Cologno al Serio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cologno al Serio
comune
Cologno al Serio – Stemma Cologno al Serio – Bandiera
Cologno al Serio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Claudio Francesco Sesani (Lega Nord) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°35′00″N 9°42′00″E / 45.583333°N 9.7°E45.583333; 9.7 (Cologno al Serio)Coordinate: 45°35′00″N 9°42′00″E / 45.583333°N 9.7°E45.583333; 9.7 (Cologno al Serio)
Altitudine 156 m s.l.m.
Superficie 17,53 km²
Abitanti 10 915[1] (30-11-2011)
Densità 622,65 ab./km²
Frazioni Castel Liteggio, Fornasette, Muratella
Comuni confinanti Brignano Gera d'Adda, Ghisalba, Martinengo, Morengo, Pagazzano, Spirano, Urgnano
Altre informazioni
Cod. postale 24055
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016079
Cod. catastale C894
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti colognesi
Patrono sant'Eurosia
Giorno festivo 11 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cologno al Serio
Posizione del comune di Cologno al Serio nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Cologno al Serio nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Cologno al Serio (Cològn söl Sere in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 11.062 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato nella media pianura bergamasca, dista circa 10 chilometri a sud dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'antichità[modifica | modifica sorgente]

I primi insediamenti umani sul territorio risalgono a circa quattromila anni fa, in piena età del bronzo, come si evince dal ritrovamento di scheletri e utensili: questi rendono Cologno uno dei siti archeologici più datati di tutta la provincia bergamasca.

Le epoche successivi videro stanziamenti di alcune tribù dei Liguri prima, e dei Galli Cenomani poi, a cui subentrarono i Romani.

Questi nuovi dominatori diedero una prima organizzazione urbana al borgo, che cominciò ad assumere un'importanza sempre crescente: gli studi in tal senso sono stati notevolmente aiutati da ritrovamenti riguardanti scheletri, corredi funebri, vasi e monete del tempo di Vespasiano.

Era inoltre presente una strada militare che, utilizzata anche per trasporti commerciali, passava da Cologno collegando Bergamo con Piacenza, aumentando di conseguenza le possibilità di scambio degli abitanti.

Anche il toponimo ha origine in questo periodo storico, e troverebbe spiegazione in Colonius, possessore ed abitante di queste terre. Altre ipotesi invece vorrebbero far derivare il nome del paese dal termine colono, vista la vocazione agricola del borgo già in tempi lontani.

Il Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Castel Liteggio

Nel corso del VI secolo si verificò l'arrivo dei Longobardi, dei quali ci è giunto un altro importante reperto, sempre rinvenuto sul territorio comunale di Cologno, consistente in una tavoletta in creta (ora conservata nel Museo Archeologico di Bergamo) con incisi i nomi di sei abitanti del tempo.

Tuttavia il primo documento scritto in cui viene menzionato il nome del paese risale all'843, quando in un atto viene citato un tal Sthephanus de Colonias.

In questi anni il paese crebbe d'importanza anche grazie alla presenza di un'antica strada romana, rinominata strada Francesca, rimessa a nuovo dai Franchi, dai quali prese il nome. Questa fu utilizzata anche per il trasporto della salma di Ludovico II, figlio di Lotario, da Brescia a Milano.

Il seguente sviluppo del feudalesimo, favorito dagli imperatori del Sacro Romano Impero, segnò una nova epoca per il borgo di Cologno al Serio. Inizialmente assegnato da Ottone III a Ulrico, vide in seguito un periodo di profonda instabilità politica e sociale, causata dai sanguinosi scontri tra guelfi e ghibellini.

Fu così che il paese cominciò a dotarsi di numerose fortificazioni, tra cui un castello con tanto di fossato, atte a difendere il territorio che, al centro delle mire dei contendenti, fu saccheggiato verso la fine del XII secolo da Federico Barbarossa e per ben due volte dai milanesi.

