Stimigliano
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 207 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 11,37 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 184,43 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Collevecchio, Forano, Ponzano Romano (RM), Sant'Oreste (RM), Tarano | ||||||||
| CAP: | 02048 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0765 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 057066 | ||||||||
| Codice catasto: | I959 | ||||||||
| Santo patrono: | Santi Cosma e Damiano | ||||||||
| Giorno festivo: | 27 settembre | ||||||||
Stimigliano è un comune di 2.097 abitanti della provincia di Rieti, distante 55 km dal capoluogo.
Indice |
[modifica] Geografia
Stimigliano sorge sulla sommità di una collina sulle sponde settentrionali del Tevere, posta di fronte al Monte Soratte e al paese di Ponzano Romano. Il nucleo originario del paese è nella parte più alta della collina, mentre il resto del paese e lo scalo si sono sviluppate soprattutto nel secolo scorso con la costruzione della Ferrovia Roma-Ancona e della relativa stazione. Il territorio comunale si suddivide su una parte pianeggiante, corrspondente alla Valle del Tevere, e delimitata per alcune parti dal fiume stesso, e dall' entroterra collinare, caratterizzato da numerose coltivazioni di piante d'ulivo. Dalle terrazze delle piazze paesane si può osservare che il Tevere compie una sorta di avvitamento, a fiasca, come viene comunemente definito dalla popolazione locale. Le località più importanti del paese sono il centro storico, la salita di San Valentino, Nocchieto (fuori paese, dove è ubicato il cimitero), e lo Scalo.
[modifica] Storia
Le origini di Stimigliano affondano nella notte dei tempi; è nota infatti, attraverso molte testimonianze scritte, la presenza di un'antica villa romana. Già dal medioevo entra sotto l'influenza dello Stato della Chiesa. Nel 1368, dopo un periodo di libertà comunale, Stimigliano entra sotto il dominio della famiglia degli Orsini, alla quale si deve la costruzione dell' omonimo palazzo. DOpo di ché, le vicissitudini storiche di Stimigliano sono simili a quelle di tutta la zona della Sabina e dell'Alto Lazio: guerre napoleoniche, annessione al Regno d'Italia, lotta partigiana. Riguardo alla storia recente va menzionato l'ex-sindaco Costante Menichelli, che può vantare di essere stato uno dei sindaci più longevi d'Italia, restato in carica ininterrottamente per 34 anni, dal 1970 al 2004.
[modifica] Economia
In Agricoltura, Stimigliano è rinomata per la produzione dell' olio d'oliva. L'industria è praticamente inesistente. In passato, a partire dal 1929, era presente la fabbrica di ceramiche Sbordoni, marchio rinomato nel settore, tuttora esistente nella zona di Civita Castellana. Dopo la chiusura di questa fabbrica, agli inizi delli anni '90, Stimigliano ha conosciuto un periodo di calo demografico di almeno un centinaio di unità. Sono comunque presenti piccole attività artigianali. L'apertura del casello autostradale della Autostrada A1 nel 2000 ha inoltre dato nuovo impulso al mercato immobiliare e al turismo.
[modifica] Principali Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Palazzo Orsini
Il Palazzo Orsini ha origine strutturale intorno al XIV secolo, per opera dei figli di Giordano Orsini ai quali fu dato il potere su Stimigliano. È molto probabile che il Palazzo sorga sui resti di un'antica villa romana. Esso è costituito da tre corpi principali che si dispongono a "C" intorno a un cortile interno. Sul lato destro rispetto alla Piazza Vittorio Emanuele, si erge un torrione che è visibile a molti chilometri di distanza. Si accede al palazzo da un antico portale bugnato, gli appartamenti sono decorati con affreschi del XVI secolo, probabilmente della scuola di Taddeo Zuccari. Dal cortile si accede nella cappella gentilizia, inaugurata nel 1595 come riportato sull'epigrafe posta nella cappella stessa. Si può ammirare all'interno un affresco rappresentante la Fuga in Egitto. Il Palazzo non è attualmente visitabile.
[modifica] Centro Storico
Il centro storico di Stimigliano si sviluppa lungo un'unica via pricipale, Corso Umberto I, con vari caratteristici vicoletti che si estendono perpendicolarmente al corso formando una specie di planimentria ad "albero di Natale". la strada finisce sulla piccola ma sugegstiva Piazza Roma, dove ha sede il municipio, e da dove si può ammirare il panorama con il Monte Soratte. Di notevole interesse il palazzo a sinistra del municipio, anch'esso con importanti affreschi del primo barocco, e quello sulla destra di Piazza Leone Orsini, entrando nel paese. Entrambi non sono visitabili. Tutto il centro storico è riccamente corredato da piante e fiori, curati con autentico spirito di abnegazione dai residenti del luogo.
[modifica] Chiesa di S.Cosma e Damiano
La Chiesa, di origini medievali, ha conosciuto la sua forma definitiva nella prima metà del 1600, con la sua struttra a tre navate. All'interno ricche decorazioni con riproduzioni di marmi e una tela rappresentante il Cristo Deriso, della scuola del Caravaggio. Negli anni ottanta, nel corso della ristrutturazione della chiesa, la facciata è stata irrimediabilmente devastata con intonachi e linee moderne, e il terremoto umbro marchigiano del 1997 ha compromesso la stabilità del soffitto.
[modifica] Artisti
Mario Bagordo è un pittore che ha avuto i natali a Stimigliano. Il suo studio è tutt'ora presente nel centro storico del paese. Si dedica soprattutto alla pittura di paesaggi in acquerello.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Franco Gilardi (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0765 576038
Posta elettronica: non_disponibile
- Classificazione climatica: zona D, 1742 GR/G
[modifica] Evoluzione demografica
Negli ultimi anni, soprattutto dopo la chiusura del,a fabbrica di ceramiche, l'assenza di prospettive lavorative ha spinto molti giovani a trasferirsi, soprattutto verso Roma. L'immigrazione di popolazione soprattutto di origine rumena (circa un centinaio di unità), ha però contribuito ad attitire il fenomeno del decremento demografico e delle natalità.
Abitanti censiti 
[modifica] Bibliografia
Il libro che senza dubbio è il più fornito di notizie è quello di Filiberto Comaschi, Stimigliano nella Storia, pubblicato in proprio nel febbraio del 2000 presso la Tipolitografia Colligrafik di Poggio Mirteto, purtroppo difficilmente reperibile.


