Val Camonica
Coordinate: 46°00′27″N 10°20′51″E / 46.0075°N 10.3475°E
| Val Camonica | |
|---|---|
| Monte Concarena, media Val Camonica | |
| Paese/i | |
| Regione/i | |
| Provincia/e | |
| Comuni principali | Angolo Terme, Artogne, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borno, Braone, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Ceto (Italia), Cevo, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Costa Volpino, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Losine, Lovere, Lozio, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Pian Camuno, Piancogno, Pisogne, Ponte di Legno, Prestine, Rogno, Saviore dell'Adamello, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d'Oglio, Vione |
| Fiume | Oglio |
| Superficie | 1335 km² |
| Nome abitanti | Camuni |
| Mappa della valle | |
| Comunità montana | Divisa per aree |
| « Valcamonica, delle vallate lombarde la più estesa e non men celebre per guerreschi fatti nelle antiche storie, per famiglie nobili e onoratissime, e per uomini che sono stati illustri per lettere, per armi, e per carichi importanti; per fertilità del suo suolo; per industria e per commerci de' suoi abitanti... » | |
|
(Agostino Caggioli - Storia di Valcamonica, 1853[1])
|
La Valle Camonica (o anche Valcamonica e, nei dialetti camuni, Al Camònega, poetico Camunia) è una delle valli più estese delle Alpi centrali, nella Lombardia orientale, lunga circa 90 km. Inizia dal Passo del Tonale, a 1883 m s.l.m. e termina alla Corna Trentapassi presso Pisogne, sul lago d'Iseo. Ha una superficie di circa 1335 km2[2] e 118.323 abitanti[3].
È attraversata in tutta la sua lunghezza dall'alto corso del fiume Oglio, che nasce a Ponte di Legno ed ha la sua foce nel Sebino tra Pisogne e Costa Volpino.
La Valle Camonica deriva il suo nome dal termine in lingua latina con cui gli scrittori classici chiamavano anticamente la popolazione che vi abitava: i Camunni.
La quasi totalità della valle è ricompresa nel territorio amministrativo della Provincia di Brescia, esclusi i comuni di Lovere, Rogno, Costa Volpino e la Val di Scalve[4] facenti parte della provincia di Bergamo.
Indice |
[modifica] Geografia
[modifica] Territorio
È possibile suddividere il territorio della Valle Camonica in tre macro-settori:[5]
- Bassa Val Camonica: è una zona pianeggiante, ricca di prati e campi, che inizia dalla sponde del Lago d'Iseo e giunge fino alla cresta trasversale di Bienno, a volte indicata come la Soglia di Breno;
- Media Val Camonica: dalla Soglia di Breno giunge fino ai comuni di Sonico-Edolo. La media valle inferiore si estende da Breno a Sellero, quella superiore inizia dalla stretta gola di Cedegolo sino a Sonico-Edolo;
- Alta Val Camonica: questo settore della vallata segue la linea Insubrica, con un orientamento est-ovest. Inizia dalla Val di Corteno e prosegue fino al comune di Ponte di Legno, posto in testata. Climaticamente è simile alla media Valtellina.
È delimitata da questi confini:
| Nord | Est | Sud | Ovest |
|---|---|---|---|
[modifica] Idrografia
La Valle Camonica è attraversata dal fiume Oglio, il quinto fiume più lungo d'Italia, che nasce a Ponte di Legno dalla confluenza dei torrenti Frigidolfo e Narcanello. Esso sfocia nel lago d'Iseo tra i comuni di Pisogne e Costa Volpino.
All'altezza del paese di Rogno la sua sponda occidentale rientra sotto l'amministrazione della provincia di Bergamo.
Copiosi sono i torrenti che scendono dai lati dei monti per congiungersi all'Oglio (Oi in dialetto camuno) di cui alcuni sono stagionali, e durante l'estate si trovano in secca.
Ad alta quota vi sono molteplici laghi alpini, tra cui il Lago d'Arno, il Lago Moro, oltreché numerosi bacini imbriferi costruiti nella prima metà del XX secolo, al fine di canalizzare le acque verso le centraline idroelettriche della zona.
[modifica] Orografia e geologia
| Per approfondire, vedi la voce Gruppo dell'Adamello. |
La Valle Camonica, a causa della sua estensione, viene considerata sia una vallata alpina, nel suo settore più a nord, che prealpina, nella zona della bassa Valle.[6]
La Valle Camonica è ricca di vallate laterali, tra cui le più importanti sono la Valle di Corteno, la Val Paisco, la Valle di Saviore, la Val Grigna e la Valle di Scalve.
È racchiusa tra i monti del gruppo dell'Adamello a est e quelli delle Prealpi Orobiche a ovest. Queste montagne comprendono diverse cime che superano i 3000 m; fra queste si segnala ad est tutto il gruppo dell'Adamello. Esso è formato da una particolare tipologia di granito detta tonalite, chiamata così in onore del passo del Tonale.
Sul versante occidentale dell'Oglio vi sono le prealpi Orobiche, formate soprattutto da calcari come la dolomia: qui anticamente si trovavano importanti cave di marmo occhialino. Sono inoltre presenti conglomerati di verrucano lombardo, pietra arenaria famosa perché costituisce il supporto preferito per le incisioni rupestri della Valcamonica. Inoltre vi sono numerosi giacimenti di ardesia, chiamata piòda, usata un tempo per coprire i tetti delle case.
Presso il lago d'Iseo, nella zona tra Costa Volpino e Pisogne, si trovano giacimenti di gessi silicati chiamati volpinite.
A nord, sulla dorsale che divide la Valcamonica dalla Valtellina, vi sono invece le miniere da cui si estraeva il marmo di Vezza d'Oglio.