Questo anche per il fatto che nel paese andava assumendo sempre più consistenza lo schieramento guelfo, che cominciò a fornire ospitalità agli appartenenti della stessa fazione in fuga da altri centri. Il numero crebbe al punto da permettere a Cologno d'essere considerato uno dei più grandi centri della fazione guelfa.

Questi, forti dell'aiuto fornito dai compagni di fazione di altre città tra cui Brescia e Cremona, riuscirono ad avere la meglio sugli avversari e ad appropriarsi del castello.

Il successivo inizio della signoria dei Visconti non acquietò gli scontri, che non solo continuarono a turbare la vita del paese, ma crebbero anche a causa della costruzione di un altro castello, in località Liteggio, gestito dalla famiglia dei Lanzi.

A questa situazione pose fine l’arrivo della Repubblica di Venezia che, a partire dal 1428, permise alla popolazione di vivere un’esistenza più tranquilla grazie ad una lungimirante politica in ambito sociale ed economico.

L'età moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Il termine della dominazione veneta avvenne nel 1797 con l’avvento della Repubblica Cisalpina, alla quale subentrarono, nel 1815, gli austriaci che instaurarono il Regno Lombardo-Veneto. L’ultimo cambiamento si verificò nel 1859 quando Cologno al Serio, unitamente al resto della provincia bergamasca, entrò a fare parte del Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico di Cologno al Serio riveste una grande importanza, avendo mantenuto la struttura che il borgo possedeva in età medievale. Ancora intatte e visibili sono infatti la cinta muraria con il relativo fossato che proteggeva l'ingresso del paese, a cui si accedeva mediante quattro entrate tuttora ben conservate, ed in una delle quali è collocata la sede municipale. Anche le case e le strade all'interno della fortificazione hanno mantenuto le loro peculiarità, dando un colpo d'occhio molto particolare.

Castel Liteggio[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Liteggio, di origine medioevale, è posto nell'omonima località ai margini del centro abitato, venne fatto costruire nel XV secolo dai Visconti. Tuttora sono ancora visibili parti di muratura merlata ed il fossato, particolari che lo resero una fortificazione molto possente.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Parrocchiale di Santa Maria Assunta

Degna si nota è anche la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Edificata nel 1745 in luogo di un precedente edificio di culto di cui è rimasta la vecchia torre campanaria discosta dall'attuale chiesa, presenta una facciata in stile barocco e custodisce opere di buona fattura, tra cui spiccano quelle di Gian Paolo Cavagna e del Buratti

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi [4][modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Cologno al Serio[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Stemma della U.S. Colognese

La società calcistica più importante di Cologno è l'Unione Sportiva Colognese, che gioca allo Stadio G. Facchetti. Fondata nel 1961, ha come colori sociali il giallo e il verde.

