Orzinuovi
| Orzinuovi comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
La Rocca |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Andrea Ratti (Lista Civica "Orzinuovi") dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°24′0″N 9°56′0″E / 45.4°N 9.93333°ECoordinate: 45°24′0″N 9°56′0″E / 45.4°N 9.93333°E | ||||
| Altitudine | 81 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 48 km² | ||||
| Abitanti | 12 624[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 263 ab./km² | ||||
| Frazioni | Barco, Coniolo, Ovanengo, Pudiano, Rossa | ||||
| Comuni confinanti | Barbariga, Borgo San Giacomo, Orzivecchi, Pompiano, Roccafranca, San Paolo, Soncino (CR), Torre Pallavicina (BG), Villachiara | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25034, 25030 per la frazione Pudiano | ||||
| Prefisso | 030 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 017125 | ||||
| Cod. catastale | G149 | ||||
| Targa | BS | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | orceani | ||||
| Patrono | san Bartolomeo | ||||
| Giorno festivo | 24 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Orzinuovi nella provincia di Brescia |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Orzinuovi (i Urs Növ oppure, più semplicemente, i Urs in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 12.624 abitanti della provincia di Brescia, in Lombardia.
Indice |
[modifica] Storia
La popolazione, stanziata nell'area compresa tra i fiumi Oglio e Mella, nel bresciano, era detta Urcis (oppure Orci) fin dall'epoca preromana. Il borgo fortificato di Orzinuovi fu fondato l'11 luglio 1193 con il nome di Orci Novi per espressa volontà del comune di Brescia, su richiesta della popolazione orceana, in località San Giorgio di Fara, situata a quattro chilometri dal fiume Oglio, di fronte a Soncino, sopra un dislivello del terreno formato da un antico letto del fiume. Il primo originario sito e “castello” crescevano nell'attuale zona denominata Convento Aguzzano,nella parte più a nord-est rispetto alla posizione dell’attuale rocca dopo che un piccolo gruppo di agricoltori ed allevatori si distaccò dal borgo d'origine (Orzivecchi). Purtroppo in tale periodo i vicini abitanti di Soncino erano soliti depredare l'insediamento novello, da qui partì alla destinazione di Brescia la richiesta di poter edificare un nuovo borgo e rocca nella zona dove tutt'ora sorgono i "Giardini Pubblici". Ottenuto il permesso il borgo fu ben presto protetto da alte palizzate, poi possenti mura interrotte da porte-torri fortificate, prima fra tutte quella verso Brescia, che sin dai primi anni del 1200 sicuramente rappresentava l’accesso principale al borgo. Tale porta-torre andò, in seguiti, a costituire il mastio principale della nuova rocca, la cui costruzione iniziò nel 1477.
Orzinuovi passò rispettivamente dal dominio veneto a quello visconteo (1439), da quello visconteo a quello veneto (1440), poi a quello sforzesco nel 1448, nel 1449 a quello veneto, nel 1453 a quello sforzesco, finché, a seguito della Pace di Lodi del 9 aprile 1454, ritornò definitivamente a Venezia.
Con il Regno Italico di Napoleone alcuni orceani si distinsero in particolar modo, tra i quali il Colonnello Pietro Pavoni (amico e collaboratore dei generali Lechi).
Nuove famiglie nobili giunsero in città, sia provenienti dall'agrariato (Maffeis, Moroni), sia dalle libere professioni (Longhi-Pastori), sia dalla pubblica amministrazione napoleonica (Borio di Tigliole), le quali si aggiunsero nella gestione della cosa pubblica al vecchio "patriziato" locale (Corniani, Cavalli, Pavoni etc...). Dopo l'annessione al Lombardo-Veneto, entrerà a far parte del Regno di Sardegna nel 1860, sotto il suo primo sindaco unitario Eugenio Maestrazzi; a tal proposito è da notare l'azione di Armando Codro.
All’Italia ha donato sei illustri parlamentari: l'onorevole Carlo Antonio Gorio, il senatore Giovanni Pavoni, l'onorevole conte Giuliano Corniani, il senatore Ammiraglio Giuseppe Cantù, l’onorevole Mino Martinazzoli, l’onorevole Roberto Faustinelli.