[modifica] Clima
Il clima varia molto in base alla zona ed all'altimetria a cui ci si trova: si parte dai 187 m s.l.m. di Pisogne fino ai 1257 di Ponte di Legno, oscillando fra le zone di classificazione climatica E ed F[7]. Molto dipende anche dalle zone esposte a venti o dall'ombreggiatura prolungata, così da segnare significativi sbalzi climatici con località vicine, ma soleggiate e riparate.
La neve cade raramente in fondovalle, ma è copiosa, soprattutto durante la stagione invernale, sulle cime delle montagne e nelle stazioni sciistiche.
Climaticamente è possibile suddividere la Valle Camonica in cinque sezioni che sfumano gradatamente all'altezza di Gianico, Cividate Camuno, Forno d'Allione ed Edolo.[8]
- Lago d'Iseo - Gianico - Questo settore, orientato da Sud-Ovest a Nord-Est, è influenzato dalle fredde brezze che risalgono dal vicino lago, in modo da rendere le massime primaverili ed estive più basse che nel tratto superiore, mentre le minime sono conformi a quelle del tratto superiore sino a Pisogne.
- Gianico - Cividate Camuno - Tratto di valle sempre disposto da Sud-Ovest a Nord-Est, è caratterizzato da massime estive più alte che nei restanti segmenti grazie alla minore incidenza delle brezze lacustri e dal notevole soleggiamento, dovuto anche alla modesta altezza dei monti, che permettono un'alba precoce ed un tramonto tardo, ma anche dalla notevole larghezza della vallata.
- Cividate Camuno - Forno d'Allione - In questo settore la Valle Camonica subisce un primo restringimento e le temperature sia estive che invernali, sia massime che minime, decrescono. La disposizione da Nord verso Sud e gli alti monti che lo delimitano riducendo il soleggiamento del fondovalle, rendono la zona molto ventosa, spesso interessata dal favonio.
- Forno d'Allione - Edolo - Anche questo troncone è disposto da Nord verso Sud, eccetto la piana di Malonno che è disposta da Sud-Ovest a Nord-Est. Le temperature massime decrescono gradualmente all'aumentare dell'altimetria, mentre le minime subiscono un brusco calo proprio presso la piana di Malonno, dove si insacca l'aria fredda a causa della strozzatura di Forno d'Allione.
- Edolo - Passo del Tonale - L'ultimo settore è disposto circa da Ovest ad Est, con minime molto basse d'inverno e il sole che riesce a scaldare poco anche di giorno. Qui la neve è frequente e resiste per lunghi periodi.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Val Camonica. |
L'antichissima storia della Valle Camonica inizia con la fine dell'ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa, quando il ghiacciaio, sciogliendosi, crea la vallata. Il ghiacciaio che scavò la valle era lungo 90 km e spesso qualche centinaio di metri.
Gli abitanti, che avevano iniziato a visitare la vallata già nell'epipaleolitico, si stanziarono a partire dal neolitico. Essi erano gli antichi Camuni, popolo di origine incerta, famoso per le incisioni rupestri. Sebbene si sappia poco della sua società, questo popolo ci ha lasciato oltre 300.000 petroglifi, che fanno della Valle Camonica il maggior centro d'arte rupestre in Europa.
I contatti con i popoli della Val Padana ed in particolare con gli Etruschi sono documentati da numerose iscrizioni rupestri. Verso la fine del I secolo a.C. la Valle Camonica è annessa all'Impero Romano e viene fondata la città di Cividate Camuno, dotata di terme, teatro ed anfiteatro e di un santuario di Minerva, tra i più grandi delle Alpi.
Durante il Medioevo nella zona sono frequenti gli scontri tra i guelfi e ghibellini camuni, i primi dalla parte del Vescovo di Brescia e del papato, i secondi dell'imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1287 i camuni si ribellarono alle ingerenze di Brescia ed i Visconti di Milano, chiamati da entrambe le parti come arbitri, estesero nel corso del XIV secolo il loro controllo all'intera area.
Venezia e Milano si contenderanno a lungo, durante la prima parte del XV secolo, la Valle Camonica, che infine passerà sotto il controllo della Serenissima fino al 1797. In questo lungo periodo, conosciuto come la Pax Veneta, la popolazione civile si dedicò al commercio, soprattutto del ferro, e si governò in modo quasi autonomo con una Comunità di Valle Camonica, organo politico espressione delle vicinie locali.
Il XIX secolo è un periodo molto complesso in cui la zona passerà prima sotto il controllo francese e poi sotto il regno Lombardo-Veneto. Solo nel 1861 la Valle Camonica venne annessa al Regno d'Italia.
Nel 1914 vi è lo scoppio della prima guerra mondiale: in Valle essa è combattuta sulla linea di confine posta lungo il Gruppo dell'Adamello. Essa è conosciuta come Guerra Bianca in Adamello.
Nel 1955 viene creato dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte.
[modifica] Natura
In Valle Camonica sono presenti diversi parchi d'interesse naturalistico nazionale o regionale.
[modifica] Parchi nazionali e regionali
| Denominazione | Riconoscimento | Comuni | Ettari |
|---|---|---|---|
| Parco nazionale dello Stelvio | Nazionale | Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine | 133.325 |
| Parco regionale dell'Adamello | Regionale | Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine, Edolo, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Cevo, Saviore dell'Adamello, Paspardo, Ceto (Italia), Cimbergo, Braone, Niardo, Breno, Prestine | 50.935 |
[modifica] Riserve naturali
- Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo[9]: La riserva ha una superficie di 290 ha ed è compresa tra una altitudine che va dai 420 ai 1000 m s.l.m.
- Riserva naturale delle valli di Sant'Antonio[10]. Si estende per circa 210 ettari nel territorio del comune di Corteno Golgi.
