Ascensore

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Un ascensore è un impianto in grado di sollevare persone da un piano all'altro di un edificio o da livelli diversi di una costruzione o di una struttura. Un ascensore è solitamente costituito da una cabina che contiene i passeggeeri e che viene sollevata da un motore elettrico che agisce su funi alle quali la cabina è agganciata; alcuni ascensori sono azionati da pistoni telescopici che sollevano e fanno discendere l'abitacolo. Un ascensore il cui uso sia destinato alla sollevazione di merci e oggetti è chiamato montacarichi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

la "Sedia Volante" alla Reggia di Caserta
modellino in scala del sistema meccanico della "Sedia volante" nella Reggia di Caserta

Già Vitruvio riporta come Archimede di Siracusa avesse costruito degli ascensori, mentre altri esempi di dispositivi destinati al trasporto verticale di persone all'interno degli edifici compaiono nella Spagna islamica.

Altre forme di ascensore apparvero nei palazzi nobiliari europei (in particolare nel 1793 al palazzo d'Inverno di San Pietroburgo) e nelle miniere e nei porti britannici, nei primi decenni del XIX secolo, essi furono i primi ascensori a far uso di motori a vapore.

Nel XVIII secolo fu realizzato alla reggia di Versailles una sedia volante, una sorta di antenato dell'ascensore. Tale soluzione fu copiata per la Reggia di Caserta dall'architetto Luigi Vanvitelli[1].

Il brevetto Otis del 1861

Sicuramente una delle prime situazioni in cui si è sentita la necessità di una attrezzatura idonea a trasportare in verticale uomini e materiali è quella delle miniere. Sono dell'inizio del XIX secolo i primi studi per dotare quei primitivi apparecchi di un motore a vapore che sostituisse l'energia umana.

Un vecchio pannello di comando

Il primo brevetto di un sistema di sicurezza fu dell'inventore americano, Elisha Otis, che nel 1853 depositò il brevetto di un sistema di sicurezza paracadute, destinato ad impedire la caduta violenta della cabina in caso di guasti o rotture ai cavi.

La prima applicazione pratica si ebbe nel 1857 a New York, mentre in Italia il primo ascensore per il trasporto di persone fu costruito dalle officine meccaniche Stigler per l'albergo Costanzi a Roma nel 1870[1]. Negli anni successivi, altri famosi ingegneri lo perfezionarono con l'adozione di circuiti idraulici e con l'invenzione dell'ascensore elettrico, fatta risalire al 1880 in Germania da parte di Werner von Siemens[2].

Una delle prime spettacolari applicazioni della nuova invenzione è quella vista nel 1889 in Francia in occasione della presentazione della Tour Eiffel a Parigi. Durante il pontificato di Pio X, nel 1902, furono installati sotto la direzione dell'ingegnere Federico Zoléo i primi ascensori Vaticani prodotti dalla svizzera Schindler, mentre nel 1904 venne installato presso Palazzo Barberini a Roma il primo ascensore elettrico italiano[3].

Le tappe più importanti nell'evoluzione dell'ascensore possono essere considerate quelle dell'abolizione del manovratore, datata 1924, e successivamente l'introduzione delle porte ad apertura automatica al posto di quelle manuali.

Notevoli progressi si sono registrati anche nel campo dei "quadri di manovra", deputati al controllo e alla gestione dell'impianto. Superati gli obsoleti pannelli elettromeccanici senza particolari flessibilità di funzionamento, i moderni sistemi elettronici con microprocessori consentono un esercizio adattabile ad ogni genere di edificio ed utilizzo (prenotazioni di chiamata, corse con arresti intermedi per "raccogliere" e "riempire" la cabina fino al raggiungimento del massimo carico, ecc.).

Fra le ultime evoluzioni invece vi sono:

  • la regolazione elettronica della velocità: oltre a rendere estremamente dolci le fasi di avvio e fermata della cabina, permettono l'arresto della stessa esattamente in corrispondenza del piano; questa è inoltre una condizione necessaria al soddisfacimento delle ultime norme in materia di sicurezza (fra le maggiori cause di incidente si registrano proprio gli inciampi sugli scalini che si creano fra piano e cabina), e precisamente il raggiungimento di adeguata precisione di fermata e di livellazione al piano, come richiesto dalla norma per l'accessibilità degli ascensori anche ai disabili EN 81-70;
  • l'eliminazione del "vano o locale macchina" mediante lo spostamento di motore, argano e apparecchiature di comando - realizzati in forma molto compatta - all'interno del vano di corsa allo scopo di risparmiare spazio all'interno dell'edificio (questo tipo di ascensore è conosciuto con l'acronimo MRL dall'inglese machine-room less);
  • la riduzione degli spazi verticali di sicurezza nel vano ascensore, in alto e/o in basso, in modo da ridurre gli ingombri verticali dell'ascensore nell'edificio, specie se preesistente.

