Casalmaggiore

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Casalmaggiore
comune
Casalmaggiore – Stemma Casalmaggiore – Bandiera
Piazza Garibaldi
Piazza Garibaldi
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Sindaco Claudio Silla (PD) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°59′N 10°25′E / 44.983333°N 10.416667°E44.983333; 10.416667 (Casalmaggiore)Coordinate: 44°59′N 10°25′E / 44.983333°N 10.416667°E44.983333; 10.416667 (Casalmaggiore)
Altitudine 26 m s.l.m.
Superficie 60 km²
Abitanti 15 111[1] (9-10-2011)
Densità 251,85 ab./km²
Frazioni Agoiolo, Camminata, Cappella, Casalbellotto, Fossacaprara, Motta San Fermo, Quattrocase, Roncadello, Valle, Vicobellignano, Vicoboneghisio, Vicomoscano
Comuni confinanti Casteldidone, Colorno (PR), Martignana di Po, Mezzani (PR), Rivarolo del Re ed Uniti, Sabbioneta (MN), Viadana (MN)
Altre informazioni
Cod. postale 26041
Prefisso (+39) 0375
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019021
Cod. catastale B898
Targa CR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 435 GG[2]
Nome abitanti casalesi in città, casalaschi nelle frazioni e nel territorio circostante il Comune
Patrono San Carlo Borromeo; San Leonardo (Quartiere Borgo)
Giorno festivo 4 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Casalmaggiore
Posizione del comune di Casalmaggiore nella provincia di Cremona
Posizione del comune di Casalmaggiore nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Casalmaggiore (Casalmagiùr in dialetto casalasco-viadanese) è un comune italiano di 15.111 abitanti della provincia di Cremona in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Casalmaggiore si trova nell'estremità sud orientale della provincia di Cremona, al confine con le provincie di Mantova e Parma. Accanto alla città da sempre il Po, uno dei suoi simboli e fedeli compagni, ma anche terribile avversario nelle piene del 1951, 1994 e 2000.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ancora non c'è chiarezza sulla genesi esatta della città di Casalmaggiore. Il ritrovamento della "Stazione Enea Casali" nel 1970 al Santuario della Fontana, unitamente ai reperti rinvenuti nella frazione di Fossacaprara, confermano la presenza di insediamenti fin dall'età del bronzo, ma la disposizione della città e il ritrovamento di armi fanno pensare che Casalmaggiore sia stata fondata in epoca romana con il nome di Castra Majora, ovvero "Accampamento Principale".

Il primo documento scritto che citi Casalmaggiore è un'iscrizione rinvenuta sotto un'immagine della Beata Vergine nella chiesa di San Giovanni Battista (collocata un tempo nell'area dell'odierna Isolabella). Attorno al 1000 Casalmaggiore era un castello fortificato sotto il dominio estense e la solitaria rocca di via Vaghi ne è una traccia. Sotto la dominazione veneziana, nel XV secolo, Casalmaggiore aveva la giurisdizione "sugli uomini e le ville" di Rivarolo Intus (odierna Rivarolo del Re), Villanova, Gambalone, Camminata, Cappella di Staurci, Quattrocase, Casalbellotto, Roncadello, Staffolo, Fossacaprara, Vicomoscano, Motta dei Maltraversi, corrispondenti a grandi linee alle odierne frazioni.

Durante la dominazione veneziana, Casalmaggiore ribadì la propria vocazione commerciale, grazie alla propria collocazione geografica. Proprio a causa di questa ubicazione strategica, nel Cinquecento molti potentati posarono gli occhi sulla città, tra cui il Ducato di Milano e il Marchesato di Mantova, senza dimenticare l'attenzione delle truppe francesi e spagnole. Nel 1539 vi si rifugiò l'artista Parmigianino, in fuga da Parma, morendovi l'anno successivo. Sul finire del Seicento, prese corpo l'idea di creare una vera e propria signoria di Casalmaggiore.

Nell’ambito della ricerca storica su questo periodo è attiva sul territorio l'Associazione "Il Torrione sul Po" che è stata fondata il 10 ottobre 2010. L'iniziativa si deve all'opera di alcuni giovani casalaschi coordinati dall'Ing. Abele Zani.

