Trompe-l'œil
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Il trompe l'œil, letteramente "inganna l'occhio", è una tecnica pittorica in uso già nella antica Grecia e Roma. Essa consiste nel dipingere uno sfondo apparentemente reale su di una parete per farla sparire alla vista. Un tipico murale trompe-l'œil può rappresentare una finestra, una porta o un atrio per dare una falsa impressione che la stanza sia più grande.
L'espressione pare nata nel periodo Barocco, ma l'uso del trompe-l'œil, molto precedente (si rammentino opere come la Camera degli Sposi del Mantegna o il finto coro di Santa Maria presso San Satiro del Bramante), prosegue fino all'età contemporanea. Un tipico esempio novecentesco può essere costituito dalle pitture murali che Amerigo Bartoli eseguì all'interno della Villa Saffi, a Forlì, nel 1937.
Nella moda il trompe l'oeil fu il punto di partenza e di forza di due grandissime couturier del 900. Elsa Schiaparelli nella collezione dei golf armeni, emulava fiocchi e ricami e Roberta di Camerino negli anni 60 portò il motivo prima su borse, poi su abiti che portavano la stampa di tailleur, ricami e bottoni.
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[modifica] Collegamenti esterni
- International Trompe-l'œil festival di Lodi
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