Ferrovia Transiberiana

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Transiberiana
Trans siberian railroad large.png
Nome originale Транссибирская железнодорожная магистраль
Inizio Mosca
Fine Vladivostok
Stati attraversati Russia Russia
Lunghezza 9.288 km
Apertura 1903
Gestore max
Precedenti gestori maxus
Scartamento 1520 mm (largo russo)
Elettrificazione Completa (dal 1929 al 2002)
Ferrovie

La ferrovia Transiberiana (in russo: Транссибирская железнодорожная магистраль[?] Transsibirskaja Železnodorožnaja Magistral’; Транссиб, Transsib; il suo nome storico è Великий Сибирский Путь, Velikij Sibirskij Put’, ossia "la Gran Via Siberiana") è la ferrovia che attraversa l’Eurasia, che collega Russia europea, con le sue grandi regioni industriali e la capitale russa, alle regioni centrali della Siberia e quelle orientali (l’Estremo Oriente russo). La sua lunghezza di 9.288,2 km ne fa la ferrovia più lunga nel mondo. Fu per la prima volta presentata con grande sfarzo all'Esposizione universale di Parigi del 1900, con il nome di Train Transibérien.[1] Si può chiamare più precisamente Transiberiana solo la parte centro-orientale della ferrovia, da Čeljabinsk (al sud degli Urali) a Vladivostok; quest'ultima parte fu costruita tra il 1891 e il 1916.
Connette la città di Mosca con Vladivostok fin dal 1916, ed è tuttora in fase di espansione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Progettazione[modifica | modifica sorgente]

Il problema principale dei trasporti in Siberia era l'attraversamento dei fiumi che, scorrendo da sud a nord, impedivano un percorso agevole nella direzione da ovest a est.

I trasporti a trazione animale erano molto lenti, e i viaggi da Mosca a Vladivostok duravano 3-4 mesi. Il problema fu esaminato per molti anni, le proposte concrete di costruire una linea ferroviaria in Siberia giunsero negli anni 80 del XIX secolo. Ma solamente dal 1887 fu considerato il progetto della linea passante.

Negozianti, industriali e militari delle province orientali appoggiavano il progetto, chiedendo ognuno di posarla attraverso la propria città. Ma c’erano anche opinioni avverse a questo tipo di costruzione, sulla base della considerazione che la messa in opera sarebbe stata troppo costosa, che la ferrovia non era necessaria in Siberia e che per molti anni avrebbe funzionato in grande perdita.

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

Immagine di una stazione della Transiberiana del 1910. È una delle prime foto a colori, scattata da Sergej Michajlovič Prokudin-Gorskij
Passaggio del treno a Irkoutsk (circa 1916)
  • L'inizio ufficiale: il 31 maggio 1891 si tenne la cerimonia, vicino a Vladivostok, alla presenza dello zarevič Nicola, il futuro imperatore Nicola II, che simbolicamente trasportò la prima carriola di terra.
  • L'inizio della costruzione effettiva era stato all'inizio del marzo 1891, quando era iniziata la costruzione del tratto Miass - Čeljabinsk.
  • La posa delle rotaie di tutta la Gran Via Siberiana terminò il 3 novembre 1901, quando i costruttori della ferrovia cinese-orientale incontrarono quelli della Transiberiana, appunto. La velocità dei lavori aveva avuto l'impressionante media di 740 km l'anno[1].
  • La forza lavoro impiegata all'apice della costruzione arrivò a contare circa 90 mila uomini, molti dei quali condannati ai lavori forzati. In migliaia morirono per le terribili condizioni di lavoro[1].
  • Il traffico regolare tra l'allora capitale dell'impero (San Pietroburgo) e i porti del Pacifico (Vladivostok e Dalnij) fu stabilito nel luglio 1903. Il 14 luglio 1903 la Gran Via Siberiana su tutta la sua estensione fu messa in funzione. Ma sul percorso c'era un'interruzione: i treni attraversavano il lago Bajkal su un traghetto speciale (o attraverso la ferrovia sul ghiaccio d'inverno).
  • La fine della costruzione tra San Pietroburgo e Vladivostok avvenne dopo l'inizio del traffico sulla Ferrovia Circolare a sud del lago Bajkal il 29 ottobre 1905. Il completamento in tutto il territorio dell'impero russo avvenne il 18 ottobre 1916 quando fu messo in funzione il ponte sull'Amur vicino a Chabarovsk.

Effetti[modifica | modifica sorgente]

C’erano pronostici opposti sul destino della ferrovia: i più pessimisti prevedevano grandi perdite dovute ai costi di esercizio, altri più ottimisti predicevano un grande successo e la possibilità di trasportare carichi tra l'Europa e il Giappone più velocemente e più economicamente che sul mare.

Di fatto le spese per costruzione della Transiberiana rientrarono completamente in pochi anni. Ma la linea non poté competere sul mercato dei trasporti per le merci in transito. La ferrovia era a binario singolo ed inaspettatamente anche molto utilizzata da treni merci locali, cosa che riduceva la velocità media a 15 km/h.

