Adamello (monte)

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Adamello
Mount Adamello from the West.jpg
La vetta dell'Adamello vista da ovest
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Brescia Brescia
Altezza 3.539 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°09′22.06″N 10°29′46.9″E / 46.156128°N 10.496361°E46.156128; 10.496361Coordinate: 46°09′22.06″N 10°29′46.9″E / 46.156128°N 10.496361°E46.156128; 10.496361
Altri nomi e significati Adamél
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Adamello
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Alpi Retiche meridionali
Sottosezione Alpi dell'Adamello e della Presanella
Supergruppo Gruppo dell'Adamello
Gruppo Gruppo dell'Adamello
in senso stretto
Sottogruppo Massiccio dell'Adamello
Codice II/C-28.III-A.1.b

L'Adamello (3.554 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Retiche meridionali. Costituisce la vetta principale del gruppo omonimo.

Si trova in Val Camonica, Lombardia (Provincia di Brescia).

Prima ascensione[modifica | modifica sorgente]

La vetta dell'Adamello fu vinta per la prima volta da un giovane alpinista boemo, Julius von Payer, assieme a una guida alpina della Val Rendena, Girolamo Botteri, il 16 settembre 1864, tre settimane dopo la conquista della vicina Cima Presanella da parte di un'altra spedizione alpinistica. La squadra che supportò i due primi salitori era composta, oltre a loro, dall'altra guida alpina Giovanni Caturani e da un portatore locale, Antonio Bertoldi. Partita l'8 settembre, la spedizione commise due errori, dovuti alla mancanza di orientamento, scambiando due vette secondarie (il Dosson di Genova, 3419 m, e il Corno Bianco, 3434 m) per la cima principale, conquistandole entrambe prima di affrontare la vera cima. La via di salita scelta da Payer, Botteri e Caturani è quella considerata ancora oggi come una delle più facili (anche se da allora molto è cambiato nella conformazione dei ghiacciai), partendo dalla Val Genova, sul versante trentino, e attraversando il Pian di Neve sino alle vette.

La prima ripetizione, sempre estiva, venne portata a termine, seguendo un percorso simile, da una squadra in gran parte di nazionalità britannica, composta dal londinese Douglas William Freshfield, dal celebre Francis Fox Tuckett, dagli alpinisti Fox e Backhouse, dalle guide svizzere Devouassoud e Michel, e per finire dal portatore Gutmann. Pur rischiando anch'essi di commettere errori nella scelta della via, arrivarono in vetta, il 3 luglio 1865, dichiarando di aver impiegato un tempo minore rispetto alla prima compiuta da Payer l'anno precedente.

Salita alla vetta[modifica | modifica sorgente]

Per salire alla cima principale dell'Adamello una vera e propria via normale non esiste, ovvero esiste un itinerario diverso a seconda della valle scelta come punto di partenza.

L'Adamello (a destra) e il Corno Bianco (a sinistra)

I primi salitori scelsero la Val Genova, attraverso i ghiacciai dell'Adamello, del Mandrone e del Pian di Neve. Questa è ancora una delle vie più frequentate per raggiungere la cima dal versante trentino, e, a parte l'obbligo di utilizzare l'attrezzatura da ghiacciaio e prestare attenzione alle insidie oggettive che il ghiaccio comporta, si tratta di una lunga e faticosa camminata, tecnicamente elementare.

Un'altra via abbastanza battuta è quella che dal Rifugio Giuseppe Garibaldi (2550 m) sale al Passo Brizio (3147 m) e da qui, seguendo i bordi del ghiacciaio, sale alla vetta del Monte Falcone (3456 m) che precede la cima principale.


Cima[modifica | modifica sorgente]

La cima dell'Adamello si trova all'interno del territorio comunale di Saviore dell'Adamello, sebbene a pochi metri passi il confine con Edolo. Sulla cima è installata una piccola croce montata su un cavalletto che sorregge anche una campanella e, al di sotto, una piccola targa.

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