Attualmente, Orzinuovi è in crescita economica e demografica. Recentemente, in considerazione del suo preminente ruolo storico, politico ed economico gli è stato conferito il rango e titolo di Città.
La Fiera locale, nata come Fiera Agricola, esiste da 61 anni ed è una delle più visitate della zona e tra le più importanti d'Europa.
[modifica] Toponimo
Non ci sono risposte certe sull'origine del nome di Orzinuovi, ma soltanto risposte attendibili, il Codagli nella sua opera Historia Orceana narra che durante le invasioni barbariche del V-VI secolo d.C., i barbari avrebbero costruito in questo territorio due rocche fortissime che in latino, la lingua dei romani, sarebbero definite Arces, appunto da questa parola sarebbero arrivati a Orci, ma Codagli si rese conto dalle storie degli anziani del paese che il nome non sarebbe potuto derivare dalle Rocche, bensì dai vasi che i Romani chiamavano Orzi ritrovati dal fondo di quelle. Sempre Codagli ipotizza che sia stato S.Ursicino, Vescovo di Brescia dal 347 al 380 d.C., a dare il nome alla città. Inoltre, ipotizza che possa essere stata Oritia moglie di Borea e figlia di Eritteo, re di Atene. Oritia avendo fatto edificare il tempio dedicato a Giove nei pressi della località spettava lei dare il nome alla città.
Monsignor Guerrini, l'arciprete della Curia di Brescia presuppone che il nome della città derivi dall'aggettivo Arsus che tradotto dal latino all'italiano significa latifondi, che Orzinuovi possedeva prima che il Comune di Brescia nel XI secolo vi bonificasse. Lo stesso Guerrini dice che l'origine del nome deriva da J-urs, che protrebbe essere una ricostruzione dialettale di San Giorgio, poiché, Orzinuovi, fondata nel XII secolo, è stata chiamata castrum San Georgi o San Jorii quindi a risalire a J-ursus. Però Monsignor Guerrini smentisce questa sua ipotesi, per due ragioni una fonetica e una storica:
- Nel dialetto bresciano il nome Giorgio si pronuncia Zors e perciò di dice Sant'Zors, che non può essere tanto facilmente trasformato in J-urs. (Ragione fonetica)
- Il nome Orzi spetta prima a Orzivecchi e non a Orzinuovi, perché il primo è più antico del secondo. A Orzivecchi il culto di San Giorgio non viene praticato, mentre è tuttora vivo a Orzinuovi (congiuntamente con quello di San Bartolomeo), in quanto sotto la protezione e il nome di San Giorgio venne dal comune di Brescia, che come già detto in precedenza, edificò il territorio chimando il paese San Georgi a difesa del confine con la provincia di Cremona. È ciò accadde quando il castello di Orzivecchi aveva già più di un secolo di vita e il nome esclusivo De Urceis.
Carlo Antonio Mor sostiene, invece, che ricostruendo il nome Orci viene da Urcei la cui probabilissima radice vuol dire acqua, Orci vuol perciò denotare che il significato del nome è abitato vicino all'acqua.
[modifica] Terremoti, epidemie ed altri flagelli per Orzinuovi
- 1223: terremoto
- 1380: peste, con l'apertura di un piccolo lazzaretto, divenuto poi ospedale di San Bartolomeo fuori porta, a nord dell'abitato, gestito dall'Ordine degli Umiliati
- 1471: terremoto nella bassa bresciana e nel cremonese: la gente, impaurita, uscì nei campi circostanti la fortezza e vi sostò per vari giorni
- 1474: invasione di locuste, con devastazione dei raccolti e conseguente carestia; moria di bestiame
- 1481: altra peste o malattia simile; definita dagli autori "mal del zucchetto" e pare abbia mietuto 2000 vittime a Orzinuovi e 400 a Orzivecchi.
- 1512-1513: la più dura peste che abbia mai colpito il paese imperversa per 8 mesi: 3500 morti (su 3900 abitanti) a Orzinuovi, 1000 (su 1100) a Orzivecchi, 450 (su 1000) a Soncino, 1000 nei comuni limitrofi. Descritta con toni angosciosi dal Codagli.
- 1570: carestia e pestilenza con centinaia di morti sepolti nell'orto della canonica
- 1576-1577: nuova minaccia di peste: contro la calamità viene eretto la cappella di San Rocco. Un presunto miracolo ferma quindi l'epidemia.