[modifica] Parchi locali d'interesse sovracomunale
- Parco dell'Alto Sebino, gestito dalla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, è esteso per 4.727 ettari.[11]
- Parco del lago Moro, gestito dal comune di Angolo Terme, è esteso per 131 ettari.[12]
[modifica] Altri Parchi o riserve
[modifica] Flora
La Valle Camonica copre un'altimetria che va dai 187 m s.l.m. di Pisogne fino ai 3.539 m s.l.m. del monte Adamello.
Si può suddividere in cinque fasce:[13]
- Submontano - inferiore ai 1.000 metri di quota, sono diffuse piante come il frassino, la quercia, il castagno.
- Montano - tra i 1.000 ed i 1.800 m s.l.m., si trovano piante di faggio ed acero di monte.
- Subalpino - tra i 1.800 ed i 2.300 m s.l.m., sono diffusi gli abeti rossi, il pino silvestre e la betulla.
- Alpino - tra i 2.300 ed i 2.800 m s.l.m., con piante di pino mugo e pino cembro
- Nivale - oltre i 2.800 m s.l.m., dove sopravvivono solo piante rupicole.
[modifica] Fauna
Grazie alla presenza, soprattutto nell'alta valle, di ampie zone protette, come il parco regionale dell'Adamello od il parco nazionale dello Stelvio, si possono ammirare molti animali in libertà, che spesso raggiungono anche le zone antropizzate.[14]
- Mammiferi - In alta quota, anche durante la stagione invernale, sono diffusi i camosci e gli stambecchi. I camosci sono presenti tra i 1800 ed i 3000 m s.l.m., soprattutto nella zona della Val Dois, nella Val Miller e nel gruppo del Baitone. Gli stambecchi, invece, dopo essere scomparsi in seguito ad una caccia spietata attorno alla metà del Settecento, sono stati re-introdotti a partire dal 1995 nel parco regionale dell'Adamello, ed oggi stanno ripopolando le montagne della zona. Il cervo ed il capriolo vivono invece nelle foreste a quote più basse, e durante i periodi più freddi scendono fino alle praterie di fondovalle. I cervi diffusi nelle aree del parco nazionale dello Stelvio, soprattutto in Val Grande, e qualche esemplare tra le alte radure tra Paspardo e Braone. Il capriolo è invece ampiamente presente tra i comuni di Sonico, Saviore dell'Adamello e Ponte di Legno. Da segnalare la ricomparsa dell'orso bruno, reintrodotto nel parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta e diffuso su tutto il gruppo dell'Adamello.[15] Animali più piccoli, e decisamente più diffusi, sono la marmotta, il riccio, lo scoiattolo. Presenti, ma molto più difficili da osservare, sono la volpe, l'ermellino, la martora e la faina.
- Uccelli - Diffusi sono: il picchio, la civetta, l'allocco, il gufo, l'astore, la coturnice e la pernice. Nelle zone boschive sono presenti il gallo cedrone ed il gallo forcello.
- Rettili - Tra i rettili si trovano la vipera, il marasso, bisce d'acqua come la natrice, il biacco, l'orbettino e la lucertola muraiola. Durante i periodi caldi nei boschi è visibile il ramarro.
- Anfibi - Diffusi sono la salamandra, soprattutto in Val Paghera e Val Saviore, il tritone, la rana (diffusissima negli stagni d'alta quota) ed il rospo.
- Pesci - I numerosi torrenti della Valle Camonica sono l'ambiente ideale per la trota iridea, la trota fario, la trota marmorata, lo scazzone e la sanguinerola
[modifica] Demografia
La Valle Camonica ha 120.289 abitanti, di cui circa 107.039 residenti in provincia di Brescia, ed i rimanenti 13.250 in provincia di Bergamo.[16]
La gran parte della popolazione si distribuisce in un lungo conglomerato urbanizzato dalle sponde del lago d'Iseo fino a Cividate Camuno.
Più si sale verso l'alta valle, meglio si delineano, per la minore densità abitativa, i piccoli paesi.
Il centro più popoloso della valle è Darfo Boario Terme, che si trova nella densamente urbanizzata bassa valle; Breno è invece considerato tradizionalmente la capitale amministrativa.
Tabella riassuntiva dei primi dieci comuni più popolosi.[17]
| Stemma | Comune | Provincia | Popolazione |
|---|---|---|---|
| Darfo Boario Terme | Brescia | 15.508 | |
| Costa Volpino | Bergamo | 9.306 | |
| Pisogne | Brescia | 8.110 | |
| Lovere | Bergamo | 5.478 | |
| Esine | Brescia | 5.316 | |
| Breno | Brescia | 5.002 | |
| Piancogno | Brescia | 4.687 | |
| Edolo | Brescia | 4.463 | |
| Pian Camuno | Brescia | 4.294 | |
| Rogno | Bergamo | 3.944 |
I cinque comuni con meno abitanti risultano essere: Losine (567), Lozio (410), Incudine (407), Prestine (388), Paisco Loveno (199).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Economia
[modifica] Industria
- Mineraria - L'attività mineraria è stata fondamentale per lo sviluppo della Valcamonica nel corso dei secoli, fino al XX secolo quando, a poco a poco, tutte le miniere presenti sul ricco suolo valligiano sono state chiuse. Nel passato era possibile estrarre:
- Allume: sui monti di Ceto (Italia), Cerveno, Ono San Pietro e Cevo.
- Calcare: sui monti Concarena e Pizzo Badile Camuno (vedi: calchere)
- Ferro: presso Pisogne, Fucine, Pescarzo, Loveno, Malonno, Corteno.
- Marmo: sui monti di Vezza d'Oglio.
- Rame: sui monti tra Cimbergo e Paspardo.
- Zolfo: sui monti di Sellero.
