Marsica

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Lo stemma predisposto dalle amministrazioni (i 37 comuni).
Monte Genzana, visto dall'altopiano di Ortona dei Marsi

La Marsica è una subregione dell'Abruzzo interno, comprendente trentasette comuni della provincia dell'Aquila e il cui centro principale è la città di Avezzano, mentre i capoluoghi storici furono nell'antichità Marruvium (l'odierna San Benedetto dei Marsi), Antinum (Civita d'Antino) e, durante il medioevo, Alba Fucens e Celano (Caput Marsorum). Territorio culturalmente e politicamente strategico dell'Italia Centrale, è collocata nell'intorno della piana del Fucino, tra il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, la piana di Carsoli e la conca di Sulmona (Valle Peligna).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

(LA)

« Nec sine Marsis nec contra Marsos triumphari posse »

(IT)

« Non si può vincere né senza i Marsi né contro di essi »

(Appiano di Alessandria[1])

La zona prende il nome dalla popolazione italica che in passato ha abitato l'area, i Marsi. Valoroso popolo di indomiti guerrieri, il loro nome infatti deriva dal dio della guerra Marte. Durante le guerre sociali del I secolo a.C., inflissero sconfitte, timore e devastazioni al ben più numeroso esercito della Repubblica romana. Le guerre sociali (da socii, le tribù italiche consociate alla Repubblica) ebbero inizio quando il Senato Romano, con Catone in capo, negarono la cittadinanza ai Marsi e agli altri popoli, dopo molti anni di alleanze militari.

Terremoto della Marsica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terremoto della Marsica del 1915.
Il Castello di Avezzano danneggiato dal terremoto, ed oggi restaurato

Conosciuto anche come Terremoto di Avezzano, in considerazione del fatto che il capoluogo marsicano fu la città maggiormente colpita dal sisma, avvenne il 13 gennaio 1915 alle ore 07:52:48 (dato INGV) con epicentro nella conca del Fucino. Al termine delle procedure di soccorso si contano più di 30.000 vittime (30.519 secondo gli ultimi dati). Ai militari e ai civili, che si sono distinti nell'opera di soccorso, tra cui il Duca di Genova, Tommaso di Savoia (in quel periodo luogotenente generale del Regno nominato da Vittorio Emanuele III), in data 8 agosto 1915 venne concessa una speciale medaglia di benemerenza.

Territorio dei 37 Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente la Marsica comprendeva l’area circostante il lago del Fucino ad est e a sud, e l’intera Valle del Giovenco. Attualmente invece con lo stesso toponimo si intende l'area sud-occidentale della provincia dell'Aquila, comprendendo quindi anche l'intera Valle Roveto e tutta la fascia carseolana.

Castello Piccolomini di Celano

Fanno parte della Marsica 37 comuni, per un totale di circa 130.000 abitanti:

Storicamente, i Marsi non hanno mai gradito essere sottoposti ad amministrazioni estranee, e l'esigenza di un governo autonomo ha portato negli ultimi anni a costituire un comitato territoriale apolitico, promotore per una nuova "Provincia dei Marsi", con capoluogo Avezzano, che durante il ventennio fascista per poco non fu ottenuta. Molti, nel corso degli anni, sono stati i tentativi per ottenere tale riconoscimento[2]. Le amministrazioni locali hanno così predisposto anche lo stemma araldico, con annessa la chimera, simbolo presente sugli scudi corazza dei Marsi, valorosi, patriottici e indomiti guerrieri-sacerdoti[3].

Parchi e riserve naturali nella Marsica[modifica | modifica wikitesto]

Parco regionale dei monti Sirente-Velino

La Marsica è un territorio amèno, aspro ed ospitale. Ricco di parchi e riserve naturali: comprende a sud il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, a sud-ovest la Riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo, ad est il Parco regionale naturale del Sirente - Velino, a nord-est la Riserva naturale Monte Velino, ad ovest la Riserva naturale guidata Monte Salviano e il Parco regionale dei Monti Simbruini. Mammiferi tipici di molti di questi parchi sono l'orso bruno marsicano, sottospecie endemica della Marsica e il Lupo appenninico (chiamato anche Lupo marsicano).

Persone legate alla Marsica[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Detti: "Nec sine Marsis nec contra Marsos triumphari posse" che significa "in battaglia, senza i Marsi o contro i Marsi, Roma non può trionfare". Parte di questo detto è riportato anche sullo stemma della agognata Provincia dei Marsi[4].

"Per fare un guerriero marsicano sono necessari quattro legionari romani".

Citazione: "La gente Marsa è d’ossa dure" (Gabriele D’Annunzio).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legio Martia, Romano Impero.
  2. ^ Province: Avezzano promette battaglia, La Repubblica.
  3. ^ Battaglia e iter parlamentari per la Provincia dei Marsi, Provincia dei Marsi.
  4. ^ Simboli Provincia dei Marsi, Provincia dei Marsi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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