- 1630-1631: grande peste descritta da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi esteso a tutto il Nord Italia. Dei 2200 cittadini, solo 900 sopravvissuti. I morti sono sepolti nella chiesa di San Giacomo e Filippo.
- 1712: carbonchio e afta epizootica con grande moria di bestiame.
- 1735 e 1763: morie di bestiame e pollame praticamente totali.
- 1783: il 27 giugno comincia un pauroso temporale; per tre giorni cadono fulmini ovunque con danni gravi ad abitazioni e raccolti. Per fortuna non ci furono vittime.
- 1802: il 12 maggio un terremoto danneggia la fiancata destra del Duomo.
- 1816-1817: carestia e diffusione della febbre petecchiale: 183 morti nel 1816, 198 nel '17
- 1836: tra aprile e luglio violenta epidemia di colera
- 1850: a dicembre breve epidemia di colera.
- 1866: colera con l'istituzione di un lazzaretto pubblico nei pressi dell'ospedale vecchio detto El pasterù'. In occasione dell'epidemia, furono emesse decreti che punivano le famiglie che non denunciavano di avere dei malati.
- 1885-1886: colera seguito dal vaiolo
- 1918-1919: la violenta influenza spagnola uccide 200 persone.
- 1978: a Coniolo moria di pollame
- 2001: a causa dello scarico di liquami nel lago, viene isolata una parte del piccolo laghetto artificiale presso la città.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
- Parrocchiale di Santa Maria Assunta, San Bartolomeo e San Giorgio, secc. XIV-XIX,
- Chiesa di Santa Maria del Carnerio, sec. XVI,
- Chiesa di San Domenico, sec. XVI,
- Santuario Madonnina dell'Oglio, sec. XVIII,
- Rocca di San Giorgio, secc. XII-XVI,
- Porta Sant'Andrea, sec. XV,
- Porta an Giorgio, sec. XV,
- Palazzo Podestarile, sec. XV,
- Casa Pavoni, sec. XVI,
- Palazzo Corniani, sec. XVII,
- Palazzo Borio di Tigliole-Corniani, secc. XVII-XIX,
- Palazzo Obici-Maffeis, sec. XVI,
- Palazzo Gualtieri-Camozzi-Maffeis, sec. XVI,
- Villa Cavazza-Maffeis, sec. XVII.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.833 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Kosovo 489 3,90%
India 361 2,88%
Marocco 281 2,24%
Albania 153 1,22%
[modifica] Lingua
Il dialetto locale è una variante del lombardo orientale, ed in particolare del bresciano. Presenta alcune influenze venete per la dominazione della Serenissima durante molti anni, e, data la vicinanza con la provincia di Cremona, del cremonese.
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Orzinuovi
- Bartolomeo Montagna: pittore tra gli iniziatori del rinascimento italiano.
- Stefana Quinzani: beata, nata nel 1457 da una famiglia proveniente da Quinzano d'Oglio e vissuta come terziaria domenicana a Crema e a Soncino.
- Pietro Maria Bagnadore: uno dei più illustri architetti e pittori del rinascimento lombardo.
- Grazio Cossali: pittore, da lui il locale liceo prende il nome.
- Giovan Battista Corniani: fu conte e letterato illuminista, da lui la locale scuola media statale prende il nome.
- Pietro Pavoni: militare, colonnello napoleonico tra i principali collaboratori dei generali Lechi.
- Sperandio Maffeis (n. 1809): illustre pittore ed incisore, accademico di Brera. Grazie ad un suo cospicuo lascito venne fondata una scuola di pittura intitolata a suo nome presso la Rocca san Giorgio.
- Eugenio Maestrazzi: primo sindaco di Orzinuovi con l'Italia unita, illustre romanziere (scrisse "La Lega Lombarda").
- Carlo Antonio Gorio: tra i principali collaboratori del ministro Giuseppe Zanardelli, anche lui Ministro, in questo caso dell'agricoltura, inoltre fu Vice-Presidente della Camera.
- Giovanni Pavoni, uomo politico che fu senatore e fu uno dei principali collaboratori del ministro Giuseppe Zanardelli.
