Torri in Sabina

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Torri in Sabina
comune
Torri in Sabina – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Rieti – stemma Rieti
Sindaco Fausto Concezzi dal 1/05/2011
Territorio
Coordinate 42°21′0″N 12°38′0″E / 42.35°N 12.63333°E / 42.35; 12.63333 (Torri in Sabina)Coordinate: 42°21′0″N 12°38′0″E / 42.35°N 12.63333°E / 42.35; 12.63333 (Torri in Sabina)
Altitudine 275 m s.l.m.
Superficie 26,15 km²
Abitanti 1 310[1] (31-12-2010)
Densità 50,1 ab./km²
Comuni confinanti Calvi dell'Umbria (TR), Cantalupo in Sabina, Casperia, Montasola, Montebuono, Selci, Tarano, Vacone, Vescovio
Altre informazioni
Cod. postale 02049
Prefisso 0765
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057070
Cod. catastale L286
Targa RI
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti torresi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Torri in Sabina è posizionata in Italia
Torri in Sabina
Posizione del comune di Torri in Sabina nella provincia di Rieti
Posizione del comune di Torri in Sabina nella provincia di Rieti
Sito istituzionale
Il castrum medievale di Rocchettine, o Rocca Guidonesca

Torri in Sabina è un comune di 1.278 abitanti della provincia di Rieti.

Indice

[modifica] Storia

I primi cenni di Torri in epoca medievale risalgono al 747, quando nel regesto di Farfa compare la donazione all'abbazia di un casalis Turris; questa donazione è confermata nei secoli successivi fino al 1084. Risale invece al 1298 l'attestazione dell'esistenza di un castello, che risulta essere di proprietà della Santa Sede nel 1364.

In seguito, dal 1368, Torri figura tra i possedimenti degli Orsini, che ne mantennero la proprietà fino alla morte della moglie di Flavio Orsini, Anna de la Tremouille, nel 1728. Da questa data Torri ritorna di proprietà della Santa Sede.

Nel 1817 il paese entra a far parte, come comune autonomo, del governatorato di Calvi. Dopo l'unità d'Italia, il comune fu assegnato dapprima alla provincia di Perugia, nel 1923 alla provincia di Roma ed infine dal 1927 entrò a far parte della nuova provincia di Rieti.

[modifica] Luoghi di interesse

  • L'area archeologica del municipium romano di Forum Novum (II secolo a.C.), di cui parlano Plinio, Virgilio e Frontino, cittadina romana della Sabina, che ebbe il suo massimo splendore in epoca augustea, e che almeno dal 465 fu sede della ecclesia cathedralis Sabinorum fino al 1733;
  • La Chiesa di Santa Maria della Lode a Vescovio, risalente ai primi decenni del IX secolo, cattedrale della diocesi sabina fino al suo definitivo trasferimento a Magliano Sabina nel 1733; all'interno si conservano importanti affreschi del XII secolo con Storie dell'antico e nuovo testamento nelle pareti laterali e un Giudizio universale nella parete di controfacciata;
  • La Chiesa di San Giovanni Battista, già ricordata dalle fonti nel XIV secolo; essa conserva un manufatto del VI secolo riutilizzato come fonte battesimale, una tela di Vincenzo Camuccini (XIX secolo) raffigurante la Madonna del rifugio, ed importanti tele di scuola umbra;
  • Altre chiese, come quelle di San Nicola di Bari, della Madonna del Colle e di Sant'Egidio;
  • Due insediamenti fortificati medievali, denominati Rocchette e Rocchettine, le cui prime notizie risalgono al XIV secolo, appartenuti entrambi alla famiglia dei Savelli. Oggi Rocchette è trasformato in centro abitato, mentre Rocchettine è in stato di abbandono dall'inizio degli anni '50. Al suo interno la chiesa di San Lorenzo, da poco restaurata, aperta al pubblico solo il 10 agosto (giorno di S. Lorenzo, patrono di Rocchettine) e visitabile su richiesta.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fausto Concezzi dal 1/05/2011

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Bibliografia

  • Giovanna Alvino, Da Forum Novum a Torri in Sabina (RI), supplemento al n. 7-8/2010 di Forma Urbis

[modifica] Collegamenti esterni

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