- Siderurgica - La ricchezza di ferro fu uno dei principali fattori di sviluppo dei molteplici forni fusori di Gratacasolo, Corna, Malegno, Bienno, Cemmo, Cedegolo e Malonno. Le fucine di Bienno assumeranno una particolare importanza, tanto che nel 1600 ve ne erano ben 135. Erano specializzate nella costruzione di utensili domestici (vanghe, zappe, falci, forche, ecc.), ma producevano anche armature, elmi e corsaletti, tutti oggetti indispensabili per gli scontri armati. La Valgrigna assumerà nel corso dei secoli il soprannome di "Valle dei Magli". All'inizio del XIX secolo venne fondata la Carlo Tassara Stabilimenti Siderurgici a Breno.
- Tessile - Presente già dalla preistoria, con incisioni rupestri raffiguranti telai, il settore tessile ebbe una grande importanza in Valcamonica. Nel periodo della dominazione veneta crebbe il settore laniero, mentre dopo l'annessione al Regno d'Italia vi fu il boom della seta con la coltura del gelso (già presente nel 1600). Dagli anni settanta del Novecento vi fu la crisi del settore con la liberalizzazione dei mercati, mettendo in gravi difficoltà importanti industrie come Olcese di Boario Terme e di Cogno, la Nuova Manifattura Brenese di Nadro e la Franzoni Filati di Esine e di Cividate Camuno.
[modifica] Energia
La Valle Camonica, grazie alle sue risorse idriche, è un'importante realtà per quanto riguarda la produzione idroelettrica.
La prima centralina sorse nel 1888 a Breno, ma dal 1907, con la nascita dell'ELVA, vennero poi fondate quelle di Niardo, Darfo Boario Terme, Vezza d'Oglio. Sorsero poi le grandi centrali di Temù, Sonico, Isola, Cedegolo, Cividate Camuno, Gratacasolo e Grevo.
In tempi recenti sono state poi costruite le tre centrali di Edolo, di San Fiorano e di Cedegolo, che producono la maggior parte dell'energia idroelettrica camuna.
Partendo da Cedegolo sino a Cividate Camuno è visibile un canale di convogliamento delle acque dei torrenti orientali della Val Camonica, a fine idroelettrico, costruito nel 1926.[18]
[modifica] Turismo
Il turismo è una delle attività economicamente più rilevanti per la Valle Camonica.
Durante tutto l'anno turisti e scolaresche visitano i numerosi parchi delle incisioni rupestri della Valle Camonica, attraverso i quali è possibile ammirare una parte del ben più vasto patrimonio d'arte rupestre camuna. La zona di massima concentrazione è stata dichiarata sito protetto dall'UNESCO dal 1979.
Durante la stagione invernale sono attivi numerosi impianti sciistici a:
Durante la stagione estiva invece le maggiori attrattive sono costituite dalle escursioni su:
- Sentieri CAI nel Parco dell'Adamello
- Trincee della Guerra Bianca in Adamello a Vezza d'Oglio,
nonché dalle cure termali e dai centri benessere collegati alle Terme di Boario.
Sono da segnalare inoltre i reperti archeologici romani presso la città di Cividate Camuno e le numerose e preziose chiese romaniche e rinascimentali ampiamente affrescate.
In tutte le stagioni sono frequenti fiere e feste che attirano un gran numero di persone anche dalle località vicine.
[modifica] Trasporti e vie di comunicazione
[modifica] Strade
I due principali accessi alla Val Camonica sono:
del Tonale e della Mendola: che la collega con Bergamo attraverso la Val Cavallina
Sebina Orientale: che costeggia la sponda orientale del lago d'Iseo e la collega a Brescia
Le due strade si congiungono all'entrata meridionale della valle, poco a nord di Lovere.
Vi sono poi diversi accessi attraverso passi montani:
| Valico | Altitudine | Ubicazione | Collegamento | Infrastruttura |
|---|---|---|---|---|
| Passo dell'Aprica | 1126 m | nord-ovest | con la media Valtellina (provincia di Sondrio) | Strada statale 39 dell'Aprica |
| Passo del Tonale | 1828 m | nord-est | con la Val di Sole (provincia di Trento) | Strada statale 42 del Tonale e della Mendola |
| Passo del Mortirolo | 1850 m | nord | con la media Valtellina (provincia di Sondrio) | Strada provinciale |
| Passo di Gavia | 2621 m | nord | con la Valfurva, Bormio e l'alta Valtellina (provincia di Sondrio) | ex Strada statale 300 del Passo di Gavia |
| Passo di Crocedomini | 1875 m | est | con Valle del Caffaro, tributaria della Valle Sabbia(provincia di Brescia) e con la Val Trompia | ex Strada statale 345 delle Tre Valli |
| Passo della Presolana | 1293 m | sud-ovest | con l'alta Valle Seriana (provincia di Bergamo) | ex Strada statale 671 della Val Seriana |
| Passo del Vivione | 1826 m | est | con le sue vallate secondarie (la Valle di Scalve e la Val Paisco) | ex Strada statale 294 della Valle di Scalve |
Di tutti questi, i primi due sono di gran lunga i più importanti, mentre molti dei rimanenti sono aperti solo durante la stagione estiva e sono noti soprattutto per ragioni turistiche (ad es. i passi Gavia e Mortirolo sono ormai salite classiche del Giro d'Italia).
[modifica] Linee ferroviarie
La Valle Camonica è attraversata da Pisogne fino ad Edolo dalla linea Brescia-Iseo-Edolo.
[modifica] Piste ciclabili
Esiste una pista ciclabile che parte da Vello (attualmente interrotta da un cancello all'altezza della prima galleria dopo Vello), passa da Cividate Camuno e Breno attraversando tutta la media Valle. Successivamente continua fino a Losine terminando poi nel comune di Capo di Ponte.
[modifica] Porti
I porti presenti sono prospicienti il lago Sebino, presso i paesi di Lovere e Pisogne.
