Luigi Orione
| San Luigi Orione | |
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Don Orione
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Presbitero e fondatore. |
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| Nascita | Pontecurone, 23 giugno 1872 |
| Morte | Sanremo, 12 marzo 1940 |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Beatificazione | 26 ottobre 1980 da papa Giovanni Paolo II |
| Canonizzazione | 16 maggio 2004 da papa Giovanni Paolo II |
| Santuario principale | santuario di Nostra Signora della Guardia |
| Ricorrenza | 16 maggio |
Luigi Orione (Pontecurone, 23 giugno 1872 – Sanremo, 12 marzo 1940) è stato un presbitero italiano, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza: è stato canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 2004.
Indice |
[modifica] Biografia
Il 14 settembre 1885 entra tra i Francescani di Voghera, ma nel giugno del 1886 ne viene dimesso a causa di una grave malattia per la quale rischia la morte.
Il 4 ottobre 1886 diventa allievo nell'oratorio Valdocco di Torino, dove rimane tre anni. Viene notato da Giovanni Bosco che lo annovera tra i suoi prediletti.
Il 16 ottobre 1889 entra nel seminario di Tortona, dove gli viene anche affidato il compito di custode in Duomo.
Il 2 marzo 1892 inizia l'apostolato per la gioventù. Il 3 luglio 1892 inaugura l'Oratorio san Luigi.
A 21 anni, il 15 ottobre 1893 apre un collegio nel rione san Bernardino di Tortona.
Viene ordinato sacerdote il 13 aprile 1895.
A partire dal 1899 comincia a raccogliere intorno a sé un primo gruppo di sacerdoti e chierici che andranno a costituire la Piccola Opera della Divina Provvidenza, approvata dal vescovo diocesano nel 1903.
Nel 1908 si reca a Messina e Reggio Calabria devastate dal terremoto per partecipare agli aiuti, lì si dedica per tre anni soprattutto alla cura degli orfani, in particolare a Reggio Calabria contribuisce a far nascere il santuario di sant'Antonio. Aiuterà in egual modo nei confronti dei terremotati nella Marsica nel 1915. Nello stesso anno fonda la Congregazione delle Piccole Suore Missionarie della Carità.[1]
Al termine della prima guerra mondiale comincia la fase di espansione dell'opera orionina: fondazione di collegi, di colonie agricole e di opere caritative e assistenziali sia in Italia (Milano, Genova, Roma) sia nel mondo (Buenos Aires, san Paolo del Brasile, Santiago del Cile).
Invia missionari in Brasile (1913), Argentina e Uruguay (1921), in Palestina (1921), in Polonia (1923), a Rodi (1925), negli Stati Uniti d'America (1934), in Inghilterra (1935), in Albania (1936). Egli stesso, nel 1921-22 e nel 1934-37, si reca in visita missionaria nell'America Latina, in Argentina, Brasile, Cile, Uruguay.
Fonda inoltre il santuario di Nostra Signora della Guardia a Tortona (Alessandria) (1931) e quello della Madonna di Caravaggio a Fumo di Corvino San Quirico (Pavia) (1938). Divenne Ascritto Consacrato dell'Istituto della Carità, una forma prevista dal fondatore Antonio Rosmini che dava la possibilità anche ai consacrati di unirsi alla società da lui fondata.
[modifica] Culto
Il suo corpo è esposto a Tortona nel santuario da lui innalzato, il santuario di Nostra Signora della Guardia. Beatificato il 26 ottobre 1980 da papa Giovanni Paolo II, è stato proclamato santo dallo stesso Papa il 16 maggio 2004.
La memoria liturgica si celebra il 16 maggio.
[modifica] Il miracolo per la canonizzazione
Per la canonizzazione del beato Luigi Orione, la Chiesa cattolica ha ritenuto miracolosa la guarigione di Pierino Penacca, guarito nel 1991 da un tumore maligno.
Nel 1990 Pietro Penacca, di 78 anni, abitante a Momperone, in provincia di Alessandria, fu ricoverato all'Ospedale San Raffaele di Milano, dove gli fu diagnosticato un carcinoma ai polmoni. I medici dissero che, a causa dell'età avanzata, non erano consigliabili né un intervento chirurgico né la chemioterapia. I familiari, ai primi di gennaio del 1991, si rivolsero all'intercessione di don Orione e il malato, nel giro di una settimana, guarì completamente. Dopo la guarigione, Penacca è vissuto per altri dodici anni, lavorando nei campi e come falegname. È morto di vecchiaia nel 2001.
Il caso, dopo il processo diocesano, durato dal 4 gennaio al 12 marzo 1999, fu sottoposto alla Congregazione per le Cause dei Santi che, il 7 luglio 2003, promulgò il decreto sul miracolo, dichiarando l'inspiegabilità della guarigione, rapida, completa e duratura.[2]
[modifica] Scritti
Non pubblicò alcun libro ma scrisse moltissimo e dopo la sua morte sono state pubblicate alcune raccolte di suoi appunti, lettere, e scritti vari
- Meditazioni sul vangelo. Dagli scritti e dalla parola, 2004, ISBN 88-215-5145-8
- Ho aperto le braccia e il cuore, 2001, ISBN 882154544X
- Nel nome della divina provvidenza, 1995, ISBN 8838423059
[modifica] Note
- ^ Le appartenenti a tale Congregazione sono oggi dette anche "Orionine",
- ^ Dal sito ufficiale della Piccola Opera della Divina Provvidenza
[modifica] Bibliografia
- AA.VV. San Luigi Orione: da Tortona al mondo. Atti del Convegno di studi (Tortona, 14-16 marzo 2003), 2004, ISBN 88-343-1978-8
- F. Peloso, Don Luigi Orione e padre Pio nel decennio della tormenta: 1923-1933. Fatti e documenti, 1999, ISBN 88-16-30348-4
- AA.VV. "Tra noi, presente - Immagini della vita di Don Orione e della sua Opera", Ediz. Fondazione Cassa Risparmio di Tortona, 2011, ISBN 9788897213031, anche in versione e-book,ISBN 9788897213048download gratuito: http://www.fondazionecrtortona.it/index.php/ebook
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Luigi Orione
Wikiquote contiene citazioni di o su Luigi Orione
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su San Luigi Orione, da Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi, SantieBeati.it
- Biografia sul sito del Vaticano
- Sito ufficiale della Piccola opera della divina Provvidenza
- Sito dedicato alle opere di educazione nel mondo orionino
- Sito dedicato al Istituto Don Orione di Firenze - Centro per disabili adulti autosufficienti.
