Pratoni del Vivaro

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1leftarrow.pngVoce principale: Rocca di Papa.

Pratoni del Vivaro
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Comune Rocca di Papa-Stemma.png Rocca di Papa
Territorio
Coordinate 41°45′01″N 12°46′11″E / 41.750278°N 12.769722°E41.750278; 12.769722 (Pratoni del Vivaro)Coordinate: 41°45′01″N 12°46′11″E / 41.750278°N 12.769722°E41.750278; 12.769722 (Pratoni del Vivaro)
Altitudine 580 m s.l.m.
Abitanti 488
Altre informazioni
Cod. postale 00040
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Patrono san Carlo Borromeo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pratoni del Vivaro

I Pratoni del Vivaro sono una vallata dei Colli Albani, nonché una frazione appartenente per metà al comune di Rocca di Papa e per metà al comune di Velletri.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

I Pratoni del Vivaro sono delimitati dal Monte Artemisio (939 m), a nord dal Maschio delle Faete (956 m) e dal Monte Cavo (949 m), le cime più alte dei Colli Albani.

Tra il 1936 ed il 1953 fu prosciugato un piccolo laghetto nella zona, chiamato Pantano della Doganella a causa della modesta profondità, e che si pensa fosse usato in epoca romana come vivaio ittico, tipico utilizzo delle risorse idriche da parte di questi ultimi.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima dei Pratoni del Vivaro è alquanto bizzarro. Zona molto umida e poco ventilata. Tra il dì e la notte possono verificarsi escursioni termiche anche di 20 °C. La particolarità del clima è da ricercarsi nella sua orografia: in giornate serene e con calma di vento il sottile strato di sedimenti vulcanici che copre i tufi dei Pratoni del Vivaro disperde il calore accumulatosi con estrema rapidità e forza, portando lo strato di aria soprastante per circa 50 metri a temperature bassissime; il fenomeno è rilevabile persino con i normali termometri automobilistici, anche per la frequente presenza di una nebbia bassa e densa che a piccoli banchi copre la valle aldisotto del Centro Equestre Federale fino alla Valle della Molara. In inverno le nevicate sono frequenti e il manto cumulato può persistere al suolo anche diversi giorni. Le temperature estive, grazie anche alla scarsa ventilazione del luogo, possono toccare i 34 °C di giorno e scendere fino a 12 °C di notte, poiché la zona è soggetta al fenomeno dell'inversione termica notturna in condizioni anticicloniche. In primavera la temperatura può scendere al di sotto dello zero, mentre nella stagione invernale si puo' precipitare sino a -13 °C. Nel Febbraio 2012 è stata registrata una temperatura minima di -17, 3°. L'autunno è confortevole di giorno ma rigido di notte. La temperatura può toccare gli 0 °C già dal mese di ottobre. Il 1 settembre 2010 il sensore della Doganella registro' la sensazionale minima di 0,9°. Ma la vallata sforna sorprese anche in primavera: il 10 Maggio 2010 la minima precipita a 1,3°. Le precipitazioni sono molto abbondanti con una media annuale di 1400mm.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La zona, delimitata dall'importante passo dell'Algido, fu un importante crocevia di movimenti umani sin dall'epoca arcaica, tanto da essere menzionata dagli storici Tito Livio e Dionisio di Alicarnasso.

L'Algido fu un avamposto degli Equi, alleati dei Volsci contro Roma, sin dal V secolo a.C. Il toponimo utilizzato in passato fu con molta probabilità coniato per le caratteristiche climatiche particolarmente rigide del luogo. Gli stessi Tito Livio e Dionisio di Alicarnasso, insieme a Strabone ed Ovidio, affermarono inoltre che vi fosse un piccolo villaggio di nome Algidum, ma altri storici smentiscono categoricamente l'ipotesi, anche in virtù delle citate condizioni climatiche.

Il CONI e Vivaro[modifica | modifica sorgente]

Nei territori del Vivaro, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha istituito, nel 1959, un centro ippico, che venne usato per la prima volta durante le Olimpiadi Estive di Roma del 1960. Il centro è stato visitato anche dalla Regina Elisabetta II del Regno Unito.

La frazione[modifica | modifica sorgente]

Nei Pratoni sorge una piccola frazione, Vivaro, abitata da circa trecento persone e nella quale è situato l'Osservatorio astronomico Franco Fuligni dove è stata installata la nuova Stazione meteorologica "Edmondo Bernacca".

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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