Sede suburbicaria di Frascati

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Sede suburbicaria di Frascati
Tusculana
Chiesa latina
Frascati04.jpg
Suffraganea della diocesi di Roma
Regione ecclesiastica Lazio
  Frascati diocesi.png
Vescovo Raffaello Martinelli
Vescovi emeriti Giuseppe Matarrese
Sacerdoti 162 di cui 30 secolari e 132 regolari
728 battezzati per sacerdote
Religiosi 188 uomini, 542 donne
Diaconi 1 permanenti
Abitanti 122.000
Battezzati 118.000 (96,7% del totale)
Superficie 185 km² in Italia
Parrocchie 23
Erezione III secolo
Rito romano
Cattedrale Basilica Cattedrale di San Pietro Apostolo
Indirizzo Piazza Paolo III, 10, 00044 Frascati [Roma], Italia
Sito web www.diocesifrascati.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2008 * *
Chiesa cattolica in Italia
Frascati
Sede suburbicaria
Stemma di Tarcisio Bertone
Titolare Tarcisio Bertone
Istituzione III secolo
Dati dall'annuario pontificio

La sede suburbicaria di Frascati (in latino: Tusculana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea della diocesi di Roma appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2007 contava 118.000 battezzati su 122.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Raffaello Martinelli.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende i comuni di Frascati, Monte Porzio Catone, Colonna, Monte Compatri, Rocca Priora, Rocca di Papa, Grottaferrata e parte della periferia sud-orientale di Roma.

Sede vescovile è la città di Frascati, dove si trova la cattedrale di San Pietro apostolo.

Parrocchie[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è suddiviso in 24 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fra le molte iscrizioni rinvenute a Frascati molto poche sono cristiane, e gli scavi effettuati finora non mostrano alcuna traccia del primo Cristianesimo. L'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, e la cappella di San Cesario, vicino alla moderna residenza vescovile, sono gli unici monumenti cristiani antecedenti la distruzione dell'antica Tusculum nel 1191. Ciononostante, data la sua vicinanza a Roma, Tusculum dovette ricevere la fede cristiana molto presto. Forse la villa degli Acilii, una famiglia cristiana, che sorgeva dove attualmente si trova il monastero di Grottaferrata, fu la culla del Cristianesimo tuscolano. Il primo vescovo noto di Tusculum è Vitaliano (680), la cui firma appare sulla lettera di papa Agatone al sesto Concilio Generale. Essendo uno dei vescovi suburbicari, il vescovo di Tusculum, fin dal VII secolo, era incaricato di sostituire il papa per le funzioni in Laterano; ma solo dal vescovo Pietro (1050) il vescovo di Tusculum ebbe il titolo cardinalizio. A partire dal X secolo i conti di Tusculum esercitarono un'influenza sempre maggiore sul Governo di Roma e sul papato stesso. Teofilatto, senatore dei romani e capostipite della famiglia, era il marito di Teodora che, durante il pontificato di papa Sergio III, era la padrona assoluta di Roma. La figlia di Teofilatto Marozia sposò Alberico I, margravio di Camerino e duca di Spoleto, padre di quell'Alberico II che dal 932 al 954 governò Roma con il titolo di patrizio e senatore, ed ottenne dai romani l'assicurazione che, dopo la sua morte, suo figlio Ottaviano sarebbe dovuto diventare papa Giovanni XII. Quando Giovanni XII fu deposto (963), i conti di Tusculum lasciarono il potere ai Crescenzi, ma tornarono presto in auge. Dal 1012 al 1044 si succedettero ben tre papi della famiglia tuscolana: papa Benedetto VIII, suo fratello papa Giovanni XIX e il loro nipote papa Benedetto IX. La dominazione tusculana non era gradita alla Chiesa romana. Ffu il conte Gregorio I, padre di Benedetto VIII che diede a Nilo da Rossano (1002) il convento di Grottaferrata. Nel conflitto sulle investiture tra papa Pasquale II ed Enrico V (1111), mentre Tolomeo, conte di Tusculum, era dalla parte dell'imperatore, Giovanni, cardinale vescovo, guidava l'opposizione romana a Enrico. Sotto papa Alessandro III, tuttavia, il vescovo Imaro parteggiava per l'antipapa Vittore IV, sebbene la stessa Tusculum fosse in favore del papa. La città si oppose anche al Senato romano nel suo tentativo di spogliare i papi del loro potere temporale. Nel 1182 i romani mossero guerra a Tusculum, allora papa Lucio III chiamò l'arcivescovo di Magonza Cristiano che vinse i romani. Nel 1191, Enrico VI richiamò la guarnigione tedesca da Tusculum e, come conseguenza, la città fu presto distrutta dai romani e non riconquistò mai più l'antico prestigio.

