Pescorocchiano
| Pescorocchiano comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Mario Gregori (lista civica) dal 16/07/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°12′0″N 13°9′0″E / 42.2°N 13.15°ECoordinate: 42°12′0″N 13°9′0″E / 42.2°N 13.15°E | ||||
| Altitudine | 806 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 94,58 km² | ||||
| Abitanti | 2 290[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 24,21 ab./km² | ||||
| Frazioni | Baccarecce, Castagneta, Civitella di Nesce, Colle di Pace, Girgenti, Granara, Leofreni, Nesce, Pace, Petrignano, Poggio San Giovanni, Roccaberardi, Roccarandisi, Santa Lucia di Gioverotondo, Sant'Elpidio, Torre di Taglio | ||||
| Comuni confinanti | Borgorose, Carsoli (AQ), Collalto Sabino, Fiamignano, Marcetelli, Petrella Salto, Sante Marie (AQ), Tornimparte (AQ), Varco Sabino | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 02024 | ||||
| Prefisso | 0746 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 057049 | ||||
| Cod. catastale | G498 | ||||
| Targa | RI | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) zona 2A (sismicità media) |
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| Nome abitanti | pescorocchianesi | ||||
| Patrono | sant'Andrea Apostolo | ||||
| Giorno festivo | 30 novembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Pescorocchiano nella provincia di Rieti |
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| Sito istituzionale | |||||
Pescorocchiano (u Pèsc'hu in dialetto sabino[2]) è un comune italiano di 2.364 abitanti della provincia di Rieti, nel Lazio, nel Cicolano.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
Si trova nell'Appennino abruzzese, tra i monti Carseolani (Monte Val de' Varri - Monte Faito - Monte San Nicola) a ovest e i monti del Cicolano a nord, a pochi chilometri dal lago del Salto.
Clima [modifica]
Classificazione climatica: zona E, 2832 GR/G
Storia [modifica]
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Il centro storico sorge su uno sperone roccioso caratteristico.
Siti archeologici [modifica]
Nel suo territorio sono presenti le grotte di Val de' Varri, al cui interno sono state trovate tracce di presenza umana, risalenti all'età del bronzo, costituite da graffiti rupestri; inoltre sono stati rinvenuti anche alcuni manufatti e resti di vasellame del IV - II secolo a.C.[3].
Aree naturali [modifica]
Il paese si trova immerso nel verde, circondato dagli alti ammassi montuosi dell'Appennino laziale.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[4] 
Geografia antropica [modifica]
Frazioni [modifica]
Girgenti [modifica]
La frazione, con circa 200 residenti, si allunga da est a ovest su un crinale sovrastante il lago del Salto in posizione panoramica ad un'altitudine di circa 800 m s.l.m., nella valle del Salto cicolano.
Il nome del paese[5] ne ha fatto ipotizzare un'origine saracena[senza fonte], alla quale viene attribuita l'ascia scolpita sullo stipite all'ingresso della chiesa di San Sisto. È tuttavia opinione più comune che il paese sia stato fondato ad opera di esuli della città siciliana di Agrigento, con la quale in epoca recente si è dato luogo ad un gemellaggio ed a iniziative culturali incrociate.
Il borgo si trovava nei pressi dell'antica frontiera tra lo Stato Pontificio e il regno delle Due Sicilie[6], poi divenuto confine regionale tra Abruzzo e Lazio fino al 1927 quando l'intero comune di Pescorocchiano passò alla neonata provincia di Rieti.
Dalla piazza principale, dominata dal Palazzo Iacobelli, si diramano due strade: una attraversa la parte pianeggiante del paese, mentre l'altra sale tortuosa alla parte più alta, con la rocca, che conserva i resti di un antico castello medioevale e il belvedere. Presso la rocca si trova anche la chiesa parrocchiale di San Sisto, il cui campanile è stato ricostruito dopo il crollo a seguito di un terremoto nel 1915.
Nella parte bassa del paese si trova la chiesa di Santa Maria, edificata agli inizi del XIX secolo per volontà della famiglia Iacobelli e ristrutturata agli inizi del XX secolo.
Il patrono del paese è san Sisto, in onore del quale si tengono ogni anno dei festeggiamenti nel mese di agosto.
