Clusone

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Clusone
comune
Clusone – Stemma Clusone – Bandiera
Clusone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Paolo Olini (PDL) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 45°53′00″N 9°57′00″E / 45.883333°N 9.95°E45.883333; 9.95 (Clusone)Coordinate: 45°53′00″N 9°57′00″E / 45.883333°N 9.95°E45.883333; 9.95 (Clusone)
Altitudine 647 m s.l.m.
Superficie 18,77 km²
Abitanti 8 793[1] (31-12-2010)
Densità 468,46 ab./km²
Frazioni Fiorine
Comuni confinanti Gandino, Oltressenda Alta, Parre, Piario, Ponte Nossa, Rovetta, Villa d'Ogna
Altre informazioni
Cod. postale 24023
Prefisso 0346
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016077
Cod. catastale C800
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Clusonesi
Patrono santa Maria Assunta e san Giovanni Battista
Giorno festivo 15 agosto e 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Clusone
Posizione del comune di Clusone nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Clusone nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Clusone, (Clüsù in dialetto bergamasco[2]), è un comune italiano di 8.793 abitanti in provincia di Bergamo, in Lombardia. È considerato parte della Val Seriana, sebbene da un punto di vista orografico l'altopiano di Clusone, di origine glaciale, appartenga in parte anche al bacino dell'Oglio. È sede della Comunità montana valle seriana.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Clusone.

Il clima di Clusone non è molto caldo: in inverno, infatti, si possono toccare temperature fino ai -5° C e in estate, la quale risulta essere fresca e ventilata, si arriva a massime di 25° C.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Lombardia.

L'antichità e il medioevo[modifica | modifica sorgente]

La città ha un'antica origine, probabilmente risalente ai primi insediamenti degli Orobi che vi si installarono nel 1300 a.C.

Successivamente, in epoca romana si verificarono importanti insediamenti che resero il borgo un centro di grande importanza nell'intero circondario, con una costruzione di genere fortilizio. Il nome della città ebbe origine in questo periodo storico e potrebbe derivare dalla parola latina Clausus, indicante un luogo chiuso circondato da montagne.

I secoli seguenti videro il termine della dominazione romana ed il conseguente arrivo dei Longobardi, a cui subentrarono poi i Franchi, i quali crearono i presupposti per la formazione del Sacro Romano Impero, i cui reggenti governarono le sorti del paese per tutta l'epoca medievale.

Il primo documento scritto in cui viene fatta menzione di Clusone risale al 774, quando in un atto si attesta che il nucleo della Rocca veniva consegnato da Carlo Magno ai monaci di San Martino di Tours.

La rocca in questione si sviluppò notevolmente in epoca medievale, tanto da assumere la fisionomia di un vero e proprio castello, con mura e torri a scopo difensivo.

Un ramo della nobile famiglia milanese Aliprandi, che assunse il cognome Fanzago al posto di quello originario, alla fine del XIV secolo si trasferì a Clusone. Nello stesso periodo un altro ramo degli Aliprandi, che era residente da tempo in Clusone, assunse anch'esso il cognome Fanzago (poi nel XV secolo quello di Cartolari che porta ancora oggi)[3]. I Fanzago risiedevano nel palazzo sito in Clusone all'inizio di via Pietro Fanzago[4].

L'età moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Il successivo passaggio ai territori della Repubblica di Venezia rappresentò il periodo di maggior sviluppo sia artistico che culturale che commerciale, permettendo di raggiungere un elevato grado di ricchezza. Qui era presente un Podestà, che amministrava il territorio coadiuvato dall'Arengo, un'assemblea composta dai capifamiglia locali, e dal "Consiglio di Congrega".

Con la Serenissima Clusone condivise le sorti fino al trattato di Campoformio quando venne aggregata alla Repubblica Cisalpina. Dopo l'assegnazione di questi territori agli austriaci, che inserirono la cittadina nel Regno Lombardo-Veneto, avvenne il definitivo passaggio al Regno d'Italia, sotto il quale Clusone divenne capoluogo di un circondario della provincia di Bergamo.

