Alzano Lombardo

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Alzano Lombardo
comune
Alzano Lombardo – Stemma
Alzano Lombardo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Bergamo – stemma Bergamo
Sindaco Roberto Anelli (PDL-Lega Nord) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°43′54″N 9°43′42″E / 45.73167°N 9.72833°E / 45.73167; 9.72833 (Alzano Lombardo)Coordinate: 45°43′54″N 9°43′42″E / 45.73167°N 9.72833°E / 45.73167; 9.72833 (Alzano Lombardo)
Altitudine 304 m s.l.m.
Superficie 13,43 km²
Abitanti 13 757[1] (31-12-2010)
Densità 1 024,35 ab./km²
Frazioni Alzano Sopra, Burro, Brumano, Monte di Nese, Nese, Olera
Comuni confinanti Nembro, Albino, Ranica, Torre Boldone, Gorle, Villa di Serio, Scanzorosciate,
Altre informazioni
Cod. postale 24022
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016008
Cod. catastale A246
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2432 GG[2]
Nome abitanti alzanesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Alzano Lombardo è posizionata in Italia
Alzano Lombardo
Posizione del comune di Alzano Lombardo nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Alzano Lombardo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Alzano Lombardo ('Alzà, Alsàn o Lsà in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 13.247 abitanti[5] della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova circa 6 chilometri a nord-est del capoluogo.
Il comune fa parte della Comunità Montana della Valle Seriana.

Indice

[modifica] Geografia fisica

La città sorge sulla sponda destra del fiume Serio allo sbocco della valle Seriana, tra la confluenza dei torrenti Luio e Nesa ed è dominato dai rilievi culminanti nei monti Zuccone, Colletto e Ganda.

[modifica] Storia

[modifica] L'antichità

Già abitata nel VI secolo a.C. da popolazioni di origine ligure e a partire dal 400 a.C. anche di origine celtica, Alzano fu centro romano e prese il nome dalla definizione Praedium Alicianum (Podere aliciano) assegnato alla Gens Alicia. Un'altra ipotesi sulla derivazione del nome è Altius, nome di un colono romano.

[modifica] Il medioevo

I primi documenti che attestano l'esistenza del paese risalgono però al X secolo, e precisamente nel 919, quando viene fatta menzione di Alzano superiore. Difatti Alzano maggiore (o inferiore) ed Alzano superiore (o sopra), sono stati due comuni distinti fino al 1927.

Anche la vicina frazione sono di Olera deriva dal latino olearia (che significa pietra cote), così come Nese (da Anesiatibus) e Brumano (da Vicanis Bromanensibus). Il nome definitivo di Alzano si trova negli Statuti di Alzano, risalenti al 1263.
In seguito alla dominazione romana, fu la volta di quella barbarica con i Longobardi, gli Unni e i Visigoti; un esempio di questa egemonia è dato dalla presenza della chiesa di San Michele, che ci riporta al culto dell'Arcangelo Michele, tanto venerato dai Longobardi.

Alzano cominciò ad avere un ruolo più importante con l'inizio del periodo comunale con gli scontri tra Guelfi e Ghibellini.

Nel paese si possono trovare tracce di costruzioni d'epoca medievale: nella contrada San Pietro due torri ed un portone, ora di proprietà privata, risalgono al XIV secolo. In quel periodo il paese conobbe un notevole sviluppo commerciale grazie ad una mulattiera che lo collegava, passando per la frazione Monte di Nese e poi Poscante, con la val Brembana.

[modifica] L'età moderna

La strada perse importanza nel XVI secolo con la costruzione della via Priula, che collegava Bergamo con la Valtellina.

L'avvento della Serenissima, successivamente, portò lo sviluppo di attività commerciali ed artigianali legate soprattutto alla lavorazione della lana.

[modifica] L'età contemporanea

Nel 1927 i comuni di Alzano Sopra e Alzano Maggiore si unirono in un unico comune che assunse il nome di Alzano Lombardo. Nel 1939 ad Alzano Lombardo fu anche annesso il comune di Nese, comprendente anche Monte di Nese ed Olera.

[modifica] Simboli

[modifica] Stemma comunale

Il comune ha come simboli lo stemma e il gonfalone conferiti con Decreto del Capo del Governo del 26 maggio 1936.

