Ardesia

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Ardesia
ImmagineArdesia
Ardesia
Categoria Roccia metamorfica
Facies zeolitica
Protolito Pelitico
Metamorfismo regionale
Minerali principali
Colore: grigio, nero
Si invita a seguire lo schema del Progetto Scienze della Terra

L'ardesia (detta anche pietra di Lavagna o piöda, in vari dialetti alpini) è un particolare tipo di roccia metamorfica allotigena, in Italia estratta da tempi remoti prevalentemente in cave della Valle Fontanabuona, in Liguria, del cuneese, in Piemonte e in Valle Camonica, Lombardia.

Frutto della sedimentazione progressiva di un limo finissimo (marna) dovuto alla frammentazione di antichi rilievi,è classificata come roccia tenera o semi-dura. Appartiene alla famiglia delle rocce metamorfiche di origine sedimentaria. Si tratta di una particolare varietà di scisti calcareo-argillosi facilmente divisibili in lastre sottili, piane, leggere, impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici. É una pietra molto carcarifica e compatta, di colore plumbeo nerastra e facilmente lavorabile. Il suo colre tende a schiarirsi dal momento dell'estrazione fino ad assumere una pigmentazione grigio chiaro, questo perchè il colore scuro è dato da ressidui carboniosi che volatilizzano una volta a contatto con l'ossigeno, l'umodità e le ardiazioni ultraviolette. In virtù della propria scistosità ( capacità di dividersi in lastre) e proprietà, può essere impiegata in vari segmenti artigianali ed industriali tanto dell'architettura e dell'edilizia (per la realizzazione di tetti, pavimentazioni, gradoni di scale) quanto all'arte ed al design e dell'oggettistica di uso quotidiano.

Indice

[modifica] Storia

Un tetto di ardesia
Un tetto di ardesia

Il termine ardesia deriva da un'antica parola francese "ardesie" (XII secolo) che a sua volta deriverebbe da Ardennes, provincia francese in cui si sviluppò in passato una della prime industrie estrattive per la produzione di lastre sottili da copertura. L'ardesia ligure è anche conosciuta come "lavagna", pietra che secondo l'interpretazione corrente pare abbia assunto questo nome dall'omonima località della riviera di levante che fino al secolo scorso era il centro commerciale italiano di questo materiale.

Si ritiene che l'ardesia fu utilizzata in principio circa duemiladuecento anni fa nella zona del Tigullio (ovvero nell'area compresa tra il comune di Lavagna e la Valle Fontanabuona), già bacino del paleo-oceano ligure-piemontese. Non a caso dal nome del popolo che abitava la zona - i Tigullii - viene fatto derivare il termine di lingua latina tegula, tegola.

Il suo impiego come materiale di copertura di tetti risale a tempi antichissimi ed ha avuto il suo apogeo nell'epoca medioevale e poi in quella del Rinascimento. Oggi viene estratta prevalentemente da cave situate in Val Fontanabuona.

Un'artistica tigre dipinta su  ardesia
Un'artistica tigre dipinta su ardesia

L'impiego dell'ardesia - per la quale si è avuta in tempi recenti una riscoperta nell'uso architettonico per il restauro di edifici storici, e di arredamento, per l'abbellimento di interni - è comunque antecedente all'epoca della dominazione romana. Infatti, a Chiavari, presso Lavagna, è stata rinvenuta una necropoli composta da tombe a "cassetta" interamente realizzate con questo materiale ( VIII - VII secolo a. C. ).
Nella valle Fontanabuona i primi giacimenti ad essere sfruttati in maniera intensiva a partire dal XII secolo furono quelli di Uscio e Recco, anche se dalla metà del XIX secolo i maggiori centri estrattivi furono localizzati sul monte San Giacomo, alle spalle di Lavagna.

[modifica] Usi

L'ardesia viene usata per la fabbricazione di tavoli da biliardo e lavagne per uso scolastico o domestico. Ma ugualmente importante è il suo impiego anche in campo artistico, in particolare nella scultura di tipo prettamente decorativo, grazie alla vasta gamma di risultati plastici ottenibili.

Di rilievo è stato - ed è tuttora - l'impiego dell'ardesia anche in opere di architettura di ampio respiro (e il suo uso massiccio nell'edilizia della Genova medioevale ne è una testimonianza), come ad esempio i fini portali riccamente lavorati a rilievo.

Nella pittura, l'ardesia ha tutt'oggi un impiego pressoché illimitato, come supporto per dipinti ad olio o a tempera.

Nel mondo, importanti cave per l'estrazione dell'ardesia si trovano in Portogallo, nel Galles, nel Vermont[senza fonte]. Un particolare tipo di ardesia è stato trovato anche nelle zone dell'Artide[senza fonte]. Si ritiene che questo tipo di pietra sia stata lavorata anche dal popolo inuit, che se ne serviva per fabbricare rudimentali coltelli destinati fra l'altro allo scuoiamento degli animali.

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