San Daniele Po

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San Daniele Po
comune
San Daniele Po – Stemma San Daniele Po – Bandiera
Chiesa Parrocchiale
Chiesa Parrocchiale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Amministrazione
Sindaco Davide Persico (lista civica) dal 26/05/2014 (2º mandato) [1]
Territorio
Coordinate 45°04′00″N 10°11′00″E / 45.066667°N 10.183333°E45.066667; 10.183333 (San Daniele Po)Coordinate: 45°04′00″N 10°11′00″E / 45.066667°N 10.183333°E45.066667; 10.183333 (San Daniele Po)
Altitudine 33 m s.l.m.
Superficie 22,69 km²
Abitanti 1 472[1] (31-12-2010)
Densità 64,87 ab./km²
Frazioni Isola Pescaroli, Sommo con Porto
Comuni confinanti Cella Dati, Motta Baluffi, Pieve d'Olmi, Roccabianca (PR), Sospiro, Zibello (PR)
Altre informazioni
Cod. postale 26046
Prefisso 0372
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019089
Cod. catastale H815
Targa CR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sandanielesi
Patrono sant'Omobono
Giorno festivo 13 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Daniele Po
Posizione del comune di San Daniele Po nella provincia di Cremona
Posizione del comune di San Daniele Po nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

San Daniele Po (San Daniel in dialetto cremonese) è un comune italiano di 1.478 abitanti della provincia di Cremona, in Lombardia. È situato sulla riva sinistra del Po.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Terra feudale, la sua storia inizia attorno all’anno 1000 quando i frati benedettini del Monastero di Parma effettuarono numerose bonifiche al territorio. In questo periodo si instaurò nel luogo una nobile famiglia, i Sommi provenienti da Cremona, in continua corrispondenza con il vescovo della diocesi di Cremona, Ubaldo I e il Papa Niccolò II (1059-1061). I Sommi si erano stanziati sulle rive del fiume, dando origine a una frazione di San Daniele, Sommo con Porto, il cui nome rimane l’unica eredità di questa famiglia. A Capo di questa dinastia c’era Enrico Sommi, che ha costruito la propria ricchezza grazie all’agricoltura, e trasferitosi a San Daniele poiché c’era terra fertile. Questa dinastia regnò a nel Paese fino al 1647, quando le truppe Gallo-Estense, saccheggiarono Cremona e stroncarono per sempre questa nobile Famiglia. Il vero sviluppo urbanistico del paese avviene attorno al 1800, sotto il controllo del Ducato di Parma. In quegli anni San Daniele inizia a prendere forma e a sviluppare la propria ossatura; il centro del paese era via Cantone (chiamata ancora così), composta da circa 10 cascine e circa 100 abitanti. Gli anni d’oro li abbiamo nel periodo che va dal 1850 a 1900, quando nel paese nasce la prima fabbrica, importante perché “l’Acetificio Galletti” è il più antico d’Italia(1871).

Con la nuova fabbrica, il paese si arricchisce di persone, perché gli abitanti avevano già un proprio lavoro, quello dei campi, e quindi viene costruita la via Faverzani, che all’epoca era vista solo come una via che collegava il vecchio centro del paese ai primi paesi Casalaschi: difatti era chiamata la bassa di Casalmaggiore, ma ora è il centro del paese. I proprietari terrieri non erano molto d’accordo con la costruzione di questa via, perché si vedevano sparire ettari di terreno. Con l’inizio della prima guerra mondiale (1914) il paese, inizia il proprio progresso, continuando ad espandersi verso est, e dando origine alla via che collega il paese a Sospiro. Lo sviluppo di San Daniele, aveva preso un passo veloce, ma la guerra impedì il progresso, con bombardamenti che distrussero parte dei fabbricati e diverse famiglie. Nel primo dopo guerra, un favoloso lavoro di tecnici e operai, ricostruirono parte del paese, e nel frattempo, viene costruita un’altra via importante, che all’epoca era chiamata, via Po, perché collegava il paese all’argine del Po.

La seconda guerra mondiale non impedì lo sviluppo, anzi molti militari tedeschi davano una mano alla costruzione di nuove abitazioni. La via che era chiamata via Po divenne, il 25 aprile del 1945, via XXV Aprile, perché in quella via c’era la casa del popolo, punto di ritrovo per le truppe partigiane del luogo. Nel 1951 il Po straripa, lasciando in ginocchio molte azienda agricole che si trovavano in golena. Molte famiglie si vedevano sparire ogni bene; nel 1952 nasce Via Dondi, allo scopo di consentire a coloro che risiedevano in golena di trasferirsi nella zona protetta dall’argine maestro. Fino al 1980 lo sviluppo sembra placarsi, ma nello stesso anno viene costruita via Puerari, trasversale di via Fontana (via che collega san Daniele a Sospiro). Nel 1980 viene inaugurato il ponte dedicato a Giuseppe Verdi, che collega Isola Pescaroli (frazione di San Daniele Po, situata a sud-est del paese), col comune di Roccabianca (provincia di Parma), e in contemporanea viene costruita la SP 33, che collega il comune di Seniga e il comune Parmigiano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Paleoantropologico del Po, via Faverzani 11, 26046, San Daniele Po (CR). Tel.037265774 http://www.museosandanielepo.com
  • Oasi Naturalistica "Le margherite", Sommo con Porto
  • Attracco fluviale turistico, Isola Pescaroli

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]