Ripalta Arpina

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Ripalta Arpina
comune
Ripalta Arpina – Stemma Ripalta Arpina – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Cremona – stemma Cremona
Sindaco Pietro Torazzi (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°18′0″N 9°44′0″E / 45.3°N 9.73333°E / 45.3; 9.73333 (Ripalta Arpina)Coordinate: 45°18′0″N 9°44′0″E / 45.3°N 9.73333°E / 45.3; 9.73333 (Ripalta Arpina)
Altitudine 72 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 1 054[1] (31-12-2010)
Densità 175,67 ab./km²
Frazioni Bocca Serio, Cascina Cà Nova
Comuni confinanti Bertonico (LO), Castelleone, Gombito, Madignano, Montodine, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina
Altre informazioni
Cod. postale 26010
Prefisso 0373
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019080
Cod. catastale H314
Targa CR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Ripalta Arpina è posizionata in Italia
Ripalta Arpina
Sito istituzionale

Ripalta Arpina (Riultèla[2], Casina Cà Nóa e Bóca Sère in dialetto cremasco) è un comune di 1.063 abitanti della provincia di Cremona.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il territorio comunale di Ripalta Arpina si presenta come una striscia di territorio allungato e fortemente plasmato dai fiumi. In effetti, l'abitato nasce originariamente sulla riva destra del Serio, quando il fiume percorreva un tracciato più orientale rispetto all'attuale. Tra l'XI e il XV secolo il Serio mutava percorso, seguendo un tracciato posto a occidente del nucleo abitativo che si è trovato così sulla riva sinistra. I due percorsi, quello relitto (oggi percorso dal Serio Morto) e quello attuale hanno profondamente inciso il livello planiziale dando vita a due valli fluviali profonde e con i margini molto evidenti. Mentre l'abitato si sviluppa su un livello fondamentale della pianura tra i 67 e 70 m. s.l.m., la valle del Serio Morto ha una quota di 61 m. s.l.m., mentre la valle del Serio è più profonda, avendo in prossimità dell'abitato una quota di 55 m. s.l.m..

La parte meridionale del territorio è stata scavata dall'Adda, in una zona occupata un tempo dal Lago Gerundo. Anche qui gli orli di scarpata della valle fluviale sono particolarmente evidenti, anche se più dolci rispetto a quelli del Serio. Complessivamente l'intero territorio si sviluppa tra i 47 e i 71 m. s.l.m..

Oltre ai fiumi Adda e Serio (non il Serio Morto, che si sviluppa poco oltre il confine comunale, nel territorio di Castelleone), vanno segnalate due importanti rogge ad uso irriguo: la Pallavicina e la Borromea.

La temperatura media di gennaio si attesta intorno ad 1 °C, quella media del mese di luglio è pari a 24,5 °C. Il clima è di tipo temperato continentale con precipitazioni più frequenti in autunno e primavera e con l'inverno più siccitoso dell'estate.[3]

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa).[4]. Classificazione climatica: E (i Gradi giorno sono 2.474; il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile).[5]

Mappa schematica del territorio di Ripalta Arpina


[modifica] Storia

[modifica] Luoghi d'Interesse

[modifica] Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Rotonda

Sorge in posizione defilata, ai margini della scarpata che degrada verso la valle del Serio Morto. Si tratta di una chiesa plebana di origini antiche, forse sorta su un tempio pagano, ma l'aspetto attuale risale agli anni 1779-1799, in stile neoclassico e in mattoni a vista. Si segnala all'interno una bella calotta affrescata da Mauro Picenardi.

[modifica] Oratorio di San Giovanni Battista

Sorge lungo la via principale del paese; la sua prima menzione risale al 1051. L'edificio attuale è dovuto a una ricostruzione attuata negli anni 1672-1687 a spese di Giovanni Angelo Giacomelli.

[modifica] Oratorio di San Giovanni

Si trova in località Bocca Serio, frazioncina condivisa con il Comune di Montodine; l'oratorio è stato più volte rimaneggiato a partire dal XVI secolo e conserva all'interno degli affreschi cinquecenteschi. Il campanile è la trasformazione di un'antica torre di difesa del XV secolo.

[modifica] Villa Zurla

Già Capredoni, poi Arrigoni, sorge di fronte all'oratorio di San Giovanni Battista lungo la via principale e risale al XVII secolo. Consta di un fronte con portale centrale collegato a due torrette in cui appaiono molto evidenti i rivestimenti a bugnato. Oltre l'ingresso sulla pubblica via si scorge un raccolto cortile e la facciata vera e propria, caratterizzata da una loggiato a cinque luci. Non è chiaro se la villa sia stata costruita sull'antico castello, menzionato nei documenti antichi e di cui non si conosce l'esatta ubicazione.

[modifica] Cappella della Motta

Poco a nord dell'abitato sorge una piccola cappella restaurata nel 1945; vi sono contenuti i resti dei caduti di una celebre battaglia combattutasi il 5 giugno 1139 tra l'alleanza tra i Comuni di Crema e Milano (vittoriosi) contro quello di Cremona, in una delle tante guerre medievali.

[modifica] Infrastrutture

Il territorio è attraversato dalle seguenti strade provinciali:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pietro Torazzi (lista civica) dal 08/06/2009 (2º mandato)

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Zavaglio Angelo, Terre nostre, ristampa, 1980, pag. 285 e seguenti.
  • AA.VV., Itinerari Cremaschi, edizioni Il Nuovo Torrazzo, 1991, pag. 13.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 538.
  3. ^ Dati desunti dalla tabella climatologica della voce Stazione meteorologica di Lodi, la più vicina in linea d'aria tra le stazioni meteorologiche della Lombardia.
  4. ^ Vedi protezionecivile.it
  5. ^ Vedi confedilizia.it
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