Palombara Sabina

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Palombara Sabina
comune
Palombara Sabina – Stemma
Palombara Sabina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Paolo Della Rocca (lista civica di centrodestra) dal 5-4-2005
Territorio
Coordinate 42°04′00″N 12°46′00″E / 42.066667°N 12.766667°E42.066667; 12.766667 (Palombara Sabina)Coordinate: 42°04′00″N 12°46′00″E / 42.066667°N 12.766667°E42.066667; 12.766667 (Palombara Sabina)
Altitudine 372 m s.l.m.
Superficie 75,19 km²
Abitanti 12 991[1] (31-12-2010)
Densità 172,78 ab./km²
Frazioni Cretone, Stazzano
Comuni confinanti Guidonia Montecelio, Mentana, Monteflavio, Montelibretti, Monterotondo, Moricone, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano
Altre informazioni
Cod. postale 00018
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058075
Cod. catastale G293
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti palombaresi
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Palombara Sabina
Posizione del comune di Palombara Sabina nella provincia di Roma
Posizione del comune di Palombara Sabina nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Palombara Sabina è un comune italiano di 12.376 abitanti della provincia di Roma nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Palombara Sabina sorge a 372 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini occidentali dei monti Lucretili.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Palombara[2] corrisponde probabilmente alla città di Cameria o di Regillum.

Nelle campagne della frazione di Cretone sono stati ritrovati alcuni fossili, tra cui quello di un Elephas, custodito presso il Museo Paleontologico dell'Università di Roma La Sapienza.

Nell'VIII secolo il centro sia chiamato Palumba o Palumbus, nome attestato dalla presenza di colombai e dall'allevamento di colombi nella zona.

Quindi fu dominio dell'Abbazia di Farfa.

Nell'XI secolo il paese fu chiamato Palumbaria quando fu feudo del duca Alberto III Conte di torlupara-genazzano-vicenza-torlupara-cretuni-torino-tonino. Nel 1279 fu dei Macelli. Nel 1600 i Macelli vendettero il feudo ai Borghese che ne divennero duchi.

Palombara Sabina fu testimone della Campagna garibaldina del 1867.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale vi sono anche:

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Il borgo corrisponde al centro storico di Palombara, (completamente arroccato su di una collina ai piedi di Monte Gennaro) nel punto più alto si trova il Castello Savelli.

Il borgo risale all'epoca dell'incastellamento (circa nel X secolo) quando gli abitanti per sentirsi sicuri si attorniavano intorno ad un castello per sentirsi sicuri.

Venne dapprima costruita una torre di guardia del castello (IX secolo). La torre constava di 8 piani.

La torre fu ampliata, nel frattempo sorse tutt'intorno l'abitato con vie che salgono e s'intrecciano a spirale.

Salendo su s'incrocia il Muro del soccorso, il muro, lungo circa cento metri, era coperto da merlature alternate a 37 feritoie.

Il Muro del Soccorso collegava la torre cilindrica con la Rocca[4].

Le vie, molto strette, consentono di respirare un'aria ferma nel Medioevo, ove le case sono per la maggior parte dei casi originarie dell'inizio della fondazione. Fu testimone nel 1867 della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con la colonna guidata dal colonnello Paggi.

Il centro abitato è in continua espansione verso le campagne, mentre il capoluogo è abbandonato a sé stesso.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Nel centro storico vi è il castello Savelli Torlonia edificato dai Crescenzi Ottaviani che ospita un Museo naturalistico. Dopo il recente restauro (2008) vi è stata inaugurata inoltre l'esposizione permanente delle sculture romane in marmo rinvenute nel 1986 nella località "Formelluccio", una delle quali, raffigurante una figura femminile, è copia di opera dello scultore greco Kephisodotos che rappresenta Eirene (personificazione della Pace).

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • lo stabilimento termale "Terme di Cretone" nella frazione omonima.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Istituzioni, enti, associazioni[modifica | modifica sorgente]

Dal maggio del 2011 è presente il Comitato Locale CRI della Sabina Romana, operante come istituzione da decenni. Grandi iniziative a favore della cittadinanza, operano attualmente sia sul sociale che sull'assistenza sanitaria.

Sede Croce Rossa Italiana, Palombara Sabina

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

"Festa di Sant'Antonio Abate". Durante la festa si svolge una processione e la benedizione dei trattori (una volta si benedicevano gli animali). l'ultima domenica del mese la manifestazione "Apriti cofano" dove la parola d'ordine è "riciclare, non buttare".

  • "Festa patronale di S.Biagio". Durante la festa di San Biagio, 13 febbraio, si svolge una processione, poi si estrae a sorte un fedele che ospiterà una statua del santo nella propria casa fino alla festa successiva poi vengono benedette le gole dei fedeli accorsi in chiesa (San Biagio è il santo protettore contro le malattie della gola).
  • Settimana Santa: "Processione del Venerdì Santo" nel centro storico con la partecipazione di 2 confraternite locali, a marzo.
  • "Processione del Corpus Domini", 12 giugno, durante la quale partecipa la confraternita dei "Bianchi", i cui adepti partecipano con il camice bianco ed il viso scoperto
  • 15 giugno: Festa di San Vito Martire, Patrono di Cretone
  • IIIª o IVª domenica del mese: "Sagra della Persica" a Cretone
  • "Festa della Madonna della Neve"; 5 agosto. La festa si svolge in occasione di una processione durante la quale viene portata per il centro storico un'immagine della Madonna del 1940.
  • A Natale si svolge il concerto di natale per pianoforte nella sala delle capriate al Castello Savelli-Torlonia.

