Artena

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Artena
comune
Artena – Stemma Artena – Bandiera
Artena – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Sindaco Mario Petrichella (lista civica) dal 31/03/2010
Territorio
Coordinate 41°44′00″N 12°55′00″E / 41.733333°N 12.916667°E41.733333; 12.916667 (Artena)Coordinate: 41°44′00″N 12°55′00″E / 41.733333°N 12.916667°E41.733333; 12.916667 (Artena)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 54,35 km²
Abitanti 13 959[1] (31-12-2010)
Densità 256,84 ab./km²
Frazioni Macere, Colubro, Maiotini, Abbazia, Selvatico, Valli
Comuni confinanti Cisterna di Latina (LT), Colleferro, Cori (LT), Lariano, Palestrina, Rocca di Papa, Rocca Massima (LT), Rocca Priora, Segni, Valmontone, Velletri
Altre informazioni
Cod. postale 00031
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058011
Cod. catastale A449
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti artenesi
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Artena
Posizione del comune di Artena nella provincia di Roma
Posizione del comune di Artena nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Artena è un comune italiano di 13.242 abitanti della provincia di Roma nel Lazio. Fa parte della Comunità Montana dei Monti Lepini "Area Romana". Sviluppatasi a partire dal XII secolo con il nome di Montefortino, ha assunto il nome attuale nel 1873, in ricordo dell'antica città dei Volsci, sulla cui area si crede fosse stata fondata.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città di Artena è situata nell'alta valle del fiume Sacco, arroccato sulle prima propaggini dei monti Lepini a 420 metri s.l.m., ed a ad una distanza di 30 km a sud di Roma.

Confina a sud con i comuni di Cori e Rocca Massima in provincia di Latina; ad est confina con Colleferro e Segni, ad ovest con Lariano e Rocca di Papa; a nord confina con i comuni di Rocca Priora, Palestrina e Valmontone[2].

Una enclave del suo territorio è posta tra i comuni di Velletri, Cori, Lariano e Cisterna di Latina dove si trova il Lago La Torre, anche noto con il nome di lago di Giulianello.

Orografia[modifica | modifica sorgente]

L'abitato di Artena sorge su un alto costone calcareo, propaggine settentrionale della dorsale Ernico-Lepino-Ausona che in direzione nord-ovest sud-est si estende fino al mar Tirreno. Presenta una morfologia piuttosto aspra con pendenze molto ripide superiori al 40% ed è soggetta a fenomeni carsici che hanno dato origine a doline, pozzi ed inghiottitoi. La quota più alta si attesta sui 621 metri s.l.m..

La parte nuova del paese si sviluppa in una piana conformata da depositi alluvionali fluviali, prolungamento della pianura alluvionale del fiume Sacco e dei suoi affluenti, depositi vulcanici (prodotti in antichità dal vicino Vulcano Laziale) e sedimenti rimaneggiati[3] con blandi rilievi che si attestano su quote tra i 200 e i 250 metri s.l.m. e che contorna tutto il bordo del costone su cui sorge la parte antica del paese. Si rileva la presenza di cavità di grande diametro (ne esistono almeno 4 nei territori di Artena e di Colleferro) presumibilmente dovute all'erosione dal basso e conseguente sprofondamento.

A pochi chilometri di distanza il lago La Torre, le cui origini sono ancora allo studio, è una cavità poco profonda di forma ovale ed ha presumibilmente origine vulcanica, forse un cratere ad emissione gassosa[4].

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scavi archeologici compiuti nei pressi del paese, hanno dimostrato l'esistenza di una città d'origine preromana, sorta prima dell'VIII secolo a.C. di cui restano imponenti mura ciclopiche, e altri reperti straordinari, contenuti oggi nel museo archeologico dedicato a Roger Lambrechts. Il nome di quella città non è mai stato ben definito. Alcuni archeologi sostengono che nell'attuale territorio comunale, sorgesse l'antica città di Artena descritta anche da Tito Livio nella sua monumentale storia di Roma. Secondo altri la città presente sul territorio sarebbe stata Ecetra; mentre per molti quella città poteva essere, Fortinum, da cui sarebbe derivato "Montefortino", nome che la città ebbe dal Medioevo fino al 1873. La zona della città situata sull'attuale piano della Civita di Artena ha sempre avuto origini sconosciute, che potranno essere chiarite solo grazie ad eventuali nuovi ritrovamenti archeologici.

Le antiche cronache narrano che Montefortino si sviluppò su un grosso colle che dominava la valle del Sacco; e alcune cronache antiche narrano che in questi luoghi partivano briganti che assalivano i viandanti che diretti a Roma da sud attraversavano la valle del Sacco; e tale attività era presente già nell'antichità. Nel periodo medioevale Montefortino fu feudo dei Conti di Tuscolo ceduto poi ai Conti di Segni, che ressero il castello fino al 1475, quando su pressione di Carlo VIII di Francia, diventò possedimento della potente e antica famiglia Colonna. La spiccata attività antipapale di quest'ultimi, provocò ad Artena diverse distruzioni ad opera dei Pontefici nel 1526 (Clemente VII), nel 1543 (Paolo II) e nel 1557, sotto Paolo IV che, addirittura, giunse a mettere fuori legge gli abitanti di Montefortino con la condanna come briganti e a far radere al suolo l'abitato, e a svolgere il rito dell'aratura e della semina del sale sulle rovine della cittadina,[5].

