Giuseppe Saracco

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Giuseppe Saracco
Giuseppe Saracco.gif

Presidente del Senato del Regno
Durata mandato 10 novembre 1898 –
18 ottobre 1904
Predecessore Domenico Farini
Successore Tancredi Canonico

Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia
Durata mandato 24 giugno 1900 –
15 febbraio 1901
Capo di Stato Umberto I
Vittorio Emanuele III
Predecessore Luigi Pelloux
Successore Giuseppe Zanardelli

Dati generali
Partito politico Sinistra storica
sen. Giuseppe Saracco
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Legislatura VIII

Giuseppe Saracco (Bistagno, 9 ottobre 1821Bistagno, 19 gennaio 1907) è stato un avvocato e politico italiano, fu presidente del Consiglio dei ministri italiano dal 24 giugno 1900 al 15 febbraio 1901.

Fu un finanziere ed uomo politico italiano, Cavaliere del Supremo Ordine della Santissima Annunziata.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver esercitato la professione di avvocato, entrò nel parlamento piemontese nel 1849. Fece parte di tutti i governi a cominciare dal 1851. Fedele sostenitore di Cavour, alla morte di questi aderì al partito di Rattazzi divenendo sottosegretario ai lavori pubblici nel governo dello stesso Rattazzi del 1862. Nel 1864 il ministro Quintino Sella lo nominò segretario generale delle finanze, e nel 1865 fu eletto senatore, guadagnandosi grande notorietà come esperto in materia finanziaria. Nel 1879 riuscì a rimandare temporaneamente l'abolizione della tassa sul macinato e fu uno strenuo oppositore dell'amministrazione finanziaria di Maglianis, da lui giudicata troppo permissiva.

Ministro dei Lavori Pubblici nei governi Depretis del 1887 e Crispi del 1893, riuscì ad attenuare gli effetti negativi di alcune discutibili iniziative politiche ed economiche di Depretis, ed istituì un più razionale sistema di partecipazione del governo alla realizzazione di opere pubbliche. Nel novembre 1898 fu eletto alla presidenza del Senato, e, nel giugno 1900 riuscì nel tentativo di formare un governo di pacificazione nazionale dopo la crisi istituzionale che aveva causato la caduta del gabinetto Pelloux. Il periodo del suo mandato fu funestato dall'assassinio del re Umberto I (29 luglio 1900), ed infine il suo governo cadde in seguito ad un voto della Camera che gli contestava un atteggiamento troppo debole in occasione di un grande sciopero dei lavoratori portuali di Genova, a seguito della revoca dello scioglimento della locale Camera del Lavoro.

Dopo essersi dimesso, riassunse la carica di presidente del Senato ma, all'avvento del governo Giolitti non venne riconfermato in questa posizione (1904). Re Umberto I lo insignì della suprema onorificenza del Collare della Santissima Annunziata nel 1898. Morì il 19 gennaio 1907. Acqui Terme gli ha dedicato una statua, inaugurata nel 1922 ed opera dello scultore Giulio Monteverde, amico di Saracco e come lui nativo di Bistagno.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 1900
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1900
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 1900

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Senato del Regno Successore
Domenico Farini 10 novembre 1898 - 17 maggio 1900
16 giugno 1900 - 18 ottobre 1904
Tancredi Canonico
Emblema della Regno d'Italia Predecessore: Presidenti del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia Successore: Stemma dei Savoia
Luigi Pelloux giugno 1900 - febbraio 1901 Giuseppe Zanardelli I
Camillo Benso, conte di Cavour (1861-1861)  | Bettino Ricasoli (1861-1862)  | Urbano Rattazzi (1862-1862)  | Luigi Carlo Farini (1862-1863)  | Marco Minghetti (1863-1864)  | Alfonso La Marmora (1864-1866)  | Bettino Ricasoli (1866-1867)  | Urbano Rattazzi (1867-1867)  | Luigi Federico Menabrea (1867-1869)  | Giovanni Lanza (1869-1873)  | Marco Minghetti (1873-1876)  | Agostino Depretis (1876-1878)  | Benedetto Cairoli (1878-1878)  | Agostino Depretis (1878-1879)  | Benedetto Cairoli (1879-1881)  | Agostino Depretis (1881-1887)  | Francesco Crispi (1887-1891)  | Antonio di Rudinì (1891-1892)  | Giovanni Giolitti (1892-1893)  | Francesco Crispi (1893-1896)  | Antonio di Rudinì (1896-1898)  | Luigi Pelloux (1898-1900)  | Giuseppe Saracco (1900-1901)  | Giuseppe Zanardelli (1901-1903)  | Giovanni Giolitti (1903-1905)  | Tommaso Tittoni (1905-1905)  | Alessandro Fortis (1905-1906)  | Sidney Sonnino (1906-1906)  | Giovanni Giolitti (1906-1909)  | Sidney Sonnino (1909-1910)  | Luigi Luzzatti (1910-1911)  | Giovanni Giolitti (1911-1914)  | Antonio Salandra (1914-1916)  | Paolo Boselli (1916-1917)  | Vittorio Emanuele Orlando (1917-1919)  | Francesco Saverio Nitti (1919-1920)  | Giovanni Giolitti (1920-1921)  | Ivanoe Bonomi (1921-1922)  | Luigi Facta (1922-1922)  | Benito Mussolini (1922-1943)  | Pietro Badoglio (1943-1944)  | Ivanoe Bonomi (1944-1945)  | Ferruccio Parri (1945-1945)  | Alcide De Gasperi (1945-1946)
Predecessore Ministro dell'Interno del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Luigi Pelloux 24 giugno 1900 - 15 febbraio 1901 Giovanni Giolitti

Controllo di autorità VIAF: 65224871 LCCN: no2008021980

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