[modifica] Aree di sosta
Le aree di sosta camper attrezzate in Valle Camonica sono a:
- Capo di Ponte: accanto al laghetto di pesca sportiva, all'ingresso sud del paese;
- Esine: lungo la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola in direzione Brescia, presso il laghetto di pesca sportiva;
- Niardo: area "Mr Sanders" in località Crist, presso l'area sportiva polivalente;
- Pisogne: vicino al Lido, di fronte al lago d'Iseo;
- Ponte di Legno: sulla strada per Pezzo ed il passo del Gavia.
[modifica] Società
- Disponibili solo le parrocchie in provincia di Brescia[19]
[modifica] Cultura
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Borghi medievali:
- Bienno: ha il riconoscimento di essere tra i Borghi più belli d'Italia[20]
- Lovere: ha il riconoscimento di essere tra i Borghi più belli d'Italia[21]
- Pescarzo (Capo di Ponte): piccolo paesino caratteristico
- Castelli:
- Castello di Breno: il più grande castello della Valle Camonica
- Castello di Gorzone: dimora dei Federici, sorge su un poggio accanto al torrente Dezzo
- Castello di Cimbergo: posizionato sulla valle del Re, domina la media Valle
- Castello di Lozio: la rocca dove si consumò l'eccidio di Lozio
- Castello di Mù: il bastione dei Federici in alta valle, ne rimangono le fondamenta
- Epoca romana:
- Parco del teatro e dell'anfiteatro a Cividate Camuno
- Santuario di Minerva a Breno
- Località termali:
- Boario: Le Terme di Boario, dove sgorga l'acqua Boario
- Angolo Terme: area termale all'inizio della Val di Scalve
- Musei e parchi tematici:
- Parco tematico Archeopark, Darfo Boario Terme
- Museo etnografico del ferro, delle arti e tradizioni popolari, Bienno
- Museo Civico Camuno, Breno
- Museo didattico di arte e vita preistorica, Capo di Ponte
- Museo didattico della riserva, Nadro
- Museo archeologico di Valle Camonica, Cividate Camuno
- Mostra museo Camillo Golgi, Corteno Golgi
- Museo etnografico, Ossimo
- Museo parrocchiale d'arte sacra, Ponte di Legno
- Museo etnografico della civiltà contadina El zùf, Vione
- Museo della Guerra Bianca in Adamello, Temù
- Santuari cattolici:
- Chiesa delle sante Faustina e Liberata a Capo di Ponte
- Santa Maria della neve a Pisogne
- Chiesa di Sant'Antonio a Breno
- Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano Protomartire a Rogno
- Santa Maria Annunziata a Bienno
- Santuario del Cristo Re a Bienno
- Santa Maria Assunta a Esine
- Monastero di San Salvatore a Capo di Ponte
- Oratorio dei Disciplini a Montecchio
- Pieve di San Siro a Cemmo
- Santuario della Via Crucis a Cerveno
[modifica] Patrimoni dell'umanità UNESCO
Incisioni rupestri, sito UNESCO n 94:
- Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane a Capo di Ponte
- Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo
- Parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina a Capo di Ponte
- Parco archeologico di Asinino-Anvòia ad Ossimo
- Parco archeologico comunale di Luine a Darfo Boario Terme
- Parco archeologico comunale di Sellero
- Parco archeologico comunale di Sonico
- Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo a Nadro
[modifica] Enogastronomia
- Gastronomia:
| Primi piatti | Secondi piatti | Dolci | Formaggi | Insaccati |
|---|---|---|---|---|
| Casoncelli | Capù (ripieno avvolto in foglie di verza o di erbe coste) | Mundìne (caldarroste, castagne cotte in una pentola forata) | Mascherpa (ricotta) | Luganega |
| Gnòc dè schelt (gnocchi di farina di castagne) | Cuz (carne di pecora cotta nel suo grasso) | Spongada (focaccia zuccherata) | Casatta di Corteno Golgi | Strinù |
| Gnòc dè la cua (gnocchi di erbe) | Tùrta dè hànc (Torta di sangue di maiale fatta con: sangue di maiale, latte intero, burro, porro, pane grattugiato, formaggio grattugiato, noce moscata e un pugno di ciccioli) | Casolet | ||
| Torta di rane | Torta secca (dolce tipico di Villa Dalegno, fatto di mandorle, farina, burro, zucchero e uova) |
- Vini:
Il vino è molto radicato nella storia della Valle Camonica: nel passato la viticoltura era ampiamente diffusa lungo i terrazzamenti (ruc in dialetto camuno) e quasi ogni famiglia aveva una produzione propria. Oggi qualche esempio di questi terrazzamenti, seppur reimpiantati con le nuove tecnologie di produzine (guyot), sono visibili sul versante orografico esposto a est della media Vallecamonica, all'altezza di Piamborno (frazione principale del comune di Piancogno) lungo la strada comunale delle Volte da cui prendono il nome i vini dell'azienda che qui li produce. Cultivar Delle Volte.
I vitigni più diffusi in Valle sono Marzemino e Merlot per i vigneti a bacca rossa e il Muller, Resling Renano e Incrocio Manzoni per i vigneti a bacca Bianca.
Tra le bottiglie di vino Valcamonica Rosso IGT più diffuse troviamo: "Il Cultivar Delle Volte Valcamonica Rosso IGT" da un uvaggio di Merlot, Marzemino e Barbera, "Il Cultivar delle Volte Valcamonica Rosso IGT Collezione Fenocolo" da un uvaggio di Merlot, Marzemino e Cabernet,"Il Cultivar delle Volte Merlot IGT" da uve di Merlot al 100% il Camunnorumcostituito da un uvaggio di Merlot al 60%, Marzemino al 30 % e cabertnet al 10% e il Baldamì (nome dialettale del Marzemino) è prodotto in prevalenza con uve Marzemino e in quantità minore Merlot, Barbera e Incrocio Terzi.[22]
Tra le bottiglie di vino binaco IGT più diffuse troviamo, "Il Cultivar Delle Volte Bianco IGT" da un uvaggio di muller e Chardonnay che si trova anche in quantità limita nella versione spumante ottenuta con metodo classico.
