San Polo dei Cavalieri

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San Polo dei Cavalieri
comune
San Polo dei Cavalieri – Stemma San Polo dei Cavalieri – Bandiera
San Polo dei Cavalieri – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Paolo Salvatori (Io vivo San Polo) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°01′00″N 12°50′00″E / 42.016667°N 12.833333°E42.016667; 12.833333 (San Polo dei Cavalieri)Coordinate: 42°01′00″N 12°50′00″E / 42.016667°N 12.833333°E42.016667; 12.833333 (San Polo dei Cavalieri)
Altitudine 651 m s.l.m.
Superficie 42,73 km²
Abitanti 3 060[1] (13-04-2012)
Densità 71,61 ab./km²
Comuni confinanti Guidonia Montecelio, Licenza, Marcellina, Monteflavio, Palombara Sabina, Roccagiovine, Tivoli, Vicovaro
Altre informazioni
Cod. postale 00010
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058096
Cod. catastale I125
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti Sampolesi
Patrono San Nicola di Bari
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Polo dei Cavalieri
Posizione del comune di San Polo dei Cavalieri nella provincia di Roma
Posizione del comune di San Polo dei Cavalieri nella provincia di Roma
Sito istituzionale

San Polo dei Cavalieri è un comune italiano di 3.060 abitanti della provincia di Roma.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

San Polo dei Cavalieri sorge a 651 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Lucretili.

Nel territorio comunale si trova la vetta del monte Guardia, 1.185 metri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca medievale risulta col nome Castrum Santi Pauli fondato nell'XI secolo dai "Monaci di San Polo", e loro feudo fino al XIV secolo, quando, per volontà del papa Bonifacio IX, passò agli Orsini. I nuovi proprietari fecero miglioramenti alle mura. La prima citazione storica, tuttavia, risale al 1081 quando papa Gregorio VII confermò l'appartenenza del feudo all'Abbazia di San Polo. Nel 1429 venne regolarizzata la vendita dai monaci agli Orsini e, nel 1479, Napoleone Orsini concesse lo statuto. Nel 1558 il feudo passò ai Cesi; Federico Cesi, fondatore dell'Accademia Nazionale dei Lincei, elesse il paese a sede della stessa Accademia. Qualche anno dopo la cittadina fu colpita dalla peste.

In seguito a tale epidemia, nel 1656, gli abitanti risultarono solamente 377. I Trusiani, pare, giacché le notizie non sono chiare, siano stati incaricati di ripopolare il centro, dato che i nuovi proprietari, i Borghese, non si curavano affatto degli aspetti demografici del paese. Alcuni anni più tardi il nome fu cambiato da San Polo in quello odierno a seguito del passaggio di un ordine cavalleresco (forse i Cavalieri di San Giovanni).

Nel 1849 vi passò Giuseppe Garibaldi con Anita e molti volontari in fuga da Roma dopo la caduta della Repubblica Romana. Garibaldi per sviare l'attenzione degli eserciti che lo inseguivano fece finta di proseguire da Tivoli verso Arsoli ma prese la strada di San Polo passando poi da Palombara Sabina, Mentana e Monterotondo, dirigendosi, tramite il territorio reatino, verso la Romagna.

Nel 1867, nel corso della campagna per la liberazione di Roma, fu teatro di movimenti garibaldini di cui esistono testimonianze nel "Museo Nazionale della Campagna garibaldina dell'Agro Romano per la liberazione di Roma", in Mentana. Il 22 novembre 1863 fu fondata la celeberrima banda musicale di San Polo dei Cavalieri di cui il primo direttore fu Giuseppe Fantoni di Cento.

Nel 1871 vi fu l'elezione del primo sindaco, Valeriano Paoloni. Mentre la popolazione cresceva la quantità di acqua disponibile era insufficiente, così si pensò di soddisfare il fabbisogno idrico dei sampolesi costruendo un nuovo acquedotto ("Riu vecchio in Piazza della Vittoria").

Nel 1900 la carenza d'acqua interessò la frazione di Marcellina; si costruì pertanto un ulteriore acquedotto, comprando 2 sorgenti di Roccagiovine per il prezzo di 5000 £ dal Marchese Gallo. I dissidi sorti tra Marcellina e San Polo divennero progressivamente più aspri finché, il 5 luglio 1909 si decise di rendere Marcellina comune autonomo, evento che non valse tuttavia a risolvere definitivamente la conflittualità. Nel 1910 venne fondata la "Gazzetta di San Polo".

Nel 1920 si inaugurò la carrozzabile Roma-San Polo dei Cavalieri. Nel 1922 la "Società Fiamma" (nel giorno del venerdì santo) portò l'illuminazione stradale nelle viuzze del paese.

Nel 1939 si restaurò il Castello Orsini-Cesi-Borghese, che nel 1944, dopo essere stato acquistato dall'avvocato Chiappini, fu venduto all'architetto Luca Brasini e successivamente acquisito dall'architetto Berardi. Rimasto di proprietà della famiglia Berardi fino al 1986, fu poi rilevato da privati che restaurarono la rocca riportandone l'originale bellezza artistica e storica dal mastio centrale (datato 960 d.C.) agli affreschi delle sale patronali del 1300. In parte utilizzato come residenza privata, più della metà fu resa accessibile per eventi pubblici (sagra dell'olio e della cerasa) e conferenze. Il 2 aprile 2000 nella chiesa di San Nicola vennero rubate opere di arte sacra anche di pregio, alcune delle quali recuperate dai carabinieri nel 2005. L'11 agosto 2001 venne fondato il museo civico, purtroppo chiuso dal 2003. Il 23 settembre 2001 un incendio mise in serio pericolo il paese[2].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di San Polo dei Cavalieri, è inserito nell'itinerario enogastronomico Strada dell'olio e dei prodotti tipici della Sabina

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Un Istituto policomprensivo, raggruppa la Scuola per l'infanzia (ex scuola Materna), la Scuola Primaria (ex Scuola Elementare) e la Scuola secondaria di I Grado (ex Scuola Media). Per tutte le altre offerte scolastiche, lo studente dovrà necessariamente rivolgersi ai Comuni limitrofi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Un Istituto policomprensivo, raggruppa la Scuola per l'infanzia (ex scuola Materna), la Scuola Primaria (ex Scuola Elementare) e la Scuola secondaria di I Grado (ex Scuola Media). Per tutte e altre offerte scolastiche, lo studente dovrà necessariamente rivolgersi ai Comuni limitrofi.


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Info dal portale di San Polo dei Cavalieri
  3. ^ info
  4. ^ info
  5. ^ info
  6. ^ info
  7. ^ info
  8. ^ info
  9. ^ info
  10. ^ info
  11. ^ info
  12. ^ info
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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