Piadena

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Piadena
comune
Piadena – Stemma Piadena – Bandiera
Piadena – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Cremona-Stemma.png Cremona
Amministrazione
Sindaco Ivana Cavazzini (lista civica) dal 26/05/2014 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 45°08′00″N 10°22′00″E / 45.133333°N 10.366667°E45.133333; 10.366667 (Piadena)Coordinate: 45°08′00″N 10°22′00″E / 45.133333°N 10.366667°E45.133333; 10.366667 (Piadena)
Altitudine 34 m s.l.m.
Superficie 19,83 km²
Abitanti 3 658[1] (30-06-2011)
Densità 184,47 ab./km²
Frazioni San Lorenzo Guazzone, San Paolo Ripa d'Oglio, Vho
Comuni confinanti Calvatone, Canneto sull'Oglio (MN), Casteldidone, Drizzona, Rivarolo Mantovano (MN), San Giovanni in Croce, Solarolo Rainerio, Tornata, Voltido
Altre informazioni
Cod. postale 26034
Prefisso 0375
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019071
Cod. catastale G536
Targa CR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti piadenesi
Patrono san Pammachio
Giorno festivo 30 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piadena
Posizione del comune di Piadena nella provincia di Cremona
Posizione del comune di Piadena nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Piadena [Pià-de-na] è un comune di 3.658 abitanti della provincia di Cremona in Lombardia; rispetto al capoluogo si trova a circa 30 km a est; oltre a Cremona, Piadena è quasi equidistante da Parma (circa 40 km), Brescia (circa 50 km) e Mantova (circa 35 km) e questa posizione geografica ha fatto del paese un centro di riferimento importante per i piccoli paesi del suo circondario. Questo comune è posto nella pianura a nord di Casalmaggiore, sulla sponda destra dell'Oglio.

Piadena è anche un importante nodo ferroviario. La sua stazione è posta all'incrocio delle ferrovie Brescia - Parma e dalla Cremona - Mantova. La stazione di Piadena è citata anche nella canzone di Mike sings out of tune intitolata, appunto "Il treno per Piadena"[2]. Il paese è inoltre attraversato, in direzione ovest-est, dalla Strada statale 10 Padana Inferiore e in direzione nord-sud dalla Strada statale 343 Asolana. L'economia locale è basata soprattutto sull'agricoltura, con la presenza anche di qualche industria, alimentare e metallurgica.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piadena fu abitata già in età preistorica, come testimoniano ritrovamenti archeologici nella zona; nel neolitico le popolazioni primitive vivevano quasi sicuramente in capanne poste su alture e in villaggi lacustri nell'età del bronzo. L'etimologia di Piadena non è certa: secondo un'ipotesi piuttosto antica, il nome sarebbe dovuto all'esarca di Ravenna Giovanni Platina che nel 686 fondò qui il “castrum Platinae”. Secondo altri storici la nascita del centro deriverebbe invece da un insediamento etrusco. La località appare nominata in un atto del 990 con cui il vescovo cremonese dona il castello al Monastero di S. Lorenzo in Cremona. Nel 1019 venne ceduta dal marchese di Toscana Bonifacio di Canossa ai vescovi cremonesi. Sconvolta per due secoli (XIII e XIV) dalle lotte fra guelfi e ghibellini, fu incendiata nel 1306 dai guelfi bresciani e mantovani. Occupata da Ludovico Gonzaga, nel 1348 fu ceduta ai Visconti che ne rafforzarono il sistema difensivo e che fecero erigere torrioni di guardia (le “torrazze di Salvaterra”) che ancora oggi spiccano sullo stemma civico. Nel XV secolo fu espugnata dai veneziani, ma ritornò ben presto al Ducato di Milano. Fu feudo di parecchie famiglie, tra cui gli Oscasali di Cremona e gli Araldi. Nel XVII secolo venne saccheggiata durante la guerra che opponeva il conte di Modena agli spagnoli. Nel corso del XVIII e XIX secolo Piadena condivise le sorti del resto del territorio lombardo dalla prima dominazione asburgica, all'avvento di Napoleone, alla costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Significativo fu il contributo dato dai piadenesi ai moti rivoluzionari del Risorgimento.

Gli edifici storici di rilievo sono l'ex convento seicentesco Gerolimini, sede del municipio, e la villa settecentesca Magio Trecchi, dove è attiva una casa di cura per anziani. Lo stemma comunale è composto da alcuni emblemi significativi della storia locale. Le due torri in muratura congiunte da un ponte sul fiume alludono o alle fattezze della torre denominata di Salvaterra, che si doveva trovare sul canale Delmona sulla strada per San Giovanni in Croce, oppure alludono alle due distinte torri difensive del territorio, ossia la Torre di Salvaterra e la torre che doveva ergersi in prossimità del fiume Oglio. Sopra la struttura muraria compare il singolare stemma visconteo del serpente che inghiotte un uomo, simbolo delle vittoriose imprese belliche del nobile casato dei Visconti. Sotto lo stemma compare il nome del comune nell'antica forma di "Platina". Nel municipio, che occupa l'ex convento dei Gerolimini, vi è un museo archeologico che espone numerosi reperti preistorici, celtici e romani.

Chiesa parrocchiale

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo archeologico di Piadena
  • Sito palafitticolo "Lagazzi" patrimonio Unesco
  • Chiostro Gerolimini

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera settembrina
  • Festa di San Pammacchio
  • Festa del vino Novello
  • Festa del gusto
  • Festa del Platina

Persone legate a Piadena[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Piadena ha una grande tradizione sportiva. La società calcistica è il G.S. Danilo Martelli che milita nel campionato di 3ª categoria; il basket è rappresentato dal G.S. Corona Platina che gioca in serie C/1. Vi è anche una squadra femminile di pallavolo, il Volley Piadena A.S.D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Mike sings out of tune - Il treno di Piadena - YouTube
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]