Antegnate

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Antegnate
comune
Antegnate – Stemma Antegnate – Bandiera
Antegnate – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Andrea Maria Lanzini (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°29′07″N 9°47′20″E / 45.485278°N 9.788889°E45.485278; 9.788889 (Antegnate)Coordinate: 45°29′07″N 9°47′20″E / 45.485278°N 9.788889°E45.485278; 9.788889 (Antegnate)
Altitudine 112 m s.l.m.
Superficie 9,6 km²
Abitanti 3 107[1] (31.12.2011)
Densità 323,65 ab./km²
Comuni confinanti Barbata, Calcio, Covo, Fontanella
Altre informazioni
Cod. postale 24051
Prefisso 0363
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016010
Cod. catastale A304
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 251 GG[2]
Nome abitanti antegnatesi
Patrono san Michele arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Antegnate
Posizione del comune di Antegnate nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Antegnate nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Antegnate [an-te-gnà-te] ascolta[?·info] (Antegnàt in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 3.107 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova nella media pianura Padana, a circa 29 km in direzione sud est rispetto al capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'antichità[modifica | modifica sorgente]

Come molti altri comuni della zona, i primi insediamenti che interessarono il territorio di Antegnate furono quelli di alcune piccole tribù del popolo dei Liguri, seguiti dagli Etruschi prima e dai Galli Cenomani poi

Tuttavia la prima vera opera di urbanizzazione fu opera dei Romani, che vi istituirono diversi presidi militari data la vicinanza con un importante crocevia di strade che, collegando gli estremi della pianura padana, rendeva la zona particolarmente importante sia dal punto di vista militare che da quello dei trasporti.

Il Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Successivamente, a partire dal VI secolo, si ebbe la dominazione dei Longobardi, che restituirono un po’ di pace e tranquillità all’intera zona, dopo innumerevoli incursioni di orde barbariche. Il primo documento scritto che attesta l’esistenza del toponimo Antegnate (di origine latina e derivante dal nome gentilizio Antiniano, ovvero appartenente alla Gens Antiniana), risale all’anno 950, quando si fa menzione dell’esistenza di un castrum.

Il livello di antropizzazione del territorio crebbe notevolmente nel periodo medievale, grazie alle migliorate condizioni di vita ed alle innovazioni tecnologiche. Tuttavia il periodo in questione non si rivelò particolarmente positivo dal punto di vista sociale, a causa delle lotte fratricide che si verificavano tra i guelfi e ghibellini.

Nel borgo sorsero quindi numerose costruzioni a scopo difensivo, tra cui torri ed anche un castello, poi ampliato nel XV secolo, del quale oggi rimangono solo alcune tracce della costruzione muraria, visibili lungo il perimetro del centro storico. In ambito feudale notevole era il prestigio ed il potere esercitato dalla famiglia di origine bolognese dei Bentivoglio che ebbe in Giovanni II l’elemento di maggior prestigio. Dopo la breve parentesi comunale il potere finì sotto il Ducato di Milano, nelle mani dei Visconti.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

Nel XV secolo il potere passò prima nelle mani della Repubblica di Venezia e poi nuovamente ai milanesi: entrambe le dominazioni compirono numerosi interventi volti al miglioramento delle condizioni sociali e lavorative, dissodando terreni e costruendo canali per l'irrigazione. Da allora il paese ha mantenuto una forte connotazione e tradizione rurale, con l'agricoltura attività predominante.

Tuttavia in questi anni il paese, come gran parte dei borghi della pianura bergamasca, dovette subire le scorrerie dei due contendenti che erano intenzionati a riprendersi questi territori, compiendo anche atti di rappresaglia contro la popolazione.

Età contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Il successivo regime austro-ungarico, che venne instaurato nel 1815 dopo la breve parentesi della Repubblica Cisalpina, non riscosse particolare stima nella popolazione di Antegnate, che si rese protagonista di una protesta che consisteva nel boicottaggio del gioco del lotto, i cui proventi terminavano nelle casse austriache. La reazione imperiale fu un assedio del paese che costrinse gli abitanti al pagamento di una forte penale come parziale indennizzo dei mancati proventi. Ciò non fece altro che accrescere il malcontento nei confronti dell'invasore, che sfociò in numerose rivolte nell'intera zona, alle quali il paese contribuì con numerosi volontari, tra cui si distinse Angelo Cattaneo, considerato personaggio importante del Risorgimento italiano. L'annessione al Regno di Sardegna divenuto in seguito Regno d'Italia avvenne nel 1859.

Un altro antegnatese celebre fu Francesco Mattusi, intagliatore di grande fama al punto da essere insignito con il titolo di conte e cavaliere dal duca Ferdinando di Parma.

Nel corso del XX secolo il paese ha visto un sostanziale cambiamento della vita lavorativa: all'agricoltura sono subentrati prepotentemente l'industria ed il terziario, relegando il lavoro nei campi a parte minoritaria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La Parrocchiale

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale di San Michele[modifica | modifica sorgente]

Il complesso della chiesa parrocchiale, dedicata a san Michele arcangelo. Alcuni documenti farebbero risalire la costruzione addirittura al IX secolo, tanto da porla tra le costruzioni religiose più antiche della zona. Più volte ristrutturata e riedificata nel corso del XV secolo, è dotata di una torre campanaria che, distaccata dal corpo centrale della costruzione, risale ad un periodo compreso tra il XIII ed il XIV secolo.

All’interno della chiesa si possono trovare opere pittoriche di pregio, tra cui spiccano quelle del Romanino e di Enea Salmeggia.

Santuario[modifica | modifica sorgente]

Il santuario, riccamente ornato di stucchi e statue, dedicato alla Madonna e risalente al XVIII secolo. Al proprio interno spicca la statua della Vergine.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 30.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Samuele Riva, La magnifica comunità della terra di Antegnate: storia, arte e civiltà di un borgo di confine, 2003
  • Serafino Restelli, Giovanni Scandelli, Antegnate: curiosità e tradizioni nell'archivio comunale dalla fine dell'Ottocento fino agli anni trenta del Novecento, 2006
  • Damiano Muoni, Antichità romane scoperte a Calcio e ad Antignate in Quaderni di storia antegnatese vol. I, 2007 a cura di Silvano Ranica

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]