Temù

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Temù
comune
Temù – Stemma
Temù – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Menici Roberto (lista civica Temù per l'Alta Valle) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°14′58″N 10°28′8″E / 46.24944°N 10.46889°E / 46.24944; 10.46889 (Temù)Coordinate: 46°14′58″N 10°28′8″E / 46.24944°N 10.46889°E / 46.24944; 10.46889 (Temù)
Altitudine 1.144 m s.l.m.
Superficie 42 km²
Abitanti 1 083[1] (30-06-2011)
Densità 25,79 ab./km²
Frazioni Lecanù, Pontagna, Villa Dalegno
Comuni confinanti Edolo, Ponte di Legno, Vezza d'Oglio, Vione
Altre informazioni
Cod. postale 25050
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017184
Cod. catastale L094
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 861 GG[2]
Nome abitanti temunesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Localizzazione
Temù è posizionata in Italia
Temù
Posizione del comune di Temù nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Temù nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Temù (Temö in dialetto camuno[3]) è un comune italiano di 1.083 abitanti[4], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Il territorio di Temù in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

La frazione di Lecanù, ormai assimilata al paese di Temù, ne rappresenta la parte settentrionale.

Municipio di Temù
Chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Temù
Chiesa dei santi Martiri di Lecanù

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica.

Il territorio del comune di Temù era parte dell'antica Dalaunia, che comprendeva anche l'attuale comune di Ponte di Legno.

La sua prima attestazione in un documento risale al diploma del 17 luglio 774, con cui Carlo Magno affida al monastero di San Martino di Tours (Abbazia di Marmoutier) la Val Camonica:

« Donamus etiam ad prefatum sanctum locum valle illam que vocatur Camonia cum salto Candino vel usque in Dalanias cum montibus at alpibus a fine Treentina qui vocatur Thonale usque in finem Brixamcinse seu giro Bergamasci (...) »
(Monumenta Germaniae Historica diplomatum Carolinorum, 16 luglio 774 ev(Testo in latino disponibile su wikisource))

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Dalegno, Giacomo di Faustino Favalino e il notaio Antonio Pedercino di Davena, si schierarono sulla sponda ghibellina.[5]

Il comune di Temù nasce ufficialmente nel 1797, con l'arrivo della rivoluzione francese. [6]

Nel corso della Prima guerra mondiale Temù è stato il più importante nodo logistico del sistema difensivo italiano del fronte dell'Adamello.

[modifica] Ricorrenze

  • 6 gennaio, festa dell'epifania. Era consuetudine dare al gabinàt (da tedesco Gaben Nacht, notte dei doni): quando la mattina due persone s'incontravano, il primo che pronunciava la parola aveva aveva diritto di ricevere un piccolo dono. I padrini di battesimo facevano regali d'una certa consistenza ai loro figliocci.[7]
  • 23 agosto Vigilia di San Bartolomeo: in onore del santo patrono si bruciavano delle cataste di legna di abete sulle montagne. Eera inoltre usanza illuminare le finestre delle case con lumicini ricavati da gusci di lumache (bogoni) durante la processione per le vie del paese.[7]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Temù sono:[8]

  • Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, di struttira secentesca, ristrutturata nel XIX secolo. Il portale è in marmo di Vezza.
  • Chiesa di Sant'Alessandro, sorge lungo la strada per Vione, la struttura è del XVI secolo, ma il campanile dei XIII.
  • Chiesa dei Santi Martiri di Lecanù, del XVI secolo.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Temù è Cèc, che in dialetto sta ad indicare lo scricciolo, un piccolo volatile.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

Oggi a Temù ha sede la maggiore realtà culturale presente in Alta Valle Camonica, il Museo della Guerra Bianca in Adamello, istituto dedicato alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio storico della Grande Guerra diffuso sul territorio compreso tra il Passo dello Stelvio e il Lago di Garda.

Il Museo raccoglie documenti, fotografie, armi, equipaggiamenti e altri oggetti appartenuti agli uomini, soldati italiani e austro-ungarici, che vissero, combatterono sul fronte d'alta e media quota esteso dal Passo dello Stelvio, attraverso i gruppi alpini dell'Ortles-Cevedale e Adamello-Presanella, sino all'Alto Garda Bresciano.

Il Museo della Guerra Bianca in Adamello è oggi in attesa che l'Amministrazione Comunale metta finalmente a disposizione i locali della nuova sede, in un nuovo edificio realizzato con finanziamenti specificamente destinati dallo stesso Comune di Temù, oltre che dalla Provincia di Brescia e dalla Regione Lombardia.

[modifica] Personalità legate a Temù

[modifica] Geografia antropica

Le frazioni di Temù sono:

[modifica] Economia

[modifica] Turismo

Malgrado il territorio, grazie alle meravigliose risorse ambientali e paesaggistiche abbia innata vocazione per un turismo di qualità, oggi l'economia del Comune si basa essenzialmente sul mercato dell'edilizia residenziale (seconde case e residence) in relazione all'attività del vicino comprensorio sciistico Adamello Ski.

Il territorio montano di Temù, un tempo utilizzato principalmente per l'agricoltura, ha visto nel tempo ridursi fin quasi a scomparire tutte le attività ad essa collegate quali piccoli caseifici, forni, segherie. L'attività turistica nel periodo estivo è sottodimensionata rispetto alla ricchezza naturalistica e di tradizioni del territorio, mentre eccessivo è lo sfruttamento nel periodo invernale, per l'attività sciistica.

Il Comune di Temù, come tutti i comuni limitrofi, a partire dagli anni sessanta è stato interessato da un pressivo fenomeno di emigrazione tuttora in atto. Non aiuta l'eccessivo sfruttamento della sola stagione invernale, che richiama localmente soltanto attività (e lavoratori) a carattere prevalentemente stagionale.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

È attraversato dalla Strada statale 42 del Tonale e della Mendola

[modifica] Impianti a fune

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Menici Roberto (lista civica Temù per l'Alta Valle) dal 08/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Corrado Tomasi Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Menici Roberto Lista civica "Temù per l'Alta Valle" Sindaco  % [9]


[modifica] Unione di comuni

Temù fa parte dell'Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica, assieme ai comuni di Ponte di Legno, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine e Monno.
L'unione di comuni, che ha sede a Ponte di Legno, è stata creata il 30 ottobre 2000, ed ha una superficie di circa 284,10 km².[10]

[modifica] Sport

In stretta correlazione con lo sviluppo del comprensorio sciistico di Ponte di Legno-Tonale il paese ha subito un progressivo calo demografico per emigrazione verso i maggiori centri cittadini della Lombardia, a favore di una conversione della struttura abitativa da permanente a stagionale grazie all'afflusso di migliaia di turisti che popolano il comune nei periodi turistici, in particolare in quello invernale, dedicato allo sci.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 154.
  4. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  5. ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  6. ^ Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3-11-2008.
  7. ^ a b c Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  8. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 167.
  9. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14-06-2009.
  10. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni dell Alta Valle Camonica. URL consultato il 26-07-2008.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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