Magliana

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Magliana è il nome della zona urbanistica 15e del XV Municipio di Roma Capitale. Si estende sulla zona Z.XL Magliana Vecchia. Prende il nome dal corso d'acqua che ivi scorre, la Magliana.

Popolazione: 4.631[1] abitanti.

Indice

[modifica] Storia

Con il nome di "Magliana", la popolazione ha sempre identificato soprattutto quella che è l'area del "suburbio" Portuense, in quanto anch'esso attraversato dalla via della Magliana e molto più popoloso di questa zona.
L'attuale Magliana, che fu tra le zone più importanti della periferia di Roma antica, è il risultato di una incontrollata speculazione edilizia condotta nella capitale dal dopoguerra.

Il quartiere, che fu costruito a metà degli anni sessanta, sorge su un'ansa del Tevere al di sotto del livello degli argini del fiume; è di fatto esposto al rischio di inondazioni qualora il Tevere dovesse straripare.
La nascita di costruzioni abusive e di fabbricati industriali in una parte di territorio resasi sempre più popolosa, ha contribuito ad offuscare la memoria storica di una zona di notevole interesse storico-archeologico.

Particolare importanza rivestono le Catacombe di Generosa, un antico cimitero situato su un'altura della Magliana, in cui furono sepolti i corpi dei fratelli Simplicio e Faustino, uccisi durante la persecuzione di Diocleziano nel 303 d.C. I due martiri sono i patroni di una cittadina tedesca, Fulda, che recentemente si è gemellata con la Magliana, dedicandole una strada, la 'Maglianastrasse'.

Risale al XV secolo la destinazione del luogo a territorio di caccia, quando il cardinale Girolamo Riario nel 1480 fece edificare una costruzione in onore del duca di Sassonia per riposarvi dopo le fatiche della caccia.
Innocenzo VIII, trovando il luogo gradito per l'amenità del terreno e la bellezza del paesaggio circostante, ristrutturò gli edifici esistenti e costruì una villa, conosciuta come Castello della Magliana.
I papi che si succedettero ampliarono il castello e lo abbellirono con un giardino e una cappella decorata con affreschi della scuola di Raffaello dedicata a S. Giovanni Battista, da cui il nome odierno del vicino ospedale dei Cavalieri di Malta. Intorno alla metà del '700 la villa papale, in rovina, venne abbandonata.
Dal 1957 è di proprietà del Sovrano Militare Ordine di Malta, che ne ha curato il restauro.

Intorno agli anni venti la zona di Pian Due Torri, il cui nome deriva da una costruzione a due torri appartenente al cardinale Orsini, era infestata da zanzare e poco salutare a causa delle frequenti alluvioni del Tevere.
L'area venne acquistata da Bonelli, un ingegnere piemontese, il quale fece installare presso il Tevere una pompa per estrarre l'acqua dal fiume portandola, attraverso un canale scavato lungo via Pian Due Torri, all'interno di vasconi.
L'acqua veniva utilizzata durante il giorno dai mezzadri di Bonelli (ai quali l'ingegnere aveva affidato la coltivazione del terreno, ricavandone in compenso la metà del raccolto), mentre di notte serviva ad irrigare i prati. Si coltivavano carciofi ed ortaggi, sorsero frutteti e vigneti.
La tenuta di Bonelli, alla sua morte, fu ereditata dal conte Tournon, che ne aveva sposato una delle figlie. Il conte iniziò a lottizzare e costruì le prime case, distruggendo gran parte degli alberi circostanti.

Tra gli anni sessanta e settanta venne costruita la maggior parte dei 'casermoni' della Magliana. Tutta la zona, situata sette metri sotto l'argine del Tevere, doveva essere rinterrata sino a raggiungere il livello dell'argine stesso.
Il Comune diede il permesso di costruire, alla sola condizione di sottoscrivere un atto d'obbligo che impegnava i costruttori a rinterrare i due primi piani dei palazzi in epoca successiva, accordo che non fu mai rispettato.

Tutta la cronaca relativa alla omonima banda della Magliana e le conseguenti diffamazioni che ha subito a causa del loro operato e di altri episodi cruenti come quello del Canaro (tosacani del quartiere), ha sempre fatto riferimento alla Magliana per la consuetudine d'uso di tale nome, ma anche per evitare la confusione con il "quartiere" Portuense.

Nella zona vi si svolsero anche delle storiche lotte della sinistra extraparlamentare, legate soprattutto all'occupazione delle case.

Dagli ultimi anni novanta la zona ha acquisito nuovo valore grazie, soprattutto, ad un evidente calo del suo tasso di criminalità e ad una riqualificazione urbana che ne fa un quartiere vivibile.

[modifica] Collegamenti

Ferrovia regionale laziale FR1.svg
 È raggiungibile dalla stazione di: Muratella.

Oltre che dalla Stazione Muratella (zona uffici) si può arrivare alla stazione Villa Bonelli (zona commerciale residenziale). Inoltre dal ponte del "Viadotto della Magliana" parte la pista ciclabile che in circa 20 minuti, pedalando verso il centro, arriva in pieno centro storico.

La Magliana è attraversata da cinque linee dell'ATAC: 780 (piazza Venezia - piazzale Nervi / Palazzetto dello Sport), 781 (via della Magliana - piazza Venezia), 128 (via Colonnello Masala - via Baldelli), 775 (via Mazzacurati - via di Pietra Papa), 785 (via Nazzani - Stz Villa Bonelli).

[modifica] Note

  1. ^ Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.

[modifica] Bibliografia

  • Comitato di Quartiere (a cura di), La Magliana. Vita e lotte di un quartiere proletario, Milano, Feltrinelli, 1977.

[modifica] Collegamenti esterni

Coordinate: 41°49′52″N 12°24′06″E / 41.8312°N 12.40159°E / 41.8312; 12.40159

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