Ponteranica

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Ponteranica
comune
Ponteranica – Stemma Ponteranica – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Alberto Nevola (Ponteranica in Comune) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°44′00″N 9°39′00″E / 45.733333°N 9.65°E45.733333; 9.65 (Ponteranica)Coordinate: 45°44′00″N 9°39′00″E / 45.733333°N 9.65°E45.733333; 9.65 (Ponteranica)
Altitudine 245 m s.l.m.
Superficie 8,48[1] km²
Abitanti 6 793[2] (30-09-2013)
Densità 801,06 ab./km²
Frazioni Ramera
Comuni confinanti Alzano Lombardo, Bergamo, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Zogno
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016169
Cod. catastale G853
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 496 GG[3]
Nome abitanti ponteranichesi
Patrono san Pantaleone
Giorno festivo 27 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponteranica
Posizione del comune di Ponteranica nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Ponteranica nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Ponteranica (Poltranga[4] o Put de Ranga[5] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 6 793 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato ai piedi del monte Maresana e bagnato dal torrente Morla, dista circa 4 chilometri dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antichità[modifica | modifica wikitesto]

Poche sono le notizie inerenti alla storia del borgo nei periodi antecedenti al Medioevo: si sa che il territorio comunale fu inserito nella corte regia della Morla, istituita dai Longobardi, e che il toponimo inizialmente era menzionato come Poltraniga, poi traslato in Poltranica.

L’origine etimologica non è chiara, anche se c’è chi ipotizza possa essere collegata al paese di Ranica, diviso territorialmente dal colle Maresana.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Ponteranica ha invece condiviso spesso il proprio destino politico ed amministrativo con il vicino paese di Sorisole, con il quale si trovava inserito già nella corte regia della Morla di epoca longobarda. Il periodo successivo fu caratterizzato dallo sviluppo del feudalesimo che, inserito nel contesto del Sacro Romano Impero, vide i due borghi finire in gestione alla diocesi di Bergamo prima, ed ai monaci della valle di Astino poi.

Ed è a quel periodo che risalgono i primi documenti che attestano l’esistenza del borgo: nel XII secolo vengono infatti citati i nomi di Ponteranica e della contrada Prato della Rovere (oggi Petos).

Quell’epoca si caratterizzò per i violenti scontri tra guelfi e ghibellini, che non risparmiarono nemmeno il borgo di Ponteranica. Di fazione guelfa, rivestì un ruolo di primissimo piano nello scenario delle lotte nella provincia bergamasca. Questo costrinse il paese a dotarsi di numerose fortificazioni intorno al nucleo abitativo, la principale delle quali si trovava nella parte alta del borgo e, comprendente un castello con torri e bastioni, era conosciuta con il nome di Castello della Moretta.

Le cronache del tempo ci raccontano numerosi fatti di sangue, incendi e distruzioni negli ultimi anni del XIV secolo, con attacchi e rappresaglie a cui pone momentaneamente fine l’intervento di Gian Galeazzo Visconti. La tregua durò poco, tanto che già nel 1404 i ghibellini della città di Bergamo attaccarono Sorisole e Ponteranica, distruggendo torri difensivi e causando più di trecento morti.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

La situazione si ribaltò due decenni più tardi con l’arrivo della Repubblica di Venezia che appoggiava la fazione guelfa. La Serenissima emanò una serie di privilegi ed agevolazioni per Ponteranica e Sorisole, che si erano apertamente schierate a favore della dominazione veneta durante le lotte che questa combatté contro il Ducato di Milano sostenuto dai ghibellini. Seguirono quindi secoli socialmente e politicamente tranquilli, con l’agricoltura motore trainante dell’economia dell’intera zona, considerata fiscalmente terra separata e quindi non soggetta a dazi ed imposizioni fiscali.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nei secoli successivi non si verificarono eventi di particolare rilievo per Ponteranica, che seguì le sorti del resto della provincia bergamasca.

Nel settembre 2009 il neo sindaco Cristiano Simone Aldegani (Lega Nord) decise di rimuovere la targa che intitolava la biblioteca comunale a Peppino Impastato, barbaramente ucciso dalla mafia di Cinisi (PA) il 9 maggio 1978 per intitolarla al sacerdote di Ponteranica Giancarlo Baggi. Interpellato in proposito dal programma televisivo Le Iene (puntata del 6 ottobre 2009) disse che "La Lega è un partito territoriale" e che pertanto operava la propria scelta ispirandosi a detto criterio.[6][7]

Monumenti e luoghi d’interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei Santi Vincenzo e Alessandro

Molto importante è la chiesa dei Santi Vincenzo e Alessandro. Risalente al XV secolo e soggetta a successive modifiche, presenta la facciata realizzata in pietra a vista, decorazioni varie con vetrate a mosaico di recente esecuzione. Costituita da un'unica navata, presenta numerose opere, tra le quali spicca il Polittico di Ponteranica di Lorenzo Lotto. Eseguito per un altare compreso nella cappella maggiore, comprende immagini sacre tra cui il famoso Angelo annunciante, preso come immagine-simbolo di mostre pittoriche riguardanti l’autore, e personaggi sacri quali i santi Pietro e Paolo, il Cristo, la Vergine e san Giovanni Battista.

Poco distante si trovano il Battistero (XVIII secolo) ed il vecchio oratorio dei Disciplini, risalente alla prima metà del XVIII secolo ed ora conosciuto come chiesa di San Pantaleone, in cui sono racchiusi numerosi ex voto.

Negli immediati paraggi si trova anche la chiesa di San Rocco, anch’essa risalente al Quattrocento e ristrutturata due secoli più tardi, in cui si possono notare resti di affreschi medievali.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

In posizione più elevata, da cui si gode di una buona visuale, si trovano i resti del castello della Moretta, complesso risalente al XV secolo ma che non è in buono stato di conservazione, al pari della torre attigua.

Meritano menzione anche il piccolo borgo di Rosciano, nel quale spicca la piccola chiesetta risalente al XV secolo con numerosi affreschi, il Romitorio della Maresana del XVII secolo, la Grotta della Madonna di Lourdes e la chiesa agreste dei morti, in località Ramera.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 1999 Claudio Armati Lista Civica di Centro-sinistra "Per Ponteranica Orizzonti Nuovi" Sindaco [9]
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Claudio Armati Lista Civica di Centro-sinistra "Per Ponteranica Orizzonti Nuovi" Sindaco [10]
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Alessandro Pagano Lista Civica di Centro-sinistra "Per ponteranica Orizzonti nuovi" Sindaco [11]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Cristiano Simone Aldegani Lega Nord-Popolo delle libertà (LN-PdL) Sindaco [12]
26 maggio 2014 in carica Alberto Nevola Lista Civica di Centro-sinistra Ponteranica in comune Sindaco [13]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Ponteranica 1968 Calcio che milita nel girone C lombardo di Promozione. I colori sociali sono: il bianco e l'azzurro. È nata nel 1968.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 509.
  5. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  6. ^ "Via la targa per Peppino Impastato" Decisione shock del sindaco leghista in La Repubblica, 10 settembre 2009. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  7. ^ [video non più disponibile; http://www.youtube.com/watch?v=bEkoTrtKCCs Video del servizio delle Iene, da Youtube], 6 ottobre 2009.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  10. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  11. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  12. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  13. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, Speciale elezioni amministrative del 2014, la Repubblica

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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