Triplice intesa
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La Triplice intesa (1907) fu un'intesa politica raggiunta da tre grandi potenze, cioè Francia, Regno Unito e l'Impero russo all'inizio del XX secolo.
Indice |
[modifica] I prodromi
[modifica] La fine della politica bismarckiana
La decisione del Kaiser Guglielmo II, salito al trono nel 1888, di licenziare Bismarck (nel 1890) e di non rinnovare il Trattato di controassicurazione con l'Impero Russo segnò l'inizio della fine del sistema bismarckiano. Convinto dell'impossibilità di un riavvicinamento franco-russo, il Kaiser decise di lasciar decadere l'accordo perché riteneva che esso fosse in contrasto con le disposizioni previste nella Triplice alleanza.
[modifica] Alleanza franco-russa
Tra il 1891 e il 1894, Francia e Russia operarono un graduale riavvicinamento diplomatico, culminato nell'alleanza militare ed economica. I due paesi, sebbene profondamente divisi sotto il punto di vista ideologico (la Francia era la patria della rivoluzione democratica, mentre lo Zar si considerava il massimo custode del legittimismo dinastico), trovarono motivo di accordo nella decisione dei francesi di accettare la richiesta russa di ingenti investimenti verso l'Impero zarista, aiuti che erano stati rifiutati dal Kaiser e che servirono all'arretrata Russia per avviare uno sviluppo industriale su modello occidentale e per completare la titanica costruzione della Transiberiana. L'alleanza economica che legava Parigi e San Pietroburgo divenne presto anche militare per contrastare il pericolo strategico rappresentato dall'aggressività della Germania guglielmina. Tale alleanza rappresentava quel pericolo di accerchiamento dal quale Bismarck aveva sempre cercato di proteggere la Germania.
[modifica] Intesa anglo-francese
Un secondo fondamentale passaggio fu rappresentato dalla firma dell'"Entente Cordiale", tra Francia e Gran Bretagna. Le due potenze erano state grandi rivali per più di un secolo, specialmente nell'ambito della corsa al dominio coloniale. Nel 1904, dopo aver superato la crisi dell'«incidente di Fashoda» (1898), venne raggiunta un Intesa Cordiale che risolveva i contrasti coloniali in Africa. In questo modo, la Francia usciva dall'isolamento diplomatico in cui l'aveva costretta la diplomazia di Bismarck fin dal 1871.
[modifica] Accordo anglo-russo
Nel 1907 anche il Regno Unito e Russia risolsero i loro contrasti in Asia con l'accordo di San Pietroburgo. L'accordo risolveva gli eventuali contrasti sulle tre linee di espansione principali dell'Impero Russo, ambite fin dai tempi di Pietro il Grande: Persia (l'attuale Iran), Afghanistan e Cina (Tibet). L'Afghanistan e la Persia meridionale venivano assegnati all'Inghilterra mentre la Persia settentrionale veniva acquisita dalla corona zarista. L'integrità tibetana fu invece formalmente rispettata, anche se il Paese fu spartito in zone di influenza delle due potenze.
[modifica] La nascita dell'alleanza e il ruolo italiano
Questa serie di accordi bilaterali tra Francia, Inghilterra e Russia non dava vita ad una coalizione formale com'era la Triplice Alleanza; infatti, la Gran Bretagna restava slegata da qualsiasi accordo che prevedesse il suo ingresso in un conflitto sul continente. L'assenza di un'alleanza formale che vincolasse anche l'Inghilterra può essere annoverata tra le cause della Prima guerra mondiale.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, nel 1914, l'Italia decise di non mantenere l'alleanza con Germania e Austria e di mantenersi neutrale, decidendo di entrare in guerra il 24 maggio 1915 schierandosi segretamente con i paesi dell'Intesa (Patto di Londra) contro gli austriaci, facendola diventare la quadruplice.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- La Grande Guerra 1915-1918: Immagini dei campi di battaglia