- Giuseppe Cantù, militare, senatore e ammiraglio, a cui è dedicata una piazza della Città.
- Giacomo Borio di Tigliole (1858-1921): esponente politico cattolico, presidente dell'Azione Cattolica, amministratore comunale dopo il Patto Gentiloni e pro-sindaco e presidente del Consiglio Comunale di Orzinuovi durante la Prima guerra mondiale. Sulla fine dell'800, insieme ad alcuni esponenti delle famiglie Maffeis, Longhi-Pastori, Pavoni e Moroni, fondò il primo circolo di società orceano ricavandone la sede dalle ex scuderie di Palazzo Borio. Muorì a seguito di un assalto al municipio da parte di manifestanti socialisti avvenuto nel 1920.
- Bortolo Maffeis (1860-1924): fu esponente politico liberale ed amministratore di Orzinuovi, importante industriale serico con attività produttive anche in Provenza. Fondò la prima filanda della città nel 1916 con più di quaranta operaie.
- Franco Margola, compositore e didatta, docente e direttore in molti conservatori italiani.
- Vitale Cominotti detto Lino, scrittore (visse quasi tutta la vita a Orzinuovi ma nacque a Montichiari).
- Mino Martinazzoli: politico, più volte ministro negli anni '80, capogruppo in Parlamento e segretario nazionale della Democrazia Cristiana, sindaco della città di Brescia, ha iniziato a Orzinuovi la sua carriera politica come Assessore alla Cultura.
- Cesare Prandelli: allenatore di calcio. Ha allenato le giovanili dell'Atalanta, il Lecce, il Verona, il Venezia, il Parma, la Fiorentina; il primo luglio 2010 diventa Commissario Tecnico della nazionale italiana. Nella sua carriera di calciatore, ha giocato nel ruolo di mediano in serie A e in serie B con la Cremonese, l'Atalanta e la Juventus. CT della nazionale italiana di calcio.
- Gianpietro Piovani: ex calciatore del Piacenza, nato a Orzinuovi, la famiglia è di Gerolanuova di Pompiano, risiede a Longhena.
- Riccardo Maffoni: cantautore, ha vinto la sezione "giovani" del Festival di Sanremo 2006.
- Sergio Volpi: calciatore, gioca nel Bologna, nato a Orzinuovi, la famiglia risiede a Cossirano di Trenzano.
- Giuseppe Favalli: ex calciatore, dal 2006 al 2010 in organico al Milan, dopo aver giocato prima nella squadra della Lazio, poi in quella dell'Inter, nato a Orzinuovi, la famiglia è di Villachiara.
- Vanessa Ferrari: ginnasta, prima vincitrice della medaglia d'oro ai campionati mondiali di ginnastica nel 2006, nata a Orzinuovi, vive a Capriano del Colle.
- Padre Mario Mantovani: (Orzinuovi 18/12/1919 – Kanawat, Uganda 14/8/2003) Comboniano, ordinato sacerdote nel 1946: missionario in Uganda dal 1957, è rimasto ucciso nel corso di una razzia di bestiame tra le tribù locali.
- Riccardo Festa: attore, conduttore televisivo e radiofonico.
- Angelo Pasolini, calciatore attivo tra il 1925 ed il 1938.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Barco
Barco (Barch), 270 abitanti era noto un tempo anche con il nome di Castelbarco, come ricordato dal nome che ancor oggi porta la via che da Orzinuovi permette di raggiungere la frazione.
La frazione di Barco sorge a 71 metri sul livello del mare.
Rinomata la processione del venerdì santo, una delle più importanti d'Italia, con la rappresentazione della Passione.
Bello è anche il castello che si trova nel centro abitato edificato dal Conte Giovanni Francesco Martinengo nel 1463 sulle rovine di un precedente maniero, tutto interamente in mattoni.
La Parrocchia di Barco, come il castello, è di epoca feudale e deve la sua origine alla famiglia Martinengo. La chiesa è dedicata a Papa S. Gregorio Magno (590 – 640).
[modifica] Coniolo
Coniolo (Cuniul o Cuniol) è abbastanza grande per essere una frazione: vanta circa 900 abitanti, possiede una chiesa con il relativo campanile, una chiesetta dedicata alla Madonna del voto, un cimitero, un ufficio postale, una farmacia, un bar, un pub e una pizzeria da asporto. Di interesse storico la Badia di regola agostiniana e già commenda di Pietro Bembo e successivamente del figlio Torquato.
