Stagno Lombardo

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Stagno Lombardo
comune
Stagno Lombardo – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Sindaco Donatella Mazzeo (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°04′00″N 10°05′00″E / 45.066667°N 10.083333°E45.066667; 10.083333 (Stagno Lombardo)Coordinate: 45°04′00″N 10°05′00″E / 45.066667°N 10.083333°E45.066667; 10.083333 (Stagno Lombardo)
Altitudine 36 m s.l.m.
Superficie 39 km²
Abitanti 1 544[1] (31-12-2010)
Densità 39,59 ab./km²
Frazioni Brancere, Forcello, Straconcolo, Cantone, Porto Polesine
Comuni confinanti Bonemerse, Castelvetro Piacentino (PC), Cremona, Gerre de' Caprioli, Pieve d'Olmi, Polesine Parmense (PR), Villanova sull'Arda (PC), Zibello (PR)
Altre informazioni
Cod. postale 26049
Prefisso 0372
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019103
Cod. catastale I935
Targa CR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti stagnaroli
Patrono san Nazario
Giorno festivo 28 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Stagno Lombardo
Posizione del comune di Stagno Lombardo nella provincia di Cremona
Posizione del comune di Stagno Lombardo nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Stagno Lombardo (Stàgn in dialetto cremonese) è un comune di 1.457 abitanti della provincia di Cremona.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

È posto all'estremità meridionale della provincia, nella zona che lambisce il Po e che confina con il piacentino e il parmense. La vicinanza del fiume ha avuto grande influenza sulla storia della località, a cominciare dal toponimo che richiama l'antica presenza di pozze d'acqua formate dalle esondazioni del fiume; pare anche che queste terre ospitassero in passato l'alveo primitivo dell'Adda o comunque di un suo ramo.

Fin verso la metà dell'Ottocento il comune era chiamato Stagno Pagliaro; assunse la denominazione "Lombardo" in seguito al passaggio del territorio dal ducato di Parma e Piacenza alla Lombardia.

Proprio l'ingerenza del fiume nelle vicende locali spiega la scarsità di notizie storiche sul borgo: le frequenti alluvioni, infatti, cancellarono spesso tracce importanti del suo passato. Sappiamo comunque che fu abitato in epoca gallica e romana e che verso la fine del XII secolo venne posto sotto la giurisdizione della chiesa di S.Romano.

La località Lago Scuro fu dei vescovi di Cremona e nel 1202 diventò feudo dei Sommi.

In località Cantone è presente una torretta a testimonianza di un antico lazzaretto presente all'epoca della peste nera.

Dal 1887 al 1890, nel podere di Cittadella si svolse l'esperimento di un progetto vita comunitaria agricola anarchica di Giovanni Rossi.

Arte[modifica | modifica sorgente]

La parrocchiale dei Ss. Nazaro e Celso è il risultato di numerosi interventi di ampliamento effettuati verso la fine del secolo scorso. Nel 1875 venne rifatto il campanile; cinque anni dopo l'interno venne decorato da Vincenzo Marchetti. La facciata ha finte partizioni in marmo e presenta le statue dei due santi titolari ospitati in due nicchie. All'interno è conservato un pregevole dipinto di P. Neri risalente al XVII secolo.

Nella sacrestia della chiesa di Brancere è presente una raccolta di reperti archeologici scoperti nei dintorni delle cascine Gerre del Sole e Gerre del Pesce.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

La sagra cade la terza domenica di ottobre. I patroni sono festeggiati l'ultima domenica di luglio.

A Brancere, in località Sales, il giorno dell'Assunta (15 agosto) si svolge la suggestiva processione mariana lungo il fiume Po.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Le città e i paesi, 7. La Bassa e l'Oltrepò piacentino, allegato a "La Provincia" di Cremona, 1993/94

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]