Sono inoltre presenti vitigni autoctoni che stanno scomparendo quali il Valcamonec, l'Erbanno ed il Sebina.[23]
[modifica] La lingua camuna
In un lontano passato, in Val Camonica, si parlava una antica lingua camuna.
Oggi il mezzo di comunicazione più utilizzato è la lingua italiana, a dispetto dei numerosi dialetti camuni che, seppur ampiamente parlati e compresi sono sempre più utilizzati solamente in ambito familiare.
[modifica] Folklore
Quel poco che rimane di quegli antichi culti è oggi oggetto di studio attraverso i racconti popolari (le bóte) che si sono trasmesse oralmente nel corso dei secoli. Questi racconti parlano di esseri immaginari, sovrannaturali, demonizzati, che secondo alcuni studiosi potrebbero rappresentare miti risalenti all'epoca pre-cristiana. Alcuni si questi personaggi sono:
- Barbaluf
- Badalisc
- Bís = Una specie di serpente magico con una cresta che soffia. Quando lo si vede fa stare male.
- Caccia-morta
- Cunfinàcc = Confinati
- Diaol = Diavolo
- Dùna del Zóc = Donna del gioco
- Fulécc = Folletti
- Pagà = Pagani
- Pé de cavra = "Piedi di capra", erano di due tipi: gli "ila" (che entravano nelle case, dove le donne filavano) e i "ballo" (ballavano all'esterno del paese)
- Stría e Striù = Strega e Stregone (vedi Streghe di Valle Camonica)
Si può notare una macro-divisione tra i soggetti che agiscono in luoghi abitati e all'esterno.
Nella tradizione orale camuna ancora oggi permane la convinzione che a seguito del concilio tridentino non si senta più parlare di streghe.[24]
A ciò si aggiunge il rogo del fantoccio, che è stato praticato da alcune comunità fino a pochi anni fa; Esso era chiamato la égia (la vecchia) e rappresentava l'inverno, ed era rimasuglio di un'usanza pagana.[25]
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
La Val Camonica ha numerose squadre di calcio, che vanno dalla Serie D fino alla Terza Categoria; sono molto numerose anche quelle partecipanti ai campionati del CSI. Le più importanti squadre affiliate alla FIGC e ancora in attività sono:
- U.S. Darfo Boario (Serie D): ha già partecipato a undici stagioni di Serie D alternando campionati vicini alla promozione in Serie C2 a stagioni in cui è retrocessa in Eccellenza; attualmente milita nel Girone B di Serie D. Le sue rivalità più accese sono quelle con i "cugini" del Breno e del Sellero. Gioca le sue partite al "Comunale" di Darfo Boario Terme.
- A.C. Vallecamonica (Eccellenza): nata dalle ceneri dell'Ortofrutticola (a sua volta nata dalla fusione di due squadre: Virtus Cogno e U.S. Piamborno) è attualmente la seconda squadra camuna. Le sue rivalità più accese sono quelle con i "cugini" del Sellero e con la formazione sebina del Sarnico. Ha la sede a Pianborno. Gioca le sue partite al "Comunale" di Piancogno.
- U.S.D. Sebinia (Promozione): nata dalle ceneri della Sebinia Lovere prima e della Sebinia Pianico poi è, a livello di storia, la più importante società camuna, poiché ha militato per due anni in Serie C. La rivalità più sentita dai tifosi è quella col Sellero. Gioca le sue partite al "Comunale" di Lovere.
- U.S. Sellero-Novelle 2000 (Prima Categoria): nata dalle ceneri dell'U.S. Sellero Novelle. In passato è stata in grado di competere per la promozione dall'Eccellenza alla Serie D. Le sue rivalità più accese sono quelle con i "cugini" del Darfo Boario, del Breno e del Vallecamonica. Occupandosi anche di mountain-bike e di pallavolo è una delle polisportive valligiane più attive. Gioca le sue partite al "Guido Rizzi" di Sellero.
- F.C. Pian Camuno (Prima Categoria): nata sul finire degli anni ottanta è riuscita a conquistare a fine anni novanta la promozione in Prima Categoria, di cui raggiunge i play off nel campionato 2007-2008. Essendo giovane non gode di particolari rivalità. Gioca le sue partite al "S. Giulia" di Pian Camuno.
- A.S.D. Breno (Prima Categoria): è l'erede dell'U.S. Breno Vallecamonica che militò due anni in Serie D e riuscì a vincere in un anno campionato e Coppa Italia Dilettanti ottenendo il torneo a Matera. Le rivalità più sentite sono quelle con i "cugini" del Sellero e del Darfo Boario. Gioca le sue partite al Franco e Giuseppe Tassara.
- U.S. Unica (Prima Categoria);
Ci sono in Seconda e in Terza Categoria:
- U.S. Vezza d'Oglio (terza categoria);
- A.C. Camunia (Edolo, terza categoria. Nata dalla fusione di due società sportive: U.S. Edolese e U.S. Malonno);
- San Giovanni Bosco Bienno (terza categoria).
[modifica] Pallacanestro
La squadra più importante a livello cestistico è la Vivigas Costa Volpino, militante in Serie B Dilettanti (promozione conquistata nella stagione 2010-2011).
Da non dimenticare l'Iseo Serrature Pisogne, dell'omonimo paese, che milita nel campionato nazionale di Serie C maschile che ha raggiunto i play off nel 2006-2007 e nel 2010-2011 (perdendo con Cremona la possibilità di disputare la finale-derby proprio con la Vivigas).
