne's Marriage-http://www.upi.com/Audio/Year_in_Review/Events-of-1973/Princess-Anne%27s-Marriage/12305770297723-9/
- ^ Nadine Brozan. «Chronicle», 24 aprile 1992.
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