Essendo molto articolata nei secoli la storia di Casalmaggiore, su suggerimento dei proff. Guido Sanfilippo e Colomba Vezzosi, esperti conoscitori di storia locale, l'ambito privilegiato di rievocazione e di ambientazione è stato circoscritto appunto, agli anni a cavallo tra il Millequattrocento e il Millecinquecento quando Casalmaggiore, terra di confine ambita da più potenze, ebbe modo di ottenere nel novembre del 1500 da parte della Serenissima Repubblica di Venezia la ratifica ufficiale dei propri Statuti che la rendevano autonoma dalla giurisdizione di Cremona. Gli Statuti stavano ad indicare le raccolte sistematiche delle leggi fondamentali del Comune e delle Corporazioni. Negli Statuti confluivano norme consuetudinarie formatesi nei secoli, ma prive di ufficialità e anche formule di promesse e di impegni che i magistrati del Comune si assumevano di fronte al popolo e viceversa. Fu grazie all'abilità diplomatica del cittadino, il patrizio Leonardo Chiozzi, poi celebrato come "pater patriae" e di suo fratello Andrea, entrambi oratori della "Comunitas ed homines Casalis Maioris", che gli Statuti furono ratificati ufficialmente. Questo rappresentò per Casalmaggiore il periodo in cui si costituì come piccola entità statuale, poiché vennero sottoposte alla sua giurisdizione le ville (frazioni) del territorio circostante che formarono il suo contado. In virtù di questi Statuti, Casalmaggiore si elevò di grado e si inserì a pieno titolo nel processo che la vide affrancarsi dalla dipendenza di una città dominante quale era Cremona, per costituirsi in autonomo soggetto politico.

Il periodo scelto per la rievocazione, secondo testimonianze storiche (Romani, Lodi, ecc.), ha rappresentato per gli abitanti di Casalmaggiore una specie di "età dell'oro" in cui fioriva il commercio di vino, gualdo, canapa, zafferano ed altro, scambiati, tramite la via fluviale del Po, con spezie e mercanzie di grande valore provenienti da Venezia. In tal modo la cittadina era diventata un importante porto e punto di rifornimento per i mercati del circondario. Tutto ciò a vantaggio di una diffusa agiatezza che si trasformava in cultura, feste, giostre e altri "virtuosi" trattenimenti organizzati sia da parte dei nobili che dai popolani in un clima di pace e familiarità che ancor oggi si vorrebbe auspicare. L'accordo tra Casalmaggiore e la Serenissima veniva ufficializzato dal Doge Agostino Barbarigo il 21 novembre 1500 e costituì un evento importantissimo perché sulla sua falsariga furono redatte successivamente le ristampe che, di secolo in secolo, portarono Casalmaggiore al felice coronamento del suo sviluppo storico con la proclamazione a città. Il manoscritto originale del documento veneziano è ancora conservato nell'Archivio Storico del Comune.

I colori delle insegne[3] e dei costumi, scelti dal Gruppo Storico, a rappresentare la città sono: il giallo, a ricordo dello zafferano abbondantemente prodotto in passato nel territorio e di cui esisteva un fiorente commercio con la Repubblica di Venezia; l'azzurro, ricavato dal gualdo, un'erba spontanea molto rigogliosa nella bassa padana e largamente usata per la tintura delle telerie, e così diffusa a Casalmaggiore che i "fazzolettoni" casalaschi di tela azzurra erano esportati fino in Liguria; il rosso, ricavato dalla robbia, il noto arbusto impiegato nella tintura dei tessuti oltre che nella farmacopea. Questi tre colori sono gli stessi che si ritrovano nel primo stemma di Casalmaggiore sul cartiglio degli Statuti del 1500 (torrione rosso su sfondo azzurro in scudo bronzeo dorato) e rimandano alle tonalità tipiche del territorio in cui l'azzurro del fiume taglia il giallo-dorato dei campi di grano e il rosso della terracotta caratterizza gli edifici.

Nel 1754 Maria Teresa d'Austria concesse a Casalmaggiore il titolo di città; tale riconoscimento non fu dato per meriti particolari ma a parziale rimborso dei crediti che Casalmaggiore vantava nei confronti della compagine d'oltralpe[non chiaro]. Negli anni successivi la comunità locale poté ospitare l'imperatore d'Austria Giuseppe II.
Dal 1787 al 1797 Casalmaggiore fu capoluogo dell'omonima provincia, ottenuta dallo smembramento del Contado di Cremona.

