Villongo

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Villongo
comune
Villongo – Stemma Villongo – Bandiera
Villongo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Maria Ori Belometti (Lista Civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°40′00″N 9°56′00″E / 45.666667°N 9.933333°E45.666667; 9.933333 (Villongo)Coordinate: 45°40′00″N 9°56′00″E / 45.666667°N 9.933333°E45.666667; 9.933333 (Villongo)
Altitudine 233 m s.l.m.
Superficie 5,93 km²
Abitanti 7 770[1] (31-12-2010)
Densità 1 310,29 ab./km²
Frazioni San Filastro, Sant'Alessandro
Comuni confinanti Adrara San Martino, Credaro, Foresto Sparso, Paratico (BS), Sarnico, Zandobbio, Viadanica
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016242
Cod. catastale M045
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti villonghesi
Patrono sant'Anna, Sant'Alessandro
Giorno festivo Parrocchia San Filastro: 26 luglio, Parrocchia Sant'Alessandro: 26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villongo
Posizione del comune di Villongo nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Villongo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Villongo (Ilónc in dialetto bergamasco[2]) è un comune situato in Valcalepio, in provincia di Bergamo, a circa 60 km a nordest di Milano e a circa 25 km a est di Bergamo. Al 31 dicembre 2010, aveva una popolazione di 7.770 abitanti e un’area di 5.93 km².

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Villongo rientra nel clima corrispondente alla fascia pedemontana della Lombardia. In particolare gode di inverni tipicamente collinari e di estati calde, ma grazie alla vicinanza ai monti riceve i venti freschi dai colli di san Fermo, proprio alle spalle, che riescono a scacciare l'afa opprimente estiva tipica invece della media - bassa pianura. Come accennato, l'inverno risulta essere tipicamente collinare, nonostante il vicino lago d'Iseo, mitigatore per eccellenza, grazie alla vicinanza della pianura che svolge funzione di immagazzinare l'aria fredda come fosse un cuscino. Così facendo le nevicate sono piuttosto frequenti, ma in presenza di un richiamo sciroccale da sud - est la zona della Valcalepio è una delle prime a cedere a causa della posizione molto esposta a questo tipo di vento mite, trasformando subito la neve in pioggia. Anche le precipitazioni invernali sono modeste e si mantengono in media con quelle delle zone limitrofe. Possibili sono anche temporali invernali o rovesci di neve magari dopo il passaggio di una perturbazione atlantica intensa seguita da aria fredda continentale. La primavera è come ovunque una stagione di marcate differenze climatiche e termiche: notevoli sono le escursioni termiche diurne e notevole anche l'alternanza tra dominio atlantico e dominio anticiclonico con fasi fredde (solitamente a marzo). Anche qui le piogge sono parzialmente distribuite omogeneamente tra i 4 mesi primaverili. Inoltre, a causa della vivacità primaverile, sono frequenti i temporali. L'estate è calda ma ventilata sia grazie alla vicinanza del lago sia grazie ai venti settentrionali provenienti dalla valle di Adrara e del Guerna. Le precipitazioni estive sono quasi totalmente sotto forma di temporali ben distribuiti durante i mesi estivi. Frequenti sono anche i temporali intensi e le locali grandinate tra agosto e settembre principalmente. L'autunno è la stagione più piovosa nella fascia pedemontana lombarda grazie all'effetto stau che le precipitazioni provocano quando impattano con i primi rilievi prossimi alla pianura. Più di 400 mm infatti è solo l'accumulo autunnale delle precipitazioni medie. Qui le temperature subiscono un graduale calo che porterà all'inverno, ma talvolta o l'estate si prolunga un pelo di più o l'inverno si mostra in anticipo. In generale, Villongo ha una media di precipitazioni annuali che si attesta sui 1200 mm, con possibili variazioni da anno a anno a seconda di periodi più o meno secchi, soprattutto in inverno (secca di gennaio). La media di accumulo nevoso annuale è invece 40 – 50 cm, anche se ogni anno propone nuove variazioni in questo campo.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

I primi insediamenti stabili presenti sul territorio risalgono all'epoca romana, quando nel paese venne costituito un vicus, un aggregato di case e terreni, appartenente al pagus di Calepio. Tale origine è suffragata da alcuni ritrovamenti risalenti all’epoca imperiale, tra cui alcuni suppellettili.

Con la caduta dell’impero il territorio vide un periodo di scarsa antropizzazione, in cui si presume sia stato interessato da insediamenti dei Longobardi, come si evince dal significato del toponimo: Villongo, difatti potrebbe stare ad indicare una proprietà di ”Villa” (termine con il quale si intendeva un piccolo nucleo abitativo soggetto all’influenza di un’entità superiore quale una chiesa plebana.), con la caratteristica desinenza longobarda –ongo.

Successivamente vi fu l’insediamento della popolazione dei Franchi, i quali istituirono il Sacro Romano Impero e diedero vita al feudalesimo, elemento caratterizzante del Medioevo. In quel periodo il territorio venne inserito nei possedimenti della famiglia dei conti Calepio, proprietaria di gran parte dei terreni e degli edifici più importanti del circondario. Questi mantennero il predominio su Villongo per alcuni secoli, traghettando il paese dal periodo medievale a quello della Repubblica di Venezia, epoca in cui il borgo venne inserito nella Contea di Calepio.

Nonostante questa apparente tranquillità e linearità degli avvenimenti, anche questi territori furono interessati dagli scontri di fazione tra guelfi e ghibellini, tanto da subire ritorsioni da parte dei Visconti, famiglia milanese acerrima nemica della Serenissima.

La situazione venne riportata alla normalità a partire dal XVI secolo, dopo di che il paese non vide più accadere episodi di rilievo, seguendo il destino politico del resto della provincia bergamasca, venendo annesso alla Repubblica Cisalpina nel 1797, per passare al Regno Lombardo-Veneto nel 1815 e venire definitivamente annesso al Regno d'Italia nel 1859.

Il comune di Villongo prese le dimensioni attuali solo nel 1927, quando i due centri di Villongo San Filastro e Villongo Sant’Alessandro, divisi dal 1724, vennero fusi in un unico comune. Nello stesso anno le frazioni di Castione, Fosio, Rocco e Rudello, vennero aggregate al comune di Sarnico.

Luoghi d’interesse[modifica | modifica sorgente]

Nel paese rivestono importanza Villa Agliardi-Maffeis, palazzo edificato nel XVII secolo ed ampliato significativamente due secoli più tardi, che attualmente ospita gi uffici comunali, e Villa Passi, anch’essa secentesca e di proprietà della curia vescovile.

In ambito religioso vi sono la chiesa della Santissima Trinità, parrocchiale di Villongo Sant’Alessandro che, edificata nel XVII secolo da Bernardo Fedrighini da Predore, custodisce opere di buon pregio, venne consacrata nel 1738 dal vescovo Radetti che le assegnò il titolo di chiesa della Santissima Trinità. Poi vi è la settecentesca chiesa di San Filastro, parrocchiale di Villongo San Filastro, al cui interno si possono ammirare alcuni altari di ottima fattura, nonché un dipinto di Francesco Capella (i Misteri). Fuori dal centro abitato, in posizione dominante, si trova la chiesa di Sant’Alessandro ad Agros, ottimo esempio di stile romanico risalente al XII secolo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.563 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Senegal Senegal 484 6,23%

Albania Albania 299 3,85%

India India 242 3,11%

Marocco Marocco 183 2,36%

Romania Romania 112 1,44%

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Francia Seloncourt

Persone legate a Villongo[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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