Il 12 novembre 1801 fu insignita del titolo di città, per la ricchezza di edifici che ricordano il suo fastoso passato. Questo titolo venne riconfermato il 15 maggio del 1957 dalla Repubblica Italiana.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La città fino al XIX secolo era cinta da mura, e vi sono testimonianze documentali che in epoca più lontana fosse anche dotata di una rocca di cui rimane ancora traccia per l'appunto in Piazza della Rocca. Le strade della città sono disposte prevalentemente di costa rispetto al declivio su cui sorge: nella strada più alta è posta la monumentale basilica di Santa Maria Assunta, di forme settecentesche, il cui alto campanile è visibile da tutta la vallata.

Di fronte alla facciata della basilica sorge l'Oratorio dei Disciplni, che presenta in facciata un affresco del XV secolo con in alto il Trionfo della morte e nel registro inferiore una danza macabra di grande interesse.

La basilica sorge in posizione dominante sull'abitato, e il lato sud verso la città è dotato di un portico con archi e colonne che si affaccia su una scenografica scalinata, decorata da balaustre e da quattro grandi statue degli evangelisti.

Nella strada al livello immediatamente sottostante sorgono gli edifici civili più importanti, fra cui il palazzo comunale, con la facciata ricoperta da affreschi tardo gotici e con la torre dell'orologio.

La strada più bassa è invece a destinazione prevalentemente commerciale, mentre quella inferiore, a fianco del luogo in cui sorgevano le mura, è costituita da edifici con la tipica struttura a ballatoio a destinazione originariamente agricola. Fra gli edifici più interessanti abbiamo la chiesa e la Corte di Sant'Anna. Altre chiese importanti sono la chiesa del Paradiso, contenente una tela di Marco Richiedei, che sorge nei pressi di Piazza Uccelli e la chiesa di San Defendente, entrambe del XV secolo.

Altri edifici di particolare importanza sono il Palazzo Fogaccia, costruito nel XVII secolo e dotato di grandi saloni in cui sono esposti dipinti di valore (tra cui quelli dei clusonesi Domenico Carpinoni ed Antonio Cifrondi) ed affreschi del pittore Francesco Paglia (tra Seicento e Settecento), e il Palazzo Comunale. Quest'ultimo è attiguo alla Torre dell'orologio ed è considerato il simbolo della città.

L'orologio in questione, opera di Pietro Fanzago, è ancor oggi utilizzato e riporta i movimenti astrali, della terra, del sole e della luna, il tutto con una grandissima precisione.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Orologio planetario Fanzago.

Il seicentesco Palazzo Marinoni Barca ospita il MAT - Museo Arte Tempo, il Centro Comunale di Cultura e il Coro Idica[5]. Nel 2008 in occasione del centenario della nascita di Giacomo Manzù il MAT vi ha allestito la mostra Giacomo Manzù. Gli anni di Clusone.[6]