Il paese possiede inoltre un campo di tennis e un campo di calcio, su cui gioca la squadra denominata "Atletico Coniolo" che milita nel campionato di CSI a 6 dal 1998.
A Coniolo il medico curante era Ettore Nobilini deceduto il 7-7-1987, a cui è stato dedicata una via dal Comune di Orzinuovi per le sue opere benefiche. Una via gli è stata dedicata anche a Soncino perché è stato il primo direttore sanitario e fondatore dell'AVIS Soncinese. Pacifista,nonviolento secondo lo stile gandhiano. Ha avuto lettere di corrispondenza con Aldo Capitini ed ha proposto al Parlamento italiano di ricorrere la giornata per gli Stati Uniti del Mondo nel lontano 1961.
[modifica] Ovanengo
Ovanengo ("Anench") è, dopo la Rossa, la frazione meno popolata. Vi sono però ben due ristoranti.
[modifica] Pudiano
Pudiano (Püdià), piccolissima frazione di poche decine di abitanti, un tempo raggiungibile da una caratteristica strada affiancata da due filari di pioppi cipressini (ora abbattuti) messi a dimora dal conte Giulio Tartarino Caprioli. Pudiano è feudo dei conti Caprioli fin dal '400.
Pregevoli sono Palazzo Caprioli e la Chiesa dedicata a San Giorgio (un tempo parrocchia con diritto ai conti Caprioli di nominare il parroco). Nella Chiesa sono conservate le reliquie di San Bonifacio martire, ivi collocate dai conti Caprioli. Di recente è stata ripristinata la tradizione dell'esposizione delle reliquie (un tempo ogni 25 anni, oggi con cadenza quinquennale. L'ultima si è tenuta il 23 settembre del 2007; il prossimo appuntamento è per il settembre del 2012).
[modifica] Rossa
La Rossa (Rösa) è una località costituita da alcune cascine, un tempo assai più densamente popolate che non oggi. Molto rinomata ed importante è la festa di San Camillo, organizzata dagli abitanti di Coniolo presso la cascina locale di proprietà dei Migliorati, che si tiene intorno alla metà di Luglio. Dal 2007 la festa di San Camillo è stata spostata nella cascina "Abbazia" dei fratelli Zucchi.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Andrea Ratti (Lista Civica "Orzinuovi") dal 08/06/2009
- Cap: 25034, 25030 per la frazione di Pudiano
[modifica] Sport
La squadra di calcio locale, l'Orceana, milita nel campionato di Promozione. Essa ha uno stadio, lo Stadio Comunale di Orzinuovi, inaugurato nel 1972, che dispone di 1000 posti a sedere.
La squadra di pallacanestro locale, la Pallacanestro Orzinuovi, milita dalla stagione 2007-2008 nel campionato di serie C Regionale, dopo aver raggiunto lo storico traguardo del raggiungimento dei play-off al primo anno di militanza nella categoria (sconfitta dal Gallarate dopo tre gare al cardiopalmo nella finale per il raggiungimento del campionato di serie C Dilettanti). Si ripete anche nella stagione 2008/09 dove raggiunge ancora i play-off ma viene battuta in semifinale da Cremona in 2 gare. Nel 2009/10 arriva 5^ in campionato non riuscendosi a qualificare per i playoff solo all'ultima giornata. A fine anno il capitano Mirko Cozzi dà l'addio alla squadra. Nel 2010/11 con l'acquisto della guardia argentina Damian Paulig, specialista nel tiro da tre punti e con l'acquisto di molti altri veterani come i play Stefano Scalvini e Marco Pellini, della Guardia-Ala Stefano Segolini e del Pivot Massimiliano Roversi oltre alla conferma dei Pivot Claudio Velardo e Andrea Piscioli, della guardia Riccardo Furlanis (nominato capitano) e del play-guardia Davide Panada, oltre alla diligente guida dell'esperto coach Giorgio Martinelli, parte come una delle favorite, se non la maggior pretendente alla promozione. Infatti non delude le aspettative e con 5 giornate d'anticipo si qualifica ai play-off, chiude la stagione regolare al 2º posto con 46 punti dietro solo al