Dopo aver disputato per anni campionati minori, nel 2005 conquista il primo titolo nazionale: la Coppa Italia Dilettanti grazie a cui raggiunge la storica promozione in Serie D. La prima stagione nei dilettanti nazionali, si conclude con la salvezza ai play-out; nella successiva chiude al decimo posto, mentre sia nel 2008, che nel 2009 viene eliminata in finale dei play-off rispettivamente dalla Tritium e dal Renate. Nella stagione 2011-2012 retrocede in Eccellenza dopo aver perso i playout contro il Seregno: si interrompe così dopo 7 stagioni consecutive la militanza della formazione gialloblu nella massima serie dilettantistica italiana.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Colognese
  • 1951-52 - 13° nel girone C di Prima Divisione.
  • 1952-53 - 2° nel girone C di Prima Divisione. Ripescata in Promozione.
  • 1953-54 - 13° nel girone A di Promozione. Retrocessa in Prima Divisione.
  • Dalla stagione 1954-1955 alla stagione 1965-66 la società è rimasta inattiva
  • 1966-67 - 10° nel girone A di Terza Categoria.
  • 1967-68 - 6° nel girone A di Terza Categoria.
  • 1968-69 - 6° nel girone A di Terza Categoria.
  • 1969-70 - 7° nel girone C di Terza Categoria.
  • 1970-71 - 5° nel girone B di Terza Categoria. Promossa in Seconda Categoria in quanto squadra Under 21 vincitrice campionato di Terza Categoria Under 21.
  • 1971-72 - 11° nel girone D di Seconda Categoria.
  • 1972-73 - 9° nel girone S di Seconda Categoria.
  • 1973-74 - 14° nel girone S di Seconda Categoria. Retrocessa in Terza Categoria per differenza reti, poi ripescata in Seconda Categoria.
  • 1974-75 - 16° nel girone S di Seconda Categoria. Retrocessa in Terza Categoria.
  • 1975-76 - 2° nel girone D di Terza Categoria. Ripescata in Seconda Categoria.
  • 1976-77 - 7° nel girone S di Seconda Categoria.
  • 1977-78 - 3° nel girone D di Seconda Categoria.
  • 1978-79 - 8° nel girone D di Seconda Categoria.
  • 1979-80 - 4° nel girone D di Seconda Categoria.
  • 1980-81 - 3° nel girone D di Seconda Categoria.
  • 1981-82 - 5° nel girone E di Seconda Categoria.
  • 1982-83 - 1° nel girone D di Seconda Categoria. Promossa in Prima Categoria.
  • 1983-84 - 3° nel girone C di Prima Categoria.
  • 1984-85 - 12° nel girone C di Prima Categoria.
  • 1985-86 - 9° nel girone C di Prima Categoria.
  • 1986-87 - 6° nel girone C di Prima Categoria.
  • 1987-88 - 2° nel girone C di Prima Categoria.
  • 1988-89 - 1° nel girone D di Prima Categoria. Promossa in Promozione.
  • 1989-90 - 14° nel girone D di Promozione. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1990-91 - 1° nel girone D di Prima Categoria. Promossa in Promozione.
  • 1991-92 - 3° nel girone D di Promozione.
  • 1992-93 - 6° nel girone D di Promozione.
  • 1993-94 - 5° nel girone D di Promozione.
  • 1994-95 - 6° nel girone D di Promozione.
  • 1995-96 - 8° nel girone D di Promozione.
  • 1996-97 - 7° nel girone D di Promozione.
  • 1997-98 - 1° nel girone D di Promozione. Vince lo spareggio promozione contro la Bergamasca. Promossa in Eccellenza.
  • 1998-99 - 6° nel girone B di Eccellenza.
  • 1999-00 - 6° nel girone B di Eccellenza.
  • 2000-01 - 4° nel girone B di Eccellenza.
  • 2001-02 - 7° nel girone B di Eccellenza.
  • 2002-03 - 2° nel girone B di Eccellenza. Perde i play off nazionali contro il CasteggioBroni, 3-0 e 1-2.
  • 2003-04 - 2° nel girone B di Eccellenza. Perde i play off nazionali contro il Venegono, 0-1 e 3-1.
  • 2004-05 - 2° nel girone C di Eccellenza. Perde i play off contro il Caravaggio. Ripescata in Serie D.
  • 2005-06 - 13° nel girone B della Serie D. Vince i play out contro l'Oggiono, 1-1 e 3-0.
  • 2006-07 - 9° nel girone B della Serie D.
  • 2007-08 - 5° nel girone B della Serie D. Perde i play off contro la Tritium.
  • 2008-09 - 3° nel girone B della Serie D. Perde i play off contro il Renate.
  • 2009-10 - 6° nel girone B della Serie D.
  • 2010-11 - 4° nel girone B della Serie D. Perde i play off contro il Voghera.
  • 2011-12 - 17° nel girone B della Serie D. Perde i play out contro il Seregno. Retrocessa in Eccellenza.
  • 2012-13 - 15° nel girone C di Eccellenza. Salva dopo i play out vinti (0-0, 3-1) contro la Dellese.
  • 2013 - la società non si iscrive al campionato di Eccellenza.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comune di Cologno al Serio: Patti di Gemellaggio
Bergamo Portale Bergamo: accedi alle voci di Wikipedia su Bergamo e sul suo territorio