Attrito
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L'attrito (o forza d'attrito) è una forza dissipativa che si esercita tra due superfici a contatto tra loro e si oppone al loro moto relativo. La forza d'attrito che si manifesta tra superfici in quiete tra loro è detta di attrito statico, tra superfici in moto relativo si parla invece di attrito dinamico.
Secondo l'interpretazione classica, esistono tre diversi tipi di attrito:
- attrito radente: dovuto allo strisciamento, che avviene su superfici piane;
- attrito volvente: dovuto al rotolamento, che avviene su superfici curve;
- attrito viscoso: relativo a un corpo immerso in un fluido o a strati di uno stesso fluido in movimento con velocità diversa (attrito interno).
Ci sono diverse interpretazioni sulle cause di questa forza: la meccanica galileiana proponeva come causa dell'attrito le asperità tra le superfici a contatto; studi più recenti hanno dimostrato che l'attrito è dovuto soprattutto a fenomeni di adesione (legami chimici) tra le molecole che compongono le superfici a contatto.
Gli effetti dissipativi prodotti dall'attrito volvente sono in generale molto minori rispetto a quelli dovuti all'attrito radente. Da ciò derivano le applicazioni di ruote o rulli per il trasporto di oggetti pesanti che, se trascinati, richiederebbero molta più energia per essere spostati, e l'interposizione di cuscinetti a sfere tra perni e supporti.
[modifica] Attrito radente
Si esercita tra le superfici di corpi solidi in mutuo contatto ed è espresso dalla formula:
(1)
dove Fr è la forza di attrito radente, μr il coefficiente di attrito radente e
la componente perpendicolare al piano di appoggio della risultante delle forze agenti sul corpo. Per un corpo appoggiato su un piano orizzontale
è semplicemente uguale a Fp , forza peso del corpo; per un corpo appoggiato su un piano inclinato di un angolo α rispetto all'orizzontale risulta invece 
Il coefficiente d'attrito è una grandezza adimensionale e dipende dai materiali delle due superfici a contatto e dal modo in cui sono state lavorate. Il coefficiente di attrito statico µrs è sempre maggiore o uguale al coefficiente d'attrito dinamico µrd per le medesime superfici. Dal punto di vista microscopico, esso è dovuto alle forze di interazione tra gli atomi dei materiali a contatto.
La forza di attrito definita dall'eq. (1) rappresenta la forza di attrito massima che si manifesta nel contatto tra due superfici. Se la forza motrice Fm è minore di µrs Fp, allora l'attrito è pari a Fm e il corpo non si muove; se Fm supera µrsFp, il corpo inizia a muoversi; per valori di Fm ancora maggiori, l'attrito (dinamico) è sempre costante e pari a µrd Fp.
| Superfici | μrs (statico) | μrd (dinamico) |
|---|---|---|
| Legno - Legno | 0.5 | 0.3 |
| Acciaio - Acciaio | 0.78 | 0.42 |
| Acciaio - Acciaio lubrificato | 0.11 | 0.05 |
| Acciaio - Alluminio | 0.61 | 0.47 |
| Acciaio - Ottone | 0.51 | 0.44 |
| Acciaio - Teflon | 0.04 | 0.04 |
| Acciaio - Ghiaccio | 0.027 | 0.014 |
| Acciaio - Aria | 0.001 | 0.001 |
| Acciaio - Piombo | 0.9 | n.d. |
| Acciaio - Ghisa | 0.4 | n.d. |
| Acciaio - Grafite | 0.1 | n.d. |
| Acciaio - Plexiglas | 0.8 | n.d. |
| Acciaio - Polistirene | 0.5 | n.d. |
| Rame - Acciaio | 1.05 | 0.29 |
| Rame - Vetro | 0.68 | 0.53 |
| Gomma - asfalto (asciutto) | 1.0 | 0.8 |
| Gomma - asfalto (bagnato) | 0.7 | 0.6 |
| Vetro - Vetro | 0.9 - 1.0 | 0.4 |
| Legno Sciolinato - Neve | 0.1 | 0.05 |
[modifica] Attrito volvente
L'attrito volvente si presenta quando un corpo cilindrico o una ruota rotola senza strisciare su una determinata superficie. Il rotolamento è reso possibile dalla presenza di attrito radente tra la ruota e il terreno; se questo attrito non ci fosse, o fosse minimo (come nel caso di un terreno ghiacciato), la ruota striscerebbe senza riuscire a rotolare.
Se si applica un momento alla ruota, essa inizia a rotolare senza strisciare fintanto che il momento applicato è minore di
, dove R è il raggio della ruota. Se il momento supera questo valore, la forza motrice applicata alla superficie della ruota supera l'attrito statico massimo e la ruota slitta mentre rotola; è la classica "sgommata" ottenuta accelerando da fermi in modo repentino.
L'attrito volvente è determinato soprattutto dall'attrito sull'asse di rotazione della ruota e dall'area di contatto tra la ruota e il terreno; è espresso da un'equazione simile alla (1),
(2)
A parità delle altre condizioni, la resistenza opposta dall'attrito volvente è tanto minore quanto maggiore è il raggio di curvatura del corpo che rotola.
| Superfici | μv |
|---|---|
| Legno - Legno | 0.005 |
| Acciaio - Acciaio | 0.001 |
| Gomma - Asfalto | 0.035 |
[modifica] Attrito viscoso
Quando un corpo si muove all'interno di un fluido (liquido o gas) è soggetto ad una forza di attrito dovuta all'interazione del corpo con le molecole del fluido.
Se il corpo si muove a bassa velocità, così che ne flusso prevalgano le forze di viscosità rispetto a quelle d'inerzia (regime di Stokes) ovvero per Re<1, allora la forza di attrito è proporzionale alla velocità del corpo nel fluido; nel caso di una sfera, la forza di attrito è data in questo caso dalla legge di Stokes,
(3)
essendo η la viscosità del fluido, r il raggio della sfera e v la sua velocità.
Se la velocità del corpo è superiore, le forze d'inerzia prevalgono rispetto alla viscosità ed il moto è detto laminare e poi per Re>10^6 turbolento. In tale caso è possibile approssimare la forza di attrito con la formula
(4)
essendo ρ la densità del fluido, S l'area della sezione frontale del corpo e cx un coefficiente aerodinamico di resistenza (adimensionale) che tiene conto della forma e del profilo del corpo in moto nel fluido. I valori di cx riportati per una sfera variano tra 0.4 e 0.5, mentre può assumere valori maggiori di 1 per oggetti di forma irregolare. Per un profilo alare cx può anche essere significativamente minore di 0.1.
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