Castel San Pietro Sabino

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Castel San Pietro Sabino
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Comune Poggio Mirteto-Stemma.png Poggio Mirteto
Territorio
Coordinate 42.2565°N 12.7177°E / 42.2565°N 12.7177°E / 42.2565; 12.7177 (Castel San Pietro Sabino)Coordinate: 42.2565°N 12.7177°E / 42.2565°N 12.7177°E / 42.2565; 12.7177 (Castel San Pietro Sabino)
Altitudine 356 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Castel San Pietro Sabino è posizionata in Italia
Castel San Pietro Sabino

Castel San Pietro (356 metri) è una frazione del comune di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti.

Cenni storici [modifica]

La datazione storica dell'abitato e del Castello è appurata sin dai primi anni dell'Undicesimo secolo o 1003 o 1005 (Asv) per cui sono certi mille anni di storia documentata. La posizione amena, esposta a mezzogiorno e la vicinanza dell'Abbazia di Farfa fanno supporre una continuità di presenza umana durante tutto il Medioevo, mentre ritrovamenti archeologici e la permanenza di alcune rovine, ci rimandano ai tempi degli antichi romani e di loro ozi nelle ville della campagna. Non siamo lontani dalla villa romana dei "Casoni" e molte sostruzioni del paese stesso sembrano ascriversi a quei tempi; tra di esse una grande cisterna all'interno del Castello. L'antichissima chiesa di San Pietro ai piedi del villaggio (da cui probabilmente prese il nome) ci riporta alle note visite del Principe degli Apostoli in Sabina e altrettanto non lontana è Vescovio dove avvenne la prima "fractio Panis" della Chiesa romana. Legato per motivi politici e geografici all'abbazia di Farfa - che fronteggia all'interno della valle - ne seguì in alcuni momenti delle vicende legate al priorato della stessa -non bisogna dimenticare le grandi e vastissime proprietà territoriali di Farfa che si espandevano per tutto lo Stato Pontificio-. Divenne nel tempo feudo di importantissime famiglie Annibaldi, Orsini, Mattei, Ruiz ecc., che lasciarono tracce sia sul castello che sull'abitato.L'antico Castello come si vede nella veduta di Paul Brill (veduta di castel san Pietro) nel Museo Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma è la parte prospiciente il lato destro della piazza l'ala Pinci. Interessante e ancora ben leggibile l'espansione del castrum nel "Borgo" di disegno unitario, forse attribuibile a Pietro da Cortona durante la fase Mattei che durò certamente anche negli anni in cui Pietro da Cortona dipinse la volta della sala che da lui prende nome nel Palazzo Mattei di Roma, dove ancora esiste e ben conservata una lunetta che rappresenta Castel San Pietro nel XVII secolo. Tra i vari importanti personaggi che vi soggiornavano, fin dai tempi delle corti di delizia, vi è senz'altro il beato Cardinale Idelfonso Schuster che scrisse, tra varie cose, la storia dell'Abbazia Benedettina di Farfa di cui fu monaco e soggiornò a lungo e ripetutamente nel Castello, ospite della famiglia proprietaria. Ben conservato (almeno nella sua fase rinascimentale) e recentemente restaurato il Castello/Palazzo Baronale - di proprietà privata - e così anche il piccolo villaggio all'interno delle mura, dove campeggia, per importanza, l'antica Torre detta di Porta romana - uno dei primi monumenti vincolati della Sabina del XII o XIII secolo, dove ancora -incredibilmente- permane una delle ante dell'antica porta, nella quale una datazione di restauro datato allo scorcio del Settecento dimostra la vetustà. Molti quadri invece situati negli edifici di culto della città sono molto più tardi, come quello nella Cappella del Cimitero, un affresco datato 1422: Vergine in trono col Bambino. La chiesa principale dedicata ai Santi Pietro e Paolo anche se molto antica deve la sua facciata ad un riordino in occasione della "visita Corsini" della seconda metà del settecento. Molto nota nel circondario è la festa patronale che avviene con processioni e straordinario dispiego (per le dimensioni del villaggio) di fuochi d'artificio e cibarie offerte agli intervenuti, l'ultima domenica di agosto.

Collegamenti esterni [modifica]