Antegnate
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Antegnate | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 112 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 9,6 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 299 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Barbata, Calcio, Covo, Fontanella | ||||||||
| CAP: | 24051 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0363 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 016010 | ||||||||
| Codice catasto: | A304 | ||||||||
| Nome abitanti: | antegnatesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Michele | ||||||||
| Giorno festivo: | 29 settembre | ||||||||
Antegnate è un comune di circa 3000 abitanti della provincia di Bergamo. Situato nella pianura sud-occidentale, dista circa 29 chilometri dal capoluogo orobico.
Indice |
[modifica] Cenni storici
Come molti altri comuni della zona, i primi insediamenti che interessarono il territorio di Antegnate furono quelli di alcune piccole tribù del popolo dei Liguri, seguiti dagli Etruschi prima e dai Galli Cenomani poi.
Tuttavia la prima vera opera di urbanizzazione fu opera dei Romani, che vi istituirono diversi presidi militari data la vicinanza con un importante crocevia di strade che, collegando gli estremi della pianura padana, rendeva la zona particolarmente importante sia dal punto di vista militare che da quello dei trasporti.
Successivamente, a partire dal VI secolo, si ebbe la dominazione dei Longobardi, che restituirono un po’ di pace e tranquillità all’intera zona, dopo innumerevoli incursioni di orde barbariche. Il primo documento scritto che attesta l’esistenza del toponimo Antegnate (di origine latina e derivante dal nome gentilizio Antiniano, ovvero appartenente alla Gens Antiniana), risale all’anno 950, quando si fa menzione dell’esistenza di un castrum.
Il livello di antropizzazione del territorio crebbe notevolmente nel periodo medievale, grazie alle migliorate condizioni di vita ed alle innovazioni tecnologiche. Tuttavia il periodo in questione non si rivelò particolarmente positivo dal punto di vista sociale, a causa delle lotte fratricide che si verificavano tra i guelfi ed i ghibellini.
Nel borgo sorsero quindi numerose costruzioni a scopo difensivo, tra cui torri ed anche un castello, (poi ampliato nel XV secolo) del quale oggi rimangono solo alcune tracce della costruzione muraria, visibili lungo il perimetro del centro storico. In ambito feudale notevole era il prestigio ed il potere esercitato dalla famiglia di origine bolognese dei Bentivoglio che ebbe in Giovanni II l’elemento di maggior prestigio. Dopo la breve parentesi comunale il potere finì nelle mani dei Visconti, importante famiglia di Milano. Nel XV secolo il potere passò nelle mani della Repubblica di Venezia, che compì numerosi interventi volti al miglioramento delle condizioni sociali e lavorative, dissodando terreni e costruendo canali per l'irrigazione. Da allora il paese ha mantenuto una forte connotazione e tradizione rurale, con l'agricoltura attività predominante.
Tuttavia in questi anni il paese, come gran parte dei borghi della pianura bergamasca, dovette subire le scorrerie dei milanesi che, ancora soggetti all’influenza dei Visconti, erano intenzionati a riprendersi questi territori, compiendo anche atti di rappresaglia contro la popolazione.
Il successivo regime austro-ungarico, che venne instaurato nel 1815 dopo la breve parentesi della Repubblica Cisalpina, non riscosse particolare stima nella popolazione di Antegnate, che si rese protagonista di una protesta che consisteva nel boicottaggio del gioco del lotto, i cui proventi terminavano nelle casse austriache. La reazione imperiale fu un assedio del paese che costrinse gli abitanti al pagamento di una forte penale come parziale indennizzo dei mancati proventi. Ciò non fece altro che accrescere il malcontento nei confronti dell'invasore, che sfociò in numerose rivolte nell'intera zona, alle quali il paese contribuì con numerosi volontari, tra cui si distinse Angelo Cattaneo, considerato personaggio importante del Risorgimento italiano. La sospirata annessione al Regno d'Italia avvenne nel 1859.
Un altro antegnatese celebre fu Francesco Mattusi, intagliatore di grande fama al punto da essere insignito con il titolo di conte e cavaliere dal duca Ferdinando di Parma.
Nel corso del XX secolo il paese ha visto un sostanziale cambiamento della vita lavorativa: all'agricoltura sono subentrati prepotentemente l'industria ed il terziario, relegando il lavoro nei campi a parte minoritaria.
[modifica] Da visitare
Molto interessante è il complesso della chiesa parrocchiale, dedicata a san Michele arcangelo. A riguardo di essa esistono documenti che farebbero risalire la costruzione addirittura al IX secolo, tanto da porla come una delle costruzioni religiose più antiche di tutta la zona. Più volte ristrutturata e riedificata nel corso del XV secolo, possiede una torre campanaria che, appena distaccata dal corpo centrale della costruzione, risale ad un periodo compreso tra il XIII ed il XIV secolo.
All’interno della chiesa si possono trovare opere pittoriche di buon pregio, tra cui spiccano quelle del Romanino e di Enea Salmeggia.
È inoltre presente un santuario, riccamente ornato di stucchi e statue, dedicato alla Madonna e risalente al XVIII secolo. Al proprio interno spicca la statua della Vergine, tutt'ora molto venerata dai fedeli.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Francesco Gattinoni (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0363 914043
Email del comune: non_disponibile
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Antegnate