Civitella [modifica]
È situata in bellissima posizione panoramica alle maestose vette del Monte Velino e delle Montagne della Duchessa, sul pendio di un colle boscoso che scende ripido sulla riva sinistra del fiume Salto le cui acque, più a valle, formano l'omonimo lago. Sulla sommità del colle è visibile il sito archeologico più importante tra i numerosi di cui è ricca la Valle del Salto, solo in parte di recente esplorato. È un'ampia area delimitata a Sud da un tratto di mura ciclopiche (Sec. IV a.C.) lungo circa m 70 e alto fino a m 4. Verosimilmente trattasi dell'Acropoli con tmpio sacro di Nersia, la capitale della "Res publica Aequiculorum" di cui parla anche Virgilio nell'Eneide. I Romani dopo la conquista del territotio degli Equi elevarono la città di Nersia a "municipium", con il "forum" e altri edifici pubblici, ascrivendola alla "Gens Fabia". Nei pressi di Nersia (odierna NESCE ) troviamo anche la risorgente di piccolo fiume sotterraneo, il "Rottone", le cui acque si inabissano nell'inghiottitoio all'ingresso delle Grotte di "Val de Varri" (vedi).
Leofreni [modifica]
La frazione si affaccia sulla val De' Varri a circa 956 m s.l.m.. Gli edifici sono costruiti con pietre non squadrate. L'economia si basa sulla produzione delle castagne, con dolci tipici. La popolazione è di circa 120 abitanti residenti.
Pace [modifica]
Piccola frazione posta sulla via che collega Fiumata (Lago del Salto) con il bivio per Baccarecce (a sinistra) e Colli di Pace (destra), dominata dal palazzo baronale. È situata ad un'altezza di circa 850 m. sul livello del mare. Recentemente è stata creata, per volontà di un gruppo d "pacesi", l'associazione "Macchia Timone", senza scopo di lucro, la cui finalità è quella di promuovere la conoscenza del paese e dei suoi luoghi ed essere interlocutore di enti e istituzioni, pubbliche e private, a difesa degli interessi del paese.
Santa Lucia di Gioverotondo [modifica]
Noto anche come "Santa Lucia delle Castagne", isolato dal resto delle frazioni limitrofe, si raggiunge tramite la strada di Gioverotondo che parte dal bivio tra via della Vittoria e via Roma, e prosegue per Leofreni. L'altitudine è di circa 950 metri s.l.m. Peculiarità è l'abbondanza di castagneti e l'alimentazione tradizionale a base di castagne e dolci derivati. Sono presenti inoltre funghi commestibili, come il porcino, l'ovulo buono e il galletto.
Vallececa [modifica]
La piccola frazione si trova nella valle del Salto cicolano, a 650 m s.l.m. e si affaccia sul lago del Salto. Sulla strada che la congiunge a Girgenti si trova il Santuario della SS. Trinità dove si svolgono regolarmente delle manifestazioni, culminanti con la festa patronale in concomitanza con la festa della SS. Trinità. (maggio/giugno) N.B. il vero nome del piccolo borgo è Valle della Cieca dove un tempo viveva una vecchietta cieca e sola. Il paese si affaccia sul lago del Salto ed ofrre un panorama mozzafiato, quindi di cieco ne ha ben poco. Cosicché i Valleciecani risentiti per il nome spregevole di Vallecieca (chiamata così fino agli anni novanta)con un errore di sintassi le hanno cambiato il nome in Vallececa.
Economia [modifica]
Agricoltura [modifica]
Uno dei prodotti tipici del territorio è la castagna rossa del Cicolano, che recentemente ha ricevuto il riconoscimento europeo di IGP (Indicazione geografica protetta). Durante il periodo di raccolta (in autunno), il comune organizza la sagra dedicata a questo frutto.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
È raggiungibile dall'Autostrada A24 (uscita "Carsoli", "Tagliacozzo" o "Valle del Salto").
Amministrazione [modifica]
Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Pescorocchiano passò dalla provincia dell'Aquila a quella di Rieti.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2001 | 2006 | Gianfranco Gatti | Sindaco | ||
| 2006 | 2007 | Gianfranco Gatti | Sindaco | ||
| 2007 | 2012 | Mario Gregori | lista civica | Sindaco | |
| 2012 | in carica | Mario Gregori | lista civica | Sindaco | |
Alte informazioni amministrative [modifica]
- Fa parte della Comunità Montana "Salto Cicolano"
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Pescorocchiano che milita nel girone C laziale di Seconda Categoria.
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 484.
- ^ Le grotte sono visitabili tramite prenotazione da effettuarsi presso il comune.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Altre località con lo stesso nome si trovano in Sicilia (Girgenti è il nome assunto in epoca medioevale da Agrigento), nell'isola di Malta e in Libia.
- ^ Ai piedi della scalinata che porta alla chiesa di San Sisto si trovano due colonne in pietra serena che recano incise su un lato le chiavi dello stemma pontificio e sul lato opposto lo stemma del regno di Napoli.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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