Nyctalus leisleri

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Nottola minore
Nyctalus leisleri.jpg
Nyctalus leisleri
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Vespertilionidae
Sottofamiglia Vespertilioninae
Tribù Pipistrellini
Genere Nyctalus
Specie N. leisleri
Nomenclatura binomiale
Nyctalus leisleri
(Kuhl, 1817)
Sottospecie
  • N. l. leisleri
  • N. l. verrucosus

La nottola minore o nottola di Leisler (Nyctalus leisleri Kuhl, 1817) è una specie di pipistrello appartenente alla famiglia dei Vespertilionidi, diffuso in Eurasia e in Africa del Nord[2].

La specie è chiamata così in omaggio al naturalista tedesco Johann Leisler.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Sono riconosciute due sottospecie:

  • Nyctalus leisleri leisleri Kuhl, 1817 ad areale paleartico.
  • Nyctalus leisleri verrucosus Bowdich, 1825 presente solo sull'isola di Madera.

La nottola delle Azzorre, in passato classificata come sottospecie (Nyctalus leisleri azoreum Thomas, 1901) è stata di recente elevata a rango di specie (Nyctalus azoreum)[2].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Vesperugo leisleri ras.jpg

È un pipistrello di medie dimensioni, leggermente più piccolo della nottola comune.
Ha una lunghezza (testa e corpo) compresa tra i 48 e i 75 mm ed un'apertura alare tra i 260 e i 320 mm. L'avambraccio misura tra i 38 e i 47 mm e il peso totale è compreso tra gli 11 e i 20 grammi[3].
La faccia, le orecchie e le ali sono di colore scuro. La pelliccia è bruna, più scura alla base che alle estremità, diversamente dalla nottola comune, che ha i peli di colore uniforme per tutta la loro lunghezza. La parte inferiore delle braccia è caratteristicamente ricoperta di pelo. Le orecchie sono corte e arrotondate, con il trago a forma di fungo. Le ali sono lunghe e strette.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La nottola minore è diffusa dall'Europa occidentale (Irlanda, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Portogallo), alle regioni settentrionali dell'Europa centrale sino agli Urali, all'Asia occidentale, spingendosi ad est fino all'Himalaya. Si trova anche in Africa del Nord, oltreché nelle Canarie e a Madera[4].
In Italia la specie è diffusa nelle regioni settentrionali e centrali fino al Lazio e alle Marche, nonché in Puglia e Sardegna[3].

Vive soprattutto nelle foreste, sia di conifere che decidue, ma si è anche adattata a vivere nei parchi pubblici e in aree urbane e di frequente si rifugia negli edifici. Tra i fattori che ne minacciano la sopravvivenza ricordiamo la diminuzione dei grossi insetti, la distruzione delle foreste, con la conseguente perdita delle cavità degli alberi in cui rifugiarsi, e l'utilizzo, negli edifici, di trattamenti chimici per il legno.

Nutrizione[modifica | modifica sorgente]

Questi pipistrelli escono dai rifugi poco dopo il tramonto per andare a caccia di insetti volanti, come falene e coleotteri. Volano velocemente in linea retta, spesso al livello delle cime degli alberi. Talvolta si nutrono intorno ai lampioni, catturando gli insetti attratti dalla luce. Sono più attivi intorno al crepuscolo e all'alba e in una notte possono viaggiare anche per 10 km in cerca di prede.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le nottole minori solitamente nidificano in piccole colonie composte da 20 a 50 individui, ma in Irlanda possono essere anche più numerose. Una colonia è situata quasi sempre in un albero cavo o in un edificio; talvolta vengono utilizzate anche le bat boxes. La femmina dà alla luce da uno a due piccoli; i gemelli sono più comuni nella parte orientale dell'areale.

Ecolocazione[modifica | modifica sorgente]

Le frequenze utilizzate da questa specie di pipistrello per l'ecolocazione sono situate tra 25 e 54 kHz, hanno maggiore energia a 29 kHz e una durata media di 8,5 ms[5][6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Hutson, A.M., Racey, P.A. (Chiroptera Red List Authority) & Temple, H. (Global Mammal Assessment Team) 2008, Nyctalus leisleri in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ a b Scheda in (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ a b Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
  4. ^ Stebbings R.E. & Griffith F., Distribution and Status of Bats in Europe, Huntingdon, Institute of Terrestrial Ecology, 1986.
  5. ^ Parsons, S. and Jones, G, Acoustic identification of twelve species of echolocating bat by discriminant function analysis and artificial neural networks in J Exp Biol 2000; 203: 2641-2656.
  6. ^ Obrist, M.K., Boesch, R. and Flückiger, P.F, Variability in echolocation call design of 26 Swiss bat species: Consequences, limits and options for automated field identification with a synergic pattern recognition approach in Mammalia 2004; 68(4): 307-32.

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