Monticelli. In casa la squadra vince 13 partite a fronte di due sole sconfitte con le due storiche rivali di Verolanuova e di Pizzighettone. Alle semifinali di playoff vince la serie con la Pallacanestro Milano per 2-0 (91 a 59 in casa e 73 a 77 in trasferta) ed approda così in finale promozione dove affronta il McDonald's Garbagnate vincendo la serie per 2-0 (55 a 68 in trasferta e 84 a 58 in casa) approdando così in Serie C Dilettanti, la vecchia C1. La prima stagione in C Nazionale (2011-2012) inizia con la conferma di Coach Martinelli, assoluto stratega della promozione, la notizia dell'addio del principale fautore della promozione Damian Paulig per motivi di passaporto, viene subito messo da parte dall'arrivo dell'ala forte Simone Pedrini proveniente dalla Belfante Tortona; all'ottimo innesto seguono le conferme del play Stefano Scalvini, del pivot Andrea Piscioli e del capitano Riccardo Furlanis, oltre all'attesissimo ritorno del play Alessandro Muzio, (nel roster dell'Angelico Biella nella stagione 2000-2001), il regista orceano aveva disputato qualche anno di giovanili a Orzinuovi prima di approdare al Basket Brescia. Dopo pochi giorni approda in quel di orzi, il lungo Carlo Coppi, arrivato dalla Tosoni Villafranca; Scelto Stefano Cacciani per rimpiazzare il vuoto lasciato dalla partenza dell'argentino Paulig, Cacciani grande tiratore dalla media e da tre punti può ricoprire sia il ruolo di Guardia che quello di Ala. Reduce da un anno in C nazionale a Caorle, arriva a Oerzinuovi la guardia Nicola Masè, dotato di grinta e rapidità, è stato uno degli artefici della salvezza della squadra Veneta. Ultimo acquisto, il giovane Saad Ben Humane, classe 1992, proveniente da una stagione in B Dilettanti a Iseo. Si completa con l'aggiunta degli under Luca Bettera, Simone Bassini e Alberto Fattori, il roster della squadra della bassa, destinata a salvarsi quasi certamente e ad infastidire le grandi del girone per un posto ai play-off.
Orzinuovi aveva anche una squadra di calcio a 5, l'A.C. Orzinuovi Calcio a 5, che militava nel campionato di serie C1 lombarda; al termine del campionato del 2007-08 conquista il quinto posto in campionato, accedendo così ai play-off per la serie B. Viene eliminata dal Saronno Calcio a 5 (5-5 6-3), squadra che sconfisse gli orceani anche in semifinale di Coppa Lombardia (7-0).
Dalla stagione 2009/10 Orzinuovi ha una nuova squadra locale a 11, l' A.s.d. Orzinuovi, militante in terza categoria.
[modifica] Curiosità
- Largo Costanzo Ciano, militare e politico italiano, è stato rinominato "Piazza Martiri di Nassiriya" il 12 novembre 2004. Ciò, ad un anno degli Attentati di Nassiriya del 12 novembre 2003 contro le Forze Armate in Iraq.
- Orzinuovi è l'unico comune d'Italia a non avere un campanile vicino alla chiesa parrocchiale. Esso infatti venne abbattuto, perché pericolante, negli anni '70.
- Nel 2009 si è classificata 30-esima nella classifica dei comuni con la miglior qualità della vita secondo la rivista Panorama
- Il poliambulatorio Bongi è uno dei due poliambulatori che offre il servizio di Crioterapia in tutta Europa. A curarsi con questa terapia ad Orzinuovi vi sono stati anche Alexandre Pato e Sebastian Giovinco.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 460.
- ^ [1]
[modifica] Bibliografia
- Lino Cominotti, "Storia di Orzinuovi", Edis, Orzinuovi, 1996
- Lino Cominotti, "Il Santuario della Madonna dell'Oglio in Orzinuovi", 1992
- Autori vari, "Studi su Orzinuovi", Franco Muzio, Orzinuovi, 1982
[modifica] Voci correlate
- Fiume Oglio
- Parco Oglio Nord
- Riserva naturale Bosco di Barco
- Terremoto di Soncino
- Stazione di Orzinuovi
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Orzinuovi