Nel frattempo gli abitanti di Tusculum si riunirono intorno al castello di San Cesario e il villaggio che costruirono fu chiamato Frascati, forse a causa delle frasche di cui erano costruite le prime capanne o perché la località era già nota come Frascaria che in basso latino significa luogo coperto dal sottobosco. Dal XV secolo Frascati tornò ad essere un luogo di riposo per nobili e cardinali romani. Tra gli edifici che presto iniziarono ad ornare Frascati è notevole villa Mondragone, costruita dal cardinale Marco Sittico Altemps, nipote di papa Pio IV, una struttura enorme con uno splendido portico, attualmente usato come università gesuita; villa Taverna, ora Borghesiana, costruita nel 1614; villa Falconieri, opera del Borromini (1648), con dipinti di Carlo Maratta (La Nascita di Venere), Ciro Ferri, e Pierleone Ghezzi (caricature e autoritratti); villa Lancellotti con le sue passeggiate nel bosco, dove può essere visitata la piccola chiesa di San Michele, nella quale si trova la piccola stanza dove il cardinale Cesare Baronio scrisse i suoi "Annales Ecclesiastici"; Villa Rufinella, più in alto sul colle, università gesuita dal 1740 al 1773; villa Aldobrandini (o Belvedere), la più bella delle ville di Frascati, costruita nel 1603 dal cardinale Pietro Aldobrandini su disegni di Giovanni Fontana, con dipinti del Cavalier d'Arpino e del Domenichino (il Mito di Apollo); villa Torlonia, con le sue numerose fontane; Villa Sora, costruita da papa Gregorio XIII ora usata come scuola per i salesiani. Fra le sue chiese sono da ricordare: la cattedrale, opera di Girolamo Fontana; il Gesù, con la sua imitazione di cupola dipinta dal gesuita Oblate Pozzo; San Rocco, precedentemente nota come Santa Maria in Vivario, cattedrale fino al 1700; Madonna di Capo Croce, e Madonna delle Scuole Pie.

Fra i vescovi di Tusculum degni di nota ci sono: Egidio, inviato da Giovanni XII in Polonia nel 964; il dotto Jacques de Vitry (1228) che predicò contro gli albigesi; Pietro di Lisbona (1276), primo medico di papa Gregorio IX, e poi eletto papa con il nome di Giovanni XXI; Berengario di Frédol (1309) che collaborò al "Liber Sextus Decretalium" di papa Bonifacio VIII; Baldassare Cossa (1419), dopo la sua sottomissione a papa Martino V; Giuliano Cesarini (1444); Basilio Bessarione (1449); Alessandro Farnese seniore (1519); Giovanni Pietro Carafa (1550), papa Paolo IV; Giovanni Antonio Serbelloni (1583); Lorenzo Corsini (1725), papa Clemente XII; Henry Benedict Mary Clement Stuart of York (1761-1803), figlio di Giacomo III (il cardinale York lasciò la sua ricca raccolta di libri alla biblioteca del seminario); Bartolomeo Pacca (1818); Francesco Saverio Castiglione (1821), papa Pio VIII; Ludovico Micara, (1837); Jean-Baptiste Pitra (1879); e Francesco Satolli (1904), per molti anni primo delegato apostolico a Washington. Nella diocesi di Frascati è situato, inoltre, Monte Compatri, l'antica Labicum, i cui cardinali vescovi sono spesso menzionati nella storia medievale.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Con il Motu proprio Suburbicariis sedibus, dell'11 aprile 1962, il governo pastorale delle sette diocesi suburbicarie di Roma è affidato ad un vescovo residenziale, mentre ai sei cardinali dell'Ordine dei vescovi, residenti in Roma e fino ad allora rappresentati in diocesi da un vescovo ausiliare, viene assegnato soltanto il titolo della diocesi suburbicaria.

Cardinali vescovi suburbicari di Frascati[modifica | modifica wikitesto]

Cardinali vescovi del titolo suburbicario di Frascati[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Frascati[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2007 su una popolazione di 122.000 persone contava 118.000 battezzati, corrispondenti al 96,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 41.800 42.230 99,0 32 29 3 1.306 138 410 15
1970 74.660 75.000 99,5 185 50 135 403 209 854 16
1980 89.504 90.843 98,5 200 40 160 447 272 1.012 19
1990 97.200 97.850 99,3 160 45 115 607 3 236 614 20
1999 115.400 119.000 97,0 216 64 152 534 5 306 598 22
2000 116.000 120.000 96,7 218 68 150 532 4 316 592 23
2001 116.800 121.000 96,5 186 53 133 627 9 208 547 23
2002 116.000 121.000 95,9 191 59 132 607 10 207 541 23
2003 116.000 121.000 95,9 191 59 132 607 4 148 541 23
2004 116.000 121.000 95,9 174 42 132 666 4 186 541 23
2006 116.200 121.500 95,6 162 30 132 717 3 188 547 23
2007 118.000 122.000 96,7 162 30 132 728 1 188 542 23

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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