A causa dei grossi debiti contratti dalla famiglia Colonna, Montefortino fu venduto al Cardinale Scipione Borghese nel 1614 che ne divenne il signore. Il cardinale Borghese portò notevoli migliorie alla città; s'impegnò fino in fondo a riedificare il paese, messo in ginocchio dalle continue devastazioni e dalla cattiva amministrazione dei Colonna. Molte innovazioni di quell'epoca sono ancora oggi presenti: la centrale Piazza della Vittoria, l'Arco Borghese, la Via del Borgo, la Via Nuova, il Convento di San Francesco e l'Asilo di San Marco. Inoltre il principe cardinale fece ristrutturare il Palazzo, già iniziato dai Colonna, che porta il suo nome. L'antica famiglia Borghese rimase proprietaria di Montefortino anche durante il periodo napoleonico.

Nel 1849, si rifugiò a Montefortino Giuseppe Garibaldi, in fuga da Roma, dove soggiornò una notte, partendo poi per la Romagna.

Negli anni recenti, il paese grazie alla vicinanza con le città di Roma e Latina e la posizione in prossimità del casello autostradale di Valmontone ha conosciuto un discreto sviluppo demografico ed economico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Maria delle Letizie
  • Chiesa di Santa Croce
  • Chiesa di Santo Stefano Protomartire
  • Chiesa del Rosario
  • Convento dei Padri Francescani, costruito nel 1629 dal Cardinale Scipione Borghese.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Borghese maestoso edificio del XVII secolo le cui forme attuali si devono al radicale rifacimento commissionato da Scipione Borghese, eseguito tra il 1615 e il 1618 dall'architetto olandese Giovanni Van Santen sulle preesistenti dimore dei Colonna e dei Massimo. Al suo interno il monumentale giardino recentemente sistemato ed aperto alle visite.
  • L'Arco Borghese, monumentale arco fatto costruire da Scipione Borghese sulla principale via di accesso al centro abitato.
  • ex Granaio Borghese, un palazzo di forma rettangolare rialzato dal fronte stradale fatto costruire dalla famiglia borghese nel XVIII secolo che ha mantenuto la sua funzione originaria fino agli anni cinquanta. Restaurato è sede del Museo archeologico Roger Lambrechts.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Nella zona conosciuta come Piano della Civita si trovano i resti delle mura di un insediamento pre-romano risalente al IV-V secolo a.C.: lunghe 2,5 km, delimitano una superficie estesa di 825 metri da nord a sud e 525 metri da est a ovest.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Lago La Torre, detto di Giulianello, situato a circa 8 km dal centro urbano, in un'enclave del territorio.

Società[modifica | modifica sorgente]

Un vicolo del centro

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[7] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.069 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 619 4,43%

Albania Albania 168 1,20%

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Il principale evento è la Processione della Madonna delle Grazie che si svolge ininterrottamente dal 1731 ogni anno, il sabato che procede la terza domenica di maggio.
  • Altra manifestazione è il Palio delle Contrade, che si festeggia ogni secondo sabato di agosto; La manifestazione si apre con la sfilata storica per le vie del borgo antico, fino al Parco di Villa Borghese; incantevole scenario dove si svolgono le 20 gare di abilità basate sulle antiche tradizioni, tra le dieci contrade di Artena. Una festa rinata nel 1992 che affonda le radici nel XIV sec. con il nome del Palio della Maddalena.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Artena è stata teatro di alcune pellicole cinematografiche tra cui citiamo:

Persone legate ad Artena[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Una manifestazione culturale che sta di anno in anno acquisendo popolarità, è il LiveART, che si svolge nel centro storico durante l'estate. Principio fondamentale che anima questa manifestazione è la diffusione della cultura espressa attraverso il teatro, la musica, il cinema e la fotografia e la valorizzazione del centro storico e dei suoi splendidi camminamenti pedonali, che rendono incantevole l'incontro tra nuove generazioni e l'architettura medioevale del luogo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia si basa sull'agricoltura e sull'allevamento.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Artena è raggiungibile attraverso:

Autotrasporti[modifica | modifica sorgente]

Le autolinee COTRAL garantiscono i collegamenti con frequenti corse per numerose destinazioni.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1873 Montefortino cambiò denominazione in Artena.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
31 marzo 1992 4 aprile 2005 Erminio Latini Lista civica Sindaco
5 aprile 2005 31 marzo 2010 Maria Luisa Pecorari Lista civica Sindaco
31 marzo 2010 6 ottobre 2013 Mario Petrichella Lista civica Sindaco
28 ottobre 2013 Dott. Nicola di Matteo Commissario prefettizio

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Artena è gemellata con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • ASD Vis Artena, squadra di calcio di Artena. Attualmente milita nel girone B dell'Eccellenza. I colori sociali della squadra sono il rosso e il verde.
  • Artena C5,squadra di calcio a 5 di Artena, che milita in serie C1 laziale.
  • ASD Artena Volley, squadra di pallavolo della città.
  • ASD G.S. Macere 1972, squadra di calcio della frazione Macere di Artena. Colori sociali giallo e blu.
  • A.S. Ciclistica Artena, società ciclistica di Artena.
  • Asd Karting Club Artena (Karting).

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Campo comunale di Artena, sito in Via G. Marconi nei pressi del centro cittadino, ospita le gare casalinghe della ASD Vis Artena.
  • Campo Sportivo "Armando Picchi",situato nella frazione Macere di Artena.
  • Palazzetto dello Sport di Artena (in costruzione).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Per approfondire i confini amministrativi: Geo Portale Nazionale. URL consultato il 18 marzo 2013.
  3. ^ Si parla di rimaneggiamento in geologia nel caso di un qualsiasi processo che rimuove un oggetto (sedimento) dal suo punto iniziale per approfondire vedi Materiale illustrativo lezioni di Geoarchologia. URL consultato il 19 marzo 2013.
  4. ^ ISPRA Periodici Tecnici Sinkholes nel Lazio. URL consultato il 18 marzo 2013.
  5. ^ Vittorio Aimati, Arato e seminato col sale, 2002
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]