Blasonatura stemma:

« D'azzurro, al giglio di rosso, accompagnato nel capo da un lambello di rosso a nove punte dentate. Capo di rosso con un ramo di quercia e uno di alloro in decusse, annodati da un nastro dai colori nazionali. Ornamenti esteriori da Comune. »
(D.C.G. 26 maggio 1936)

L'11 marzo 1991 Alzano ha ricevuto il titolo di città e dal 3 luglio 1991 lo stemma è stato modificato con la sostituzione della corona di comune con quella di città.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Il cuore di Alzano Maggiore (o di Sotto) si articola attorno ad alcuni assi viari principali, che hanno ricevuto maggiore definizione urbana e architettonica attorno al XVI-XVII secolo. L'attuale via Mazzini, in particolare, che conduce alla Basilica, e le vie verso monte, ora Locatelli, Salesiane e Fantoni, sono contraddistinte dalla sequenza di belle e grandi case dominicali e da nobile; ad esse si alternavano le filande, molini e altre attività manifatturiere, oggi in gran parte scomparse.

La basilica di San Martino
Le officine Pesenti (ex Cementificio Italcementi)

Tra i monumenti e i luoghi d'interessi abbiamo:

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Alzano Lombardo

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

La squadra di calcio della città, l'Alzano Virescit (sorta da una fusione con il Virescit Boccaleone, formazione di un quartiere di Bergamo), dopo aver vinto la Coppa Italia Serie C nel 1998 riuscì a conquistare la Serie B nella stagione 1999-2000. Al termine di un girone d'andata ai vertici della classifica, la squadra ebbe un crollo e concluse al terzultimo posto. Dopo tre stagioni passate in Serie C1, l'impossibilità di trovare nuovi finanziamenti determinò la cessata attività professionistica. La nuova società calcistica che rappresenta Alzano è l'AlzanoCene, nata nell'estate 2007, dalla fusione del rifondato FC Alzano e l'Ardens Cene e che milita in Serie D.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Roberto Anelli (PDL-Lega Nord) dal 14/06/2004 (2º mandato)

[modifica] Pallavolo

Alzano vanta nella sua storia pallavolistica il titolo di Campione d'Italia di pallavolo femminile (il presidente era Elio Curnis). Le ragazze della Pallavolo Alzano Lombardo militarono in Serie A e in Serie A-1 per tutta la seconda metà degli anni '70 (dal 1974 al 1981), andando a vincere nel 1977 lo scudetto.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 24.
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2008.
  6. ^ Vincenzo Angelo Orelli sul Dizionario storico della Svizzera
  7. ^ Giuseppe Antonio Felice Orelli sul Dizionario storico della Svizzera

[modifica] Bibliografia

  • Luigi Brentani, Dizionario illustrato dei maestri d'arte ticinesi, I, Noseda, Como 1937.
  • L. Angelini, Vicende e restauri della chiesa e convento di S. Nicolò ai Celestini in Bergamo, Bergamo 1939.
  • P.G. Galizzi, La parrocchiale di S. Pellegrino dalle origini ai restauri del 1941, in Bergomum, 2, Bergamo 1942, 13.
  • L. Angelini, Pareti, volte e soffitti nel Settecento bergamasco, in Rivista di Bergamo 1961.
  • Edoardo Agustoni, Ivano Proserpi, Decorazioni a stucco del XVII secolo in edifici religiosi del Sottoceneri: cambiamenti, evoluzioni, ripetitività ed influenze, in Rivista Svizzera d'Arte e d’Archeologia, 46, 1989.
  • Edoardo Agustoni, Ivano Proserpi, Decorazioni a stucco del Settecento nel Luganese e nel Mendrisiotto, in Arte+Architettura in Svizzera, Bollettino per i membri della Società di Storia dell'Arte in Svizzera, 3, 1995, 272-273.
  • Luigi Pagnoni, Chiese parrocchiali bergamasche: appunti di storia e arte, Bergamo 1992, 324.
  • S. Langè, G. Pacciarotti, Barocco Alpino. Arte e architettura religiosa del Seicento: spazio e figuratività, Milano 1994, 220.
  • Paolo Mazzariol, I Camuzio di Montagnola. Stuccatori a Bergamo e nel Bergamasco, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell’arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44, settembre-ottobre 2009, 236-245 (con ampia bibliografia).
  • Graziella Colmuto Zanella, La trasformazione della chiesa a metà del Settecento, in G. Spinelli (a cura di), Il Monastero di S. Benedetto in Bergamo (secoli XII-XX), III, Bergamo 2009.
  • Mandelli, Alzano nei secoli, Bergamo, 1956
  • M. Carlessi, F. Bonomi, Ville con parco e villini in Alzano Lombardo. La residenza borghese tra Ottocento e Novecento, Quaderni della Biblioteca, n. 1, 1999.
  • M. Carlessi, Dalla roccia alla roccia. I cementi della Valle Seriana e le Officine Pesenti di Alzano, in C. Di Biase, a cura di, "Il degrado del calcestruzzo nell'architettura del Novecento", Milano, Maggioli, 2009, pp. 171–202.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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