[modifica] Sci
Sono camune le campionesse di sci alpino Nadia Fanchini e Elena Fanchini. Occhi Carla, di Vezza d'Oglio è arrivata ad essere inclusa nella squadra nazionale B di sci di Fondo e ha partecipato ai Campionati Mondiali Juniores 2003 e alla Universiade invernale 2005.
[modifica] Pallavolo
La società pallavolistica più importante è la Foppapedretti Vallecamonica Bergamo (seconda squadra della Foppapedretti Bergamo), che ha militato in Serie B1 FIPAV femminile e gioca le sue partite nel palazzetto dello sport di Piamborno. Retrocessa nel campionato 2007-2008, la società attualmente milita in serie B2 FIPAV. In questo campionato milita anche la A.S. New Volley 2000 Iseo Serrature, società di Pisogne.
A livello maschile la società Pallavolo Vallecamonica-Sebino milita in serie B2 FIPAV e gioca le sue partite casalinghe al PalaCBL di Costa Volpino.
[modifica] Rugby
L'unica società di rugby è il Rugby Vallecamonica. Nata a Bienno, trasferitasi poi a Rogno, milita nel campionato di Serie C, girone élite.
[modifica] Politica
La Valle Camonica è storicamente divisa tra la provincia di Bergamo e la provincia di Brescia. Circa il 97% del territorio ed l'85% delle popolazione[26] è sotto l'amministrazione della provincia di Brescia, della quale rappresenta circa il 27% del territorio.
Il comune che ha la superficie maggiore è Ponte di Legno, con 100 km2 di area. Il più piccolo è quello di Cividate Camuno, con 3 km2.
Dalla fine degli anni novanta è stata avanzata l'ipotesi di istituire una provincia di Valle Camonica con capoluogo Darfo Boario Terme oppure Breno (proposta del deputato leghista Davide Caparini). Essa avrebbe contenuto tutti i comuni presenti nella Valle più quelli della Val di Scalve e dell'alto Sebino.[27][28]
[modifica] Stemma
La prima attestazione di un vessillo della Valle Camonica risale al 1402, secondo quando riporta lo scritto di Pietro da Castelletto Ordo funeris Johannis Galeatii Vicecomitis ducis Mediolani: egli infatti lo cita in seconda posizione nel corteo funebre di Gian Galeazzo Visconti.[29]
Descrizione araldica:
- D'azzurro, al cervo d'argento, accasciato sopra un ristretto erboso sovrastato da un'aquila al naturale con le ali spiegate e afferrante con gli artigli il cervo
[modifica] Unione di comuni
In Val Camonica esistono le seguenti unioni di comuni:
| Nome | Sede | Superficie | Abitanti | Costituzione |
|---|---|---|---|---|
| Unione Comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo | Ceto | 69,01 km² | 1998 | |
| Unione Comuni della Valsaviore | Cedegolo | 225 km² | 1999 | |
| Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica | Ponte di Legno | 284,10 km² | 2000 | |
| Unione dei comuni della Media Valle Camonica - Civiltà delle pietre | Capo di Ponte | 70 km² | 5.404 | 2010 |
| Unione Comuni delle Alpi Orobie Bresciane | Edolo | 2010 | ||
| Unione Comuni della Bassa Valle Camonica | Pian Camuno | 2010 | ||
| Unione Comuni dei Borghi antichi | Breno | 2011 |
[modifica] Comunità montane
Esiste una grande comunità Montana di Valle Camonica che amministra gran parte del territorio, è composta da 125 membri, provenienti da 41 comuni della provincia di Brescia, ed è la più grande assemblea istituzionale italiana dopo la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica. A breve, con il riordino delle Comunità montane da parte della Regione Lombardia, verrà ridimensionata e circoscritta ad un solo rappresentante per comune.
Presso il Lago d'Iseo vi è invece la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi (ex Comunità Montana Alto Sebino), che comprende i comuni della provincia di Bergamo: Lovere, Costa Volpino e Rogno.
Il comune di Pisogne fa invece parte di una terza comunità montana: la comunità Montana del Sebino Bresciano.
[modifica] Sanità
La sanità in Valle Camonica è gestita dalla ASL Vallecamonica - Sebino, che ha sede a Breno.
Le sedi principali sono[30]
| Breno | Edolo | Esine | Malegno | Darfo |
|---|---|---|---|---|
| Via Nissolina, 2 TEL. 0364/329.1
|
P.zza Donatori di Sangue, 1
|
Via Manzoni, 142 Tel. 0364/369.1
|
Via Lanico
|
Via Quarteroni, 10/A Tel. 0364/540.319 - 540.340 - 540.331
|
La Vallecamonica vanta un triste primato: il territorio sotto il controllo dell'ASL Vallecamonica-Sebino presenta il maggior numero di giorni persi per decessi dovuti a cause di mortalità evitabile maschile in Italia, in particolar modo tumori.[31]
[modifica] Personalità legate alla Valcamonica
[modifica] Storici
- San Costanzo di Niardo (Niardo, 1066-?), al secolo Costanzo Rodondesco, santo della Chiesa cattolica;
- Sant'Obizio, (Niardo, XII sec), santo della Chiesa cattolica;
- Giovanni Pietro da Cemmo, (Cemmo, XV-XVI sec), pittore;
- Famiglia Ramus, (Mu, XVII-XVIII sec), intagliatori e maestri del legno;
- Padre Gregorio Brunelli, (Vione, 1644-1713), lettore universitario, scrittore della Valcamonica;
- Bernardino Zendrini, (Saviore dell'Adamello, 1679-1747), ingegnere, medico, scienziato per nascita Camuno, per meriti Veneto;
- Beniamino Simoni, (Fresine, 1712-1787), scultore ligneo;
- Beato Innocenzo da Berzo (Niardo, 1844-1890), al secolo Giovanni Scalvinoni;
- Giuseppe Tovini, (Cividate Camuno, 1841-1897), avvocato e banchiere, dichiarato beato nel 1998;
- Camillo Golgi, (Corteno Golgi, 1843-1926), medico, primo premio nobel per la medicina italiana nel 1906;
- Giacomo Maria Corna Pellegrini, (Pisogne, 1847 - 1913) Vescovo di Brescia
- Romolo Putelli, (Breno, 1880-1939), storico, fondatore del Museo Camuno.
