Caprino Bergamasco

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Caprino Bergamasco
comune
Caprino Bergamasco – Stemma
Caprino Bergamasco – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Stefano Stefini (Lega Nord-Civiche) dal 7 giugno 2009
Territorio
Coordinate 45°45′00″N 9°29′00″E / 45.75°N 9.483333°E45.75; 9.483333 (Caprino Bergamasco)Coordinate: 45°45′00″N 9°29′00″E / 45.75°N 9.483333°E45.75; 9.483333 (Caprino Bergamasco)
Altitudine 315 m s.l.m.
Superficie 8 km²
Abitanti 3 120[1] (31-12-2010)
Densità 390 ab./km²
Frazioni Celana, Formorone, Ombria, Opreno, Perlupario, Prato, Sant'Antonio d'Adda
Comuni confinanti Cisano Bergamasco, Palazzago, Pontida, Roncola, Torre de' Busi (LC)
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016052
Cod. catastale B710
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti caprinesi
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caprino Bergamasco
Posizione del comune di Caprino Bergamasco nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Caprino Bergamasco nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Caprino Bergamasco (Cavrì in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 3.136 abitanti della provincia di Bergamo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato nella Valle San Martino, dista circa 19 chilometri dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paese ha una storia molto antica: già in epoca romana era un rinomato centro che, posto su un'importante strada di comunicazione che univa le città di Bergamo e di Como, era considerato il capoluogo della valle San Martino, territorio compreso tra l'isola bergamasca e il lago di Lecco.

La strada garantì per anni splendore al borgo, che si sviluppò notevolmente grazie ai commerci che questa garantiva, ma poi fu veicolo di incursioni di orde barbariche che portarono terrore tra gli abitanti. Dopo decenni di profonda instabilità, la situazione parve tranquillizzarsi con l'arrivo dei Longobardi, ai quali subentrarono i Franchi che instaurarono il Sacro Romano Impero.

Fu proprio a questi anni che risale il primo documento scritto che attesta l'esistenza del toponimo: nel 962 il re Berengario II certifica i terreni presenti nei suoi possedimenti, tra i quali è presente anche Caprino.

I secoli successivi si caratterizzarono però per i violenti scontri tra le opposte fazioni dei guelfi e ghibellini: il paese fu al centro di aspre contese tanto da doversi dotare di una serie di fortificazioni che ancor'oggi rammentano l'importanza del borgo in epoca medievale. Tra i tanti scontri va ricordato quello del 1373 in cui venne ucciso da contadini insorti Ambrogio Visconti, figlio naturale di Bernabò,[4] il quale accorse immediatamente con le sue truppe e per rappresaglia mise a ferro e fuoco l'intera zona.

Il termine di questo periodo arrivò con la Pace di Ferrara nel 1433, nel quale venne sancito il passaggio di Caprino e dei borghi limitrofi alla Repubblica di Venezia. Da allora non si sono più verificati episodi di una certa rilevanza politica nel paese che, forte della ritrovata tranquillità, ha ricominciato a riprendere le attività economiche che lo avevano reso importante nei secoli precedenti. Soltanto alcune carestie e ondate epidemiche di peste di manzoniana memoria misero in seria difficoltà la popolazione, che seppe sempre rialzarsi e riprendere le proprie attività.

Da allora il borgo principale di Caprino ha cominciato ad assorbire nella propria entità amministrativa i vicini comuni di Celana, Formorone, Perlupario e Opreno (che tuttora compongono il comune), assumendo l'attuale conformazione territoriale soltanto nel 1927, quando venne inglobato anche Sant'Antonio d'Adda.

Sant'Antonio d'Adda[modifica | modifica sorgente]

La frazione viene citata con qualifica di comune nella Descrizione di Bergamo e suo territorio di Giovanni Da Lezze del 1596 (con nome di "Santo Antonio").[5] All'epoca, venivano contate 21 case e 104 abitanti.

La denominazione venne cambiata da Sant'Antonio a Sant'Antonio d'Adda a seguito del R.D. n. 1426 del 28 giugno 1863. Con il R.D. 29 luglio 1927, n. 1477, il comune di Sant'Antonio d'Adda viene unito a Caprino Bergamasco.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di Caprino dipendevano in passato dalla Pieve di Garlate e, anche se territorialmente bergamasche, fecero parte della diocesi di Milano sino al 1788, per poi venire aggregate alla diocesi di Bergamo. Ancora oggi infatti il vicariato di Calolzio-Caprino, pur facendo parte della diocesi di Bergamo, segue il rito ambrosiano e non quello romano.

In ambito religioso sono molto importanti la chiesa parrocchiale di San Biagio, fatta edificare nel 1760 seguendo il modello della chiesa di San Fedele a Milano, conserva una tela del pittore luganese Giovan Battista Discepoli (1590-1654), e la parrocchiale di Celana, che custodisce una pala dell'Assunta eseguita da Lorenzo Lotto.

Il collegio convitto di Celana sorse nel 1579 per volontà di Carlo Borromeo. Fra i suoi allievi vi fu anche Angelo Roncalli poi divenuto papa Giovanni XXIII, nonché Francesco Nullo eroe del Risorgimento.

Architetture civile[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è cosparso di edifici civili di grande valore storico ed artistico: nel centro storico spicca una torre che, edificata attorno al 1260, riporta alla memoria il periodo medievale. Più a monte si possono trovare resti di un'altra torre e di fortificazioni coeve.

Notevole interesse riscuote anche Palazzo Sozzi, costruito nel XVIII secolo dall'omonima famiglia.

Persone legate a Caprino Bergamasco[modifica | modifica sorgente]

Viabilità e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Caprino Bergamasco è lambito nella sua parte meridionale dalla SS 342, nota come "Briantea" che collega la città di Bergamo con Como e Lecco. È servito dalla stazione di Cisano-Caprino Bergamasco, sulla linea Lecco-Brescia. È capolinea della linea automobilistica E3 Caprino-Olgiate Molgora FS e transita per il comune la linea C46 Como-Merate-Bergamo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 242, ovvero il 7,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[7]:

  1. Senegal Senegal, 50
  2. Marocco Marocco, 46
  3. Costa d'Avorio Costa d'Avorio, 46
  4. Albania Albania, 21

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 138.
  4. ^ Viscónti, Ambrogio, Enciclopedia Treccani.
  5. ^ Cenni storici - Caprino Bergamasco (PDF).
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013.
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