Olevano Romano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Olevano Romano
comune
Olevano Romano – Stemma Olevano Romano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Marco Mampieri (Cittadini per il cambiamento) dal 17/05/2011
Territorio
Coordinate 41°51′00″N 13°02′00″E / 41.85°N 13.033333°E41.85; 13.033333 (Olevano Romano)Coordinate: 41°51′00″N 13°02′00″E / 41.85°N 13.033333°E41.85; 13.033333 (Olevano Romano)
Altitudine 571 m s.l.m.
Superficie 26,16 km²
Abitanti 6 914[1] (31-12-1981)
Densità 264,3 ab./km²
Comuni confinanti Bellegra, Genazzano, Paliano (FR), Roiate, San Vito Romano, Serrone (FR)
Altre informazioni
Cod. postale 00035
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058073
Cod. catastale G022
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti olevanesi
Patrono santa Margherita
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Olevano Romano
Posizione del comune di Olevano Romano nella provincia di Roma
Posizione del comune di Olevano Romano nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Olévano Romano è un comune di 6.914 abitanti della provincia di Roma. Dista circa 50 km dalla capitale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato si erge sul monte Celeste, ai margini del complesso montuoso prenestino-lepino-ernico, al confine con la provincia di Frosinone.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Olevano Romano risale almeno all'epoca romana. Ne è testimonianza un'archeologia monumentale di rilievo: i resti della cinta muraria in opera poligonale, realizzata in grossi blocchi rozzamente squadrati in pietra locale, di epoca anteriore alla romanizzazione del territorio.

Diviene "castrum" nel medioevo: compare con tale appellativo in un atto di vendita, stipulato nel 1232 fra Oddone Colonna, nuovo signore di Olevano e Papa Gregorio IX (1227-1241). Risale a questo periodo la costruzione del Castello, edificato sull'alto sperone di roccia calcarea a difesa del borgo. Dopo i Colonna il feudo passò al Comune di Roma, che nel 1364 emanò gli Statuti della città, poi agli Orsini per concessione di Papa Bonifacio IX.

L’ultimo signore di Olevano fu il principe Camillo Borghese (1775-1832), marito di Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone.

Olevano Romano negli anni 30

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del municipio è costituito da tre piccole colline, su quella centrale si innalza una pianta d’ulivo. Lo scudo reca il segno di S.P.Q.R. (Senatus populusque romanus), accordato nei primi anni della dominazione romana della zona.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Olevano Romano ospitò nel sec. XIX importanti pittori tedeschi, danesi e francesi e di altri Paesi europei, pittori che lo hanno scelto come meta del loro "viaggio in Italia". Tale esperienza veniva allora considerata indispensabile per acquisire l'abilità nella riproduzione di paesaggi caratterizzati dalla luce, dal colore e da una natura ricca di rocce e querce. Tra i primi ad arrivare il pittore tirolese Joseph Anton Koch, che sposò Cassandra Ranaldi. Tra tutti spiccano i nomi di Jean-Baptiste Camille Corot, che ha immortalato in splendide opere la campagna olevanese, di Friedrich von Olivier e di Franz Theobald Horny, morto giovanissimo, sepolto nella Chiesa di S. Rocco. Non lontano dal centro c'è il Museo-Centro Studi sulla pittura europea di paesaggio del Lazio, aperto sabato e domenica. Vi si trovano esposti disegni dell'800 e del '900, serigrafie, la donazione dell'artista Heinz Hindorf e la collezione delle stampe delle Vedute Romane di Joseph Anton Koch. Attualmente diverse opere , che testimoniano il passaggio di questi artisti, sono visibili presso il locale museo situato in villa "De Pisa". Inoltre la cittadina ospita ancora oggi borsisti dell'accademia d'arte tedesca.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è famoso per la produzione dei vini rossi regolamentati dal disciplinare Cesanese di Olevano Romano DOC, provenienti in gran parte dal vitigno autoctono "Cesanese". Alcuni produttori hanno ricevuto per quel vino premi prestigiosi, tra i quali un riconoscimento al Vinitaly di Verona. Nonostante fosse anticamente noto per il vino rosso dolce, sia frizzante sia fermo, è stata sempre prodotta anche la versione rosso secco, apprezzata dagli intenditori. Negli ultimi tempi si sta affermando il rosso secco D.O.C. nei mercati nazionali ed internazionali nelle due versioni: affinata in inox e affinata in barrique.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Tra i siti di interesse turistico vi è la torre medioevale, risalente all'epoca dei Colonna. Da essa si gode un panorama con:

  • a sud i Monti Lepini, la Valle del Sacco e in lontananza l'inizio della pianura pontina,
  • ad ovest i Monti Prenestini e l'alta Valle del Sacco,
  • a nord i Monti Simbruini,
  • ad est il Monte Scalambra.

Altro sito interessante sono le mura poligonali di epoca pre-romana, costituite da imponenti blocchi di pietra, che cingono la parte bassa del centro storico. Suggestivo è anche il Santuario della SS. Annunziata, situato nella parte bassa del centro storico, che rimane distaccato dal Paese e si affaccia su una piazza pavimentata da un selciato di pietra.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 Olevano cambia denominazione in Olevano Romano.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 1981 .
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]