Prestine

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Prestine
comune
Prestine – Stemma
Prestine – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Franco Monchieri (lista civica "Insieme per Prestine" - area centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°55′49″N 10°18′34″E / 45.930278°N 10.309444°E45.930278; 10.309444 (Prestine)Coordinate: 45°55′49″N 10°18′34″E / 45.930278°N 10.309444°E45.930278; 10.309444 (Prestine)
Altitudine 610 m s.l.m.
Superficie 16,26 km²
Abitanti 390[1] (30-06-2011)
Densità 23,99 ab./km²
Comuni confinanti Bagolino, Bienno, Breno, Niardo
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017154
Cod. catastale H050
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 082 GG[2]
Nome abitanti prestinesi
Patrono sant'Apollonio
Giorno festivo 7 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Prestine
Posizione del comune di Prestine nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Prestine nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« Più oltre ancora nel convalle del monte, per cui scorre la Grigna, sta accantonato Presteno, terra di gente animosa, ed ardita; ma però anco assai pia, come lo mostrano le loro due ragguardevoli chiese... »
(Giovanni da Lezze, «Catastico bresciano», 1610[3])

Prestine (Pgèhten in dialetto camuno[4][5]) è un comune italiano di 390 abitanti[6] della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.

Il territorio di Prestine in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è posto in capo alla Val Grigna, raggiungibile dalla strada statale 345 delle Tre Valli

Clima[modifica | modifica wikitesto]

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5 °C[7].

BRENO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,8 7,1 10,4 14,8 19,1 23,0 26,4 25,3 21,9 15,8 10,3 5,6 5,5 14,8 24,9 16,0 15,3
T. min. mediaC) -5,8 -3,4 0,0 3,9 8,1 12,1 14,5 14,1 10,6 5,7 0,9 -3,5 -4,2 4,0 13,6 5,7 4,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica.
Municipio
Portale

Il paese, posto in posizione strategica all'ingresso della Valle Camonica sfruttò questo suo vantaggio riuscendo sempre a mantenere una propria indipendenza e a contrattare favorevolmente sia con i Duchi di Milano che con la Serenissima.

Il 17 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Prestine il comune e gli uomini di Prestine.[8]

Nel 1367 scoppia una lite tra i vicini di Prestine e di Bagolino per il possesso dell'alpe Rondinino.[9]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 il rappresentante della comunità di Prestine, Andrea di Albertino Crescini, si schierò sulla sponda ghibellina.[10]

Nel 1433 il Senato Veneto concede a Prestine l'esenzione dalle imposte per 10 anni, a compenso della fedeltà mostrada contro la ribellione dei Federici supportati dai Visconti. Nel 1448 il Doge sancisce che Prestine pagherà i tributi separatamente dal resto della Comunità di Valle Camonica.[11]

Nel 1509-1512 i biennesi, spalleggiati dai francesi, effettuarono varie razzie nel territorio di Prestine, colpevole di non appoggiare il regime filo-francese.[12]

Nel 1634 il paese viene semisommerso da uno smottamento.[13]

Nel 1927 il comune venne unito a quello di Bienno con regio decreto fino al 1947.[14]

Antichi Originari[modifica | modifica wikitesto]

Gli Antichi Originari erano, al tempo delle vicinie, i capifuoco delle famiglie native del paese: essi erano gli unici che avevano il potere di deliberare nei consigli, mentre i nobili, gli ecclesiastici e gli stranieri (anche se risedenti da diverse generazioni nel paese) ne erano esclusi. I cognomi degli Originari di Prestine, riportati nei registri della vicinia, erano:[15]

  • Tottoli
  • Trombini

Feudatari locali[modifica | modifica wikitesto]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Vicinia di Prestine 1336 - ?

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • 7 luglio festa patronale di Sant'Apollonio
  • 8 settembre, Madonna della Consolazione

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Prestine sono:[16]

  • Parrocchiale di Sant'Apollonio, del XVII secolo, ampliata nel 1938.
  • Santuario della Madonna, costituiva l'antica pieve, all'interno molti ex voto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[17]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Prestine è Maghènde.[18]

I cognomi Tottoli e Trombini nel 1867 erano registrati solamente a Prestine, e delle 136 famiglie del paese i Tottoli ne rappresentavano un terzo, i Trombini un sesto, ed i Monchieri un settimo.[13]

  • 6 gennaio, festa dell'epifania. Era consuetudine dare al gabinàt (da tedesco Gaben Nacht, notte dei doni): quando la mattina due persone s'incontravano, il primo che pronunciava la parola aveva diritto di ricevere un piccolo dono.[19]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Franco Monchieri Lista civica Sindaco I
8 giugno 2009 in carica Franco Monchieri Lista civica "Insieme per Prestine" Sindaco II[20]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 225.
  4. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 166.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 521.
  6. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  7. ^ Tabella climatica ENEA
  8. ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 82, ISBN 88-343-0333-4.
  9. ^ Roberto Andrea Lorenzi, Medioevo camuno - proprietà classi società, Brescia, Grafo, 1979, p. 71.
  10. ^ Gregorio Brunelli, Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, a cura di Oliviero Franzoni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  11. ^ Enrico Tarsia, Prestine in Quaderni Camuni - n. 11, Brescia, Vannini, 1987, p. 313.
  12. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 512.
  13. ^ a b Bortolo Rizzi, Illustrazione della Valle Camonica, Bornato, Arti Grafiche Sardini [1870], 1974, pg. 207.
  14. ^ Enrico Tarsia, Prestine in Quaderni Camuni - n. 11, Brescia, Vannini, 1987, p. 314.
  15. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 227.
  16. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 57.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 166.
  19. ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  20. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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