Barghe

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Barghe
comune
Barghe – Stemma Barghe – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Giovan Battista Guerra (centrosinistra) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 45°41′00″N 10°24′00″E / 45.683333°N 10.4°E45.683333; 10.4 (Barghe)Coordinate: 45°41′00″N 10°24′00″E / 45.683333°N 10.4°E45.683333; 10.4 (Barghe)
Altitudine 295 m s.l.m.
Superficie 5,4 km²
Abitanti 1 212[1] (31-10-2013)
Densità 224,44 ab./km²
Frazioni Fossane, Ponte Re, Vrange
Comuni confinanti Preseglie, Provaglio Val Sabbia, Sabbio Chiese, Vestone
Altre informazioni
Cod. postale 25070
Prefisso 0365
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017012
Cod. catastale A661
Targa BS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 631 GG[2]
Nome abitanti Barghensi
Patrono San Gottardo
Giorno festivo 5 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barghe
Posizione del comune di Barghe nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Barghe nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Barghe (Barghe in dialetto bresciano[3]) è un comune italiano di 1 212 abitanti[1] della provincia di Brescia, in Valle Sabbia. Il comune appartiene alla Comunità Montana della Valle Sabbia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'antichità Barghe deve la sua fortuna alla posizione strategica che occupa nel territorio della Valle Sabbia. Il paese è sempre stato un punto di incontro di importanti vie di comunicazione, in particolare fra il Trentino e le merci e le genti della Valle Sabbia e delle Valli Gobbia e del Garza.

Sismologia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Classificazione sismica il comune appartiene alla zona 2 (zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti)[4].

Clima[modifica | modifica sorgente]

Barghe appartiene alla zona climatica E.[5].

Stemma e blasonatura[modifica | modifica sorgente]

Stemma del comune di Barghe

Un piccone, una pala e una lanterna con candela accesa intersecanti tra di loro, nella parte superiore ed inferiore sono poste equidistanti due api con ali spiegate.

Lo scudo è sormontato dalla corona muraria, utilizzata nell'araldica civica italiana per simboleggiare la corona di Comune, d'argento. La corona è un attributo iconografico dell'Italia (nella scultura e nella pittura) ed è una personificazione simbolica della Nazione. In basso, posti in decusse, due ramoscelli verdi di lauro a destra e di quercia a sinistra uniti al centro da un fiocco di colore rosso, racchiudono lo scudo sui lati.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome non sono chiare. Secondo alcuni il nome deriva da un antico ponte di barche che attraversava il fiume Chiese per consentire ad uomini e merci delle Valli di risalire verso il Trentino. Secondo la tesi più accreditata il nome deriverebbe dall'etimo "barek", che significa banco, copertura. Pare infatti che nel medioevo in questa zona della Valle Sabbia, profittando del riparo di una grande parete rocciosa e ben soleggiata, vennero costruite delle tettoie recintate destinate alla custodia e riparo di animali domestici: capre, mucche, pecore. Queste baracche di legno utilizzate oltre che per il bestiame anche al ricovero di viandanti, avrebbero indicato la località.

Dalla preistoria alla dominazione di Venezia[modifica | modifica sorgente]

A Barghe in una grotticella situata dietro l'abside della cappella di S. Gottardo, un piccolo santuario incuneato nella roccia di una stretta gola in prossimità della statale del Caffaro, fu rinvenuta una testimonianza paleontologica  della Valle Sabbia. In tale cavità nel secolo scorso furono rinvenuti avanzi di fauna pleistocenica, insieme con resti ed alcuni oggetti preistorici: tra questi una lama ritoccata di selce grigia. I reperti fino al 1944 furono conservati nel cassetto di un mobile della sacrestia.[6] Successivamente la lama unitamente a quattro schegge atipiche di selce rossiccia, altre testimonianze di vita preistorica, vennero consegnate per la custodia al Museo di Storia Naturale di Brescia.

La perdita della qualifica di comune[modifica | modifica sorgente]

In conseguenza della riforma amministrativa compiuta in epoca fascista, fra il 1923 e il 1929, Barghe perse la qualifica di Comune, per divenire una frazione del vicino Comune di Sabbio Chiese. L'atto ufficiale della fusione con il Comune di Sabbio Chiese porta la data 26 giugno 1928. Al termine della seconda guerra mondiale e della caduta del Fascismo, gli abitanti di Barghe iniziano immediatamente le pratiche per riavere l'autonomia comunale. I barghesi infatti non accettarono mai la subordinazione al comune di Sabbio Chiese, che consideravano la conseguenza di una iniqua legge fascista.

Il ritorno alla autonomia locale[modifica | modifica sorgente]

Solo nel 1956, il prefetto di Brescia firmò l'atto di ricostituzione del Comune di Barghe. Il decreto fu firmato dall'allora Presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, in data 16 luglio 1956. Fu nominato un Commissario Prefettizio, in attesa della nomina del nuovo sindaco. Barghe era però privo di una adeguata sede municipale. Intervenne allora la signora Maria Beccalossi vedova Bonacina che con un munifica donazione rese possibile l'acquisto dell'area necessaria per la costruzione del palazzo municipale. Le prime elezioni comunali si svolsero il 26 maggio 1957.[7]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Elenco dei sindaci dal 1987:[9]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 luglio 1987 22 marzo 1993 Pier Alberto Ognibeni Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
29 marzo 1993 30 maggio 2006 Gian Antonio Girelli Partito Popolare Italiano poi La Margherita Sindaco
30 maggio 2006 30 novembre 2012 Oriano Ceresa La Margherita poi PD Sindaco [11][12]
30 novembre 2012 27 maggio 2013 Giorgio Girelli Partito Democratico Sindaco facente funzioni
27 maggio 2013 in carica Giovan Battista Guerra Partito Democratico Sindaco [13][14]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 24-3-2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ Zona Sismica-Barghe. URL consultato il 30 aprile 2012.
  5. ^ Comuni Italiani.it Classificazione climatica. URL consultato il 30 aprile 2012.
  6. ^ Antonio Fappani. Santuari nel Bresciano - 2/Valle Sabbia. (1983). La Voce del Popolo Editore.
  7. ^ Felice Mazzi. Barghe - Valle Sabbia. Grafo Editore. (1997)
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Storia amministrativa del comune di Barghe.
  10. ^ Rieletto il 7 giugno 1992.
  11. ^ Rieletto il 15 maggio 2011.
  12. ^ È morto il sindaco di Barghe, aveva 48 anni. URL consultato il 29 novembre 2012.
  13. ^ Barghe, il sindaco è Gian Battista Guerra, Giornale di Brescia, 27 maggio 2013. URL consultato il 27 maggio 2013.
  14. ^ Ubaldo Vallini, Guerra ce la fa contro il quorum, Vallesabbianews.it, 28.05.2013. URL consultato il 29 maggio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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