Il costume palombarese[modifica | modifica sorgente]

Questo vestito veniva anticamente indossato dalle donne del paese nel giorno delle loro nozze ed altre importanti manifestazioni[6].

L'abito era cucito in taffetà in caffè, broccati, pizzi e merletti, uniti a volte con spille e fermagli ed impreziosito da coralli e filigrane.

Le stoffe verdi erano utilizzate per la scamiciata (impreziosita da un merletto inamidato), al fazzoletto ed allo zinale di maglia fissa.

Altri colori erano l'oro ed il rosso (i colori predominanti del vestito).

Anticamente le ragazze lo cucivano vicino al fuoco.

Si incominciava ad indossare la scamiciata, poi veniva indossato la camiciola o un semplice panno rosso, poi il busto in broccato, indi veniva indossata la gonna (detta localmente vunnella).
Infine venivano indossati lo zinale ed il fazzoletto che veniva posto sopra le spalle.

La storia di Palombella (1861-1961)[7][modifica | modifica sorgente]

La storia di "Palombella" (all'anagrafe Barbara Pasquarelli) fu raccontata per la prima volta dal Cavaliere Franco Pompili quando si celebrò il 100º anniversario di questa persona.

Barbara Pasquarelli fu chiamata Palombella dall'artista francese Jean Baptiste Carpeaux.

L'incontro tra l'artista francese e la cittadina di Palombara avvenne quando lo scultore andò a Trastevere per realizzare delle sculture dal vero.

Nello studio dell'artista si presentò questa ragazza, che all'epoca aveva 16 anni, con un cesto di frutta.

Lo scultore se ne innamorò perdutamente.

Subito ne realizzò uno splendido busto che ottenne un gran successo al "Salon".

Carpeaux indendeva sposarla, ma l'opposizione della madre che voleva la figlia sposata ad un ricco abruzzese mise un freno agli intenti dello scultore francese. Difatti, Palombella sposò il ricco abruzzese. Il Carpeaux si mise così a scolpire incessantemente per dimenticare l'amore, ma già Palombella era ammalata di tisi.

Palombella lo invitò tramite una lettera nel suo giaciglio.

Carpeaux corse da Palombella che gli confidò di aver avuto da poco un bambino.

L'indomani Palombella morì a soli 19 anni e venne sepolta al cimitero di S. Maria del Gonfalone.

Nell'ultima lettera dedicata a Laura Gresini(del 27 marzo 1874) Carpeaux fua un ultimo tentativo di dichiarare il suo amore per Palombella augurandosi alla morte di ricongiungersi a lei.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Palombara Sabina[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Farnese, attore, nato a Palombara Sabina il 3 giugno del 1926
  • Antonio Rosati, calciatore del Napoli, originario della frazione di Stazzano.
  • Marco Marchionni, calciatore del Parma, originario della frazione di Cretone.
  • Fabio Massimi, ex Calciatore della massima serie, originario del capoluogo.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Durante il mese di marzo: "Rassegna Nazionale dell'Olio Extra Vergine della Sabina".
  • Incontri con la musica". Festival musicale organizzato dall'istituto comprensivo di Palombara Sabina e iniziato nel 1995.
  • Iª o IIª domenica del mese di giugno/luglio : "Sagra delle Cerase"
  • Una domenica di novembre si tiene la manifestazione enogastronomica "Il giorno di Bacco", organizzata dall'associazione culturale "Idee e Valori" al Castello Savelli.
  • Mesi di marzo e settembre,nel capoluogo e nella frazione di cretone, viene svolto "Salutando", giornate di screening medico gratuito per la popolazione, a cura della Croce Rossa Locale

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Palombara Sabina è raggiungibile dalla:

  1. Via Salaria, all'altezza del km.29, svoltando per la Strada della Neve (già Strada Pascolare) e percorrendola fino alla fine per un totale di km.13,5
  2. Via Nomentana con svolta su Via Palombarese fino a Palombara Sabina
  3. Via Tiburtina passando per Guidonia e Marcellina
  4. Autostrada A1/A24 uscendo a "Tivoli" e passando per Villa Adriana, Villanova di Guidonia e Marcellina

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Palombara non dispone di collegamenti diretti con le ferrovie. Tuttavia è vicina alle linee suburbane FR2 Roma-Tivoli (stazione Palombara-Marcellina), e FR1 Orte-Fiumicino (fermata Piana Bella di Montelibretti). Da quest'ultima, ogni 30 minuti circa, parte un bus navetta del servizio urbano di Palombara che al costo di 1,10 euro trasporta i passeggeri fino al paese, per un percorso di circa 25 minuti. Il servizio navetta non viene però esercitato nei giorni festivi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1872 Palombara cambia denominazione in Palombara Sabina.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2005 in carica Paolo Della Rocca Lista Civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Citazione dal sito di tibursuperbum
  3. ^ Per notizie vedi www.museomentana.it
  4. ^ Citazione dal sito di tibursuperbum.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Citazione dal sito di tibursuperbum
  7. ^ Citazione dal sito di tibursuperbum

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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