Nondimeno, la linea dette una grande spinta propulsiva allo sviluppo delle regioni siberiane. I ponti sul fiume di Ob' e Tomjo furono costruiti lontano da Tomsk, in quegli anni la più gran città siberiana. Tomsk fu sorpassata da Novosibirsk, che fu sviluppata appunto lungo la ferrovia presso il ponte sull'Ob' e diventò la terza più grande città della Russia. Tjumen', attraverso cui la linea transita, si sviluppava e cresceva più velocemente che Tobol'sk (allora il centro della regione) che non aveva una connessione ferroviaria. Per questo nel 1934 il centro della regione Ob'-Irtyš fu spostato da Tobol'sk a Tjumen'.

Il servizio di treni di lusso con Carrozze Letti fu organizzato dall'imprenditore belga Georges Nagelmackers.

Con la ferrovia il primo ministro Stolypin condusse un programma di emigrazione della popolazione rurale dalla parte europea alla Siberia. Tra il 1906 e il 1916 3 milioni di contadini si trasferirono dalla parte europea, sovrappopolata, alla Siberia, ricevendo gratuitamente dal governo grandi appezzamenti di territorio.

I contadini siberiani cominciarono a produrre ed esportare nella parte europea molto frumento a prezzi molto bassi. Per salvare i contadini della parte europea dall'impoverimento che avrebbe provocato gravi disordini sociali, il governo applicò allora un dazio speciale. Come conseguenza l'economia siberiana bloccò la produzione di frumento e si convertì immediatamente a produrre il burro.

Durante la Seconda guerra mondiale la linea permise all'Armata rossa di trasportare rapidamente grandi forze dall'Estremo Oriente al fronte occidentale nel 1941. Molte fabbriche furono evacuate dalla parte europea alla Siberia, furono installate accanto alle stazioni in varie città. La maggior parte di queste fabbriche sono rimaste poi definitivamente in Siberia, contribuendo allo sviluppo delle regioni.

Ad Ulan-Udė si diparte verso sud la Ferrovia Transmongolica, a binario unico e non elettrificata, che attraversa la Mongolia e si connette alla rete cinese, permettendo la prosecuzione per Jiling e Pechino.

Le più grandi città in Siberia si trovano accanto alla Transiberiana o alle altre ferrovie

Percorsi[modifica | modifica sorgente]

Percorso della ferrovia Transiberiana con distanze e fusi orari
  • Settentrionale: Mosca, Yaroslavl', Kirov, Perm, Ekaterinburg, Tjumen', Omsk, Novosibirsk, Krasnojarsk, Irkutsk, Ulan-Udė, Čita, Chabarovsk, Vladivostok.
  • Storico: Mosca, Rjazan', Ruzaevka, Samara (Kujbyšev), Ufa, Čeljabinsk, Omsk, Novosibirsk, Krasnojarsk, Irkutsk, Ulan Udė, Čita, Chabarovsk, Vladivostok.

Il trasporto merci[modifica | modifica sorgente]

Attualmente attraverso la strada ferrata Transiberiana giungono in Europa circa 20.000 container all'anno, di cui circa 8.300 provenienti dal Giappone. Sono ancora una minima parte del trasporto di merci dall'arcipelago asiatico, che arriva a circa 360.000 container annui, ma il governo russo si sta adoperando per cercare di aumentare il numero di contenitori instradati via ferrovia a circa 100.000 l'anno, mettendo in servizio anche 120 treni merci al giorno. L'ostacolo più grosso al progetto attualmente è la presenza di alcune parti della linea a singolo binario che formano il cosiddetto collo di bottiglia. Dopo la completa elettrificazione della linea, ottenuta nel 2002 (con il risultato di riuscire anche a raddoppiare il peso dei treni transitanti, arrivati a 6.000 tonnellate) ora si sta lavorando appunto sul raddoppio completo della linea.

Generalmente circa il 30% delle esportazioni russe transita per questa linea facendone ovviamente uno dei punti cruciali nella sua rete di infrastrutture dei trasporti.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Ekaterinenburg al confine tra Europa e Asia
La stazione di Vladivostok: il capolinea della Transiberiana


  • Nel suo percorso, il treno Rossiya Mosca-Vladivostok, effettua quasi 1000 fermate.
  • Il tempo medio di viaggio è di una settimana.
  • Nel suo tragitto si attraversano ben 7 fusi orari.
  • Gli orari della ferrovia rispettano il fuso orario di Mosca, così come gli orologi all'interno delle stazioni. Se una persona prende un treno da Vladivostok nel tabellone degli orari dovrà considerare il treno che parte sette ore prima rispetto all'orario desiderato (Ad esempio un viaggiatore che ha la necessità di prendere un treno alla sera dovrà prendere un treno con un orario di partenza del primo pomeriggio).
  • L'Uovo Fabergé del 1900 è ispirato proprio alla Ferrovia Transiberiana, che in quel periodo non era ancora stata completata, e da essa prende il nome, appunto Uovo della Transiberiana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Danilo Elia, La bizzarra impresa, CDA&Vivalda Editori, 2006

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Sonny F. Westmoreland "Concerto grosso sulla Transiberiana" - Romanzo - Edizioni Youcanprint Lecce 2013

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]