Casalmaggiore passò poi attraverso la dominazione napoleonica e i vari stati che si succedettero in breve tempo finché, dopo il Congresso di Vienna, entrò nel Regno Lombardo-Veneto, in provincia di Cremona.

Dopo la seconda guerra di indipendenza (1859) fu unita al Regno di Sardegna, che nel 1861 divenne il Regno d'Italia. Casalmaggiore divenne capoluogo di un circondario della provincia di Cremona. Nel 1862 Casalmaggiore ricevette la visita di Giuseppe Garibaldi.

Tra il 1884 e il 1887, la città fu raggiunta dalla ferrovia proveniente da Piadena e da Parma (l'attuale Parma – Brescia). Casalmaggiore fu per qualche decennio a cavallo dei secoli XIX e XX uno snodo tranviario fra la rete cremonese e quella mantovana. Nel 1886 presso la frazione di Ponte Majocche fu istituita una fermata della tranvia Mantova-Viadana, mentre nel 1888 fu aperta la linea proveniente da Cremona e una breve diramazione per Ponte Majocche la quale attraversava il centro della città.

Nel 1915 le frazioni di Brugnolo, Rivarolo del Re e Villanova furono distaccate dalla città, andando a formare il nuovo comune di Rivarolo del Re ed Uniti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La cittadina si sviluppa e si ramifica intorno alla Piazza Garibaldi, dove si trova il centro principale della città con il Palazzo Comunale in stile neogotico.

Di interesse turistico sono anche il Duomo, il Museo del Bijou, il Museo Diotti, Palazzo Martinelli, il Torrione estense, la chiesa ed il convento di Santa Chiara, la chiesa di San Leonardo, la chiesa di Santa Maria del Popolo (comunemente conosciuta come Chiesa dell' Ospedale - fine XVI secolo), il convento di San Francesco, il Teatro Comunale (fine Settecento), il Santuario Madonna della Fontana dove la tradizione narra sia sepolto il famoso pittore Girolamo Francesco Maria Mazzola, detto il Parmigianino e le rive del Po.

Inoltre, sono presenti numerosi palazzi:

  • Palazzo Comunale e piazza Garibaldi
  • Palazzo Mina - Tentolini
  • Palazzo Melzi
  • Palazzo Camozzi
  • Palazzo Favagrossa
  • Palazzo Lanciani - Rocca
  • Palazzo Manganelli
  • Palazzo Porcelli
  • Palazzo Contini
  • Palazzo dei Barnabiti (Biblioteca, Auditorium)
  • Palazzo Martinelli

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.210 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Ghana Ghana 466 - 3,09%

Romania Romania 311 - 2,06%

Marocco Marocco 276 - 1,83%

Albania Albania 269 - 1,78%

India India 250 - 1,66%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Organizzazioni musicali[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Casalmaggiore[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Agoiolo, Cappella, Camminata, Casalbellotto, Fossacaprara, Motta San Fermo, Quattrocase, Roncadello, Valle, Vicobellignano, Vicoboneghisio e Vicomoscano[5].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2000 2004 Luciano Toscani lista civica: Una città per l'uomo Sindaco
2004 2009 Luciano Toscani lista civica: Una città per l'uomo Sindaco
2009 in carica Claudio Silla lista civica Insieme,Casalmaggiore e le sue frazioni Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione ufficiale censimento 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il gonfalone del gruppo "Il Torrione sul Po" raffigura il logo (formato da un torrione rosso su scudo a fondo giallo attraversato da un'onda azzurra a rappresentare l'ansa che il Po fa a Casalmaggiore) contornato dalla scritta "Il Torrione - Gruppo Storico di Casalmaggiore". Il tutto campeggia su un drappo rosso frangiato d'oro. (Cfr. Sito Ufficiale www.iltorrionesulpo.it)
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Art. 2 comma 1 dello Statuto Comunale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Territori dello Stato di Milano (1748-1786) Coat of arms of the House of Sforza.svg
Città di Casalmaggiore - Contado di Como - Contado di Cremona - Contado di Lodi - Ducato di Milano - Principato di Pavia
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