Nel XIX e XX secolo il paese ha visto anche la costruzione di un certo numero di edifici ispirati alle forme dell'architettura liberty, tra cui spicca il Palazzo Carrara Spinelli Maffei nel quale Clara Maffei teneva importanti incontri in epoca risorgimentale.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Clusone[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa della Befana - Tre giorni di mercatini caratteristici per le Vie del Centro Storico.
  • Carnevale Clusonese - Evento ormai entrato nella tradizione che mantiene i festeggiamenti il martedì grasso.
  • Rassegna corale Città di Clusone, organizzata dal coro Idica[7].
  • Festa del Compatrono S. Giovanni Battista - Il 24 giugno caratteristica festa dedicata ai bambini.
  • Estate Clusonese - Durante il periodo estivo movide, eventi culturali, escursioni naturalistiche-ambientali e tanto altro.
  • Clusone Jazz Festival - Manifestazione dedicata alla musica Jazz che si svolge nei mesi di giugno e luglio a Clusone e in altri comuni della provincia di Bergamo, Milano, Brescia e Savona. Il Clusone Jazz Festival è noto per l'alto profilo artistico e per la partecipazione delle più importanti formazioni Jazz europee ed americane.[8]
  • Motor Party Clusone: manifestazione internazionale in ambito fuoristrada che si tiene tutti gli anni nella prima metà di luglio, organizzata dal Motoclub locale, denominato Mc80.[9]
  • Festival Clusone - Settimana in Musica: manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che si svolge annualmente nel periodo estivo.
  • Artisti in Città - caratteristico concorso aperto a tutti gli artisti di strada.
  • Camminar con Gusto - la 2ª domenica di settembre, tradizionale camminata enogastronomica aperta a tutti lungo l'Altopiano Clusonese e i Paesi limitrofi.
  • Rassegna Teatro Dialettale Bergamasco - nei mesi di novembre e dicembre, riscopriamo il dialetto bergamasco grazie alle Compagnie Teatrali delle nostre zone.
  • Notte Bianca - evento previsto nel ponte dell'immacolata con intrattenimenti di vario genere per le Vie e le Piazze del Centro Storico dalle ore 16.00 alle ore 02.00
  • Festa di Fine Anno - Caratteristica festa prevista il 31 dicembre per dare il benvenuto al nuovo anno (fino al 2013).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

La città moderna residenziale e produttiva si è espansa a sud della strada provinciale, che passa parallela al tracciato delle mura inferiori, e a nord est in direzione di Rovetta, quest'ultimo quartiere ha carattere quasi esclusivamente residenziale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La Ciclovia della Valle Seriana, transita lungo il tragitto della vecchia ferrovia dismessa negli anni sessanta, collega coi comuni della valle.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclovia della Valle Seriana.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Stazione sciistica specializzata nello sci nordico, ha ospitato alcune tappe della Coppa del Mondo di sci di fondo[11].

La principale squadra di calcio della città è l' U.S.D. Clusone 1944 che milita nel girone E lombardo di 1ª Categoria. È nata nel 1944. I colori sociali sono: il celeste ed il bianco.

Personalità sportive legate a Clusone[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ G. Dolcetti, "Il libro d'argento delle famiglie venete", 1922-28, Bologna, (rist. anast.) Forni Editore, vol. IV, pag. 34-39
  4. ^ Aliprando Fanzago degli Aliprandi, "I conti di Bergamo ed i discendenti Aliprandi, Rosmini, Fanzago e Fanzago-Cartolari", pag. 118/B e 118/C
  5. ^ MAT - PALAZZO MARINONI BARCA. URL consultato il 28 ottobre 2008.
  6. ^ www.electaweb.it in Giacomo Manzù scultore.
  7. ^ Sito ufficiale Coro Idica
  8. ^ Clusone Jazz - Clusone Jazz, festival jazz, musica jazz, clusone, poletti gian paolo, livio testa, pinuccia gonella, roberto bot > Home
  9. ^ Sito ufficiale Mc80
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ (DEENFR) Risultati sul sito della FIS. URL consultato il 1º ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Angelini, La famiglia bergamasca dei Manni marmorari intarsiatori, in La Rivista di Bergamo, prima parte, ottobre 1960, 5-11; seconda parte, novembre 1960, 5-14.
  • L. Pagnoni, Le chiese parrocchiali della Diocesi di Bergamo. Appunti di storia e di arte, Edizione Il Conventino, Bergamo 1974.
  • Piervaleriano Angelini, La famiglia Manni di Rovio. La scultura decorativa e l'arte della tarsia marmorea in terra bergamasca, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44, settembre-ottobre 2009, 158-165 (con ampia bibliografia).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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