Le normative italiane[modifica | modifica wikitesto]

Gli ascensori o elevatori (definizione dell'ultima direttiva comunitaria, la Direttiva Ascensori, del 29 giugno 1995 recepita in Italia con il D.P.R. n. 162 del 30 aprile 1999) possono essere:

L'ascensore elettrico moderno è composto principalmente dai seguenti elementi:

  1. Macchinario di sollevamento (detto anche argano)
  2. Cabina passeggeri
  3. Contrappeso (che ha funzioni anche di bilanciamento con conseguente riduzione della potenza elettrica impegnata e dei consumi energetici)
  4. Funi di trazione
  5. Quadro elettrico di manovra
  6. Dispositivi di sicurezza comprendenti: Limitatore di velocità, Paracadute.

L'ascensore oleodinamico moderno è composto principalmente dai seguenti elementi:

  1. Centralina idraulica
  2. Cilindro e pistone
  3. Cabina passeggeri
  4. Quadro elettrico di manovra
  5. Dispositivi di sicurezza comprendenti: Paracadute, Valvola di blocco.

Può inoltre comprendere anche:

  1. Funi di taglia
Moderni ascensori panoramici

I due azionamenti si differenziano nel modo con cui viene imposto il movimento. Con un ascensore elettrico è il macchinario di sollevamento che trasmette il movimento alle funi che reggono la cabina per mezzo dell'attrito sulla puleggia di frizione; il motore elettrico funziona in entrambe le direzioni di marcia: salita e discesa.

Con un ascensore oleodinamico è la centralina idraulica che fornisce l'energia ad un fluido a mezzo di una pompa di tipo volumetrico e di una serie di valvole (generalmente un olio con speciali additivi) che muove a sua volta il pistone permettendogli di fuoriuscire dal cilindro; in questo caso il motore elettrico funziona quando la cabina va in salita poiché in discesa è la forza di gravità a muoverla.

Un ascensore che trasporta solamente materiali, senza che vi sia la possibilità di accompagnamento umano, è definito montacarichi, e non è soggetto alla Direttiva Ascensori, bensì alla Direttiva Macchine.

Un particolare e curioso tipo di ascensore a funzionamento continuo è il paternoster.

L'Italia è il paese con il maggior numero di ascensori al mondo – nel 2006 tra i 750 000 e gli 800 000 impianti – e se ne installano ogni anno da 15 000 a 20 000 nuovi.[4] In Italia gli impianti esistenti devono essere verificati ogni 2 anni (oppure ogni qual volta ci sia una rimessa in servizio a seguito di modifiche rilevanti, trasformazioni, incidenti ecc.) da un ingegnere abilitato ed iscritto all'Albo facente capo ad un Ente notificato che ha ottenuto l'autorizzazione ministeriale.

Ascensori pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema ettometrico.

Gli ascensori pubblici sono ascensori adibiti al trasporto pubblico di persone in città dalla particolare orografia. Fanno parte della categoria dei sistemi ettometrici.

In Italia sono attivi ascensori pubblici a Genova, Napoli, Ancona, Perugia, Orvieto, Anghiari, Todi, Camerino.

Esempi di ascensori pubblici all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Ascensori inclinati[modifica | modifica wikitesto]

Ascensore inclinato di Montmartre

Gli ascensori inclinati sono ascensori che trasportano persone (nel caso di trasporto di merci vengono definiti piani inclinati) percorrendo un percorso non verticale ma appunto inclinato. Possono essere adibiti sia per il servizio pubblico (per collegare due zone di una città) sia per il servizio privato (all'interno di edifici o giardini). Se adibiti al trasporto pubblico sono definiti sistemi ettometrici.

Negli ascensori inclinati è presente l'impianto di sollevamento per mezzo di una fune traente come negli ascensori verticali.

Gli ascensori inclinati mantengono la traiettoria costante per mezzo di vie di guida realizzate o in travi d'acciaio o utilizzando rotaie ferroviarie.

L'inclinazione massima degli ascensori inclinati è pari a 75°. Oltre 75° sono considerati ascensori verticali[5].

Rispetto alle funicolari gli ascensori inclinati affrontano una maggiore pendenza. Inoltre mentre le funicolari sono dotate di sistemi di trazione per "trascinamento" gli ascensori inclinati sono dotati di sistemi di sollevamento.

In Italia sono ascensori inclinati pubblici quelli di Frosinone, di Napoli[6] (nella stazione della metro linea 6 di Mergellina), di Cuneo[7][8], di Osimo, chiamato tiramisù, e quello di Saint-Vincent[senza fonte].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ascensore inclinato di Montmartre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Claudia Giammatteo, Appesi a un filo, Focus. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  2. ^ Storia dell'ascensore
  3. ^ Dalla targhetta riportata sull'ascensore stesso e ancora presente nei primi anni '90
  4. ^ Ascensori, lo strano record d'Italia. Sono più che in America e Cina. URL consultato il 3 giugno 2009., su Repubblica.it
  5. ^ L'ascensore inclinato
  6. ^ La stazione Mergellina della linea 6
  7. ^ Comune di Cuneo - Portale Istituzionale - Ascensore panoramico verso Piscina Comunale
  8. ^ L'ascensore inclinato di Cuneo collega il parcheggio in corso Solaro con la piscina del Parco della Gioventù. Il percorso è di 70 metri con 28 metri circa di dislivello. L'ascensore è un servizio pubblico gratuito che permette l'accesso alla cabina fino a 26 persone ed anche alle biciclette.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]