- Giacomo Cappellini, (Cerveno, 1909 - 1945), partigiano.
[modifica] Contemporanei
- Giuseppe Camadini, (Brescia, n.1931), consigliere ed ex presidente della Cattolica Assicurazioni;
- Giovanni Battista Re, (Borno, n.1934), cardinale;
- Gianmario Ferramonti, (Cevo, n. 1953), imprenditore;
- Giacomo Agostini, (Brescia, n.1942), campione di motociclismo;
- Barbara Pollastrini, (Darfo Boario Terme, n.1947), politico ex-ministro;
- Italo Ghitti, (Breno, n. 1947), ex giudice componente del pool di Mani Pulite;
- Mimmo Franzinelli, Cedegolo, n.1954, storico;
- Nini Giacomelli, (Breno, n.1955), compositrice ed artista;
- Davide Caparini (Brescia 1967), imprenditore e politico
- Elena Fanchini, (Lovere, n.1985), sciatrice;
- Nadia Fanchini, (Lovere, n.1986), sciatrice.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 64.
- ^ Calcolo eseguito calcolando le superfici dei comuni esclusa la Val di Scalve
- ^ Calcolo eseguito sommando i dati ISTAT dei comuni al 31 dicembre 2007
- ^ a b La Val di Scalve è una valle tributaria della Valle Camonica. A causa del suo accesso difficoltoso lungo il corso del fiume Dezzo è sempre stata considerata, sia storicamente che amministrativamente, una entità separata, tanto che la parte terminale prende anche il nome di Val d'Angolo.
- ^ Francesco Fedele, L'uomo, le Alpi, la Valcamonica - 20.000 anni di storia al Castello di Breno, Boario Terme, La Cittadina, 1988, pp. 26.
- ^ Francesco Fedele, L'uomo, le Alpi, la Valcamonica - 20.000 anni di storia al Castello di Breno, Boario Terme, La Cittadina, 1988, pp. 17.
- ^ www.confedilizia.it
- ^ Tratto e rielaborato da: 3B Meteo
- ^ Parchi della regione Lombardia - Riserve naturali
- ^ Siap :: Parchi di Lombardia
- ^ Parchi della regione Lombardia - Locali di interesse sovracomunale
- ^ Parchi della regione Lombardia - Locali di interesse sovracomunale
- ^ Elena Medeghini; Aldo Avogadri, Omar Fantini, Gio Lodovico Baglioni, Valento Pedrocchi, Guida al Parco dell'Adamello, La Cittadina, 2000, pp. 87.
- ^ Elena Medeghini; Aldo Avogadri, Omar Fantini, Gio Lodovico Baglioni, Valento Pedrocchi, Guida al Parco dell'Adamello, La Cittadina, 2000, pp. 100.
- ^ Avvistamento di orsi in Val Camonica. URL consultato il 12-1-2008.
- ^ Istat (file .html)
- ^ Dati Istat - Riferiti all'aggiornamento Istat al 31 ottobre 2009
- ^ Franco Bontempi, Storia del Comune di Ceto e Nadro, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2007, pp. 39.
- ^ Bortolo Rizzi, Illustrazione della Valle Camonica, Bornato, Arti Grafiche Sardini [1870], 1974, pg. 39.
- ^ I Borghi più belli d'Italia
- ^ I Borghi più belli d'Italia
- ^ I VINI BALDAMI' , CAMUNNORUM E CULTIVAR DELLE VOLTE. URL consultato il 22-5-2008.
- ^ Tratto e rielaborato da: Comunità Montana di Valle Camonica
- ^ Massimo Prevideprato, Tu hai renegà la fede - Stregheria ed inquisizione in Valcamonica e nelle Prealpi lombarde dal XV al XVIII secolo, Brescia, Vannini, 1992, pp. 90.
- ^ Roberto Andrea Lorenzi, Medioevo camuno - proprietà classi società, Brescia, Grafo, 1979, pp. 88.
- ^ Dari al 31 dicembre 2007
- ^ Provincia di Valle Camonica - atto secondo. 9-2-2008
- ^ Ulteriore approfondimento: Davide Caparini - Provincia di Valle Camonica. 9-2-2008
- ^ Wikinews - Val Camonica: recuperato l'antico vessillo
- ^ Asl Vallecamonica-sebino
- ^ Fonte: ERA - Atlante 2007 della mortalità evitabile
[modifica] Bibliografia
- Gabriele Rosa, Guida al Lago d'Iseo ed alle Valli Camonica e di Scalve, Brescia, F. Apollonio, 1886.
- Lino Ertani, La Valle Camonica attraverso la storia, Tipolitografia Valgrigna, Esine, 1996
- Emmanuel Anati, La civiltà della Val Camonica, Il Saggiatore, Milano, 1964
- Elena Medeghini, Aldo Avogadri, Omar Fantini, Gio Lodovico Baglioni, Valento Pedrocchi, Guida al Parco dell'Adamello, La Cittadina, 2000
- Alberto Marretta, Angelo Fossati, Tiziana Cittadini, La Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo, Paspardo, Tipografia Camuna, Breno, 2007 - ISBN 88-86621-48-5
[modifica] Collegamenti esterni
- Val Camonica su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Val Camonica")
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Val Camonica
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Val Camonica